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BARI, IL REPORT DEL DOPPIO ALLENAMENTO ODIERNO

Doppia razione di lavoro per i biancorossi di Mignani che oggi sono stati impegnati in due sessioni in preparazione della partita di domenica prossima (San Nicola, 14.30) contro la Paganese.

Questo il report giunto poco fa in redazione: “Prima della seduta mattutina, sessione dedicata allo shooting fotografico con foto squadra; quindi due gruppi si sono alternati tra palestra (mobilità articolare, core stability e potenziamento) e campo (lavoro tattico specifico per reparto).

Nel pomeriggio, dopo essersi sottoposti ad un nuovo ciclo di tamponi, torello di riscaldamento, quindi spazio ad esercitazioni tattiche a tutto campo alternate a mini partitelle a tema con obiettivi variabili. Manuel Marras non ha preso parte alle esercitazioni con contrasto a scopo precauzionale”. Per domani prevista una singola seduta di lavoro.

fonte Ssc Bari

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NUMERI ALLA MANO: I BIGLIETTI DA VISITA DI BARI E PAGANESE

Domenica prossima al San Nicola il Bari affronterà la Paganese per la quinta giornata del campionato di C. I campani occupano il quarto posto in classifica con 7 punti all’attivo, frutto di 2 vittorie, un pareggio ed 1 sconfitta. Tutti i punti sono stati ottenuti nelle tre partite giocate in casa. L’unica sconfitta salernitana è arrivata fuori casa, nella trasferta di Latina della seconda giornata (2-0). Bisognerà quindi capire se la Paganese formato trasferta sarà all’altezza di quanto fatto vedere tra le mura amiche.
IL CREDO DI GRASSADONIA – In Puglia, la Paganese si presenta con un biglietto da visita di 7 gol segnati e 7 subiti. Luigi Castaldo e Federico Piovaccari portano in dote due gol a testa. Gli altri marcatori sono Diop, Murolo e Firenze. Quest’ultimo vecchia conoscenza del tecnico salernitano Gianluca Grassadonia (classe ’72), ex allenatore di Pescara, Catanzaro (subentrò all’esonerato Auteri), Foggia, Casertana, Messina, Salernitana. Quella alla Paganese è una panchina di terzo-genitura avendola già occupata dal 2011 al 2013 e dal 2015 al 2017. Nel curriculum da tecnico, comunque tutte esperienze accumulate al sud, fatta eccezione per un anno alla Pro Vercelli (2017/18). Di solito, Grassadonia fa giocare le sue squadre con il 3-5-2 o con un 4-3-1-2 ed un centrocampo quasi a rombo. Nel suo credo tattico ci sono il possesso palla, la costruzione della manovra dal basso e la ricerca continua della superiorità numerica che apre alle verticalizzazioni. Grassadonia ama studiare gli avversari senza legarsi ad un modulo in particolare anche se nella sua idea di gioco l’impianto iniziale è quello classico del 3-5-2 dove le due mezzali svolgono un ruolo decisivo per aggredire l’avversario senza dare punti di riferimento. Data la predisposizione offensiva del gioco, difficilmente si vede la figura del play basso a guardia della difesa. Al contrario, il modulo può trasformarsi anche in una sorta di 3-4-1-2 con la presenza di un giocatore che agendo fra le linee consenta di far salire la squadra sparigliando la retroguardia avversaria.
IL BARI DEL PRIMATO – Dall’altra parte, il Bari risponderà forte del primato in classifica con 10 punti in coabitazione col Monopoli. Fatte salve le ultime tre vittorie consecutive contro Monterosi, Picerno e Catania, merita una rivalutazione il pareggio della prima giornata a Potenza. Questo perché quello di fine agosto era un Bari ridotto quasi all’osso nell’organico, eppure in grado di uscire indenne da un campo comunque insidioso come il Viviani. Dato che fa ritenere come – pure nella emergenza di uomini e di condizione – questo sia un Bari con dei valori e delle qualità. Il gruppo, infatti, lavora realmente insieme da una ventina di giorni. Nella fase di assestamento, giocando fuori le prime tre gare su quattro, la squadra sta già rispondendo a dovere.
Ci sono, inoltre, tantissimi punti di contatto con l’andamento dello scorso campionato. L’anno scorso, dopo le stesse giornate il Bari aveva gli stessi 10 punti e pilotava la classifica con Teramo, Turris e Avellino. I galletti avevano segnato 10 gol (2 più di oggi) e subiti 5 (tre più di oggi). La Ternana aveva 4 punti in meno. Alla quinta giornata, i biancorossi non giocarono per l’esclusione del Trapani dal torneo. Altro particolare molto curioso: le prime 3 vittorie dell’anno scorso nelle prime 4 giornate arrivarono in trasferta proprio come quest’anno.
IL TOUR DE FORCE – Da domenica in poi, per gli uomini di Mignani inizia una specie di tour de force. Dopo Bari-Paganese di domenica e Messina-Bari del 28 settembre, nel mese di ottobre il Bari scenderà in campo per ben 6 volte (di cui 4 al San Nicola) nell’arco di 28 giorni: tra il derby Bari-Monopoli del 3 ottobre ed il big match del 31 in casa contro il Catanzaro si inseriscono Bari-Turris del 9 ottobre, Campobasso-Bari del 17 ottobre, Bari-Foggia del 20 ottobre e Francavilla-Bari del 24 ottobre. Prossimo mese, quindi, che potrebbe rivelarsi molto importante per gettare le basi di una stagione da protagonisti.
Un ultimo dato da guardare con attenzione al di là delle attuali posizioni e distanze in classifica: Bari, Monopoli, Catanzaro, Juve Stabia e Avellino – ovvero quattro delle potenziali candidate alla vittoria finale se si esclude il Monopoli – sono al momento le uniche squadre imbattute del girone C. Un indicatore di direzione da non sottovalutare, guardando alla possibile prospettiva del campionato.

