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TAEKWONDO / ESAMI REGIONALI AL PALACARRASSI: KANKUDAI FUMAROLA TEAM SUGLI SCUDI

Esami regionali di taekwondo sotto i riflettori per circa sessanta atleti di diverse società pugliesi che lo scorso fine settimana sono stati protagonisti ad un PalaCarrassi di Bari “blindato” nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria.

In calendario i tanto sospirati esami di cintura nera davanti ai tre commissari Luigi Clemente, Luca D’Amico e Marco Cazzato. Pochissime le persone sugli spalti, tutte opportunamente distanziate. Per le società baresi, si segnala l’ottima performance per gli atleti della Kankudai Fumarola team. Laura Lidonnici, Daniela Colucci e Damiano Romito promossi terzo Dan, Scardicchio Maddalena secondo Dan, Cramarossa Federica primo Dan e gli exploit dei piccoli Fumarola Alessio, Volpe Silvia e Volpe Luigi, promossi al primo Poom (Dan della categoria bambini). Un bel segnale per lo sport in generale e per tutte le società pugliesi di Taekwondo in particolare.

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KARATE / DHARMHA CASAMASSIMA, LA MOSSA VINCENTE DEL MAESTRO MITOLA

Filippo Mitola è la voce, l’anima ed il braccio del karate al Dharmha di Casamassima. La società di via don Domenico Parente apre le porte ad una delle più nobili arti marziali affidandosi all’esperienza e alle qualità di uno dei maestri della disciplina più titolati e rinomati della Puglia.
Al Dharmha – attacca Mitola – insegno karate tutti i martedì e i giovedì. Lavoriamo su due lezioni nel rispetto delle norme Covid, dalle 17.30 alle 18.20 e dalle 18.30 alle 19.20. La prima sessione è per i bambini dai sei agli otto anni. La seconda per i più grandi, dai 9 ai 15 anni. Per gli adulti, non ci sono richieste specifiche perché il Dharmha offre altre numerose alternative rispetto alle arti marziali. E’ il terzo anno che lavoro per la società di Casamassima. Iniziammo da zero e ora rappresentiamo una realtà viva e consolidata“.
REALTA’ VIVA E IN CRESCITA – “Per via del Covid – continua il maestro barese – appuntamenti e campionati ufficiali Fijlkam – federazione di categoria a cui il Dharmha è associato da due anni – non sono in programma. Per questo, stiamo portando avanti un lavoro sulle capacità motorie, sull’impostazione e sui primi rudimenti della tecnica. Come salti e slalom, soprattutto per i più piccoli. I più grandi sono indirizzati al pre agonismo, puntando su tecniche semplici, complesse e combinate, e sull’orientamento spazio- temporale. Si sta ipotizzando l’avvio di qualche competizione ufficiale, ma i costi e l’organizzazione per il Covid non rendono semplice il discorso. Ad oggi, contiamo una quindicina di atleti. Ma ci sono ancora possibilità per iscriversi. L’ideale sarebbe iscriversi entro il mese di novembre, per quanto l’approccio col karate sia soprattutto a livello motorio e quindi si può cominciare in ogni momento“.
AMICIZIA STORICA – “Mi sono ritrovato a Casamassima per via dell’amicizia col presidente Dharmha, Beppe Tatone. Con lui ho condiviso, ormai quasi vent’anni fa, i primi passi col karate ad una palestra di Capurso insieme al maestro Vito Terrevoli. Un pilastro col quale ho fatto esperienze importantissime, vedi la partecipazione a due campionati italiani e la convocazione nella nazionale. Con Terrevoli ho iniziato nel 1983 e pratico karate dall”età di 20 anni (oggi ne ha 57, ndr). Una volta arrivato a Casamassima sono rimasto fortemente colpito dalla bellezza della struttura“.
PERCHE’ SCEGLIERE KARATE AL DHARMHA – “I ragazzi di Casamassima – sorride – non possono perdere questa occasione offerta sul loro territorio. Quest’anno, un atleta proviene da Valenzano. Diciamo che in regione sono molto conosciuto. Al Dharmha si può imparare il karate ad un certo livello. In questo, la mia esperienza può fare la differenza. Sia nella forma che nel combattimento. Per praticare karate non servono caratteristiche fisiche particolari. Questa disciplina è considerata uno degli sport più completi ed è consigliata dagli ortopedici. Il karate è prettamente ginnastica posturale ed è uno sport particolarmente rivolto al sesso femminile. Questo perché aumenta la sicurezza nelle persone timide e affina l’auto controllo, vera specificità del karate rispetto agli altri sport da combattimento. Il pugno di un karateka professionista – incalza – viaggia alla velocità di 13 metri al secondo e raggiunge una forza d’urto di 750 kilogrammi“.
EQUIPAGGIAMENTO – “Al Dharmha ci alleniamo su oltre 100 metri quadri di tatami, cioè il materassino come dispositivi di protezione individuale per la protezione dell’individuo. Poi utilizziamo tutti i ferri del mestiere. Nel kata servono solo il karate-gi (la divisa da allenamento, ndr) e la cintura. Nel combattimento, invece, servono le protezioni come paradenti, conchiglia per i genitali e strumenti di copertura del piede e dei pugni. Sino alla categoria Juniores, 18 anni, è assolutamente vietato colpire il viso durante il combattimento. Nel tesseramento federale, c’è una quota riservata alla copertura assicurativa. Le attrezzature hanno costi accessibili. Il karate è uno sport – conclude Mitola – ed una scuola sociale, una palestra di vita per tutti“.

