post

BARI, EMERGENZA INFORTUNI SENZA TREGUA: RASTELLI PERDE ANCHE DARBOE

La sfida di sabato pomeriggio contro il Giugliano, in programma alle 14.30 al San Nicola, passa quasi in secondo piano rispetto all’emergenza infortuni che continua a condizionare il cammino del Bari. Una costante ormai di questo avvio di stagione, che sta riducendo settimana dopo settimana le possibilità di scelta di Massimo Rastelli.

L’ultima tegola riguarda Ebrima Darboe, fermato da un problema muscolare che potrebbe tenerlo lontano dai campi per almeno un mese. Un’assenza pesante per il centrocampo biancorosso, considerando il rendimento e l’importanza del gambiano in questo inizio di campionato.

Rastelli dovrà quindi ridisegnare la mediana, con Grgic candidato a prendere il posto di Darboe in cabina di regia e Mendicino e Maggiore chiamati ad agire da mezzali. Anche in attacco non mancano i problemi: Gomez è ancora ai box per il problema al flessore e la sua situazione resta da valutare.

L’infermeria, però, è particolarmente affollata soprattutto in difesa. Celli, Burgio, Mantovani e Vicari sono indisponibili, costringendo il tecnico a scelte praticamente obbligate: Mogos e Anzolin sugli esterni, con Cocetta ed Elia al centro.

Un’emergenza che, partita dopo partita, sta diventando uno dei temi principali della stagione biancorossa. E proprio per questo la conferenza stampa di domani sarà importante per capire l’entità dei vari problemi fisici e, soprattutto, quali giocatori Rastelli potrà effettivamente avere a disposizione contro il Giugliano.

Una sfida da non sottovalutare, nonostante i soli sette punti conquistati dalla formazione campana, che arriverà al San Nicola con l’obiettivo di mettere in difficoltà un Bari chiamato ancora una volta a fare i conti con un organico ridotto all’osso.

post

BARI-GIUGLIANO, ARBITRA PASCULLI DI COMO

L’AIA ha ufficializzato la designazione arbitrale per la sfida del San Nicola tra il Bari e il Giugliano, gara valida per la 9ª giornata del campionato di Serie C Sky WiFi 2026/27.

A dirigere l’incontro sarà Michele Pasculli, appartenente alla sezione di Como. Il fischietto lombardo sarà coadiuvato dagli assistenti Alfonsorocco Rosania della sezione di Finale Emilia e Daniele Sbardella della sezione di Belluno.

Il ruolo di quarto ufficiale è stato affidato a Leonardo Mastrodomenico della sezione di Matera. Al Football Video Support (FVS), invece, ci sarà Giovanni Francesco Massari della sezione di Molfetta.

Bari e Giugliano si affronteranno sabato 10 ottobre alle ore 14:30 sul terreno del San Nicola, con i biancorossi pronti a sfidare la formazione campana guidata da Raffaele Di Napoli.

post

PROPOSTA DI RIQUALIFICAZIONE DEGLI STADI SAN NICOLA E DELLA VITTORIA QUESTA MATTINA L’AUDIZIONE IN COMMISSIONE CONSILIARE DEL CAPO DI GABINETTO DEL SINDACO

Questa mattina il capo di gabinetto del sindaco, Nicola Dentamaro, è stato ascoltato in audizione dalla Commissione consiliare Cultura, Sport, politiche giovanili ed educative, congiuntamente alla Commissione Cura del Territorio e Ambiente. Nel corso dell’audizione ha illustrato la procedura e le modalità di svolgimento della conferenza di servizi preliminare indetta a seguito della proposta di riqualificazione degli stadi San Nicola e Della Vittoria, presentata da Gregory Vaughn attraverso la società Stadio&Co.

I lavori della conferenza sono stati avviati ieri, nel rispetto dei termini previsti dall’art. 4 del D.Lgs. 38/2021, che impone la convocazione entro 7 giorni dalla presentazione dell’istanza e lo svolgimento della prima riunione entro i successivi 15 giorni.

