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IACHINI DISEGNA LA SQUADRA PER MODENA: VOGLIO UN BARI SOLIDO, ROGNOSO E INCAZZATO

di Pierpaolo Paterno

BARI – Fine settimana di passione, attese e trepidazioni per il Bari di Iachini che nel lunedì di Pasqua farà visita al Modena per il primo degli ultimi otto appuntamenti in cui i biancorossi si giocano la salvezza in B. Obiettivo minimo e non all’altezza delle aspettative e delle caratteristiche di una piazza a cui il campionato cadetto sta stretto e che non corrisponde al potenziale della tifoseria. Ma tant’è. Bisogna provare ad “accontentarsi” (almeno sino alla fine di maggio, quando poi andranno prese decisioni societarie chiare e nette circa intenzioni e programmi futuri). Nel frattempo, in prima squadra sono aggregati – oltre ad Arami (che nelle scorse ore ha rimpiazzato Menez) – anche i giovani della Primavera Vincenzo Colangiuli (trequartista), Raffaele Natuzzi (difensore) e Domenico Dachille (difensore). Da capire se servono a Iachini per “fare numero” o se dietro ci sia la reale motivazione di offrire loro delle chances. Opportunità che potrebbe risultare quantomeno rischiosa e che, comunque, rivela i pasticci tecnici compiuti nel corso della stagione. I ragazzi vanno sempre sostenuti e incoraggiati, ci mancherebbe: “Lavorano con noi da settimane e li porterò con me. Colangiuli verrà con noi, sta dimostrando che ha qualcosa di interessante. Convocherò anche Dachille e Natuzzi”.

Beppe Iachini prova ad inquadrare lo scenario all’interno di un gruppo chiamato per l’ennesima volta a ritrovare se stesso e a fornire delle risposte convincenti a se stesso, al tecnico e ai tifosi: “In questi giorni abbiamo provato un paio di soluzioni tattiche – dice Iachini – sia con la difesa a tre che a quattro. Aramu? Gli ho parlato per capire che spirito metterà in queste otto partite. Lo aspettiamo sul campo per capire se è pronto a giocare da subito o a partita in corso. Sappiamo di avere una freccia in più per alzare la fase realizzativa che, nelle ultime partite, è mancata. Con dei gol in più avremmo oggi almeno quattro punti in più. Dobbiamo insistere e Aramu speriamo possa darci una mano”. Oltre ad Aramu (si allena col gruppo ad sei giorni), si attende il reintegro di Diaw: “Viaggiamo a vista, giorno per giorno, centellinando il lavoro su di lui lavorando sui movimenti nel campo da calcio. Voglio essere ottimista, per far sì che possa rientrare. Sentiremo i medici”. La sosta di campionato sembra essere comunque servita: “Ora dobbiamo alzare il livello di concretezza. Quando crei e non la metti dentro, i giudizi cambiano. La sosta è servita per lavorare, spingere. Come ritroveremo il Bari? Nessuno può saperlo. Mi aspetto una solidità e una compattezza per andare a prendere in mano la partita. Lunedì ci sarà il Modena, una squadra che gioca insieme da tempo. E’ organizzata e va rispettata. Chiedo umiltà e atteggiamento giusto”.

Da valutare anche la condizione di Puscas, di rientro dall’esperienza con la sua Nazionale: “In questi giorni ho lavorato coi ragazzi che c’erano. Puscas è tornato solo venerdì. Sta bene, quantomeno non ha problemi. Adesso tira tante volte in porta. E’ in crescita, come altri”. Resta da capire, adesso, su quali certezze puntare per il rush finale: “Dobbiamo insistere su un certo lavoro. I ragazzi devono trovare più convinzione sotto porta. Abbiamo alzato i numeri del possesso e ho visto un modo di approcciarsi giusto. Maiello? E’ appena rientrato, ma anche qui viaggiamo a vista con un ragazzo reduce da un crociato lesionato. I tempi per tornare ad essere quello che conosciamo non li sappiamo”. Un punto in cinque partite. Questo il dato da cui ripartire: “Mi sfogo nello spogliatoio, coi ragazzi. Voglio vedere l’atteggiamento aggressivo e intenso, rognoso e incazzato”.

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