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BARI, A POGGIOFRANCO IL NUOVO PALAZZETTO DELLO SPORT DI VIA BARTOLO

Un nuovo palazzetto dello sport a Bari, nel quartiere Poggiofranco. Questo l’annuncio dell’amministrazione uscente che – tramite un post social – fa sapere dell’avvio dei lavori in via Bartolo: “Stanno per iniziare i lavori di questo nuovo impianto sportivo – si legge – con tanto verde. Lo spazio ospiterà numerose discipline sportive, dalle arti marziali ai tanti sport di squadra, passando dalla danza, dal ping pong e così via. Sarà una bellissima struttura a disposizione delle tante persone che vivono in questa parte di città- e non solo ovviamente- dove si potrà venire a praticare sport, ma anche a socializzare e stare insieme”. “Lo sport – si conclude nella nota – fa bene e mantiene in forma. Negli ultimi anni sono stati fatti tanti investimenti, anche in termini di infrastrutture, per rendere gli sport sempre più diffusi e accessibili a tutti e tutte”.
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RITORNO PLAYOFF COL PALERMO / STELLATO SPINGE IL RUGBY BARI: CON SERENITA’, PRENDIAMOCI LA B GIOCANDO AL MEGLIO DELLE NOSTRE POSSIBILITA’

Da ieri è a Bari anche il direttore sportivo Mauro Bergamasco. La presenza del campione padovano servirà da ulteriore spinta al Tigri Rugby Bari per puntare alla promozione in serie B. Obiettivo storico (sarebbe la prima volta in 40 anni per il club biancorosso) alla portata del team di Dario Stellato e Vitangelo Spizzico che – domani (domenica 26 maggio) – ospiterà il Palermo alle 12 sul campo del Della Vittoria. Si ripartirà dal 12-9 per i siciliani nel match di andata. “Non servirà l’ansia della prestazione – le parole del tecnico Stellato – . Ma serenità nel fare le cose,  anche a muso duro. Tutto quello che andrà fatto dovrà avvenire al meglio delle nostre possibilità. Il gesto singolo nel rugby si ripercuoto a livello collettivo. Per vincere servirà il senso della squadra, dal capitano al vice Pastore e Veronico. Il loro compito è quello di creare il gruppo, di tenerlo unito. Nel rugby l’io non esiste. Esiste il noi, lavorare per i compagni. Servirà una prova corale per vincere come abbiamo in mente. Le possibilità di farcela ci sono tutte. Avere solo tre punti in meno al via non costituisce un passivo irrimediabile. Una meta vale cinque. Servirà in più una trasformazione o una punizione. Proveremo a sfruttare il nostro gioco, rivolto al ritmo e allo spazio. Sono un amante del rugby totale, in cui la palla passi dalle mani di tutti”.

“Sono passati 15 lunghissimi anni – scrive Daniele Giaquinto sul proprio profilo social -.  Personalmente ho passato metà della mia vita sul rettangolo verde del Della Vittoria. Sono passati tanti compagni, tanta gente che ha contribuito a tutto questo. Avevo 15 anni quando ho messo il primo piede in questo stadio e da allora si sentiva parlare di un sogno chiamato serie B. Oggi ci siamo, siamo veramente all’ultima curva e poi sarà traguardo.
Chi ha avuto modo di conoscermi sa quanto io possa tenerci a questa maglia e vi invito tutti domenica 26 maggio alle ore 12 per darci il giusto sostegno.
Riempiamo lo stadio e facciamolo esplodere”.

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BARI CLUB, LETTERA AGLI SPONSOR: LA CITTA’ NON HA PIU’ NIENTE DA DARE ALLA SSC BARI E A CHI LA SOSTIENE

Questa lettera è stata scritta da Paul, un tifoso innamorato come tanti dei nostri colori e che in passato ha fatto un regalo senza precedenti alla nostra squadra. Tutti noi la condividiamo perché la firma di sotto è di tutti noi, tifosi del Bari“. Il post è pubblicato sul profilo social de La Bari siamo noi – Centro coordinamento Bari Club.
Alcuni dei passaggi della lettera aperta a sponsor e partner della Ssc Bari: “In questi sei anni, la gestione della Ssc Bari da parte della Filmauro ha dimostrato che la multiproprietà è la morte del calcio e la fine dei sogni dei tifosi. Gli attuali proprietari, partiti nel 2018 con proclami ambiziosi, ovvero la risalita in serie A in pochi anni, hanno in realtà declinato un progetto mediocre improntato al dilettantismo e al profondo disinteresse dal voler spingere il club in alto. L’ultima stagione ne è stato il plastico emblema: uno spettacolo grottesco dall’inizio alla fine, con due sessioni di calciomercato imbarazzanti, l’esonero di ben tre allenatori e aggravato dalle incommentabili dichiarazioni che il signor Aurelio De Laurentiis si è fatto sfuggire negli ultimi tempi…Per cui ho deciso: fin quando i De Laurentiis continueranno ad essere i proprietari della mia amata Bari, non vedranno più un euro dal sottoscritto ed è mia ferma intenzione non comprare più materiale di merchandising ad essa collegato né alcun bene prodotto dagli sponsor presenti e futuri della stessa… Quanto a voi, cari sponsor, presenti e futuri, pesate bene queste parole; usatele per le vostre valutazioni e ponderate attentamente su quale possa essere il ritorno di un investimento in una società la cui brand reputation è ormai disintegrata in mille pezzi. Perché per certo questa città non ha più niente da dare a questa proprietà: né fiducia, né lacrime, né soldi. E che sia ben chiaro: né a loro né a chi li sostiene“.
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DI CESARE, L’ULTIMO DISCORSO MOTIVAZIONALE PRIMA DELLA FINALE: ABBIAMO SOFFERTO TANTO, ORA DIAMO TUTTO QUELLO CHE ABBIAMO