All’esito della conferenza di servizi preliminare, alla quale partecipa anche il Comando provinciale dei Vigili del fuoco, il Comune di Bari potrà dichiarare il pubblico interesse della proposta entro 60 giorni dalla sua presentazione. Nella dichiarazione potrà indicare le condizioni necessarie per ottenere i successivi atti di assenso sul progetto. Nel corso del procedimento l’amministrazione potrà chiedere al proponente le modifiche progettuali necessarie a superare eventuali lacune o criticità. Il verbale conclusivo sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune e sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia.

In caso di dichiarazione di pubblico interesse, il proponente dovrà presentare il progetto, corredato da una bozza di convenzione e da un piano economico-finanziario asseverato. Il progetto sarà esaminato nella conferenza di servizi decisoria e il Comune dovrà deliberarne l’approvazione entro 60 giorni dalla presentazione.

Il progetto approvato sarà posto a base di una procedura di gara il cui oggetto comprenderà sia la realizzazione delle opere sia la gestione dei beni.

Il capo di gabinetto del sindaco ha chiarito ai consiglieri presenti che, qualora l’intera procedura pubblica venga portata a termine, cambierà il modello di gestione dei due impianti. Per questo, rientrando la concessione dei pubblici servizi e l’affidamento di attività o servizi mediante convenzione tra le competenze del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 42, comma 2, lettera e), del D.Lgs. 267/2000 (TUEL), il Piano economico-finanziario della proposta dovrà essere discusso e approvato dal Consiglio prima che la procedura sia posta a gara.

Quanto alla situazione attuale, lo stadio San Nicola è affidato a un gestore in via temporanea, mentre la gara per la concessione pubblicata lo scorso aprile non è ancora stata aggiudicata. È stato specificato che l’amministrazione comunale può sempre decidere di non procedere all’aggiudicazione definitiva, anche in presenza di un unico partecipante, purché sussista una motivazione solida e sopravvenuta. Fino all’aggiudicazione, infatti, l’unico partecipante non matura alcun diritto, neanche sotto il profilo dell’affidamento.

Per quanto riguarda le garanzie sulla effettiva disponibilità delle risorse economiche del proponente, Dentamaro ha precisato che non sono oggetto di questa fase preliminare, ma saranno richieste nelle fasi successive. Il proponente dovrà possedere i requisiti previsti dal Codice dei contratti pubblici per la finanza di progetto. Il piano economico-finanziario che accompagna il progetto dovrà essere asseverato e dimostrare l’effettiva copertura dei costi di realizzazione e gestione. In sede di gara sarà inoltre obbligatorio indicare un fatturato specifico congruo rispetto al valore della concessione. Anche per l’esecuzione del contratto, gli strumenti a tutela del corretto adempimento del concessionario sono quelli previsti dal Codice dei contratti pubblici. La durata dell’eventuale concessione sarà determinata in base al periodo necessario al recupero degli investimenti stimato dal Piano economico-finanziario.

post

STADI DI BARI, STAMATTINA LA CONFERENZA DI SERVIZIO

Si è tenuta questa mattina la riunione di avvio della conferenza di servizi preliminare relativa alla proposta di riqualificazione degli stadi San Nicola e Della Vittoria pervenuta dalla società Stadio&Co.

Nel corso dell’incontro l’imprenditore del real estate Gregory Vaughn e Paola Leone, partner del progetto, hanno presentato l’idea progettuale, supportati dallo studio Chiomenti, per la parte legale, e da Deloitte, per il piano finanziario. Il progetto, che è finalizzato ad animare i due stadi non solo in occasione di eventi sportivi ma durante tutto l’anno, prevede l’ammodernamento dei due impianti sportivi.

I principali interventi immaginati per lo stadio San Nicola, già condivisi con lo studio di Renzo Piano attraverso lo studio Kundig, presente all’incontro,

riguardano l’eliminazione della pista d’atletica, l’estensione della copertura e l’abbassamento del livello del campo di calcio, che consentirebbe di aumentare i posti a sedere disponibili. Come specificato durante l’incontro, il San Nicola resterebbe la sede della squadra di calcio cittadina.

Per lo Stadio della Vittoria, invece, si propone di riqualificare la pista d’atletica e potenziare gli spazi utili alla pratica di altre discipline sportive, alcune delle quali già presenti al suo interno.

Per i proponenti si tratta di una proposta che tiene insieme la storia dei due stadi, e quindi la conservazione delle strutture portanti degli impianti, ed elementi di innovazione e modernità.