FOTO Ssc Bari

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GARANZIA TERRANOVA: LA PAGANESE TRIPLICHERA’ LE FORZE, SUPERIAMOLA CON L’AIUTO DEI TIFOSI

Un gol al Catania e tanta roba sul piano della qualità e della quantità nella difesa e nell’intero gruppo del Bari. Questo è quanto garantisce Emanuele Terranova, il nuovo centrale dei biancorossi che sta conquistando tutti a suon di prestazioni altolocate: “E’ stata una bella emozione segnare – dice Tarranova ai microfoni della radio ufficiale della Ssc Bari – anche se il mio primo obiettivo è quello di difendere. Sono contento del gol e per la vittoria sul Catania. In precedenza si avevo provato in mezza rovesciata. Su Instagram ho promesso di rifarlo. E’ stata una palla inaspettata e la prima cosa che ho pensato è stata la sforbiciata”.

Ora testa alla Paganese, un avversario non costruito per vincere il campionato ma attualmente terzo in classifica: “Bisogna prepararla nel modo giusto – ammonisce l’ex Cremonese – perché di sicuro incontreremo una squadra agguerrita che, come tutte le squadre, contro il Bari triplicherà le forze. Quindi, bisognerà andare in campo concentrati e determinati cercando di portare a casa il massimo risultato”.

Terranova ed un piccolo appello ai tifosi affinché possano tornare al San Nicola: “Stiamo facendo bene, si è creato un bell’entusiasmo. Ho visto che molti tifosi ci seguono e sono sicuro che domenica prossima vedremo lo stadio un po’ più pieno rispetto al solito. Questo mi fa enorme piacere e speriamo di portare i tifosi sempre dalla nostra parte”.

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GIOVANI SSC BARI / I CALENDARI DEI GIOVANISSIMI UNDER 15

Sono stati resi noti i calendari del Campionato Regionale fase Provinciale delle formazioni Giovanissimi Under 15; i biancorossi vi prenderanno parte con due  formazioni fuori classifica (perché prof): i 2009 allenati da mister Roccotelli e i 2008 allenati da mister Scardigno.

Le due squadre sono inserite rispettivamente nei Gironi B (Academy Altamura, Virtus Palese Calcio, Pellegrino Sport, Agon Club Altamura e Bari) e Q (Football Academy Gioia Bari, Nick Calcio Bari, Santeramo Calcio e Fortitudo A.D.

