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DPCM DAL 16 GENNAIO AL 5 MARZO: I PUNTI SULLO SPORT

Pubblicato sul sul sito del Governo il DPCM che Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato giovedì 14 gennaio. Nel Decreto, le misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid 19 valide dal 16 gennaio al 5 marzo. Permane il divieto di spostarsi tra Regioni fino al 15 febbraio. Gli impianti da sci rimangono chiusi fino al 15 febbraio, mentre palestre, piscine e gli sport di contatto tra cui calcio e calcetto fino al 5 marzo.
Nel dettaglio, vediamo i punti che riguardano lo sport.

d) è consentito svolgere attività sportiva o attività motoria all’aperto, anche presso aree attrezzate e parchi pubblici, ove accessibili, purché comunque nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri per l’attività sportiva e di almeno un metro per ogni altra attività salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per i minori o le persone non completamente autosufficienti;

e) sono consentiti soltanto gli eventi e le competizioni ‒ di livello agonistico e riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e del Comitato italiano paralimpico (CIP) ‒ riguardanti gli sport individuali e di squadra organizzati dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva ovvero da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico. Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, partecipanti alle competizioni di cui alla presente lettera e muniti di tessera agonistica, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate e Enti di promozione sportiva. Il Comitato olimpico nazionale italiano (CONI) e il Comitato italiano paralimpico (CIP) vigilano sul rispetto delle disposizioni di cui alla presente lettera. L’ingresso nel territorio nazionale di atleti, tecnici, giudici, commissari di gara e accompagnatori, rappresentanti della stampa estera che hanno soggiornato o transitato nei quattordici giorni antecedenti in Stati e territori di cui agli elenchi C, D ed E dell’allegato 20 del presente decreto, è consentito previa sottoposizione, nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo;

f) sono sospese le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, fatta eccezione per l’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza e per le attività riabilitative o terapeutiche, nonché centri culturali, centri sociali e centri ricreativi; ferma restando la sospensione delle attività di piscine e palestre, l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere svolte all’aperto presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sono consentite nel rispetto delle norme di distanziamento sociale e senza alcun assembramento, in conformità con le linee guida emanate dall’Ufficio per lo sport, sentita la Federazione medico sportiva italiana (FMSI), con la prescrizione che è interdetto l’uso di spogliatoi interni a detti circoli; sono consentite le attività dei centri di riabilitazione, nonché quelle dei centri di addestramento e delle strutture dedicate esclusivamente al mantenimento dell’efficienza operativa in uso al Comparto Difesa, Sicurezza e Soccorso pubblico, che si svolgono nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti;

g) fatto salvo quanto previsto alla lettera e), in ordine agli eventi e alle competizioni sportive di interesse nazionale, lo svolgimento degli sport di contatto, come individuati con provvedimento del Ministro per le politiche giovanili e lo sport, è sospeso; sono altresì sospese l’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto nonché tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto, anche se aventi carattere ludico-amatoriale;

h) al fine di consentire il regolare svolgimento delle competizioni sportive di cui alla lettera e), che prevedono la partecipazione di atleti, tecnici, giudici e commissari di gara, rappresentanti della stampa estera e accompagnatori provenienti da Paesi per i quali l’ingresso in Italia è vietato o per i quali è prevista la quarantena, questi ultimi, prima dell’ingresso in Italia, devono avere effettuato un test molecolare o antigenico per verificare lo stato di salute, il cui esito deve essere indicato nella dichiarazione di cui all’articolo 7, comma 1, e verificato dal vettore ai sensi dell’articolo 9.
Tale test non deve essere antecedente a 48 ore dall’arrivo in Italia e i soggetti interessati, per essere autorizzati all’ingresso in Italia, devono essere in possesso dell’esito che ne certifichi la negatività e riporti i dati anagrafici della persona sottoposta al test per gli eventuali controlli. In caso di esito negativo del tampone i soggetti interessati sono autorizzati a prendere parte alla competizione sportiva internazionale sul territorio italiano, in conformità con lo specifico protocollo adottato dall’ente sportivo organizzatore dell’evento.

