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BARI, 23 CONVOCATI PER IL PARMA

I 23 biancorossi convocati per la sfida al Parma:

 

PORTIERI: 12.PELLEGRINI, 22.BRENNO, 38.PISSARDO

 

DIFENSORI: 5.MATINO, 6.DI CESARE, 19.GUIEBRE, 21.ZUZEK, 23.VICARI, 25.PUCINO, 31.RICCI, 93.DORVAL

 

CENTROCAMPISTI: 4.MAITA, 14.LULIĆ, 24.EDJOUMA, 44.ACAMPORA

 

  1. ATTACCANTI: 9.NASTI, 11.ACHIK, 20.SIBILLI, 32.COLANGIULI, 36.ZANABONI, 49.ARAMU, 77.MORACHIOLI, 91.KALLON
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BARI-PARMA, LE PROBABILI FORMAZIONI

Vincere o almeno non perdere. Questa l’ennesima impresa stagionale a cui è chiamato il Bari che domani pomeriggio – ore 18 al San Nicola – ospiterà la capolista Parma per la 36ma e terz’ultima giornata di serie B. Una sfida delicatissima per i biancorossi costretti a mettere fieno in cascina per tentare l’ultimo assalto alla salvezza o quantomeno ai playout. Al netto dei proclami e degli appelli giunti da ogni dove (l’ultimo oggi nel ritiro da parre del sindaco Decaro).

Non sarà per niente facile perché il Parma scende in Puglia con l’intento di festeggiare la promozione matematica in A con due turni d’anticipo. Eventualità possibile se battesse il Bari ed il Venezia perdesse o pareggiasse col Catanzaro. Oppure se battesse il Bari, il Venezia vincesse col Catanzaro ed il Como perdesse o pareggiasse col Cittadella. Ancora, se pareggiasse col Bari ed il Venezia perdesse col Catanzaro. Ed infine se pareggiasse contro il Bari, il Venezia vincesse col Catanzaro ed il Como perdesse col Cittadella.

Dal ritiro di Altamura, Federico Giampaolo deve fare a meno degli squalificati Benali e Bellomo, nonché degli infortunati Diaw e Puscas. Possibile il 4-3-3 con Maita in regia affiancato da Lulic e Acampora (coppia praticamente nulla nel corso della stagione) ed un tridente offensivo Kallon-Nasti-Sibilli. Pecchia dovrebbe poter contare su Man e Osorio. Out Benedyczak. Bonny guida l’attacco.

PROBABILI FORMAZIONI

BARI (4-3-3): Pissardo; Dorval, Di Cesare, Vicari, Ricci; Lulic, Maita, Acampora; Kallon, Nasti, Sibilli. All. F. Giampaolo.
PARMA (4-2-3-1): Chichizola; Delprato, Osorio, Circati, Di Chiara; Estevez, Hernani; Man, Bernabé, Mihaila; Bonny. All. Pecchia.

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CRISI BARI / DECARO AI CALCIATORI: GETTATE L’ANIMA IN CAMPO

Le parole social del sindaco di Bari Antonio Decaro:

Non giriamoci intorno, quella del Bari è stata una stagione disastrosa. Ma non è ancora finita. E allora ci sono due cose da fare.

La prima: voi calciatori, nelle prossime tre (o cinque) partite, dovete gettare in campo l’anima. Se ce l’avete.
Lo so, per voi retrocedere è solo un piccolo inciampo professionale. Il giorno dopo andate in vacanza, dimenticate tutto e pensate al prossimo contratto da firmare. Per tantissimi di noi baresi, gente semplice che vive la passione per la squadra di calcio in modo viscerale, sarebbe invece un colpo emotivo terribile. Soprattutto dopo l’11 giugno dell’anno scorso. E va evitato a TUTTI I COSTI.

La seconda cosa devono farla dirigenti e proprietari. Comunque vada a finire e qualunque sarà il futuro societario del Bari, bisogna prendere atto che quest’anno è accaduto qualcosa che va al di là della normale alternanza tra successi e delusioni sportive. Anche rispetto al nodo controverso della multiproprietà, che nel momento dell’assegnazione del titolo, si pensava sarebbe dovuto sciogliersi proprio quest’anno, nel 2024. E allora chi comanda deve assumersi le responsabilità dei tanti errori che ci hanno condotto fin qui. E deve farlo mettendoci la faccia, in un incontro pubblico aperto ai tifosi, che sono i veri, unici “azionisti” della squadra. Ho sbagliato qualcosa anch’io? Bene, sarò presente a quell’incontro per rispondere a tutte le vostre domande, come sempre, senza nessun filtro, senza nessun paracadute.