Infine, è stato specificato che l’investimento, pari a 248 milioni di euro, determinerebbe un significativo impatto sociale, con consistenti ricadute sull’economia locale e regionale.

Sono intervenuti all’incontro, oltre a Gregory Vaughn e Paola Leone per la Stadio&co., i rappresentanti di Deloitte e degli studi Chiomenti e Kundig, Regione Puglia, i direttori delle ripartizioni comunali IVOP, Culture e Sport, Servizi finanziari, Stazione unica appaltante assieme ad alcuni dirigenti, e i rappresentanti di ASL e altri enti interessati dalla conferenza di servizi.

L’iter parte dalla proposta. Il Comune convoca quindi la Conferenza di servizi preliminare, alla quale partecipano gli enti chiamati a pronunciarsi sulla fattibilità dell’intervento (l’incontro di oggi). Entro 15 giorni dalla ricezione della documentazione gli enti possono chiedere, una sola volta, eventuali integrazioni o chiarimenti.

La Conferenza di servizi deve concludersi entro 60 giorni dalla presentazione della proposta, individuando le condizioni necessarie per ottenere, nelle fasi successive, gli assensi sul progetto.

A valle della Conferenza, il proponente adegua la proposta alle indicazioni ricevute e il Comune procede eventualmente alla dichiarazione di pubblico interesse. Si passa quindi alla fase di evidenza pubblica, con procedura di gara.

Individuato l’aggiudicatario, si procede alla stipula della convenzione/concessione con il Comune, quindi alla progettazione esecutiva e all’avvio dei lavori.

Fonte Comune di Bari

post

NON È SOLO UN DISGUIDO: IL BARI HA SMESSO DI GIOCARE QUANDO DOVEVA VINCERE

di Pierpaolo Paterno

Ridurre la sconfitta del Bari a Salerno al solo «disguido» tecnico-regolamentare legato al cambio Maggiore-Colangiuli significa fare un torto alla partita e, soprattutto, alla complessità dei suoi 95 minuti. Quell’episodio può certamente essere discusso, analizzato e contestato. Ma trasformarlo nella spiegazione della sconfitta significa fermarsi alla superficie e non interrogarsi sulle ragioni per cui il Bari, avanti di un gol, ha progressivamente smesso di essere padrone della partita fino a consegnarla alla Salernitana.

Il problema, prima ancora che tecnico, è stato di gestione. E anche di mentalità.

I numeri finali del possesso palla raccontano una partita nella quale la Salernitana ha progressivamente preso il controllo del confronto. Un dato che ridimensiona l’illusione di un Bari capace di condurre una gara di alto livello per tutta la sua durata. Il vantaggio ha prodotto una sorta di rendita: il Bari lo ha difeso per tutto il primo tempo, abbassandosi, aspettando, cercando nella ripartenza la soluzione per chiudere la partita.

Ma nella ripresa quella strategia ha iniziato a mostrare tutte le sue crepe.

Il gioco di rimessa, infatti, non ha prodotto praticamente nulla. E non poteva essere altrimenti. Il Bari non aveva davanti uomini sufficienti per attaccare gli spazi e trasformare il recupero palla in una reale minaccia. Con un solo attaccante di ruolo in campo, peraltro progressivamente braccato e fisicamente imbavagliato dai difensori granata, era difficile pensare di poter continuare a vivere sulle ripartenze. Le immagini di Butic stretto nella morsa dei difensori della Salernitana, con quelle mani in bocca e quelle marcature al limite, raccontano meglio di qualsiasi statistica quanto fosse diventato complicato per il centravanti biancorosso reggere da solo il peso offensivo della squadra. Ed è proprio qui che emerge il vero errore della panchina. Non serviva aspettare gli ultimi dieci minuti per intervenire. Serviva leggere prima ciò che stava accadendo sul campo.

Quando la Salernitana ha iniziato ad alzare baricentro, pressione e numero di uomini nella metà campo del Bari, la risposta avrebbe dovuto essere immediata: inserire una seconda punta e un centrocampista capace di dare ossigeno alla squadra, tenere più basso l’avversario attraverso la minaccia offensiva e provare a chiudere la partita lontano dalla propria area.

Invece il Bari ha temporeggiato.