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CANOTTAGGIO / CUS BARI, NUMERI DA PRIMATO

Numeri di primo piano per il Cus Bari. A svelarlo è la classifica del Trofeo D’Aloja pubblicata nelle scorse ore dalla Federazione Italiana Canottaggio: per il Cus, nono posto generale su 230 società,  primato tra le squadre pugliesi e secondo posto nel meridione. Un salto in avanti di 57 posizioni rispetto alla precedente edizione.

Il riconoscimento tiene in conto le competizioni delle categorie giovanili, dagli 11 ai 14 anni, sommando i punteggi di tutte le gare svolte nel 2020. Per gli “universitari” baresi hanno gareggiato i Cadetti Eva Gatto, Carlo Cucci e Daniele Loconsole. Filippo Prezioso, Davide Annacontini,  AJ Liantonio, Nicola Rotondo e Bruno De Santis tra gli Allievi C. Quindi Miriam Loconsole, Roberta D’Alessandro, Gloria Licciardi, Francesco Cioffi, Andrea Licciardi e Matteo Chimenti per gli Allievi B. Allievi A, infine, Alessia D’Alessandro, Andrea Annacontini, Brian Liantonio e Nicola Loseto. A seguire gli atleti, i tecnici Alberto Boccuto, Saverio Binetti, Carlo Vedana e Angelo Natuzzi.

“A guardare la classifica – ha affermato Boccuto – possiamo essere davvero soddisfatti. Siamo arrivati noni in Italia, dietro importanti società. Quasi tutte del centro nord. Tra l’altro, parlando di aree geografiche, siamo secondi tra le società del sud Italia, dopo la quarta CC Peloro di Messina e primi in Puglia”.

Il 2020 è stato un anno segnato negativamente dal Covid-19 e dal lockdown per contrastare la diffusione del virus Sars-Cov-2. Le competizioni sono state poche, quattro in tutto, ed i ragazzi delle categorie giovanili non hanno potuto allenarsi assiduamente in acqua. Alcuni degli atleti in questione, i più grandi, dotati di remo-ergometro dal Centro Universitario Sportivo barese, si sono allenati da casa, seguiti costantemente dagli allenatori sulle piattaforme di videoconferenza. Tutti, invece, sempre monitorati, hanno eseguito allenamenti di ginnastica: “Se consideriamo che la preparazione in acqua è stata davvero minima – continua il tecnico cussino – per noi questo piazzamento è un ottimo risultato. I più piccoli, ovvero gli Allievi A, categoria iniziale per gli atleti di dieci anni, oltre a non aver potuto utilizzare neppure con i vogatori, hanno disputato una sola gara in questa stagione segnata dalle restrizioni”.

Per il nono posto di questo anno, rispetto al sessantaseiesimo del 2019, è stato decisivo il buon risultato nel “Meeting Nazionale Giovanile” del Centro–Sud, andato in scena a fine settembre e nel quale i ragazzi del Cus Bari sono arrivati primi a pari merito con la squadra della Guardia di Finanza e la Tevere Remo.

fonte Gdm

foto Cus Bari

 

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RUGBY & FOOTBALL AMERICANO: A CATINO IL NUOVO STADIO ENTRO IL 2021

BARI – Con la pubblicazione dell’avviso pubblico – lo scorso 28 dicembre – per la procedura di gara (scadenza 15 gennaio) inizia ufficialmente il conto alla rovescia per la realizzazione del nuovo stadio del rugby e del football americano in località Catino. Il progetto (durata 1 anno dall’affidamento dei lavori) – già completo e nelle disponibilità dell’amministrazione comunale – è stato finanziato dal bando Sport e periferie per un importo complessivo di 2 milioni di euro, metà finanziati dal Governo.

Fatta salva solo l’attuale recinzione, oltre al campo da gioco in erba naturale il progetto prevede una gradinata da 500 posti, tribune coperte da una struttura che diventa portico monumentale. Quindi un parcheggio alberato, una palestra e spogliatoi aperti anche ai residenti del quartiere. Senza dimenticare spazi destinati al “terzo tempo”, rituale conviviale delle due discipline. Le società coinvolte nella futura gestione saranno il Navy Seals per il football americano e le Tigri Bari per il rugby.

