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SSC BARI, PRESENTATE LE NUOVE MAGLIE ERREA’: BIANCA, ROSSA E GRIGIA NEL SEGNO DELLA BARESITA’

Mattinata intensa in casa Ssc Bari col presidente Luigi De Laurentiis tornato a parlare dopo la conferenza stampa di presentazione dell’altra settimana per far conoscere alla piazza Moreno Longo e Giuseppe Magalini, rispettivamente nuovo allenatore e ds dei biancorossi. Al loro fianco anche Valerio Di Cesare, dirigente che affiancherà Magalini per la costruzione della squadra che affronterà la B 24/25 (il 10 a La Spezia i calendari del campionato). Al lavoro in sede da tre giorni ed in attesa del ritiro a Roccaraso, si attendono robusti rinforzi dal mercato per non ripetere gli stessi gravi errori commessi l’anno scorso.

La giornata odierna è stata intanto dedicata alla presentazione del nuovo kit gara delle maglie firmate quest’anno da Erreà (pre ordinabili da oggi stesso, usciranno il 30 luglio 2024 al prezzo di 85 euro), rappresentata per l’occasione dal presidente Angelo Gandolfi. Al loro fianco Beniamino Casillo dell’omonimo gruppo commerciale: “Insieme continuiamo questo percorso verso mete più belle possibili. Avere conferme e novità è una spetto premiante. Sono felice di avere Casillo, MvLine e sponsor che vogliono costruire con noi situazioni importanti.

La novità è GoUp di Giuseppe Traversa. Quest’anno ha voluto ambire ad arrivare sulla maglia. un imprenditore serio. L’entusiasmo lo costruiamo con gli sponsor. Saluto Granoro, Decò”.

Angelo Gandolfi di Erreà: “Sono emozionato nonostante l’età, dice. A Bari abbiamo trascorso dieci anni sino al 2015. Un periodo bellissimo. Tornare in questo territorio è una grande soddisfazione. Ringrazio De Laurentiis per questa opportunità. Siamo un’azienda familiare nata 36 anni fa. Cerchiamo di fare il meglio, operando nei mercati mondiali. Lo realizziamo noi e basta. Parliamo di prodotti italiani”.

Si presentano slides a supporto della presentazione delle nuove maglia. La gara maglia home e da fuori casa sono ispirate al mosaico di Timoteo nella chiesa di San Sabino. Per la terza maglia, la lastra d’argento della Basilica di San Nicola.

Parola ai fratelli Casillo: “Siamo sponsor di maglia del Bari per il terzo anno. Siamo onorati di continuare questo rapporto con la società del Bari dove troviamo una grande affinità. Per noi è una iniziativa che ci porta una grande visibilità. Ci leghiamo ad un marchio sportivo che esprime la nostra territorialità. La società del Bari sta facendo un ottimo lavoro. Siamo contenti anche di Erreà. Siamo molto soddisfatti di questa esperienza di sponsorizzazione sportiva. Insieme alla Ssc Bari abbiamo creato modalità di interazione che oggi ci copiano dappertutto. La collaborazione col Bari si estende anche al settore giovanile e alla Academy. Ogni attività di business deve avere delle ricadute sul territorio. E le nuove generazioni e le loro famiglie a noi stanno particolarmente a cuore. Non siamo interessati ad altro, ovvero a rilevare la società calcistica. Ci sono tutte le premesse per fare un’ottima stagione di B che si preannuncia molto complessa”. Sputano quindi i calciatori Maiello, Vicari e Sibilli rispettivamente con maglia rossa, bianca e grigia.

Chi altro le indosserà? “Stamattina – aggiunge De Laurentiis – abbiamo accelerato per tre, quattro giocatori prima di Roccaraso. Tra oggi e domani, al massimo venerdì, potremo dare al mister dei giocatori in più. In B, come in A, il mercato presenta cifre folli. Sento stipendi netti da serie A. Almeno all’inizio. Accade tutti gli anni. Stiamo cercando e identificato altre quattro realtà per costruire un gruppo con nuove leve. Lavoriamo assiduamente tutti i giorni. I prestiti? Non capisco perché possano essere visti male. L’importante è vedere un bel gioco e stare in alta classifica. Ad oggi, abbiamo giocatori che sono solide certezze. Il nuovo capitano? In ritiro si vedrà”.

Sulle parole di Polito a Catanzaro (“Sono stato artefice della salvezza del Bari”). Imbeccato, De Laurentiis risponde: “Con Polito era fisiologicamente finita. Usciti dalla C e sforare la A l’anno successivo, lottare per salvarsi in un anno in cui è andato tutto storto…rifirmerei tutto domani. Dopo aver vissuto anche aggressioni fisiche, avrà cercato di ritagliarsi una propria identità. Credo che Di Cesare sia l’artefice numero uno della salvezza. Ma come tutti, dal magazziniere al presidente stesso. Il calcio è un lavoro di squadra totale. Voglio bene a Ciro Polito”.

La posta in palio si alza, anche di fronte ai partner commerciali. C’è il “partner tifoseria” da recuperare. La posizione del presidente: “Gli investimenti saranno identici a quelli dello scorso anno. Avremo meno risorse dai diritti televisivi. Il lavoro vero devono farlo Magalini e Di Cesare, per centrare i giocatori giusti evitando gli infortuni dell’anno scorso. Servono giocatori di qualità. Ora chiedono tutti cifre folli. Poi, si abbassano le pretese (il riferimento è a Partipilo del Parma, ndr).

De Laurentiis sulla scelta di Bianco come direttore tecnico del settore giovanile: “Abbiamo cambiato gli asset delle risorse umane. Alcuni manager arrivano al capolinea. Bianco è stato il primo a voler prendere in mano il settore giovanile. Darà nuova linfa vitale. Ringrazio Federico Giampaolo, Di Bari e Di Leo. Sono riusciti a portare la nave in porto. Va il mio ringraziamento massimo. La Primavera passerà a Di Leo”.

Sui soci di minoranza: “Sarei favorevole al loro ingresso se non cambiano le norme. Questo per arrivare in A. Può succedere anche l’anno prossimo. La B è un campionato molto improbabile. Difficile prevedere cosa accadrà. Un socio di minoranza rafforzerebbe le economie per arrivare più in alto. Ma non basta questo per salire in A”. La chiosa su DI Cesare e abbonamenti: “Ci sarà un’amichevole interazionale e sarà la partita di addio per Di Cesare. Sugli abbonamenti non abbiamo ancora deciso. Dopo la grande vittoria di Terni, c’erano lacrime di gioia. Dopo due giorni sono ripartito a bomba per trovare le persone che potessero costruire un percorso serio e importanti. Tutti vivono anni difficili. Alla fine, parleranno i fatti. Ci siamo rinforzati e mi auguro che i tifosi dimostrino attaccamento alla maglia. Saranno i risultati a portarli allo stadio e riaccenda la passione. La nostra non è cambiata. Siamo qua stra motivati. Lavorare bene, questo non mancherà mai”.

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