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PALLANUOTO IN FESTA: LA WATERPOLO BARI RIPESCATA IN B

Lo sport barese e tutta la pallanuoto del capoluogo pugliese brindano per la notizia fresca di giornata giunta direttamente dalla Fin: la Waterpolo Bari è stata ripescata nella serie B maschile a seguito di domanda avanzata dalla società biancorossa lo scorso settembre.

Una notizia meravigliosa per tutto l’ambiente Wp Bari che per la prossima stagione si affiderà all’esperienza di mister Paolo Baiardini. La squadra è stata inserita nel girone 3 insieme ad altre 9 formazioni per lo più lucane, campane e abruzzesi.

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PALLANUOTO / IL CUS BARI SCACCIA LE STREGHE…DOPO UN ANNO DI STOP

Dopo un anno di stop dai campionati, i ragazzi della pallanuoto Under 16 targati Cus Bari sono tornati in vasca l’altro giorno per partecipare al torneo di Halloween andato in scena a Santa Maria Capua Vetere.

Il torneo, impegnativo e di grande livello tecnico, ha visto la partecipazione di dieci squadre da tutta Italia, per un totale di ventisei partite disputate e 150 atleti coinvolti oltre ai tanti genitori presenti.

La squadra barese ha disputato 5 partite in due giorni confrontandosi con realtà dal blasone storico e aggiungendo un notevole bagaglio di esperienza al proprio percorso di crescita. Un plauso anche agli allenatori Daniele Di Pasquale e Martino Orsi.

Risultati:
Dom 31 ottobre: C.N. POSILLIPO – CUS BARI 8-2
Dom 31 ottobre: A.S. ROMA NUOTO – CUS BARI 6-4
Lun 1 novembre: CUS BARI – WATERPOLO BARI 7-5 (d.t.r.)

Notizia e foto CUS BARI

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PALLANUOTO / DI PASQUALE NUOVO TECNICO DELLE GIOVANILI DEL CUS BARI

Novità in casa Cus Bari per la sezione pallanuoto che sceglie Daniele Di Pasquale come
nuovo allenatore del settore giovanile. Per tanti anni giocatore e capitano della Waterpolo Bari, anche in A2, Di Pasquale prenderà il posto del tecnico Eugenio Orsi, che ha lasciato il ruolo per motivi personali.
“Sono molto felice di far parte del Cus Bari – ha affermato Di Pasquale – e sono contento di essere stato presentato proprio dallo stesso tecnico che ha dovuto lasciare la panchina. Sicuramente continuerò sul solco segnato da lui”.
Neo laureato in scienze motorie, Daniele Di Pasquale guiderà le squadre Under16 e Under18 nei
campionati regionali, che seguiranno l’evoluzione dell’emergenza sanitaria. L’auspicio del Cus è quello però di puntare sul settore giovani, anche con le categorie più giovani, in modo da fare da
bacino alla prima squadra che quest’anno militerà nel campionato di serie C. In tal senso il ruolo del nuovo tecnico sarà fondamentale, visto il suo percorso sportivo che lo ha portato nel 2016 e 2017 a
giocare per due anni in A2 con la Waterpolo Bari, società nella quale militava prima di passare al Cus.
“Ringrazio la mia vecchia società – continua il neo cussino – per gli anni trascorsi insieme e i risultati raggiunti. Ora mi
concentrerò sul mio ruolo di tecnico cercando di riatletizzare i ragazzi fermi da un anno e mezzo, trasmettere loro le mie conoscenze tecniche e tattiche accumulate in vent’anni di sport, ma anche la passione, il sacrificio e l’organizzazione, che credo che siano fondamentali da inculcare tra i giovani”.
A coadiuvare il lavoro di Daniele Di Pasquale ci sarà Martino Orsi, fratello di Eugenio, che si
occuperà della preparazione atletica dei ragazzi e seguirà i portieri, avendo giocato lui stesso in questo ruolo.