E, soprattutto, ha scelto di arretrare ancora.

L’inserimento del quinto difensore, in quel momento della gara, appare più come una rinuncia preventiva a giocare che come una soluzione per vincere. Perché aggiungere un uomo dietro non significa automaticamente difendere meglio. Se la squadra non riesce più a uscire, perde metri, non tiene il pallone e concede all’avversario seconde e terze palle, cinque difensori diventano soltanto cinque uomini dentro l’area.

È un principio elementare del calcio: per difendere un vantaggio non basta aggiungere difensori. Bisogna continuare a rappresentare una minaccia.

La Salernitana lo ha capito. Il Bari no.

Cosmi, dall’altra parte, pur guidando una squadra apparsa a lungo inchiodata nelle gambe e nella testa, ha letto la partita. Ha aggiunto peso e uomini davanti proprio quando serviva aumentare la pressione. E alla fine la gara l’hanno risolta proprio i due innesti offensivi, quelli chiamati a dare profondità, fisicità e capacità di sfondamento.

Non è un dettaglio. È la differenza tra una panchina che reagisce agli eventi e una panchina che li anticipa.

Il Bari, invece, ha aspettato che la partita gli scivolasse dalle mani prima di provare a riprenderla. Ha difeso il vantaggio anziché cercare di difenderlo attraverso il gioco. Ha confuso prudenza con passività, densità difensiva con capacità di contenimento, possesso dell’area con controllo della partita.

E quando una squadra rinuncia progressivamente a giocare, prima o poi finisce per concedere all’avversario la possibilità di scegliere dove e come attaccare.

È questo il punto sul quale occorre interrogarsi. Non il singolo episodio del cambio, che può aver inciso, ma tutto ciò che lo ha preceduto.

Perché se l’ambizione è quella di essere grandi, non possono bastare il vantaggio iniziale, una buona organizzazione per un tempo e la speranza che l’avversario non trovi il modo di colpire. Una squadra che vuole vincere il campionato deve saper leggere le partite, modificarle, anticiparle. Deve avere coraggio nelle scelte e personalità nei momenti in cui la gara chiede qualcosa di diverso.

A Salerno è mancato tutto questo.

Il Bari non ha perso soltanto per un disguido tecnico-regolamentare. Ha perso perché, nel momento decisivo, ha smesso di comportarsi da squadra che vuole vincere e ha iniziato a comportarsi da squadra che vuole soltanto sopravvivere.

E per chi ambisce a essere grande, questi non sono dettagli. Sono errori marchiani.

post

IL BARI E RASTELLI LA COMBINANO GROSSA: LA SALERNITANA RINGRAZIA E VINCE IN RIMONTA

Salernitana-Bari 2-1

SALERNITANA (4-4-2): Galeotti, Celiento, De Boer (25’ st Djamanca), Tascone (c), D’Ursi, Tadeo LLano, La Gumina (25’ st Lescano), Longobardi (14’ st Villa), Vitale, Anastasio, Pieraccini. A disp.: Cevers, Zoia, Gyabuaa, Capuano, Boncori, Del Pin, Cardoni, Bevilacqua. All. S. Cosmi.

BARI (4-3-3): Cerofolini, Mogos, Cocetta, Elia, Anzolin, Darboe (15’ st Grgic), Mendicino, Maggiore (36’ st Colangiuli), Della Morte (36’ st Mane), Butic, Tribuzzi (41’ st Esposito). A disp.: Pissardo, Mantovani*, Bianchi, Spadavecchia, Prisco.

All. M. Rastelli.

ARBITRO: Diop di Treviglio.

RETI: 10’ pt (rig.) Butic; 38’ st Lescano; 43’ st Djamanca.

NOTE: Spettatori 10.000 (di cui 500 baresi). Rec. 2’ pt. e 5’ st.

SALERNO – Un Bari piccolo nella mentalità regala la vittoria alla Salernitana, consegnandosi ai campani pur essendo passato in vantaggio nel primo tempo con un rigore di Butic. Poi, lentamente, la squadra di Rastelli perde il controllo del match illudendosi di addormentarlo. Ma, di fatto, permettendo ai padroni di casa di prendere coraggio e rimontare il passivo aggiudicandosi un ribaltone confezionato dai biancorossi e da Rastelli con pesanti errori di lettura della partita ed un temperamento troppo morbido per una formazione sedicente grande. Con la seconda sconfitta stagionale, il Bari scende al terzo posto.

