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CANOTTAGGIO / CUS BARI, NUMERI DA PRIMATO

Numeri di primo piano per il Cus Bari. A svelarlo è la classifica del Trofeo D’Aloja pubblicata nelle scorse ore dalla Federazione Italiana Canottaggio: per il Cus, nono posto generale su 230 società,  primato tra le squadre pugliesi e secondo posto nel meridione. Un salto in avanti di 57 posizioni rispetto alla precedente edizione.

Il riconoscimento tiene in conto le competizioni delle categorie giovanili, dagli 11 ai 14 anni, sommando i punteggi di tutte le gare svolte nel 2020. Per gli “universitari” baresi hanno gareggiato i Cadetti Eva Gatto, Carlo Cucci e Daniele Loconsole. Filippo Prezioso, Davide Annacontini,  AJ Liantonio, Nicola Rotondo e Bruno De Santis tra gli Allievi C. Quindi Miriam Loconsole, Roberta D’Alessandro, Gloria Licciardi, Francesco Cioffi, Andrea Licciardi e Matteo Chimenti per gli Allievi B. Allievi A, infine, Alessia D’Alessandro, Andrea Annacontini, Brian Liantonio e Nicola Loseto. A seguire gli atleti, i tecnici Alberto Boccuto, Saverio Binetti, Carlo Vedana e Angelo Natuzzi.

“A guardare la classifica – ha affermato Boccuto – possiamo essere davvero soddisfatti. Siamo arrivati noni in Italia, dietro importanti società. Quasi tutte del centro nord. Tra l’altro, parlando di aree geografiche, siamo secondi tra le società del sud Italia, dopo la quarta CC Peloro di Messina e primi in Puglia”.

Il 2020 è stato un anno segnato negativamente dal Covid-19 e dal lockdown per contrastare la diffusione del virus Sars-Cov-2. Le competizioni sono state poche, quattro in tutto, ed i ragazzi delle categorie giovanili non hanno potuto allenarsi assiduamente in acqua. Alcuni degli atleti in questione, i più grandi, dotati di remo-ergometro dal Centro Universitario Sportivo barese, si sono allenati da casa, seguiti costantemente dagli allenatori sulle piattaforme di videoconferenza. Tutti, invece, sempre monitorati, hanno eseguito allenamenti di ginnastica: “Se consideriamo che la preparazione in acqua è stata davvero minima – continua il tecnico cussino – per noi questo piazzamento è un ottimo risultato. I più piccoli, ovvero gli Allievi A, categoria iniziale per gli atleti di dieci anni, oltre a non aver potuto utilizzare neppure con i vogatori, hanno disputato una sola gara in questa stagione segnata dalle restrizioni”.

Per il nono posto di questo anno, rispetto al sessantaseiesimo del 2019, è stato decisivo il buon risultato nel “Meeting Nazionale Giovanile” del Centro–Sud, andato in scena a fine settembre e nel quale i ragazzi del Cus Bari sono arrivati primi a pari merito con la squadra della Guardia di Finanza e la Tevere Remo.

fonte Gdm

foto Cus Bari

 

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CC BARION / QUARANTA: LAVORIAMO PER UN 2021 DA PODIO

“Il momento è difficile, ma al di là del lockdown ripartiremo dagli ottimi risultati conseguiti nello scorso anno agonistico”. Parola di Carlo Quaranta, direttore sportivo del Circolo Canottieri Barion che si proietta già verso la nuova stagione del sodalizio biancoceleste.

“L’anno prossimo – continua – lavoreremo per prendere qualche podio. I ragazzi hanno continuato ad allenarsi per preparare la stagione anche in periodo di Covid. E lo fanno ancora in questi giorni con doppie sedute per canottieri, canoisti e velisti. I calendari federali già ci sono. Si partirà a gennaio con le gare nazionali preparatorie e selettive per le competizioni internazionali future. Poi si continuerà, tra luglio e settembre, con i campionati italiani”.

