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MARRAS: L’IMPORTANTE E’ VINCERE. L’ASSENZA DEL GOL NON DIVENTI OSSESSIONE

Nella vittoria del Bari sulla Juve Stabia sgomita anche Manuel Marras. Prima del cambio con De Risio, l’esterno d’attacco genovese ha sfoderato ottanta minuti di intensità e movimento.

Ho corso tanto, è vero – le parole a caldo dell’ala classe ’93 – . Sacrificarmi e correre tanto è nel mio dna. Se non sono andato a segno non ne faccio un dramma. Il gol non è una mia ossessione. Prima o poi arriverà”.

Nella zona di trequarti ha infastidito il regista stabiese: “La partita è stata studiata così. La Juve Stabia andava presa così, perché gioca sempre partendo da dietro. Il mio compito ero quello di neutralizzare il play. Penso di aver gestito abbastanza bene questo tipo di situazione”.

Il tridente biancorosso non ha dato punti di riferimento ai campani. Antenucci si sposta a destra, Montalto a sinistra e lo stesso Marras al centro: “Ce lo chiede il mister. In fase di non possesso avevamo massima libertà di svariare su tutto il fronte”.

I tre punti servono per rimettersi in corsa. Per la classifica e per il morale dopo i casi di positività al Covid emersi nello spogliatoio nei giorni scorsi: “E’ una situazione un po’ particolare per tutti – ammette Marras – per cui quando succedono queste cose bisogna soltanto concentrarsi sulla partita. Anche se non è facile”.

La chiosa con una dedica speciale: “Questo successo è per Nicolas, piccolo tifoso del Bari che  vive un momento difficile. Speriamo di avergli regalato una gioia”.

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