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BARI PICCOLO PICCOLO: IL BABY AKPA CHUKWU SALVA LA FACCIA A PISA

Pisa-Bari 1-1
PISA (4-2-3-1): Nicolas, Leverbe, Canestrelli, Marin (c), Beruatto, Valoti (28′ st Estevez), Arena (16′ st Toure), Moreo (15′ st Mlakar), Calabresi, Veloso (15′ st Nagy), D’Alessandro (33′ pt Barbieri). A disp.: Loria, Caracciolo, Vignato, Jureskin, Masucci, De Vitis, Barberis. All. A. Aquilani.
BARI (4-3-2-1): Brenno, Dorval, Zuzek, Vicari, Ricci (14′ st Frabotta), Maita (14′ st Achik), Maiello, Acampora (Benali), Sibilli, Morachioli (26′ st Aramu), Nasti (26′ st Akpa Chukwu). A disp.: Farroni, Matino, Di Cesare, Bellomo, Edjouma, Pucino, Koutsoupias, Aramu. All. M. Mignani.
ARBITRO: Abisso di Palermo.
RETI: 12′ pt Beruatto; 40′ st Akpa Chukwu.
NOTE: Osservato un minuto di raccoglimento in memoria di Fabrizio Ferrgino. 7.663 spettatori (895 tifosi ospiti). Rec. 5′ pt e 4′ st; 49′ st espulso Nagy per doppia ammonizione.

di Pierpaolo Paterno

PISA – Di buono c’è solo il punto conquistato per il rotto della cuffia grazie al primo gol col Bari del giovanissimo Akpa Chukwu. Un gol ed un risultato che non cancellano i grossolani limiti evidenziati nell’arco di una partita di fronte ad un Pisa in palla per un’oretta, prima di uscire dalla scena per evidente approssimazione fisica. Con due tiri in 100′, il Bari raccoglie il massimo rimanendo imbattuto dopo cinque giornate di campionato. E’ il quarto pareggio stagionale, segno di una formazione ancora in fase di rodaggio e alla ricerca di una quadra tattica e di mentalità.
La novità tecnica è rappresentata dalla presenza a centrocampo di Acampora accanto a Maita e Maiello. In difesa, manca ancora Di Cesare. Per lui c’è Zuzek. In avanti Morachioli, Nasti e l’ex Sibilli. In tribuna, il presidente Luigi De Laurentiis accanto al ds Polito.
Si comincia, ma il Bari resta – testa e gambe – negli spogliatoi, finendo nella morsa di un Pisa battagliero che va a segno dopo dieci minuti di totale dominio grazie ad una soluzione dal limite di Beruatto (nata da calcio d’angolo) valutata e poi convalidata dal Var. Inizio choc per i biancorossi, in evidente difficoltà sul piano tecnico e tattico. Dopo mezzora, il Pisa perde D’Alessandro per infortunio. Al suo posto Barbieri. La sostanza non cambia. Soprattutto sul fronte barese con la formazione di Mignani praticamente anemica sul piano della proposta e della pericolosità offensiva. Zero il numero dei tiri verso la porta di Nicolas. Nel contesto di un primo tempo complessivamente mediocre, fatto di tantissime interruzioni. I toscani assolvono al compito essenziale per amministrare un confronto in cui l’avversario non crea benché minime preoccupazioni. Un Bari troppo brutto per essere vero.
Per Mignani va bene così e si riparte nella ripresa con gli stessi interpreti del primo tempo. Con la speranza che si diano una svegliata. La scossa potrebbe arrivare da Frabotta e Achik, dentro per un impalpabile Ricci ed un Maita a dir poco spaesato.

La prima incursione nello specchio pisano porta la firma di Nasti dopo un’ora di gioco: sinistro a giro con Nicolas chiamato alla deviazione in corner. Nel frattempo, Acampora chiede il cambio dopo uno scontro di gioco. Ma la priorità è un altro doppio cambio: Aramu per Morachioli e il 18enne Akpa Chukwu per Nasti. Nel Pisa, che sembra allentare la presa per via di una condizione generale deficitaria, Estevez subentra ad un Valoti ormai stremato. L’incontro scorre lentamente sui binari finali, senza alcuna accelerazione da parte dei galletti. Almeno sino a 5′ dal termine. Una giocata di Dorval innesca l’inserimento in rapidità di Akpa Chukwu: pareggio di misura nell’area piccola per l’esordiente baby biancorosso di origini nigeriane. Un guizzo agevolato dal concomitante calo fisico del gruppo di Aquilani. Il Pisa, rimasto in dieci per l’espulsione di Nagy, resta in campo a denti stretti pagando uno stato atletico a dir poco precario. Nei 4′ di recupero, il Bari potrebbe persino approfittarne. Non accade e si torna a casa con un punto di speranza. Cambiamento che si spera possa vedersi già domenica prossima al San Nicola contro il Catanzaro. La strada è in salita.

foto ssc bari

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