“Il 2020 è stato di semina – osserva il ds – affinché il nostro circolo possa tornare ai livelli di sempre nel giro di poche stagioni. Il fiore all’occhiello resta la sezione di canottaggio, con cinque innesti della squadra Cas fra gli agonisti e tante promesse fra 15 e 17 anni come Capone, Leonetti, Quaranta, Tamborrino, Bellomo e Bosco. Potranno anche entrare nel giro azzurro”. Barion non è solo canottaggio: “La 14enne Alessandra Centrone è la portacolori della sezione canoa, tira l’intero gruppo. Negli sport remieri vogliamo diventare un costante bacino per le squadre azzurre. E c’è attenzione anche per il rilancio della pesca sportiva e per la cura della vela, con l’implementazione della categoria Laser e la conferma di Morgan IV di de Gemmis su livelli di assoluta competitività, nelle più importanti manifestazioni d’altura”.

Risalto agli agonisti ma anche progressivo coinvolgimento dei soci, per un’offerta sportiva davvero aperta a tutti: “La scommessa – ricorda il numero uno del Canottieri Barion, Francesco Rossiello – è coinvolgere sempre più soci. Nonostante l’emergenza sanitaria, i corsi sportivi hanno registrato tantissime adesioni come coastal rowing, SUP, canoa, oltre alle più tradizionali attività in palestra come l’aerobica, il fitness, gag e sala attrezzi”.

La riscossa del Barion passa anche dall’organizzazione di eventi sportivi nazionali: “In questo senso – annuncia Rossiello – rientra la richiesta pervenuta dal Presidente della VIII Zona della Federazione Italiana Vela di organizzare la terza edizione della Coppa dei Campioni, Campionato Zonale d’Altura ad aprile 2021”.

fonte La Gazzetta del Mezzogiorno

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COVID / BARI-JUVE STABIA, STAMATTINA SI DECIDE

“Stamattina si tireranno le somme, alla luce dei responsi che emergeranno dai tamponi a cui ieri si è sottoposta, di nuovo, la truppa. Improbabile l’ipotesi rinvio ma, se il numero dei positivi aumentasse, nulla si potrebbe escludere”.

Questa la prospettiva presentata dalla Gazzetta dello Sport in edicola stamattina. A tenere tutti in allerta sono i casi di calciatori positivi al Covid emersi in queste ore sia nel Bari che nella Juve Stabia. La partita dovrebbe disputarsi oggi alle 17.30. Ma non si escludono decisioni diverse anche a poche ore dal fischio d’inizio.

Fonte Gazzetta dello Sport

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CANOTTAGGIO / AGLI ITALIANI DI VARESE, BARESI CENTRANO LE FINALI

Canottieri del Circolo Canottieri Barion in vetrina ai campionati italiani andati in scena l’altro giorno a Varese. Per i ragazzi baresi due podi sfiorati in tutte le finali centrate. Un traguardo importante che potrebbe schiudere ai migliori le porte delle nazionali giovanili, visto che l’approdo alla finalissima è stato centrato al termine di selezioni agguerrite, proprio nelle categorie tenute sotto osservazione dallo staff azzurro.

Sullo stretto piano dei risultati, incoraggiano i quarti posti conquistati nel singolo Under 23 e nel quattro di coppia Ragazzi. Esaltante quest’ultimo riscontro, per la prestazione sfoderata da Francesco Capone, Giancarlo Leonetti, Michelangelo Quaranta e Luigi Tamborrino, tutti fra i 15 e i 16 anni, che hanno fatto registrare poco più di un secondo di ritardo dai terzi classificati:  6:34:51 contro 6:31:37 totalizzati dall’equipaggio di Sc Padova che ha chiuso un podio dominato da Lario e Cerea. Bene anche il 21enne Luigi Dolce, quarto nella finalissima under 23 dietro i canottieri di Terni, Cernobbio e Tevere Remo.