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PALLANUOTO / WATERPOLO BARI, LA NUOVA ERA TARGATA BAIARDINI

di Pierpaolo Paterno

Aria di totale rinnovamento in casa Waterpolo Bari. La formazione biancorossa della pallanuoto maschile barese apre le porte alle novità per la stagione 2021/22 che – salvo la sorpresa di un clamoroso ma non impossibile ripescaggio in B – vedrà i reds ai nastri di partenza del torneo di C.

Il nome nuovo della prossima stagione coincide con quello di Paolo Baiardini (nella foto principale), da poche ore individuato come nuovo responsabile del settore pallanuoto della Waterpolo Bari. Si tratta di un profilo di assoluto prestigio per il sodalizio del presidente Lele Merlini e dei dirigenti Sergio Gallo e Giovanni Tau. Dal 2016, Baiardini è infatti l’assistente tecnico delle nazionali giovanili avendo anche fatto parte dello staff della nazionale maggiore. Attualmente assistente tecnico negli staff U15 e U17 di Massimo Tafuro, il nuovo tecnico Wp Bari ha vinto con la rappresentativa 2002 e l’oro europeo Under 17 nel 2019.

“Ricominciare – l’analisi del presidente Merlini (nella foto accanto) – è sempre più difficile che partire da zero. Per questo abbiamo deciso di farlo nel miglior modo possibile scegliendo con un uomo ed un tecnico di indiscusse qualità, ma soprattutto con una visione ed una esperienza più che mai globale. Dopo l’amara retrocessione in C e il ricambio generazionale in seno alla prima squadra- continua il numero uno della Waterpolo Bari – era necessaria una svolta anche nel settore tecnico. Sono sicuro che Paolo, alla luce della sua esperienza in ambito giovanile, sia la persona adeguata che possa dare nuovo entusiasmo e ulteriore spinta al nostro settore pallanuoto. In questo modo miglioreremo l’interazione costante tra tutte le categorie ed i tecnici, immaginando di non perdere mai di vista il filo rosso che lega tutti i nostri atleti”.

Insieme a Baiardini, che seguirà direttamente prima squadra, Under 18 e Under 16, faranno parte del settore tecnico della pallanuoto Andrea Carnimeo e Giovanni Tau.

Queste le prime parole di Paolo Baiardini da allenatore dei reds: “Con la Waterpolo Bari – dice il tecnico romano classe ’82 già esperto video analista dello staff azzurro – ci sono sempre stati ottimi rapporti e negli anni ci siamo incontrati più volte. Finalmente, abbiamo potuto finalizzare e trasformare un rapporto di stima in un rapporto concreto di attiva partecipazione. Il mio obiettivo principale è il lavoro e trasferire esperienza e sistema di lavoro per condurre nel tempo i tanti ragazzi ad affacciarsi in campionati sempre più competitivi e centrali. Ringrazio il presidente e tutta la dirigenza per il loro sforzo organizzativo in questo periodo non facile per una società sportiva. Sono pronto ad iniziare questa nuova avventura con un entusiasmo particolare perché tornerò in Puglia, terra con cui ho un legame speciale”.

foto Waterpolo Bari

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PALLANUOTO / WP BARI, ROMPETE LE RIGHE TRA BILANCI E SPERANZE FUTURE

Con la partecipazione alle semifinali nazionali Under 18 – a Siracusa contro Ortigia, Cosenza e Vis Nova Roma – si è conclusa ufficialmente la stagione di pallanuoto maschile della Waterpolo Bari. Una discreta figura quella dei ragazzini allenati da Giovanni Tau e, nell’occasione, supervisionati anche dal presidente Lele Merlini e dal numero uno dell’amica Payton Alfonso Rossi.

