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TEGOLA BARI: RICCI SI FERMA PER UNA LESIONE MUSCOLARE

Brutte notizie nello spogliatoio biancorosso che dovrà privarsi del suo migliore terzino in rosa. Giacomo Ricci sarà fuori servizio per le prossime settimane e probabilmente tornerà a disposizione di Mignani da gennaio.

Questo il comunicato della società che riporta il referto medico del calciatore: “SSC Bari comunica che gli esami strumentali a cui è stato sottoposto Giacomo Ricci per valutare l’entità del problema riscontrato durante la seduta di allenamento di giovedì pomeriggio hanno evidenziato una lesione muscolare del gemello mediale della gamba sinistra. Il calciatore ha già intrapreso il programma personalizzato di recupero”.

Notizia Ssc Bari

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SUP, DODICI MEDAGLIE PER IL CC BARION AGLI ASSOLUTI DI ORTIGIA

Il Canottieri Barion è una eccellenza anche nel sup. Sono dodici le medaglie conquistate ai Campionati Italiani Assoluti disputati ad Ortigia, in Sicilia, a cura della Fisw. Con quattro ori, cinque argenti e tre bronzi il circolo barese di molo San Nicola conferma la notevole competitività della sezione dedicata allo “stand up paddle”, nata da appena un anno con il proposito di ben figurare da subito, come in effetti è avvenuto.
Copertina scontata per Davide Alpino che si è laureato campione italiano nella Long Distance di 14 km. Al suo attivo anche un secondo posto nella specialità Sprint. Per il 23enne barese, reduce dall’undicesimo posto al Mondiale di Puerto Rico, si tratta del terzo titolo tricolore di fila, dopo i successi conquistati nel 2020 e nel 2021.
Gli altri primi posti sono arrivati da Nicolò Ricco fra gli under 18, sempre nella Long Distance 14 km, e da Alessandro Scarcia che ha fatto il bis di ori nella categoria under 14, vincendo sia sulla Long Distance 3,5 km che nella Sprint. Anche per Ricco doppia medaglia: l’altra, d’argento, nella Sprint under 18. Secondo posto pure per l’under 18 Elias Alpino nella Long Distance 14 km, cui si aggiunge un bronzo nella Sprint. Argento anche per Laura Nitti, nella 14 km, e per l’under 18 Velia Pisanelli nella Sprint. Nel palmares delle due atlete anche un bronzo, sempre nella Sprint: la Nitti fra le under 18, la Pisanelli nella gara Assoluti. Da segnalare anche le ottime prestazioni di Gaia Santorsola, piazzatasi appena fuori dal podio. Ma il futuro è anche suo.
Si chiude così nel migliore dei modi una stagione che ha subito visto la sezione Sup fra i fiori all’occhiello del Canottieri Barion: «C’è grande soddisfazione – rimarca il responsabile Fabio Di Cosmo – In un anno appena abbiamo ottenuto grandi risultati, con l’impegno di atleti ed allenatori ed il supporto del presidente Francesco Rossiello e dell’intero Consiglio Direttivo. Siamo già una bella realtà e vogliamo crescere ancora».

Fonte Cc Barion

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FIP PUGLIESE, IL 5 DICEMBRE LA FESTA DEL BASKET

Si terrà a Bari lunedì 5 dicembre, alle 18,00, presso Masseria Pietrasole, la Festa del basket regionale, a cura del Comitato Fip Puglia. Sarà presente il consigliere nazionale Fip Margaret Gonnella.
Torna così l’appuntamento annuale del comitato regionale dedicato alle società pugliesi e agli addetti ai lavori. Nell’occasione saranno premiate le squadre vincitrici dei campionati senior della stagione 21-22. «La tradizionale Festa del Basket – spiega il presidente regionale Francesco Damiani – è un modo per ritrovarci, darsi la carica per la stagione appena cominciata ma anche per offrire il giusto riconoscimento alle eccellenze dell’anno sportivo trascorso. Per tutte le vincitrici dei campionati giovanili la premiazione è avvenuta sul campo ma anche le società che si sono aggiudicate i tornei senior meritano il plauso del comitato. La Festa del Basket sarà l’occasione migliore per dare loro la giusta vetrina, a coronamento delle loro promozioni nella categoria superiore, frutto di tanto impegno e programmazione».
Spazio alle squadre vincitrici degli ultimi campionati senior ma non solo. L’appuntamento di lunedì 5 dicembre sarà anche l’occasione per festeggiare gli arbitri pugliesi promossi nelle ultime due stagioni. Nel programma della serata è prevista anche la cerimonia del premio “Gemma Conti”, che come ogni anno sarà assegnato dal tecnico Tonio Amatulli ad una promettente under 17 di Puglia, nel ricordo della giocatrice di Cras Taranto e Bari prematuramente scomparsa nel 2004.