La svolta illusoria arriva al 10’: cross sulla destra di Della Morte e fallo in area su Maggiore (300ma partita da prof) da parte di Celiento. Rigore netto. Dal dischetto, Karlo Butic la sblocca con un tiro centrale ma imparabile per il portiere. Terzo gol in campionato per l’attaccante biancorosso, quarto stagionale dopo quello in Coppa contro il Casarano. Poco prima della mezzora, Bari vicino al raddoppio con Butic che – in contropiede – serve libero Della Morte. Palla su Galeotti. Profonda la penetrazione dei pugliesi che affondano spesso in contropiede. Come nel tentativo al volo di Elia deviato in angolo dal portiere. Da rivedere un tuffo in area di La Gumina che finisce a terra sul finire del tempo. Si rivede al Fvs per una presunta spinta di Tribuzzi sull’attaccante. Nulla di fatto per l’arbitro. Nervi tesissimi. Cosmi fa la sceneggiata e viene ammonito. In realtà, le immagini televisive confermano la totale assenza di falli sul giocatore campano. Il primo tempo si chiude con un miracolo di Cerofolini sul colpo aereo di Celiento dagli sviluppi di un corner di Anastasio. E col Bari avanti di un gol.

Si riparte con gli stessi ventidue del primo tempo e col Bari che sfiora il raddoppio: traversone di Tribuzzi che viaggia davanti a Galeotti, lesto a deviare. Fuori, invece, il sinistro a giro di Della Morte. Palla oltre lo specchio della porta. La replica granata, un colpo di testa di D’Ursi intercettato centralmente da Cerofolini. Al quarto d’ora, Darboe esce acciaccato e cede il posto a Grgic. Insidioso il rasoterra di Tribuzzi, salvato dal portiere in corner nell’angolo stretto. Poi, Butic spara fuori di testa la palla del 2-0 su cross del solito Della Morte. Un’occasione d’oro gettata al vento. Incredibile anche la palla battezzata alta da Della Morte su giocata meravigliosa di Tribuzzi. In scivolata, Vitale toglie il gol fatto. Rastelli interviene con cambi conservativi inserendo Mane e Colangiuli per Maggiore e Della Morte. In realtà, il secondo cambio si congela per 3′ in cui la Salernitana approfitta di un Bari comoletamente nel pallone. Grave errore di lettura che spiana la strada alla Salernitana. La squadra di Cosmi aumenta la pressione e azzecca il pareggio con il subentrato Lescano. Il Bari va in grande confusione, peccando di personalità e carattere. Un limite per una squadra che avrebbe invece dovuto puntare a chiudere il match prima del fisiologico ritorno campano. Al minuto 86’, Rastelli si decide a far entrare Esposito per Tribuzzi. Un provvedimento preso con estremo ritardo. Tanto che la Salernitana la ribalta con l’altro subentrato Djamanca: un colpo di testa mortale su ennesima pressione dei padroni di casa, col Bari che butta al vento la partita chiudendosi in difesa come un riccio. Un atteggiamento da comprimaria che non può appartenere ad una squadra intenzionata a vincere il campionato. Ci mette molto del suo il tecnico Rastelli che temporeggia coi cambi, dando adito agli avversari di rientrare in partita e rimontare il risultato.

 

post

IL SINDACO LECCESE RICEVE GLI ATLETI E LA DIRIGENZA DELLA BARI SPORTIVA: DOMENICA L’ESORDIO IN PRIMA CATEGORIA

Il sindaco di Bari Vito Leccese, insieme al consigliere comunale delegato allo Sport Lorenzo Leonetti, ha ricevuto questa mattina a Palazzo della Città dirigenti, staff e calciatori della Bari Sportiva, premiando la squadra alla vigilia dell’esordio nel campionato di Prima Categoria.

La formazione barese sarà impegnata domenica nella prima giornata di campionato, in trasferta sul campo del Troia. Direttore tecnico della compagine barese che gioca le sue partite interne sul campo di Valenzano è una bandiera biancorossa come Giovanni Loseto.