Inizia quindi il rompete le righe per i reds che l’anno prossimo ripartiranno dalla serie C per la prima volta nello storia del sodalizio biancorosso. Questo l’esito dell’amara retrocessione dalla cadetteria che ha visto protagonisti – loro malgrado – gli stessi Under impegnati nei giorni scorsi in Sicilia: “Il gruppo di 2003 e 2004 – l’intervento di Tau sulle pagine odierne de La Gazzetta del Mezzogiorno – si è ben comportato e ben difeso. Per otto tredicesimi, parliamo dello stesso gruppo che ha difeso i colori della Waterpolo Bari nell’ultimo campionato di serie B. Ora ci riposiamo un po’ e programmiamo la prossima stagione. Nel complesso siamo contenti”.

Il futuro potrebbe riservare anche qualche sorpresa. Tau non esclude un ripescaggio nella categoria superiore: “La Federazione deve riorganizzare tutto il suo operato. In realtà, ci sarebbero pure delle possibilità di ripescaggio in B. Tra settembre e ottobre sapremo. Di fronte a questa eventualità, non ci tireremo indietro e la accoglieremo con favore. L’idea è quella di farsi ritrovare pronti per la B e continuare a lavorare con questi giovani”, la chiosa di Tau.

notizia La Gazzetta del Mezzogiorno

foto Wp Bari

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WATERPOLO / GLI EURO U16 DI PORTOGALLO PARLERANNO BARESE CON FRANCESCO SIFANNO

“Una convocazione inaspettata che ci riempie di orgoglio e soddisfazione per il lavoro svolto in questi mesi difficili”. Questo il commento social dello staff tecnico della Waterpolo Bari in riferimento alla convocazione del giovane pallanuotista barese Francesco Sifanno (nella foto sfoggia la maglia azzurra) in ritiro con la nazionale Under 16 per disputare i campionato europei di categoria al via il prossimo 4 luglio. “Adesso – la nota conclusiva – non ci resta che tiare Italia ed in particolare per il nostro Francesco”.foto e notizia wp bari

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PALLANUOTO / SCESI IN C NEI SENIOR, I BABY WP BARI CERCANO IL RISCATTO ALLE FINALI U18

Nemmeno il tempo di sbollire la delusione per la retrocessione in serie C che la Waterpolo Bari è già proiettata alle semifinali Under 18 in programma l’11 ed il 12 luglio in quel di Siracusa.

Superata la fase regionale al primo posto (12 punti) del mini girone composto da Mediterraneo Taranto e Payton Bari, i reds di Giovanni Tau si stanno allenando per farsi trovare preparati all’appuntamento con le fasi finali del campionato di categoria. Torneo più consono all’età e all’esperienza dei ragazzi baresi, reduci dall’amara discesa negli inferi della C dopo i due spareggi salvezza persi contro la Libertas Roma Eur.

Nel frattempo, il baby barese Francesco Sifanno porterà il nome della Waterpolo Bari per difendere i colori della nazionale all’Europeo Under 15 che si svolgerà Portogallo dal 4 all’11 luglio.

foto Waterpolo Bari

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WATERPOLO BARI IN C. MISTER TAU AMARO: ABBANDONATI DA TUTTI, MA NON CI ARRENDIAMO