Il circolo barese del presidente Francesco Rossiello approda in finale anche nelle gare di singolo Juniores: chiude al sesto posto Giuseppe Bellomo, 17 anni, all’esordio nella categoria al cospetto di canottieri più grandi di lui. Un piazzamento che vale molto e che proietta la promessa del Barion nel giro dei futuri convocabili. In ambito femminile, pollice in su anche per la 18enne Marianna Bosco che si piazza ottava nella gara decisiva per il tricolore.

Il bilancio complessivo premia così l’opera dei tecnici Sabino Bellomo e Alessandro Dironzo, oltre al percorso di crescita avviato dalla responsabile di sezione Maria Cristina Rizzo e dal direttore sportivo Carlo Quaranta: “Siamo davvero contenti – osserva Quaranta – . Quando si arriva sino in fondo, e in categorie con cinquanta partecipanti ciascuna, significa che si è lavorato bene per entrare nel giro azzurro e per essere competitivi ai massimi livelli. Occhio, però, perché questo è un punto di partenza e dobbiamo continuare a crescere, onorando la tradizione del circolo”.

fonte notizia e foto cc barion

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CANOTTAGGIO: VENTI MEDAGLIE PER IL CC BARION ALLA REGIONALE DI TARANTO

Pioggia di medaglie per il Circolo Canottieri Barion alla seconda gara regionale di canottaggio, disputata a Taranto nel primo weekend di ottobre. Ben venti, quelle ottenute sullo Ionio, con dieci ori, sette argenti e tre bronzi. E la soddisfazione è doppia, se si pensa che quasi tutti i partecipanti alla trasferta sul mar Ionio sono saliti sul podio, almeno una volta ciascuno.

Canottieri in acqua sabato e domenica, con gare limitate al percorso di 500 metri al primo giorno, quando le condizioni atmosferiche non hanno consentito di gareggiare sulle più lunghe distanze di 1500 e 2000 metri, regolarmente percorse nella seconda giornata. Dodici le medaglie conquistate dalla squadra agonistica del Barion, con ben sette primi posti per gli atleti allenati da Sabino Bellomo ed Alessandro Dironzo. Fra gli Juniores, Luigi Tamborrino, Michelangelo Quaranta, Francesco Capone e Giancarlo Leonetti nel quattro e Giuseppe Bellomo hanno vinto nel singolo, ed alcuni fra loro hanno concesso il bis nella categoria Ragazzi: Bellomo, Tamborrino e Capone nel singolo, Quaranta e Leonetti nel doppio. Fra i Seniores, Luigi Dolce in evidenza, con un doppio oro, sia nel singolo che nel quattro, quest’ultimo nell’equipaggio misto con i compagni di società Francesco Di Nardo e Giuseppe Bellomo ed il cussino Antezza. A completare il bottino degli agonisti, i tre argenti di Nina Renna (Ragazze), Marianna Bosco (Juniores) e dello stesso Di Nardo (Seniores) ed i due bronzi di Chiara Viscogliosi, nel singolo Juniores, e nel quattro misto seniores, assieme alla compagna Bosco.

Otto le medaglie conquistate dalla squadra Cas allenata da Agostino Iurilli, Giuseppe Amoruso e Jacopo Di Capua. Spiccano tre ori: due ottenuti fra le Cadette da Sofia Caliandro, nel singolo 7.20 e nel doppio con Alessandra Quaranta, ed un terzo dalla coppia Claudio Straziota-Antonio Schirone nel doppio acm. Il poker di argenti è stato servito dalla stessa Quaranta e da Chiara Tamborrino, nel 7.20 Cadette, e da Alessandro Campobasso nel singolo e Pasquale Tamborrino-Leonardo Bellomo nel quattro misto Barion-Cus, fra gli acm. Bronzo sul 7.20, sempre fra gli acm, per Stefano Stramaglia, mentre appena fuori dal podio hanno concluso Francesco Scaramuzzi e Giulia Bovio, nelle rispettive gare di singolo. Tanti piazzamenti di prestigio, nella consapevolezza che i successi, anche solo su scala regionale, sono il miglior viatico per preparare i prossimi appuntamenti nazionali.