Ve lo devo, in nome della promessa che vi feci sui gradoni del Della Vittoria, nell’estate di sei anni fa.
Intanto domani, anche se non sono stato autorizzato, proverò a raggiungere la squadra in ritiro, per far capire a tutti, calciatori, tecnici e dirigenti, che il destino del Bari calcio è un bene prezioso per tutta la città e come tale va tutelato. Non so se servirà, ma ho il dovere di provarci.

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BARINRETE OGGI ORE 18 ALL’ ORA BIANCOROSSA DI MG RADIO

Appuntamento alle ore 18 di oggi lunedì 29 aprile sui canali social di MG Radio per l’ ora biancorossa. In studio ci sarà il direttore di BariNrete Pierpaolo Paterno. Conduce Giose’ Monno.

Si parlerà della situazione di crisi del Bari calcio a tre giornate dal termine del campionato di B. Collegamento per la diretta a questo link:

https://www.facebook.com/share/p/Yz4pAZAkpLJ5tz4E/

 

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VELA / PRIMA TAPPA COPPA ITALIA DINGHY, PRIMATO PATRONE DEL CV COGOLETO

È Alberto Patrone del Club Velico Cogoleto ad aggiudicarsi la prima tappa della Coppa Italia Dinghy 12’ disputata a Bari nel fine settimana. Secondo Yann Masserrotti Benvenuti del Circolo Velico Tiberino, terzo Cosimo Buttiglione della sezione velica Marina Militare di Taranto, il primo dei pugliesi. Quaranta gli equipaggi partecipanti provenienti da tutta Italia, per un evento organizzato dal Circolo Canottieri Barion su delega del comitato VIII Zona della Federazione Italiana Vela.

Per il circolo barese presieduto da Francesco Rossiello, che già nel 2022 aveva ospitato la prima tappa di Coppa Italia, si è trattato della prova generale in vista del Campionato Italiano del 2025 che è stato assegnato proprio al Canottieri Barion. Un’investitura che premia la dinamicità del circolo di molo San Nicola, capace in pochissimi anni di diventare un punto di riferimento a livello nazionale, peraltro in una spiccata disciplina a connotazione settentrionale come il Dinghy, la più antica classe velica d’Italia: «Il Canottieri Barion – osserva Francesco Rossiello – è ormai una garanzia per la classe Dinghy. Anche questa volta il gradimento dei concorrenti è stato altissimo. Una bellissima manifestazione, pure per i baresi che l’hanno ammirata dal lungomare. Al Campionato Italiano dell’anno prossimo lo spettacolo sarà ancora più bello».

Grande location, gara tiratissima con il puntuale svolgimento di tutte e sei le prove in programma. La Coppa Italia Dinghy non poteva cominciare con condizione meteo migliori: giovedì vento sostenuto e molto variabile, venerdì ventone con vento stabile molto sostenuto ed onda formata, sabato vento stabile che ha permesso di concludere la manifestazione con due prove tecnicamente spettacolari con molti duelli.

La classifica è stata modellata sui cinque migliori risultati ottenuto da ciascun equipaggio e scarto del peggiore. Oltre ai primi tre classificati, sono stati premiati Marco Dubbini del CV Toscolano e Vito Moschioni, giunti rispettivamente al quarto e quinto posto. Al vincitore Alberto Petrone anche il riconoscimento per il primo legno (Dinghy classici) e per il primo Master. Premi per Vincenzo Penagini di YC Italiano primo Super Master, Gaetano Allodi di LNI Napoli in qualità di Legend, Maria Elena Balestrieri di CN Chioggia come prima Lady. Premiata anche Aurora Montanaro Del Pilar del CC Barion, la più giovane partecipante con i suoi 12 anni.

Rinverdita una tradizione che aveva già visto Bari sulla scena della classe Dinghy, con l’organizzazione di cinque edizioni dei campionati italiani dal 1950 al 1967. Adesso la storia si ripete con la Coppa Italia che dopo Bari farà tappa a Portofino e a Venezia. E soprattutto con il Campionato Italiano che sarà ospitato dal Circolo Canottieri Barion a settembre 2025.