Gennaro Totaro, vice presidente del Rugby Bari, non nasconde la soddisfazione: “Dopo il blocco dettato dal Covid, finalmente ci siamo. Una esclusiva per la palla ovale barese nella storia della città”. Al di là degli aspetti tecnici, contano quelli sportivi: “Per noi cambia molto. Dopo anni al Della Vittoria, avremo una struttura a nostra disposizione h24 e con più possibilità di definire tanti progetti. A partire dalla reception e la club house, la palestra, gli uffici amministrativi e dei locali per il tempo extrascolastico. Tutti concentrati in un’unica struttura. Cresceremo anche dal punto di vista organizzativo, by-passando i problemi legati agli orari di utilizzo dell’impianto. Il sito del nuovo stadio a Catino, un ex campo di calcio mai terminato, è strategico perché permetterà la rivalutazione della periferia cittadina sia dal punto di vista sportivo che sociale”.

“Per la gestione – continua Totaro – faremo una sorta di consorzio con la Navy Seals scegliendo la migliore soluzione giuridica per tutti. Col football americano il discorso è già consolidato dopo l’esperienza maturata al Della Vittoria per gestione, lavori e tempi di utilizzo. La stessa cosa avverrà a Catino, dove in più avremo anche l’impianto di illuminazione che permetterà di svolgere per entrambi attività di gara anche il pomeriggio o la sera del sabato. Con le partite in calendario troveremo un compromesso insieme agli amici del football. Insieme all’assessore allo sport Petruzzelli abbiamo anche partecipato alla fase progettuale per fornire indicazioni pratiche. Dai magazzini al campo. Il nostro ha dimensioni più ampie e per le tracciature avremo due colori a vernice diversi. Abbiamo dovuto intersecare i regolamenti dei due sport. Ci sono delle differenze per esempio sui pali. I nostri sono sulla linea di meta, quelli del football a fondo campo”.

“Felicissimi, aspettavamo questa notizia da tanto tempo e finalmente sembra un sogno che si realizza. Speriamo prima possibile”, le parole di speranza del tecnico del Rugby Bari Vincenzo Scarano.

Gaetano Bitetto è il numero uno del NAvy Seals Bari (nome che racchiude la produttiva collaborazione con i SeaMan Milano), associazione sportiva American Football Team BARI nata nell’ottobre del 2010 come Patriots e poi – nel 2015 – evoluta nella nuova denominazione: “La notizia di uno stadio dedicato è molto positiva, una svolta perché avremo uno spazio adeguato al football amaricano. Con tutto il rispetto per il Della Vittoria, giocare e allenarci in una nostra struttura ci darà la possibilità di contare su un campo tutti i giorni dell’anno. Oltre che allargare la base degli attuali quaranta tesserati. Senza dimenticare il significato sociale di operare in un quartiere periferico che noi consideriamo un valore aggiunto. Al momento il campionato di C è fermo e speriamo di ripartire quanto prima per difendere i colori della città nel nome del football americano anche in categorie più importanti”.

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno

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LA WATERPOLO BARI TORNA A NUOTARE. TAU: IN PISCINA, ASPETTANDO I CAMPIONATI

BARI – La Waterpolo Bari torna a vivere. Pandemia Covid permettendo, la società del presidente Merlini prova a muovere i primi passi della ripresa agonistica di tutti i suoi settori.

La prima manifestazione ufficiale del sodalizio biancorosso è stata la Coppa Brema di nuoto (quarto posto), prima di Natale a Giovinazzo: “Un bellissimo risultato che ci premia degli sforzi che stiamo compiendo in questo periodo di restrizioni”, le parole del dirigente barese Giovanni Tau. “I riflettori – continua – sono puntati ovviamente su tutte le discipline. I team della pallanuoto, per esempio, hanno ripreso il venerdì prima di Natale nella nostra piscina indoor da 25 metri dopo gli allenamenti al Cus. I settori agonistici stanno rientrando in previsione della ripresa dei tornei a gennaio. E, cioè, Senior, Under 18, 14 e 12. Nella squadra di B manca ancora qualcuno che preferisce aspettare in via precauzionale”. Tra questi i veterani Orsi, Santamato, Padolecchia, Martiradonna e Palmisano. Mister Risola, affiancato da Andrea Carnimeo e Daniele Di Pasquale – per questi giorni di feste natalizie – ha definito un programma di rifiniture: “Per la zona rossa – precisa Tau – non abbiamo riaperto nei giorni festivi. Nelle giornate in zona arancione siamo in piscina. Ci si allena tutti i giorni in orario serale”.