fonte notizia e foto Ufficio Stampa Cc Barion

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BARION FORZA NOVE: DA SABAUDIA INCETTA DI MEDAGLIE PER IL CANOTTAGGIO

Prova del nove superata per il Canottieri Barion, al Meeting Nazionale Allievi & Cadetti di canottaggio. Nove quante le medaglie ottenute dal circolo barese di molo San Nicola nella competizione svoltasi a Sabaudia lo scorso fine settimana. Il gruppo torna a casa con quattro ori, altrettanti argenti ed un bronzo. Un bottino notevole, se si pensa che tutti i giovanissimi atleti in gara sono saliti per almeno una volta sul podio, facendo bene davanti ad una concorrenza qualificata: 373 i partecipanti, in rappresentanza di 34 società.

Due primi posti a testa per Pasquale Tamborrino, 13 anni, e Sofia Caliandro, 14. Tamborrino ha vinto nel singolo 7.20  e nel doppio Allievi C assieme a Leonardo Bellomo, pure lui 13enne. Per la Caliandro, oro nel singolo cadette ed oro nel quattro di coppia misto con le coetanee Alessandra Quaranta e Chiara Tamborrino. Poi gli argenti: tre nel singolo, conquistati da Antonio Schirone fra gli Allievi, oltre che da Bellomo e Quaranta nelle rispettive categorie. Per Schirone un secondo posto anche nel doppio Allievi C (13 anni), assieme a Claudio Straziota, che ha portato a casa, nel singolo, l’unico bronzo del medagliere. Uno solo il podio mancato, per un soffio, tant’è che la Tamborrino, nella sua gara di singolo Cadette, si è piazzata in quarta posizione.

Prima verifica nazionale e prime soddisfazioni – osserva la responsabile di sezione Maria Cristina Rizzo – . I ragazzi hanno risposto molto bene, facendo valere la lunga preparazione, mai interrotta neppure nei mesi di isolamento domestico. Lo ripetiamo spesso: le medaglie si vincono in allenamento, in gara si ritirano soltanto. E poi si tratta di un gruppo con una marcia in più: il grande spirito di squadra”. Ad accompagnare i canottieri del Barion nella trasferta a Sabaudia c’era l’allenatore Agostino Iurilli, assieme agli altri tecnici Giuseppe Amoruso e Jacopo Di Capua: “Tutti i ragazzi si sono dimostrati bravi e pronti – commenta Iurilli – . Non era facile dopo una sosta così lunga. I risultati ci sorridono. Ripartiamo con vigore”.