CHI E’ FILIPPO MITOLA – Nel 2013 è campione mondiale di karate agonistico (World Master Games); maestro cintura nera sesto dan di karate e difesa personale Fijlkam (Federazione Italiana judo, lotta, karate e arti marziali); atleta azzurro Fijlkam; allenatore personal trainer Fipe (Federazione Italiana Pesistica), istruttore nazionale fit boxing Csen (Centro Sportivo Educativo Nazionale); primo livello MRA (metodo realistico di autodifesa) e Aijj (Associazione italiana Ju Jittsu); trainer ginnastica posturale (metodo scientifico ginnastica posturale Adavnced Training System); master Thai; operatore olistico e formatore del Thai; esperto di antico massaggio thailandese; ideatore del metodo “OlismOviment“; scrittore e poeta.

fonte foto Maria Patrono ASD Dharmha Casamassima

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BARI, DAL 28 SETTEMBRE TORNA LO SPORT AL PALACARBONARA

  • Riportiamo con piacere la bella notizia apparsa sul profilo facebook del Palacarbonara: “Dopo mesi di forzato blocco di tutte le attività sportive – si legge in una nota – riprendiamo lunedì 28 settembre i corsi presso il Palazzetto dello Sport di Carbonara. Molti nuovi corsi di fitness vi attendono, sia di mattina che di pomeriggio. Ma anche di ballo. Non perdete l’occasione di rimettere il corpo in movimento!!! Altra novità molto gradita che abbiamo potuto riscontrare è il corso di kick boxing. Di certo la pallavolo la fa da padrona insieme al corso di attività motoria, denominato C.A.S., che svolgiamo sotto l’egida del Coni”.
    IL PALAZZETTO – Situato di fronte l’ospedale Di Venere, il Palacarbonara è dotato di un campo principale destinato alla pratica della pallavolo, ma in cui si effettuano gare per altre discipline sportive. In due spazi posti a nord e a sud dell’impianto ci sono due piccole palestre: la prima è dotata di un tatami regolamentare per corsi di Judo, karate, aikidò, kick boxing e ginnastica ritmica. La seconda è attrezzata per corsi di fitness di functional, total body, just ki dance, step coreografico, pilates, yoga, walking, danza adulti e baby, balli caraibici e balli di gruppo.
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CITO: GIOCHI DEL MEDITERRANEO VETRINA ASSOLUTA PER LA PUGLIA

Il presidente nazionale FITA, Angelo Cito, torna sulle pagine di BariNrete per parlare della ripresa del taekwondo in tempo di pandemia da Covid 19.

Focus sulla Puglia, protagonista nell’organizzazione di eventi sportivi internazionali, non solo per il taekwondo. Proprio grazie alle capacità evidenziate, la Regione un anno fa ha brindato alla assegnazione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026: “Come già anticipato in una precedente intervista – dice il dirigente di origini salentine – sarà coinvolta tutta la Puglia e soprattutto le province di Brindisi, Lecce e Taranto. E Brindisi sarà il quartier generale del taekwondo. La Puglia ha dimostrato di avere tutta l’esperienza, la capacità, per organizzare eventi sportivi di altissimo livello. L’ultima occasione, per il taekwondo, è stato il campionato Europeo C4 (categorie olimpiche) a Bari, con quasi 50 nazioni presenti. Proprio lì Vito Dell’Aquila ha così blindato la qualificazione olimpica vincendo il titolo Europeo”.

Così Cito sugli effetti di una manifestazione del genere alla Puglia: “Dipenderà in gran parte da noi pugliesi. Si tratta di una grande vetrina, di un’occasione che ci viene data per dimostrare ancora una volta cosa sappiamo e vogliamo fare. Ci darà la possibilità di crescere.  Innanzitutto per Taranto. Il sindaco Melucci e il presidente della Regione Emiliano credono moltissimo in questi Giochi e anche se mancano ancora 6 anni all’appuntamento, c’è grande entusiasmo. Ora è importante lavorare sulle tappe di avvicinamento all’evento, creare un percorso che possa attirare più possibile interesse e attenzione. Un lavoro che dovranno fare le diverse federazioni coinvolte. Noi come taekwondo pianificheremo gare con tutte le nazioni nelle tre province, con l’obbiettivo di farci conoscere, sul piano organizzativo e per il turismo. Sarà fondamentale il grande coinvolgimento che creeremo con le associazioni affiliate alla FITA , con i loro tecnici e le strutture, per noi punto di riferimento. Vogliamo intensificare i rapporti con i Paesi del Mediterraneo attraverso progetti e scambi reciproci. Sono davvero convinto che abbiamo una grande occasione e che saremo in grado di non sprecarla”.