Il via alle competizioni è fissato per domenica 26 settembre: nel primo turno i 2008 biancorossi faranno visita alla Football Academy Gioia, mentre i 2009 osserveranno il turno di riposo. I calendari cliccando a questo link: https://cdn.enjore.com/wl/ssc_bari/doc/files/1-HO5lA8vqdQl0pqoVI0NULfDZ481o65.pdf

notizia e foto Ssc Bari

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BARI, OGGI LA RIPRESA. BIANCO E MAZZOTTA IN GRUPPO

Primo allenamento settimanale per il Bari a cavallo tra la vittoria di Catania e il match di domenica 26 settembre al San Nicola contro la Paganese di Grassadonia.

Questo il report della giornata: “Prima di scendere in campo, seduta in sala video per analizzare la sfida contro i siciliani, quindi, dopo una prima parte dedicata a posture, core stability e mobilità articolare, spazio ad esercitazioni tecnico-tattiche basate su circolazione e possesso palla; a seguire lavoro atletico ad intensità differenziate in base al minutaggio di domenica, quindi ancora lavoro tecnico – tattico e, a chiudere, sfida a ranghi misti su porzione di campo. Regolarmente in gruppo Bianco e Mazzotta, mentre Marras e Paponi hanno svolto lavoro atletico differenziato a scopo precauzionale”.

Per domani prevista una doppia seduta di lavoro.

Fonte Ssc Bari

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LE ASPETTATIVE DI MALLAMO: BARI PIAZZA GLORIOSA. QUI PER RIPORTARLA DOVE MERITA

Conferenza stampa del martedì in compagnia del centrocampista del Bari Alessandro Mallamo, il “Tuttocampista” biancorosso secondo la definizione attribuitagli da Ciro Polito: “E’ un termine che mi rende onore – dice il talentuoso esterno scuola Atalanta – e penso si riferisca al fatto che ricopro più ruoli a centrocampo. Sono un giocatore dinamico, mi muovo tanto. Quel cross a Simeri – dice ricordando quanto successo a Potenza due giornate fa – ha aiutato a portare a casa i tre punti da Picerno e ha aiutato me ad iniziare bene questo percorso a Bari. La giocata mi è venuta istintiva, senza pensare troppo a quello che stessi facendo”.

“Penso di trovarmi meglio da mezzala, il mio ruolo naturale – sottolinea – anche se da trequartista in passato mi sono trovato bene. Le vittorie stanno portando entusiasmo ed è presto per parlare di cose più grandi. Le vittorie portano entusiasmo. Contro la Paganese, domenica prossima, spero trovare al San Nicola il calore del pubblico, che mi auguro numeroso. Sempre meglio partire col piede giusto”.

Qualche retroscena sull’arrivo in Puglia: “Il trasferimento a Bari è stato definito l’ultimo giorno di mercato anche se in precedenza c’erano stati dei contatti. Ha influito molto la mia conoscenza col direttore. Sono contento di essere a Bari, una delle piazze più gloriose d’Italia. Speriamo di riportarla nelle categorie che le competono”.

Mallamo, il Bari e la forza del gruppo: “Considerando i tanti giocatori arrivati l’ultimo giorno di mercato, penso che il Bari sia già tanto squadra. Bravi i ragazzi, lo staff la società a farci sentire a casa. Il processo di amalgama sarà lungo, ma il gruppo è forte. Si vede che tutti danno il loro contributo. Vedo la forza di una squadra che punta a raggiungere traguardi importanti”.

Mallamo è cresciuto nel vivaio dell’Atalanta, un valore aggiunto: “L’Atalanta è tra i migliori settori giovanili a livello nazionale. Devo tanto per quello che mi ha insegnato, a livello tecnico e conoscenze del calcio”. La prospettiva di calendario del Bari per fare il salto di qualità: “C’è da cavalcare l’onda dell’entusiasmo e dei punti. Siamo davanti in classifica e questo va sfruttato. Nel calcio bastano due partite sbagliate e può arrivare un poco di nervosismo. Bisogna farsi aiutare anche dal nostro pubblico. Vincere aiuta a vincere”.