“In questa annata abbiamo sofferto tanto e ora non ci resta che dare tutto quello che abbiamo. Non mi interessa che sia il mio compleanno o la mia ultima partita da professionista, ma conta che al 95mo saremo sicuri di aver dato il massimo senza avere rimpianti”. E’ il discorso motivazionale di Valerio Di Cesare alla squadra, durante il pranzo, poche ore prima di scendere in campo a Terni per la finale di ritorno dei playout. Messaggio semplice e senza giri di parole, che il capitano biancorosso trasferisce ai suoi compagni. L’effetto sarà quello che tutti conoscono: un Bari sorprendente, in grado di battere gli umbri al Liberati per 3-0 e blindare la permanenza in serie B.

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CASABARI, OGGI CHIUDE LA MOSTRA DEDICATA ALLE MAGLIE DEGLI ARBITRI

Una mostra interamente dedicata alle maglie degli arbitri è quella che si concluderà oggi presso lo Spazio Place to Do Centro Commerciale La Mongolfiera di Japigia- Bari. Oggi, alle ore 16, prevista la presenza del presidente AIA Regionale nonché ex arbitro internazionale Mimmo Celi. Presente anche il presidente AIA Bari Dario Di Gregorio e l’ arbitro sezione Bari Cristiana Laraspata.
Orari di apertura dalle 15 alle 20. L’appuntamento è organizzato da CasaBari con il patrocinio della Lega Nazionale Dilettanti Puglia, FIGC settore giovanile scolastico Puglia, AIA Puglia,AIA Bari, Unione Veterani dello Sport Bari e con la collaborazione del Museo del Bari e Mongolfiera Japigia.

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MAITA, UNA FELICITA’ INCONTENIBILE: SALVEZZA TROPPO BELLA, BARI LA MIA VITA

Mattia Maita è l’ultimo dei calciatori biancorossi a commentare il successo sulla Ternana che permette di mettere le mani sulla B: “Troppo bello e troppo felice – dice – . L’1-1 dell’andata ci aveva tagliato le gambe. Oggi abbiamo dimostrato i nostri valori. Ci godiamo la salvezza. Giampaolo ha portato freschezza e idee diverse. Quando le cose vanno male, la colpa è dei calciatori. Quando ho detto che la squadra era forte era il messaggio che andava detto in quel momento. Il Bari è la mia vita. Queste annate ti fanno crescere. Ora rilassiamoci e poi pensiamo al futuro”, conclude il giocatore messinese alla radio ufficiale del Bari.

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LA GIOIA PER LA SALVEZZA IN B DI MAIELLO: BARI STRAORDINARIO, RISCATTATA UN’ANNATA STORTA

TERNI – “La salvezza era un grande obiettivo dopo un’annata pesante – sottolinea Raffaele Maiello ai microfoni della radio ufficiale dopo il successo di Terni valso la permanenza del Bari in B -. Ce lo meritavamo tutti. E’ stato un bene pareggiare all’andata. Dover solo vincere è stato un vantaggio mentale. Oggi siamo stati straordinari, si è riscattata un’annata storta. Sul piano personale, sono stato fuori quasi tutto il campionato. A livello fisico non sono al cento per cento, ma ci tenevo a dare una mano al gruppo. Alla fine, c’erano rabbia e delusione. Dobbiamo portarci dentro questo anno. La paura di retrocedere è arrivata solo alla fine. Abbiamo pianto sino a ieri. Teniamo a questa piazza. Dobbiamo fare esperienza degli errori e ripartire più forti. Cambiare quattro allenatori non è stato semplice, non ci ha aiutato. I primi colpevoli siamo noi, non a chiacchiere. Ora guardiamo avanti e siamo contenti della salvezza. Per noi stessi, per la società e la gente. Soprattutto dopo la batosta dell’anno scorso. Valerio? Non ho parole per lui. Oltre i gol che fa, quello che dimostra deve essere un esempio. Un peccato se smette. Sta ancora bene”.