Una retrocessione annunciata. La serie C della Waterpolo Bari, prima volta per il sodalizio del presidente Merlini in questa categoria, è un danno per tutto il movimento pallanuotistico e sportivo della città di Bari.
“Il Covid, l’assenza di una piscina adeguata dove allenarsi per la pallanuoto e l’essere costretti a disputare un intero campionato in trasferta – attacca l’allenatore e dirigente dei reds Giovanni Tau – hanno pesato sull’esito del campionato. Al di là delle questioni tecniche, tattiche, di chi scende in acqua. Questo va evidenziato. Ad un certo punto, senza vasca, ti devi arrendere. Anche solo giocando almeno in casa, sarebbe andata diversamente. Spesso i nostri atleti erano assenti perché impossibilitati a spostarsi fuori casa per motivi di lavoro”.
“La cosa più grave è che questa retrocessione – continua Tau – è figlia anche delle istituzioni che ci hanno abbandonato. Di noi non si è interessato nessuno. La piscina grande indoor tornerà disponibile quando i piani economici interni lo permetteranno. Situazione che ad oggi non c’è, perché non abbiamo la certezza di non generare debiti per la gestione. Il giocattolo si è fermato col Covid e se non ripartono le attività di base non possiamo programmare nulla. Se tutto va bene, forse ripartiremo a settembre. Con le varianti del Covid siamo sempre sospesi ad un filo e i primi a pagare saremo noi degli sport minori. E siccome le istutizioni non ci aiutano, non comprendono che siamo un patrimonio da conservare, è tutto più difficile. In Puglia non abbiamo squadre sportive di eccellenza”.
Quello di Tau è un grido di allarme ma non di disperazione: “Abbiamo la coscienza più che a posto. A monte, avremmo anche potuto non iscriverci e rinunciare al campionato. Ma non lo abbiamo fatto perché crediamo e amiamo quello che facciamo. Non c’è nulla da rimproverare ai ragazzi”.
CI SIAMO SENTITI ABBANDONATI – Si torna sul banco degli imputati: “Ho scritto anche un messaggio di aiuto all’assessore Petruzzelli. Di questa nostra situazione – le parole sconsolare di Tau – il Comune, la Regione, la Federazione ed il Coni sono in parte responsabili. Abbiamo un impianto comunale chiuso a metà. In due anni, nessuno si è affacciato per capire il da farsi. La parte infrastrutturale è quella che è. La programmazione sportiva, dopo due anni di Covid, è bloccata. La vasca interna è svuotata e chiusa da un anno perché i costi di gestione sono elevatissimi e non ce li possiamo permettere. Ci auspicavamo un sostegno alla gestione. E a quest’ora avremmo un impianto in funzione e probabilmente preservato meglio tutto il movimento sportivo dell’indotto. A Bari c’è tanta miopia e paura di incorrere in procedure non proprio perfette. I dirigenti non si prendono le responsabilità. Qui si pensa solo allo sport di massa, ma della parte agonistica e di fare un progetto sportivo con una squadra che rappresenti la città in categorie importanti non se ne parla. In altri posti, non funziona così. La pallanuoto in A2 ti porta la Coppa Italia. Ma in C cosa ci porterà più? Con l’assenza di squadre di eccellenza viene meno tutto l’appeal. Il Comune, per esempio, potrebbe montare un impianto fisso a mare per fare giocare la pallanuoto. Questo sì che sarebbe valorizzare il lungomare”.
IL FUTURO – “Non è ancora tempo di bilanci – precisa Tau sulla sua pagina social – perché questa travagliata stagione non è ancora finita e anche se la retrocessione suona come una grave sconfitta della società maturata sul campo da un giovane e incolpevole gruppo, la verità è che probabilmente è l’ennesimo atto della profonda crisi del sistema sportivo locale accentuato dal periodo pandemico. Da domani saremo nuovamente lì, a lavorare, a sbagliare e a metterci la faccia fino alla fine, con la consapevolezza di farlo per il bene dello sport, quello vero, affinché possa continuare ad essere un riferimento concreto per i numerosi “malati” di questa disciplina”.
“Dai ragazzi – le dichiarazioni di Tau sulle pagine odierne de La Gazzetta del Mezzogiorno – ci aspettavamo molto di più. Su questo dovremo riflettere per capire come ripartire a settembre. Con la stessa squadra, l’11 e il 12 giocheremo a Siracusa le semifinali nazionali Under 18. Torniamo a casa consolati dalla bella notizia dell’Under 16 Francesco Sifanno convocato per l’Europeo Under 15 in Portogallo dal 4 all’11 luglio. A dimostrazione che anche in un momento di difficoltà estrema, abbiamo ancora le capacità per produrre qualcosa di buono”.