Fonte Barion

 

 

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RUGBY UNDER 16 / BARI CORSARO A NAPOLI NELLA FINALE DI ANDATA DELL’ APPIA ANTICA

Tigri rugby Bari corsaro 40-22 nella finale di andata della Coppa Appia Antica under 16 giocata ieri allo  stadio Albricci di Napoli. Con questa vittoria, il Bari ipoteca seriamente l’ambito e storico trofeo.

La cronaca: una partita giocata sempre su ritmi altissimi mostrando tratti di bel gioco ed interessanti individualità da ambo le parti. Partita portata a casa con merito per i ragazzi dei mister Cardinale e Roy Cantero.

Bari e Napoli si incontreranno per la finale di ritorno che si disputerà domenica 5 maggio allo stadio Della Vittoria di Bari.

Intanto, ieri, su campo neutro a Cosenza, si è conosciuta la sfidante del Tigri rugby Bari per le semifinali di serie B. Il Ragusa ha infatti battuto il Benevento 43 a 21 e pertanto domenica 5 maggio ospiterà  le Tigri baresi. Ritorno il 12 maggio al Della Vittoria.

Fonte rugby Bari

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BARI, RABBIA E DELUSIONE DEI TIFOSI: PRESI IN GIRO, MAI PIU’ ALLO STADIO CON I DE LAURENTIIS

La pesante ed irresponsabile sconfitta di ieri a Cosenza spinge il Bari verso la serie C e getta la tifoseria biancorossa nella disperazione per l’epilogo di un campionato in cui la molto probabile destinazione sarà l’amaro ritorno in Lega Pro. Esito che, non è da escludere, potrebbe maturare persino in maniera diretta senza nemmeno passare dai playout. La proprietà è riuscita nell’impresa di portare la squadra dal terzo al terz’ultimo posto nel giro di soli dieci mesi: la cronaca disastrosa di una irresponsabile gestione fallimentare iniziata male, proseguita con pressapochismo e ai titoli di coda peggiori del più brutto incubo che si potesse mai immaginare. Di sicuro, un “regalo” immeritato per una piazza ed una tifoseria tradita da tutte le componenti della Ssc Bari: dalla proprietà al presidente, dal direttore sportivo ai calciatori. Nessuno escluso. Tutti responsabili di uno scempio calcistico che ha nel fallimento di sei anni fa il precedente più vicino nella storia del club. Tanti errori, evidentemente, sono stati commessi a monte nella scelta dei nuovi proprietari a cui affidare la rinascita (quale?) del sodalizio scomparso all’indomani della gestione Giancaspro. La scelta della multiproprietà si è rivelata sbagliata e catastrofica sia per i risultati sportivi che per le ambizioni della piazza e di una tifoseria maltrattata, oltreggiata, ferita nella sua dignità e nella sua passione. Tutto questo non è giusto. Si può anche retrocedere, ci mancherebbe, ma non nel modo in cui sta accadendo. Non così.