Il primo cittadino ha consegnato una targa alla squadra per il risultato della scorsa stagione che ha consentito al team di raggiungere la categoria superiore.

“Ho conosciuto la dirigenza della Bari Sportiva poche settimane dopo la mia proclamazione a sindaco, quando mi raccontarono l’inizio di questa avventura, e devo dire che da allora avete bruciato le tappe – ha commentato il sindaco Vito Leccese -. In quell’occasione vi regalai un galletto come buon auspicio e sono felice di ritrovarvi oggi qui dopo il percorso compiuto. La vostra è un’esperienza significativa perché interpreta il calcio attraverso i valori più autentici dello sport: lo stare insieme, il rispetto reciproco, le relazioni e soprattutto il senso di comunità che si crea tra una squadra e i suoi tifosi. Ringrazio la dirigenza per l’impegno e la passione con cui sta portando avanti questo progetto. Adesso vi aspetta una nuova sfida: continuate a crescere senza perdere lo spirito con cui avete cominciato. In bocca al lupo per il campionato”.

post

SALERNITANA-BARI, LE PROBABILI FORMAZIONI

Salernitana-Bari

SALERNITANA (4-4-2): 12 Galeotti; 16 Llano, 5 Celiento, 73 Pieraccini, 33 Anastasio; 17 Djamanca, 8 Tascone, 32 Vitale, 14 Villa; 11 D’Ursi, 29 La Gumina. A disp. 1 Cevers, 4 Gyabuaa, 19 Capuano, 6 Kees de Boer, 10 Lescano, 77 Cardoni, 3 Zoia, 21 Boncori, 27 Del Pin, 28 Longobardi, 99 Bevilacqua. All. Cosmi.

BARI (4-3-3): 31 Ceroflini; 6 Mogos, 72 Cocetta, 79 Elia, 14 Anzolin; 5 Darboe, 44 Mendicino, 25 Maggiore; 21 Della Morte, 7 Butic, 11 Tribuzzi. A disp. 1 Pissardo, 8 48 Nicolas, Grgic, 19 Mane, 24 Bianchi, 32 Colangiuli, 95 Prisco, 77 Esposito, 91 Spadavecchia. All. Rastelli.

ARBITRO: Diop di Treviglio.

DOVE VEDERLA: Now TV, Sky Sport e Rai Sport. Diretta radiofonica Radio Norba Music.

post

BARI, ULTIME PROVE VERSO SALERNO: RASTELLI PUNTA SULLA CONTINUITA’

Ultime prove tecniche per il Bari in vista della trasferta di domani sera (20.30) all’Arechi di Salerno. Dopo le numerose emergenze delle scorse settimane, Massimo Rastelli può finalmente contare su una rosa più stabile e sembra orientato a confermare in gran parte l’undici che ha superato il Cosenza.

In difesa, nonostante le assenze di Gomez, Vicari e Mantovani e i problemi fisici di Burgio e Celli, dovrebbero essere ancora Mogos, Cocetta, Elia e Anzolin a partire dal primo minuto. Manzari, operato al ginocchio, resterà fuori circa un mese.

A centrocampo conferme per Maggiore, Mendicino e Darboe, mentre Della Morte, Butic e Tribuzzi si giocano spazio sulla trequarti. L’unica novità potrebbe essere il rientro di Esposito, nuovamente a disposizione dopo gli impegni con la Nazionale.

Il Bari arriva alla sfida con 16 punti in sette giornate e l’obiettivo di dare continuità al momento positivo. All’Arechi servirà però una prestazione solida anche lontano dal San Nicola. Settore ospiti già sold out con 496 tagliandi venduti.

post

SALERNITANA-BARI, ARBITRA DIOP DI TREVIGLIO

Sarà Abdoulaye Diop della sezione di Treviglio a dirigere la sfida tra Salernitana e Bari, in programma allo stadio “Arechi” e valida per l’8ª giornata del campionato di Serie C Sky WiFi 2026/27.

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Davide Rignanese della sezione di Rimini e Thomas Storgato di Castelfranco Veneto. Il ruolo di quarto ufficiale è stato affidato a Nicolò Dorillo della sezione di Torino.

Al Football Video Support (FVS) è stato invece designato Diego Spatrisano della sezione di Caserta. Nessun precedente fra Diop e il Bari.