fonte notizia e foto CC Barion

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BARION, SETTE MEDAGLIE DAI MASTER DI CANOA E CANOTTAGGIO

Cinque medaglie ai campionati di canoa di Milano, tre ai campionati di canottaggio di Ravenna. Questo l’ultimo sostanzioso bottino incamerato dal Circolo Canottieri Barion ai recenti Italiani.
Medaglie per tutte le età con gli agonisti Master in evidenza. Categoria impegnata nei giorni scorsi ai campionati italiani di categoria di canoa e canottaggio. Il circolo barese di molo San Nicola è salito sul podio per sette volte, con i suoi atleti più grandi.
Cinque le medaglie master di canoa, andate in scena all’Idroscalo di Milano. Due, invece, quelle conquistate ai campionati italiani di canottaggio, disputati a Ravenna. Risultati, questi ultimi, che vanno oltre i piazzamenti finali: Carlo Quaranta, 49 anni, e Lorenzo Orlando, 38, rispettivamente direttore sportivo e vice responsabile di sezione, si sono classificati secondi nel “due senza” master B (over 36 anni) sebbene Quaranta sia master C (over 43). Stesso discorso per l’inossidabile 82enne Cristoforo De Palma che, piazzatosi terzo nel singolo master G (riservato agli atleti con più di 65 anni) figura primo fra i master J, ovvero gli ultra 80enni. Da registrare anche il quarto posto di Quaranta e Orlando sull’otto più, in un equipaggio misto tutto barese.
Buone notizie anche dai campionati italiani canoa master di Milano, con il 38enne Giuliano Zavarella in gran spolvero: per lui, fra i master A (over 35), ben quattro medaglie, tutte nel K1: due argenti, rispettivamente sui 1000 e sui 5000 metri, ed altrettanti bronzi, sia sui 200 che sui 500 metri. A completare il quadro, il terzo posto conquistato dal responsabile di sezione Nicola Perchiazzi nel K1 master C, sui 1000 metri. All’attivo di Perchiazzi, 48 anni, anche un quinto piazzamento sui 200 ed un sesto sui 5000 metri. In gara c’era pure Pompeo Sabato, 65 anni, anche lui nel K1 ma fra i master G, che ha riportato un settimo posto sui 5000 metri ed un sesto sui 500.
Nella foto in evidenza (fonte CC Barion) i canottieri Carlo Quaranta, 49 anni, e Lorenzo Orlando, 38

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IL BARION SCEGLIE RIZZO

FONTE: LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

BARI – Un occhio all’eccellenza, l’altro all’attività per i soci. Con canoa e vela, quella del canottaggio è l’ennesima sezione del Circolo Canottieri Barion pronta ad ampliare la propria offerta sportiva rivolgendo sempre più attenzione ai giovani tesserati e garantendo più opportunità per gli atleti d’ogni età. Cresce quindi lo slancio per l’aspetto agonistico, che scava nel passato per scoprire nuove promesse. Di questa storia ha scritto pagine importanti Maria Cristina Rizzo, 52enne neo responsabile di sezione.

Campionessa italiana nel quattro di coppia Senior assoluti 1989, azzurra agli Europei del ’90, come singolista, orgogliosamente con i colori del Canottieri Barion. Da atleta, la nuova dirigente biancoceleste è stata ciò che il circolo barese di molo San Nicola vorrebbe diventassero i ragazzi di oggi. Pronti e ambiziosi, anche su scala nazionale e internazionale: “Partiamo da un’ottima base – spiega Rizzo – sia nei settori agonisti che Cas. Spiccano prospetti di interesse ed un contesto stimolante. L’obiettivo è la crescita graduale ma costante, che riporti i nostri talenti nel giro della nazionale juniores prima possibile”.

Ma si guarda anche oltre: “Siamo all’inizio di un quadriennio importante che condurrà alle Olimpiadi”. Nel coordinamento, a coadiuvare Rizzo ci sarà Lorenzo Orlando (classe ‘82), già vice campione del mondo 2003 nel quattro di coppia pesi leggeri. Insomma, due eccellenze per puntare al massimo.

Al Barion, si lavora intanto per sviluppare l’offerta promozionale per i soci e per quanti vogliano accostarsi al canottaggio con la voglia di provare discipline affini e lo stesso affascinanti come il “sup” e il “coastal rowing”. Allo studio, corsi ed incontri. Le attività di sup, acronimo di “stand up paddle”, un modo di navigare in piedi su una tavola remando con una pagaia, sono supervisionate da Giuseppe Santo Barile. Coastal rowing affidato a Massimo Biondi e Piercosimo Rizzo. Due istruttori, questi ultimi, già protagonisti della mini traversata del lungomare barese, a fine luglio: da molo San Nicola, sede del Barion, a San Giorgio con approdo sulla spiaggia. Una bella esperienza per una dozzina di sportivi, in equipaggi di singolo, doppio e quattro e con. L’auspicio è quello di ripeterla a breve allargando il cerchio a praticanti sempre diversi.

Pierpaolo Paterno