La vasca piccola dello Stadio del Nuoto è finalmente funzionante dopo i lavori di manutenzione straordinaria: “Se non riparte l’attività di base non possiamo programmare la riapertura della piscina grande. I lavori sono ultimati e a livello interno abbiamo trovato un lieve punto di equilibrio. Grazie alla collaborazione di tutti i settori agonistici, abbiamo potuto contare su un contributo volontario legato alla distribuzione di oltre 200 felpe sociali. Un’iniziativa di sostegno alla riapertura della piscina piccola. Sempre nel rispetto delle normative, potremo così mantenere vive le attività per i prossimi mesi. Sulle quali, ad oggi, non abbiamo indicazioni né dalla Fin nazionale né da quella regionale. Per quest’ultima, siamo in ritardo rispetto alle altre realtà d’Italia dove si è già messo mani ai calendari per i campionati giovanili. La B dovrebbe cominciare a fine gennaio, in un modo o nell’altro. Ma dettagli, al momento, non ne arrivano”.

“Non abbiamo previsto scambi di auguri tra staff e atleti. Abbiamo solo vissuto un momento di condivisione pre natalizio – conclude Tau – con il personale di manutenzione e alla presenza del presidente Merlini”.

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CC BARION / QUARANTA: LAVORIAMO PER UN 2021 DA PODIO

“Il momento è difficile, ma al di là del lockdown ripartiremo dagli ottimi risultati conseguiti nello scorso anno agonistico”. Parola di Carlo Quaranta, direttore sportivo del Circolo Canottieri Barion che si proietta già verso la nuova stagione del sodalizio biancoceleste.

“L’anno prossimo – continua – lavoreremo per prendere qualche podio. I ragazzi hanno continuato ad allenarsi per preparare la stagione anche in periodo di Covid. E lo fanno ancora in questi giorni con doppie sedute per canottieri, canoisti e velisti. I calendari federali già ci sono. Si partirà a gennaio con le gare nazionali preparatorie e selettive per le competizioni internazionali future. Poi si continuerà, tra luglio e settembre, con i campionati italiani”.

“Il 2020 è stato di semina – osserva il ds – affinché il nostro circolo possa tornare ai livelli di sempre nel giro di poche stagioni. Il fiore all’occhiello resta la sezione di canottaggio, con cinque innesti della squadra Cas fra gli agonisti e tante promesse fra 15 e 17 anni come Capone, Leonetti, Quaranta, Tamborrino, Bellomo e Bosco. Potranno anche entrare nel giro azzurro”. Barion non è solo canottaggio: “La 14enne Alessandra Centrone è la portacolori della sezione canoa, tira l’intero gruppo. Negli sport remieri vogliamo diventare un costante bacino per le squadre azzurre. E c’è attenzione anche per il rilancio della pesca sportiva e per la cura della vela, con l’implementazione della categoria Laser e la conferma di Morgan IV di de Gemmis su livelli di assoluta competitività, nelle più importanti manifestazioni d’altura”.

Risalto agli agonisti ma anche progressivo coinvolgimento dei soci, per un’offerta sportiva davvero aperta a tutti: “La scommessa – ricorda il numero uno del Canottieri Barion, Francesco Rossiello – è coinvolgere sempre più soci. Nonostante l’emergenza sanitaria, i corsi sportivi hanno registrato tantissime adesioni come coastal rowing, SUP, canoa, oltre alle più tradizionali attività in palestra come l’aerobica, il fitness, gag e sala attrezzi”.