Fonte foto https://www.taekwondoitalia.it

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CITO: IL TAEKWONDO PIU’ FORTE DEL CORONAVIRUS

Angelo Cito, 54 anni, pugliese e soprattutto presidente della Federazione Italiana Taekwondo. Sport con cui ha condiviso una vita, una passione mai tramontata. Anche quando – per colpa di una pandemia sanitaria mondiale come quella scatenata dal virus Covid 19 – non è semplice guardare avanti.

 “Sono da sempre una persona ottimista – attacca il dirigente nato a San Vito dei Normanni – . Stiamo combattendo contro un nemico sconosciuto e di certezze ne abbiamo poche. Ma il combattimento è nel dna del nostro sport olimpico e quindi non ci spaventa nulla”.

Come è cambiata la vita della Federazione e degli atleti in questi ultimi mesi?

 “Lo scorso marzo si è fermato tutto mentre stavamo organizzando a Milano le qualificazioni continentali per i Giochi di Tokyo che si sarebbero dovuti svolgere poche settimane fa. Avevamo riportato la Puglia a combattere in una Olimpiade, con il mesagnese Vito Dell’Aquila. E qualificato anche Antonino Bossolo ai Paralimpici. Quello di Milano sarebbe stato un evento bellissimo. Da un giorno all’altro, tutto cancellato”.

Il 9 marzo 2020, in Italia è cominciato il lockdown. Chiusure, stop alle attività sportive, ricongiungimenti familiari. Come avete vissuto quelle settimane?

Il nostro è uno sport in cui servono spazi e avversari con cui allenarsi. Pensate a come da un punto di vista mentale possa sentirsi un atleta che ha programmato per 4 anni la sua attività per arrivare al massimo alle Olimpiadi e da un giorno all’altro vede il sogno allontanarsi. Dell’Aquila, così come gli altri atleti del centro olimpico di Roma, è tornato a casa ed è stato con la famiglia per molto tempo portando l’attrezzatura per allenarsi. Al rientro a Roma l’ho visto davvero molto motivato”.

Ora si riparte tra mille difficoltà.

La Federazione si è attivata immediatamente. A giugno c’è stata la riapertura delle associazioni sportive. Proprio in questi giorni abbiamo definito il protocollo per la ripartenza a partire da settembre secondo quanto previsto dal decreto della presidenza del consiglio dei ministri, per il via libera. Siamo andati incontro alle esigenze delle società, stanziando mezzo milione di euro a cui ora seguiranno altri interventi a sostegno della riapertura. Abbiamo rinnovato automaticamente il tesseramento di tutti gli atleti gratuitamente. Entro dicembre, arriveremo a un milione di euro tra aiuti diretti e indiretti”.

Abbiamo accennato alle Olimpiadi di Tokyo, scivolate nel calendario al 2021. E alla qualificazione di Vito Dell’Aquila, 20 anni a novembre, di Mesagne. Grande talento che ha permesso dal taekwondo di tornare ai Giochi dopo il passaggio a vuoto di Rio. Dopo Molfetta (oro a Londra 2012), ancora un pugliese. Qual è il segreto che unisce il taekwondo alla Puglia?

Credo che il motivo possa essere ricercato in due fattori: il numero di praticanti e la qualità dei tecnici. Nel meridione c’è una cultura diversa dello spirito di sacrificio. La Puglia ha nel suo dna qualcosina in più nel produrre dei talenti capaci di scrivere la storia di questo sport”.

Puglia protagonista anche nell’organizzazione di eventi sportivi internazionali, non solo per il taekwondo. Un anno fa, la Regione ha brindato alla assegnazione dei Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026. Lei è uno dei 4 membri che la regione Puglia ha nominato nel Comitato Organizzatore.

Da pugliese sono molto orgoglioso. Si tratta di un’occasione importante per il nostro territorio e per lo sport italiano. Sarà coinvolta tutta la Puglia e soprattutto il Salento, con Brindisi quartier generale. La Puglia ha dimostrato di avere esperienza e capacità per organizzare eventi sportivi di altissimo livello. L’ultima occasione, per il taekwondo, è stato il campionato Europeo C4 a Bari, con quasi 50 nazioni presenti e dove Dell’Aquila ha blindato la qualificazione olimpica”.

Cosa porta una manifestazione come questa alla Regione?

Si tratta di una grande vetrina, un’occasione che ci viene data per dimostrare ancora una volta cosa sappiamo e vogliamo fare”.

Pierpaolo Paterno

FONTE GDM