Fonte fip Puglia

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BASKET, SERIE C FEMMINILE: PINK BARI, ALTRO COLPO IN CASA

Non c’è due senza tre: anche questa volta decisivi gli ultimi istanti di partita. Il match svoltosi lo scorso sabato, tra le mura del PalaCarrassi di Bari, tra Pink Bari e Dinamo Taranto, conferma le impressioni degli addetti ai lavori: il campionato di Serie C femminile (2022/2023) sarà conteso da tutte le squadre partecipanti.
Si è consumato nel pomeriggio di sabato 26.11.2022 un match cestisticamente sentito, considerata la presenza dello storico allenatore tarantino sulla panchina biancorossa e la voglia di vittoria di entrambe le squadre.
La Dinamo Taranto, guidata da coach Orlando, scende in campo con un quintetto solido ed esperto: Viesti, Ciminelli, Palmisano, Cascione, De Pace. Coach Palagiano risponde stravolgendo il quintetto iniziale: alle solite Araneo, D’Alessandro, Gatta, si aggiungono Coppolecchia e Difino. Ed è proprio quest’ultima che sblocca il tabellone Pink con un canestro dalla lunga distanza. Il primo quarto attesta un grande equilibrio, la squadra barese va a canestro con 6 giocatrici diverse (Difino, Gatta, D’Alessandro, Pisicchio, Coppolecchia, Pastore) prendendo le distanze di 5 punti, ma Taranto non tarda a rispondere grazie alle realizzazioni di Viesti e Ciminelli e i primi 10’ di gioco si chiudono 16-15 per le padrone di casa.
Nel secondo quarto il film è lo stesso, ma sono le protagoniste a cambiare: Araneo insacca due triple consecutive, Palmisano non perdona dalla lunga e dalla media distanza, facendo sì che la Dinamo chiuda la prima metà di gioco con un vantaggio di 1 punto (26-27).
Al rientro dagli spogliatoi, Taranto aumenta l’intensità difensiva e le percentuali realizzative di tiro dell’Apulia Logistics Pink Bari iniziano a calare. Le giovani Pink non riescono a contenere l’esperienza e la bravura di Ciminelli e Palmisano e così le ospiti realizzano un parziale di 10-15 e il quarto termina 36-42.
Ma si sa, nel basket ogni minuto, ogni secondo, ogni palla giocata e difesa è fondamentale. E sono gli ultimi 5 minuti di gioco a dimostrarlo. Taranto inizia a sbagliare anche da sotto canestro e i tentativi di Ciminelli dalla lunga distanza non vanno a buon fine; nell’altra metà campo, nonostante l’infortunio di D’Alessandro, le padrone di casa continuano a crederci e i canestri di capitan La Sorsa accendono l’entusiasmo del folto pubblico barese che va in visibilio grazie ai 2 punti del sorpasso di Danese e alle preziose giocate sotto le plance tra Simona Gatta e Benny Volpe. Quest’ultima dimostra una freddezza glaciale nel realizzare i 4 punti finali che assicurano il vantaggio Pink e danno la vittoria alla squadra del Presidente Aldini (53-51)
Una partita emozionante con una bella cornice di pubblico. La squadra tarantina ha dimostrato di essere in lizza per il titolo finale, le baresi confermano una panchina lunga e dinamica, dove ognuna può essere essenziale nei momenti cruciali di gioco. Da segnalare l’ottima prestazione di Simona Gatta, che si è distinta non solo per gli 8 punti, bensì per la forte presenza difensiva. Ottime anche le risposte di Difino, Coppolecchia e Danese, che non hanno tradito la fiducia di coach Palagiano e coach Angelilli e che hanno dato grinta e sicurezza al gioco barese.
Qui le parole di coach Palagiano: “È stata una partita avvincente, molto combattuta. Sicuramente il pubblico numeroso si sarà divertito. Siamo contenti di aver vinto e di aver dimostrato grande carattere e grande voglia di non mollare. Queste sono due squadre che possono sicuramente ambire a un campionato diverso dalla Serie C. Per me è stata, chiaramente, una partita speciale e quindi l’emozione è stata tanta. Sono contento di questa vittoria e della reazione della mia squadra nei momenti difficili. Dedico questo risultato alle ragazze e alla società che mi ha accolto benissimo e che mi ha ridato grande voglia ed entusiasmo”.