Di parole ne sono state dette tante. Forse troppe. Lasciamo il campo alle considerazioni dei tifosi che da ieri sera stanno praticamente inondando tutti i canali social riversando rabbia e delusione. Riportiamo alcuni dei messaggi postati nei vari gruppi social, espressione di posizioni personali non legate a quelle degli altri gruppi organizzati: “Questi stanno a Bari dalla bellezza di 6 anni. Abbiamo fatto 3 anni di C senza grossi problemi da parte della piazza, per poi arrivare a questo? La piazza non basta e ci vuole una società seria. Purtroppo però non dipende da nessuno di noi, l’ unica cosa che possiamo fare è togliere gli incassi a questi incapaci”.
“Purtroppo – si legge ancora – credo che nel 2018 sia scappata di mano un’opportunità enorme: quella di partire da zero con una società seria. Ora siamo degli ostaggi. Io mi chiedo come sia stato possibile affidare il titolo senza nessuna garanzia. Dov’è il centro sportivo e gli investimenti sul settore giovanile? C’è stata molta superficialità nel non garantirsi opportunamente”.
“La colpa – si chiede un tifoso – è essere la sesta tifoseria d’Italia e quindi avere la presunzione di andare in A? Se a Bergamo o Firenze facessero anni in C o in B cosa accadrebbe? Cosa abbiamo di meno come tifoseria? Niente! Noi meritiamo palcoscenici alti. La colpa è solo della società. Non voleva investire, si faceva da parte. L’anno scorso, solo grazie ai tifosi. ha ottenuto un terzo dei ricavi. Ci sono stati degli acquirenti, ma da pretenziosi sparavano alto. Noi siamo solo la parte sana. Giocatori, società e dirigenti vanno e vengono. Noi invece ci leccheremo sempre le ferite e staremo sempre li a sostenere i nostri colori”.
“Diciamocela tutto – scrive un altro – . Meritiamo la serie C tutti insieme. Sapevamo a cosa andavamo incontro e non abbiamo fatto e detto nulla. Non ci sono contestazioni, ma solo regali, scempi del genere da grandi piazze non sarebbero permessi. Ricordo un playoff Bari-Novara. Sullo 0-3, scesero i tifosi a minacciare i calciatori e ci fu un seppur inutile ma ribaltone. Meritiamo la serie C che con De Laurentiis in sella durerà anni e anni perché è un campionato difficile. Meritiamo la serie C perché, come nel 2018, la piazza è rimasta a guardare. Le grandi piazze non hanno bisogno di slogan, non hanno bisogno di numeri. Una grande piazza tutto questo non l avrebbe permesso. Fai lo stesso schifo a Foggia, Napoli, Palermo ecc.. Non sarebbe mai potuto succedere. Sono 18 anni che seguo il Bari e per la prima volta io con loro presidenti in serie C non vedrò mai più una partita, perché forse l’unica speranza è che il calcio a Bari abbia un inizio pulito, con una politica diversa che mira al bene di un patrimonio e di gente che ami questa citta. La serie C con loro non esiste, vivremo 4-5 anni di abissi in condizioni pietose. Hanno boicottato tutto dal principio e hanno fatto valere le loro idee politiche. Il calcio a Bari è finito nel 2018 e noi non abbiamo fatto nulla per fermare tutto ciò”.
“Se abbiamo ancora dignità e attaccamento alla maglia e ai nostri colori, dobbiamo disertare, lasciare lo stadio vuoto fino alla cessione della proprietà. Solo in questo modo, metteremo i De Laurentiis nelle condizioni di andarsene in tempi brevi”. “In serie C – replica un altro – con loro mai, non la vedrò neanche per TV. I quasi 2000 tifosi del Bari a Cosenza sono gli unici vincitori di un grande disastro che, partita dopo partita, si va concretizzando sempre di più”.

“Un grande disastro non solo in campo. La città non merita questo”, il post sociale dell’assessore Pietro Petruzzelli. Al quale rispondono tanti tifosi in commenti che non la mandano a dire: “Invito il popolo biancorosso tutto in caso di Lega Pro con la permanenza dei De Laurentis nel non abbonarsi, nel non spendere un euro per i prodotti ufficiali della società. L’unica possibilità nel cercare di eliminare definitivamente la multiproprietà sta nel colpirli nel portafoglio”. “Assessore, la retrocessione è figlia anche di uno scellerato appoggio incondizionato , prostrandosi a 90° al capezzale di una società indegna e senza vergogna, fatevi un enorme esame di coscienza”. E ancora: “Il disastro l’avete fatto voi regalando il Bari ad una famiglia che ama solo Napoli ed il denaro. Gli avete ristrutturato lo stadio senza tirar fuori un centesimo. Ora vede il disastro chi l’ha fatto”. “Ciao Pietro- aggiunge un altro – per cortesia chiedi al sindaco di pubblicare le 30 pagine scritte da Aurelio. Abbiamo diritto di conoscere le fantasie del nostro “presidente”.
“Forse sarebbe ora di alzare la voce…tutti – continua l’ennesimo tifoso – . Qui non retrocede solo una squadra, una tifoseria. Qui retrocede un territorio intero che ha creduto e investito in un progetto che si sta rivelando non solo fallimentare ma fasullo. Perché si può sbagliare, ma prendere deliberatamente in giro una città non è ammissibile”. E in conclusione: “L’unica cosa da fare immediatamente dopo la fine di questo sciagurato campionato è trovare una nuova guida societaria. Se restano i De Laurentiis, la Lega Pro ve la canterete e suonerete solo voi addetti ai lavori”.

foto Dimensione calcio – news sulle provinciali di serie A, B e C