Vittoria che non manca nel suo dna calcistico: “Ho giocato con le maglie delle Nazionali dall’Under 15 alla 20, una bella opportunità di vestire la maglia azzurra. Sogno di fare bene quest’anno e portare il Bari in categorie che più competono e continuare su questa strada facendo il lavoro che più mi piace e un domani giocare in categorie più importanti. Ora però sono concentrato sul Bari e l’obiettivo da raggiungere”.

Mallamo torna su alcuni contatti sospetti nell’area del Catania: “Gli episodi sono dubbi, almeno un paio erano rigori. Hanno fatto altre valutazioni. La cosa più importante è stata la reazione di squadra, andare a difendere Antenucci durante il battibecco con Pinto. Un segnale significativo, per fare capire all’avversario che siamo uniti”. “A Bari bisogna stare attenti col cibo – la chiosa scherzosa di Mallamo – perché si mangia molto bene. Non ho ancora provato tutto”, il saluto ai giornalisti sorridendo prima dell’allenamento.

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SPORT E INCLUSIONE: OGGI A BARI IL MEETING INTERNAZIONALE SUL PROGETTO EUROPEO SPORT-IN

Incoraggiare la condivisione delle attività sportive mirate ad inclusione, pari opportunità ed
emporwerment femminile. È lo scopo del progetto europeo SPORTin oggetto del meeting  internazionale di oggi, martedì 21 settembre, che si svolgerà a Bari presso il PalaCarrassi dalle 14,30, con i partner di Romania e Slovenia. L’iniziativa rientra nel Programma Erasmus+ Sport – Azione Small Collaborative e vede tra i protagonisti il full partner italiano, l’ ASD Margherita Sport e Vita , guidato dall’esperto progettista europeo Spartaco Grieco ed affiancato dall’ASD Pink Sport Time Bari partner associato in Italia.
E toccherà proprio alla presidente del sodalizio barese Patrizia Aldini condividere con i partner
rumeni e sloveni il lavoro e le metodologie messe in atto per lo sviluppo del basket femminile nel
capoluogo e per la gestione del centro polisportivo PalaCarrassi. Da segnalare la partecipazione di
Radu Bidiugan, direttore generale dell’Istituto Nazionale di Ricerca Sportiva della Romania, ed una
rappresentanza di Zavod za šport Slovenske Konjice, organizzazione slovena esperta nella
coordinamento di associazione sportive.
Il meeting del PalaCarrassi sarà preceduto da un incontro con il presidente di Fip Puglia Francesco
Damiani che in mattinata illustrerà agli ospiti internazionali le modalità di confronto del comitato
regionale con società e territorio. La giornata di domani offrirà anche l’occasione per presentare
l’evento del 27 settembre, sempre in programma al PalaCarrassi di Bari, che ASD Margherita Sport e
Vita e ASD Pink Sport Time Bari organizzeranno per la Settimana Europea dello Sport, con il
coordinamento di Stefania Scaramuzzi, dirigente Pink.
«Il progetto SPORTin – osserva Spartaco Grieco – riflette la nuova sensibilità su temi quali inclusione, miglioramento di stili di vita e “sport activation”, elementi cardini in cui Asd Margherita Sport e Vita oggi è il leader nazionale per progetti finanziati capitalizzando le opportunità offerte da Erasmus+ Sport, l’unico programma europeo totalmente dedicato allo sport. Ma per condividere le proprie competenze bisogna essere qualitativamente più competitivi a livello internazionale e per questo la proficua collaborazione con la ASD Pink Sport Time Bari garantisce una visibilità sempre crescente allo sport pugliese, soprattutto in un periodo così delicato come quello successivo alla fase più acuta dell’emergenza sanitaria ancora in corso».
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ESCLUSIVA / RAIMONDO (GDM): LA VITTORIA DI CATANIA HA LE CARATTERISTICHE DELLA PARTITA-SVOLTA

Un’analisi a trecentosessanta gradi sull’attuale momento del Bari. E’ quello che la nostra redazione ha fatto in queste ore col giornalista Antonello Raimondo de La Gazzetta del Mezzogiorno.