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PALLANUOTO / IL MESSAGGIO D’AMORE DI CUCCOVILLO ALLA WP BARI: LA C NON E’ UNA SCONFITTA

Un messaggio d’amore in piena regola. E’ quello che Nicola Cuccovillo scrive sulla sua pagina personale di facebook a poche ore dalla retrocessione in serie C della Waterpolo Bari, società di pallanuoto che lo ha visto muovere i primi passi in vasca sino a portarlo – oggi – ad essere uno dei punti di forza della Rari Salerno di serie A ed un riferimento per il Settebello azzurro. Terminata la stagione agonistica in Campania, l’attaccante barese era tornato a casa nel corso della stagione dei reds per dare manforte alla Waterpolo Bari dopo il ribaltamento tecnico dai veterani ad un gruppo di Under 18 guidato da Giovanni Tau in sostituzione di Antonello Risola.
“No, non è una sconfitta – le parole commosse di Cuccovillo alla squadra e alla società biancorossa – ma un grande punto di partenza. Ho cercato con tutto me stesso di trasmettervi quello che mi è stato insegnato in ogni singolo dettaglio fuori e dentro l’acqua. Quello che deve rimanere in ognuno di voi è la consapevolezza che domani usciti da una struttura sportiva , saprete affrontare i problemi della vita , con il coltello fra i denti, non mollando mai di un centimetro. Vi chiedo scusa se alle volte sono stato duro, molto duro. Ma la mia indole da “lottatore“ ha sempre prevalso sulla parte razionale, perché questo sport lo sento nelle viscere. Ricordatevi che non siete soli, e che dietro di voi avete una società che non vi abbandona. MAI. No non è una sconfitta, è un grande punto di partenza!”. 
foto Circolo Nautico Posillipo
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PALLANUOTO / WP BARI RETROCEDE IN C. DECISIVO IL SECONDO STOP DI FILA CON LA LIBERTAS ROMA

Gara 2 dei playout di B maschile persa, proprio come era accaduto sabato scorso alla piscina Zero 9 dell’Eur. Per la prima volta nella sua storia, la Waterpolo Bari retrocede in serie C. E lo fa arrendendosi per 4-10 alla piscina Simone Vitale di Salerno, campo di battaglia neutro per la indisponibilità dello Stadio del Nuoto di Bari.

Ma questa volta, il fattore logistico – come sottolinea mister Giovanni Tau a fine partita – conta fino ad un certo punto. I reds, totalità di un gruppo formato da giovanissimi Under 18, pagano l’estrema inesperienza e probabilmente un processo di crescita tecnica e agonistica non all’altezza delle aspettative dello staff tecnico e dirigenziale barese. Sbagliato l’approccio alla gara e scarico l’atteggiamento nel corso di una gara in cui i capitolini hanno vita facile chiudendo sul 3-1 tre dei quattro parziali odierni e pareggiando 1-1 la terza frazione di una gara che aveva ormai poco o niente da raccontare.

A questo punto, bisognerà fare delle riflessioni. Serene, ma necessarie per restituire alla città la pallanuoto di alti livelli che merita e che ha contraddistinto gli ultimi dieci anni alle piscine comunali grazie all’impegno profuso dalla dirigenza del presidente Merlini. Energie (per lo più finanziarie) messe a dura prova dalla pandemia Covid che di fatto ha arrestato l’attività agonistica dell’impianto, costringendo gli atleti della waterpolo a rinunciare ad allenarsi e a giocare in una piscina adeguata alla disciplina. E, soprattutto, obbligandoli a girovagare fuori regione per tutto il campionato a caccia di una vasca dove poter disputare i match interni.

Piccola consolazione: alla retrocessione fa da contraltare la bellissima notizia della convocazione giunta in giornata del baby Francesco Sifanno nella squadra della Nazionale Under 15 che dal 4 all’11 aprile prossimi parteciperà agli Europei Giovanili Under 15 a Loulè in Potogallo. Un modo come un altro per rendere meno amara la pillola.

foto / locandina Waterpolo Style