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NUMERI ALLA MANO: I BIGLIETTI DA VISITA DI BARI E PAGANESE

Domenica prossima al San Nicola il Bari affronterà la Paganese per la quinta giornata del campionato di C. I campani occupano il quarto posto in classifica con 7 punti all’attivo, frutto di 2 vittorie, un pareggio ed 1 sconfitta. Tutti i punti sono stati ottenuti nelle tre partite giocate in casa. L’unica sconfitta salernitana è arrivata fuori casa, nella trasferta di Latina della seconda giornata (2-0). Bisognerà quindi capire se la Paganese formato trasferta sarà all’altezza di quanto fatto vedere tra le mura amiche.
IL CREDO DI GRASSADONIA – In Puglia, la Paganese si presenta con un biglietto da visita di 7 gol segnati e 7 subiti. Luigi Castaldo e Federico Piovaccari portano in dote due gol a testa. Gli altri marcatori sono Diop, Murolo e Firenze. Quest’ultimo vecchia conoscenza del tecnico salernitano Gianluca Grassadonia (classe ’72), ex allenatore di Pescara, Catanzaro (subentrò all’esonerato Auteri), Foggia, Casertana, Messina, Salernitana. Quella alla Paganese è una panchina di terzo-genitura avendola già occupata dal 2011 al 2013 e dal 2015 al 2017. Nel curriculum da tecnico, comunque tutte esperienze accumulate al sud, fatta eccezione per un anno alla Pro Vercelli (2017/18). Di solito, Grassadonia fa giocare le sue squadre con il 3-5-2 o con un 4-3-1-2 ed un centrocampo quasi a rombo. Nel suo credo tattico ci sono il possesso palla, la costruzione della manovra dal basso e la ricerca continua della superiorità numerica che apre alle verticalizzazioni. Grassadonia ama studiare gli avversari senza legarsi ad un modulo in particolare anche se nella sua idea di gioco l’impianto iniziale è quello classico del 3-5-2 dove le due mezzali svolgono un ruolo decisivo per aggredire l’avversario senza dare punti di riferimento. Data la predisposizione offensiva del gioco, difficilmente si vede la figura del play basso a guardia della difesa. Al contrario, il modulo può trasformarsi anche in una sorta di 3-4-1-2 con la presenza di un giocatore che agendo fra le linee consenta di far salire la squadra sparigliando la retroguardia avversaria.
IL BARI DEL PRIMATO – Dall’altra parte, il Bari risponderà forte del primato in classifica con 10 punti in coabitazione col Monopoli. Fatte salve le ultime tre vittorie consecutive contro Monterosi, Picerno e Catania, merita una rivalutazione il pareggio della prima giornata a Potenza. Questo perché quello di fine agosto era un Bari ridotto quasi all’osso nell’organico, eppure in grado di uscire indenne da un campo comunque insidioso come il Viviani. Dato che fa ritenere come – pure nella emergenza di uomini e di condizione – questo sia un Bari con dei valori e delle qualità. Il gruppo, infatti, lavora realmente insieme da una ventina di giorni. Nella fase di assestamento, giocando fuori le prime tre gare su quattro, la squadra sta già rispondendo a dovere.
Ci sono, inoltre, tantissimi punti di contatto con l’andamento dello scorso campionato. L’anno scorso, dopo le stesse giornate il Bari aveva gli stessi 10 punti e pilotava la classifica con Teramo, Turris e Avellino. I galletti avevano segnato 10 gol (2 più di oggi) e subiti 5 (tre più di oggi). La Ternana aveva 4 punti in meno. Alla quinta giornata, i biancorossi non giocarono per l’esclusione del Trapani dal torneo. Altro particolare molto curioso: le prime 3 vittorie dell’anno scorso nelle prime 4 giornate arrivarono in trasferta proprio come quest’anno.
IL TOUR DE FORCE – Da domenica in poi, per gli uomini di Mignani inizia una specie di tour de force. Dopo Bari-Paganese di domenica e Messina-Bari del 28 settembre, nel mese di ottobre il Bari scenderà in campo per ben 6 volte (di cui 4 al San Nicola) nell’arco di 28 giorni: tra il derby Bari-Monopoli del 3 ottobre ed il big match del 31 in casa contro il Catanzaro si inseriscono Bari-Turris del 9 ottobre, Campobasso-Bari del 17 ottobre, Bari-Foggia del 20 ottobre e Francavilla-Bari del 24 ottobre. Prossimo mese, quindi, che potrebbe rivelarsi molto importante per gettare le basi di una stagione da protagonisti.
Un ultimo dato da guardare con attenzione al di là delle attuali posizioni e distanze in classifica: Bari, Monopoli, Catanzaro, Juve Stabia e Avellino – ovvero quattro delle potenziali candidate alla vittoria finale se si esclude il Monopoli – sono al momento le uniche squadre imbattute del girone C. Un indicatore di direzione da non sottovalutare, guardando alla possibile prospettiva del campionato.

FOTO Ssc Bari

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