Antonello, la vittoria di domenica scorsa a Catania è il forte segnale che il Bari invia al campionato. Sei d’accordo?E’ presto per capire i valori di una squadra perché la continuità fa la differenza. Però, quella di Catania è una vittoria che sembra avere le caratteristiche della partita-svolta. Si guarda anche dai dettagli, le stagioni positive si riconoscono quando si vincono questo tipo di partite. Occhio, però, a non parlare di fortuna. Quando una squadra ha valori, mentalità e forza gli episodi ti girano a favore. Quando, invece, hai problemi interni e di costruzione della squadra certe gare le perdi. Quindi, senz’altro, Catania è un segnale forte e positivo. Ma detto ciò, ovviamente piedi ben piantati a terra“.

Il Bari e una panchina lunga: due squadre in una costituiscono un punto di forza?: “Sì, la panchina lunga è sicuramente un valore determinante. Mignani potrebbe anche pescare ad occhi chiusi nel mazzo. Anche a Catania, in panchina c’erano tanta qualità ed esperienza. Il ds ha creato due alternative per ogni ruolo. Alternative vere, non scommesse. Forse, tranne Mallamo che è un giovane ma che pure sta già meritando la fiducia del tecnico. Con i cinque cambi, l’allenatore è agevolato e può gestire meglio certe situazioni“.

Quali sono i segnali di crescita visibili dei biancorossi?La condizione fisica non è ancora ottimale. Ma la crescita di mentalità è chiara. Anche nei momenti di difficoltà, la squadra ha subito il colpo ma è rimasta sul pezzo senza sbracare mentalmente. La mentalità che, per esempio, ha mostrato Simeri che è entrato, non col muso lungo, ma col piglio giusto consapevole di poter fare la differenza“.

Vittorie così fanno intuire che può essere l’anno giusto?In parte, ho già risposto prima. Al di là dei meriti, il discorso può sembrare banale, eppure queste vittorie un poco fortunate spesso accadano durante le stagioni giuste. Chissà che dopo Reggina e Ternana non tocchi al Bari fare la lepre per questo anno. Ce ne sono le possibilità, anche se l’esperienza mi dice che è giusto procedere con i piedi di piombo. Tra sette, otto partite avremo un quadro più chiaro di quello che il Bari può ancora sviluppare sul piano del gioco, dell’intensità e delle alternative”.

foto Ssc Bari

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ANTENUCCI: BARI IN CRESCITA, CON LE VITTORIE RIPORTERA’ I TIFOSI ALLO STADIO

Qualche stralcio delle dichiarazioni di Mirco Antenucci, intervistato in esclusiva dalla radio ufficiale del Bari subito dopo la vittoria in casa del Catania: “Sono tre punti importanti che mettiamo in cascina. Per costruire un campionato – dice – ci vogliono punti e ne abbiamo presi tre disputando una buona partita nonostante il grandissimo caldo. Si è fatto bene, a parte una decina di minuti nella ripresa. Il Bari è una squadra che cresce e raccoglie punti”.

“Abbiamo avuto due, tre ripartenze – aggiunge Antenucci – dove si poteva fare meglio. Il calcio è fatto di episodi. Il pari ha dato fiducia al Catania, ma poi ci siamo ritrovati e abbiamo trovato il gol vittoria con coraggio. Sono contento di essere rientrato in squadra, dopo la precedente settimana in salita. Sull’1-1 ci eravamo demoralizzati e ho detto ai compagni di stare tranquilli, anche perché abbiamo dimostrato di essere superiori al Catania”.

Due parole su Simone Simeri e sulle motivazioni del gruppo: “Simeri sta rispondendo con i fatti. Entra e fa gol. Siamo in tanti e sarà Mignani a fare considerazioni giuste. Noi dobbiamo solo fare il nostro, senza proclami. Dobbiamo costruire mentalità per vincere e queste gare come a Catania ti aiutano a lavorare meglio. Sappiamo qual è il nostro obiettivo. Cavalchiamo l’entusiasmo. Fa sempre bene. Per me il gol importante, come per tutti gli attaccanti. Alla fine, però, conta il gruppo”.

“Con i risultati – conclude Antenucci – dobbiamo trascinare i tifosi allo stadio. E insieme formare qualcosa di forte per raggiungere l’obiettivo”.

foto Ssc Bari