La riscossa del Barion passa anche dall’organizzazione di eventi sportivi nazionali: “In questo senso – annuncia Rossiello – rientra la richiesta pervenuta dal Presidente della VIII Zona della Federazione Italiana Vela di organizzare la terza edizione della Coppa dei Campioni, Campionato Zonale d’Altura ad aprile 2021”.

fonte La Gazzetta del Mezzogiorno

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LEGA NAVALE BARI / ZAETTA PREMIATO STELLA D’ORO CONI

Onorificenza di lustro per il presidente della Lega Navale Bari, Marcello Zaetta, premiato poche ore fa con la Stella d’oro del Coni, titolo di merito sportivo che spetta a chi per almeno trent’anni dà lustro allo sport.

La sua storia – si legge sulle pagine dell’edizione odierna di Repubblica Bari – si intreccia fortemente con quella della Lega Navale di Bari (Collare d’oro Coni nel 2015), di cui Zaetta è stato prima segretario per tre anni, poi presidente da ben ventisette anni“.

Una vita per la vela – dice – una passione che ho condiviso con mia moglie, anche
lei amante del mare, e che poi ho trasmesso ai miei figli. Mario, che oggi ha 37 anni, è stato anche campione italiano d’altura, ma anche Giorgia è stata velista di buon livello“.

Il mandato presidenziale di Zaetta terminerà tra due mesi, ma il dirigente barese resterà nel mondo dello sport come presidente pugliese della Federazione Canoa.

fonte Repubblica Bari

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VOLLEY / AMATORI BARI, LA STELLA D’ORO PER FESTEGGIARE I 50 ANNI

Stella d’Oro al merito sportivo per l’anno 2019: questa la comunicazione ufficiale di Giovanni Malagò, numero uno del Coni, arrivata lo scorso 23 novembre in casa Amatori Volley Bari. Titolo di pregio che permette al sodalizio del presidente de Santis di gongolare sulla scorta degli innumerevoli titoli già in bacheca. L’Amatori Volley Bari è una delle associazioni sportive dilettantistiche più importanti di Bari. Nel mondo della pallavolo, a livello italiano, ha militato per 25 anni nella massima serie Nazionale.

Fondata nel 1968, vanta un palmares di tutto riguardo avendo vinto uno scudetto, una Coppa Italia ed una Coppa Europea (C.E.V.), nonché il titolo nazionale di beach volley femminile 4×4 nel 1996. Senza contare l’organizzazione delle massime manifestazioni a livello mondiale ed europeo per nazionali Seniores e Juniores, oltre alle Coppe di Club (Coppa dei Campioni, Coppa delle Coppe). In 50 anni di attività, spiccano numerosi titoli provinciali, regionali e nazionali nei campionati giovanili ed un fiorente centro di avviamento allo sport. Da  ultimo,  nelle  stagioni  2014-2015  e 2016-2017 arrivano l’approdo  alle  finali  nazionali  Fipav  con  le formazioni under 14 e under 16 maschile ed il premo F.I.P.A.V. con il Marchio di Qualità del  settore giovanile maschile e femminile per il biennio 2016/17, 2018/19 e 2020/2021.

Il presente racconta di otto campionati di settore giovanile, più la serie C femminile e la serie D maschile nel mirino. Le date cerchiate di rosso per l’avvio di regular season dei tornei di vertice sono il 23 e 24 gennaio. Curva dei contagi Covid permettendo. Nel frattempo si guarda al passato glorioso.

In cascina spunta la partecipazione a numerose manifestazioni nazionali in Italia. Un lavoro proficuo svolto nel settore giovanile che ha portato ai massimi  livelli  tantissime  atlete baresi, alcune delle quali (Ricci e Marulli) in maglia azzurra. Nella stagione 2019/2020 sono stati tesserati 327 atleti dai 5 a 26 anni, 8 tecnici, 10 dirigenti e 9 segnapunti federali.