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BENALI, EMOZIONI E MEA CULPA: UNA LIBERAZIONE INCREDIBILE, BARI MERITA DI PIU’

Partito come riserva, quasi uscente a gennaio. E poi pedina inamovibile del centrocampo barese, sino alla finale playout di Terni. Ahmad Benali si lascia andare alle emozioni a salvezza raggiunta: “Una liberazione incredibile – il commento a caldo alla radio ufficiale – . Retrocedere sarebbe stato gravissimo. Dispiace per la Ternana. La situazione di partenza non era facile. Siamo partiti forte, con coraggio. Quello che quest’anno ci è mancato. La piazza merita molto di più. Ringrazio la società per esserci stata sempre vicino. L’annata è partita male e poteva finire peggio. Giampaolo e Di Bari ci hanno dato una grandissima mano. Di Cesare? Per noi è unico, un esempio per tutti noi. Gli abbiamo chiesto di non smettere. Abbiamo giocato anche per lui. Chiediamo scusa ai tifosi per l’annata disgraziata. Mettiamola alle spalle, ci serva da lezione. I tifosi ci hanno sempre sostenuto”.

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DI CESARE, COMPLEANNO CON GOL E SALVEZZA: FINISCE UN’ANNATA MALEDETTA, ORA BASTA POLEMICHE E RIPARTIAMO

TERNI – Allontanato l’incubo della retrocessione in serie C, i calciatori del Bari tornano a rincuorarsi per il 3-0 rifilato alla Ternana. Vittoria di peso che consente ai biancorossi di sorridere per l’obiettivo salvezza raggiunto. Un traguardo dedicato solo ai tifosi, mentre la proprietà (Aurelio De Laurentiis)  ha continuato sino a ieri ad esacerbare l’animo di chi ama la maglia e i colori del Bari. Ma tant’è. Il Bari è salvo, ma la frattura tra società e piazza è ormai insanabile. Tra gli innamorati del biancorosso c’è il capitano Valerio Di Cesare: “Non voglio farmi prendere dall’entusiasmo, ma non se cosa farò adesso. Ci voglio pensare bene. Vorrei parlare con la società e capire dove posso essere più adatto. Ho 41 anni e sono tanti, ho il fuoco dentro. Stavamo buttando all’aria sei anni. Era la partita della vita e l’abbiamo vinta. Sono stati commessi tanti errori quest’anno. Ora si deve mettere un punto e ripartire. Chiudere con quell’11 giugno. Dobbiamo pensare al presente. Basta polemiche. Ripartiamo nel vero senso della parola. Noi stessi stiamo rimasti fermi a otto mesi fa”. “Ho comprato casa a Bari e ora staccherò per alcuni giorni per stare con la mia famiglia. Nessuno immagina cosa abbiamo passato. E’ stata un’annata maledetta. E’ la prima volta che vengo in sala stampa e sorrido. La serie C sarebbe stata qualcosa di tragico, che nessuno meritava”.

Tre gol nelle ultime sei partite, quello di oggi nel giorno del suo 41mo compleanno: “Contento perché sono serviti al Bari. Sono davvero felice. Avevo paura, davvero. I playout sono duri. Mettono ansia e per fortuna è andata bene. Dedico gol e salvezza alla mia famiglia e a tutti i tifosi perché se lo meritano. Mi piacerebbe salutare in modo degno, penso di meritarlo. Ripartiamo dagli errori”, la chiosa di Di Cesare.

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GIAMPAOLO, SOSPIRO DI SOLLIEVO: A TERNI PARTITA PERFETTA, FINISCE UN MESE DURO

TERNI – Dopo mezzora di festeggiamenti nello spogliatoio, nella sala stampa del Liberati fa capolino Federico Giampaolo. Il quarto allenatore stagionale del Bari analizza il successo di Terni che vale la salvezza in B: “Abbiamo fatto la partita perfetta. Siamo stati aggressivi e abbiamo avuto almeno cinque occasioni per fare gol. Veniamo da un mese duro e questa salvezza è una grande soddisfazione. Eravamo ad un passo dalla retrocessione”. Le scelte tattiche anti Breda, col Bari messo a specchio sul 3-5-2: “Vista la partita di andata – dice – abbiamo capito dove migliorare. Benali ha fatto il trequartista. Si è semplificato il gioco. La qualità è venuta fuori. La partita è stata gestita con sacrificio e lucidità. Sono stato chiamato in un momento difficile e col mio staff abbiamo accettato con grande motivazione. Ringrazio Di Bari e Di Leo che con me hanno messo anima e corpo per questo obiettivo. Quando siamo arrivati la squadra era abbattuta per vari motivi. Si è dato coraggio, nelle partite importanti i ragazzi sono venuti fuori”.

“Ora mi godo questa soddisfazione. Adesso voglio staccare la spina e non pensare a niente. L’ultimo mese vale per tre anni. Sono contento per i ragazzi, ci tenevano. Stanno festeggiando come se avessero vinto lo scudetto. Siamo tutti felici. Nel gruppo ci sono persone di esperienza che ti danno molto”, la chiosa di Giampaolo.