I primi a gongolare per il riconoscimento giunto nelle scorse ore da Roma sono il presidente onorario Mimmo Magistro e sua figlia Manuela, avvocato, ex giocatrice di fama e da una quindicina di anni direttore sportivo del club affiancata dal marito Cesare Casulli, già nazionale Under 23 e  campione europeo: “Sono felice – le parole del ds – e invito le autorità  a consentire la riapertura delle palestre scolastiche. A settembre, i tesserati avevano ripreso l’attività, chiamati a spese enormi per igienizzare le palestre e poi costretti a bloccare tutto”.

Questa onorificenza del presidente Malagò – la chiosa dell’assessore regionale allo sport Raffaele Piemontese – è un vanto per l’Amatori Volley, oltre che un grande incoraggiamento per tutto il movimento sportivo pugliese”.

fonte La Gazzetta del Mezzogiorno

fonte foto http://www.amatorivolleybari.it

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WATERPOLO BARI / CHIUSURE PER COVID E LAVORI ALLE PISCINE, PARTECIPAZIONE AI CAMPIONATI A RISCHIO

BARI – Stadio del Nuoto e Waterpolo Bari, calma piatta. O quasi. Gli effetti dei provvedimenti di chiusura dettati dai Decreti governativi per via del Covid iniziano a farsi sentire. Gli unici movimenti che si registrano da una settimana a questa parte all’interno delle piscine comunali di via Di Maratona sono quelli degli operai del Comune al lavoro per rimettere la struttura in sesto.

Non ci sono grosse novità che riguardano l’aspetto sportivo – fa sapere subito Emanuele Merlini, il presidente della Waterpolo Bari che ha in gestione le piscine – . Adesso che è tutto fermo, grazie al Comune sfruttiamo questa occasione per il ripristino strutturale dello Stadio del Nuoto“.

L’inutilizzo della struttura produce, tuttavia, effetti a catena a dir poco preoccupanti. Merlini alza la guardia: “I ragazzi del nuoto e della pallanuoto continuano a lavorare a secco, facendo ginnastica ed esercizi a corpo libero negli spazi esterni dello Stadio del Nuoto o su strada per la corsa. Poi andiamo al Cus dove – con poco – paghiamo degli spazi acqua per fare allenare i nostri atleti, dai Senior agli Under 12 escluso il gruppo Propaganda. Per un totale di circa 160 persone. Non era scontato ricevere un sostegno del genere, quindi al Cus va tutta la nostra gratitudine. Questo discorso andrà avanti sino a quando riavremo lo Stadio nella sua interezza“.

SERIE B A RISCHIO – “Per il campionato – prosegue desolato Merlini – è tutto in alto mare. Molte società, della nostra B ma anche di A2 e C, hanno già palesato enormi difficoltà ed imbarazzo per portare avanti l’eventuale disputa di un torneo. Ad oggi, noi staremmo peggio degli altri perché non disponiamo della piscina dove giocare. Le vicende della Waterpolo Bari sono legate alle sorti della gestione della struttura. Se non ci sono entrate economiche è impossibile proseguire. Al momento rinunceremmo al campionato. Né possiamo giocare al Cus perché quella piscina, 50 per 30 metri e di altezza inadeguata, non è omologata. Non potremmo comunque affrontare le trasferte, non disponendo di una cassa da cui attingere per sopportarne i costi. Non abbiamo pubblico e non possiamo chiedere agli sponsor di sobbarcarsi sacrifici senza ritorno. Senza attività di base che senso ha svolgere attività agonistica?”.

La speranza dei reds sarà comunque l’ultima a morire: “Siamo lo stesso fiduciosi e faremo del nostro meglio per consentire ai ragazzi di praticare sport. Rinunciare ai campionati sarà il male minore. La priorità è conservare l’attività giovanile e quella degli atleti più grandi che si allenano senza finalizzare il lavoro a partite ufficiali. Uno spirito di resilienza, esempio unico di abnegazione e amore per lo sport“.

GARANZIA PETRUZZELLI – Al di là delle aperture che potrebbero arrivare da nuovi Dpcm, l’assessore allo sport del Comune, Pietro Petruzzelli, rassicura su modalità e tempi dei lavori: “Stiamo facendo manutenzione straordinaria,  sostituendo in primis i filtri della vasca da 25 metri. Abbiamo rifatto tutta la guaina e la coibentazione del tetto e aggiustato una perdita nello spogliatoio maschile della vasca da 25 metri. Stiamo rifacendo uno spogliatoio della vasca da 35 metri e, in più, sostituendo delle travi ammalorate che insistono su quest’ultima vasca – dove abbiamo montato un’impalcatura – . Sono attività marginali, ma fondamentali per la manutenzione, che contiamo di ultimare nel giro di poche settimane. Per l’outdoor va avanti la procedura amministrativa legata al concorso di progettazione. Una questione impattante, per ripensare del tutto gli spazi esterni dello Stadio del Nuoto. Le priorità restano la salute e la sicurezza dei cittadini”.

fonte La Gazzetta del Mezzogiorno

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BASKET / CAMBIA IL FORMAT DEL CAMPIONATO DI SERIE B

Cambia il format del campionato di serie B maschile di basket. Questa la decisione presa nelle scorse ore dalla Lega Nazionale Pallacanestro in accordo con la FIP e con le società partecipanti, visto il peggioramento nelle ultime settimane del Covid 19 e per favorire gli spostamenti per le gare.
Nella fattispecie dei team baresi, la Pavimaro Pallacanestro Molfetta è stata inserita nel gruppo D2 con Bisceglie, Ruvo, Taranto, Nardò, Catanzaro e Reggio Calabria. Nelle ultime ore è arrivata la rinuncia e il ritiro dal torneo del Matera. I biancorossi del Molfetta affronteranno nella prima fase tutte le altre formazioni in gare di andata e ritorno.
Al termine della prima fase le squadre incrociano quelle dell’altro mini girone da otto squadre D1 composto da Rieti, Roma, Cassino, Formia, Avellino, Pozzuoli, Sant’Antimo e Salerno. In una fase ad orologio con gare di sola andata, quattro in trasferta e quattro in casa.
Al termine di questa seconda fase da ventidue gare complessive verrà stilata la classifica del Girone D. Le prime otto accedono ai playoff promozione per la Lega2. Le classificate dal nono al dodicesimo posto sono salve. Dal dodicesimo al quindicesimo posto disputano i playout da cui uscirà una retrocessa. L’ultima in classifica retrocede direttamente.
L’inizio del campionato dovrebbe essere previsto per il 29 Novembre e nelle prossime ore verranno stilati i calendari.

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BASKET / MOLFETTA: TORNA SERINO, SALUTANO TARTAGLIA E ANGELINI

Gente che va e gente che torna in casa Pavimaro Molfetta. La prima società di pallacanestro di Molfetta riaccoglie infatti Gianluca Serino, giocatore che tornerà a vestire la maglia biancorossa nel campionato di Serie B che sta per partire.

Serino, classe 1993, è cresciuto cestisticamente parlando, a Barletta prima delle esperienze con le maglie di Trani, Val di Ceppo e Ruvo. Arrivato a Molfetta nell’estate del 2018 ha prima guidato la formazione biancorossa alla promozione in Serie C Gold con 18 punti di media, poi nella passata stagione interrotta per il Covid 19 aveva una media di oltre 13 punti a partita con la squadra al primo posto in classifica. In questi due anni con la maglia biancorossa ha saputo far innamorare il pubblico biancorosso con le sue giocate spettacolari. Il lungo barlettano dotato di grande atletismo e di una buona mano dalla media andrà a rinforzare il reparto lunghi della Pavimaro Pallacanestro Molfetta in Serie B.

Serino – fa sapere la società – ha iniziato ad allenarsi con la squadra già da qualche giorno e si è detto entusiasta di indossare nuovamente la maglia biancorossa.

La Pavimaro Pallacanestro Molfetta comunica anche di aver rescisso consensualmente l’accordo contrattuale con l’atleta  Mario Tartaglia. Idem per Federico Angelini. Arrivato a Molfetta la scorsa stagione, il play brindisino ha contribuito a guidare la squadra al primo posto in classifica nel campionato di Serie C Gold, dimostrando sempre grande impegno e serietà.

Fonte notizia e foto Ufficio Stampa Pallacanestro Molfetta