Parziali:
(16-15,10-12,10-15,17-9)
Tabellini:
Apulia Logistics Pink Bari: Difino 3, Danese 2, Araneo 8, Volpe 8, Pastore 2, D’Alessandro 6, Coppolecchia 1, La Sorsa 9, Maggiulli, Gatta 8, Pisicchio 6, Pappagallo.
(All.: Palagiano; Vice All.: Angelilli; Prep. Fisico: De Tullio)

Nuovi Orizzonti Dinamo Taranto: Viesti 5, De Nitto, De Pace 13, Catapano, Minotti, Palmisano 12, Gobbi, Ciminelli 15, Galleggiante, Cimmino, Cascione, Martelli 3,Molino 3.
All. Orlando.

Fonte Pink Bari

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COMO-BARI, INCIDENTI TRA I TIFOSI

Ci giungono notizie di alcuni incidenti in cui sarebbero rimasti coinvolti alcuni tifosi biancorossi presenti al Sinigaglia di Como per la partita giocata dal Bari nel pomeriggio.

Stiamo verificando la notizia che riporta di un sostenitore barese attualmente al pronto soccorso per ricevere le cure mediche dopo un pestaggio.

Poco fa, la redazione de La Provincia di Como ha pubblicato un video che testimonia degli incidenti: “Dopo la gara circa duecento ultras pugliesi sono partiti in corteo dallo stadio e, giunti all’altezza dei giardini della stazione ferroviaria, almeno in trenta hanno aggredito un paio di comaschi che si trovavano nella zona, colpendoli con pugni, calci e le aste delle bandiere.

In precedenza le forze dell’ordine, in assetto anti sommossa, avevano caricato un gruppo di ultras comaschi che si erano radunati in via Gallio per attendere il passaggio dei tifosi ospiti”.

Si legge ancora: “Tangenziale bloccata per più di mezz’ora, fino alle 18 passate, e scontri nella zona della stazione San Giovanni, al termine della partita Como-Bari. Scontri tra le opposte tifoserie dalle parti della stazione di San Giovanni, ci sarebbero anche dei contusi”.

Il video a questo link

https://www.laprovinciadicomo.it/stories/como-citta/tafferugli-tra-tifosi-alluscita-dallo-stadio-tangenziale-chiusa-e-traffico_1445166_11/

In caso di aggiornamento, vi terremo informati.

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AUTOCRITICA MAIELLO: NON IL SOLITO BARI, A COMO PUNTO PER LA FIDUCIA E LA CLASSIFICA

di Pierpaolo Paterno

COMO – In mezzo al campo si corre e si soffre parecchio. Raffaele Maiello, assistito in linea mediana da Folorunsho e dalla sorpresa Mallamo al posto dello squalificato Maita, macina metri e raccoglie i pochi palloni giocabili per fare uscire il Bari dalla gabbia costruita ad hoc dal Como di mister Longo. La saldatura tra i reparti è garantita. Così come anche il possesso palla (il dato finale dice 25% Bari e 20% Como).

Forse il minimo indispensabile nel contesto di un pomeriggio non tra i migliori possibili: “E’ un punto importante per la fiducia e la classifica dopo una partita in cui non è stato il solito Bari – ammette Maiello ai microfoni della radio ufficiale – . Ci sono partite sporche e penso che il Bari nel secondo tempo sia stato bravo ad adeguarsi all’andamento del match. In questo momento non gira come all’inizio e bisogna far attenzione ai particolari sfruttando le occasioni a tuo favore. Nel primo tempo abbiamo fatto fatica anche per merito del Como, una squadra importante. Non devi concederti all’avversario con un errore. Se finisci il primo tempo sullo 0-0, cambia il discorso. Botta è entrato mezzala. Ha fatto bene, ha tanta qualità e grande spirito di sacrificio. E’ entrato col piglio giusto”, la conclusione di Maiello.

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IL PARI DI COMO ACCONTENTA MIGNANI: PUNTO D’ORO, FRUTTO DI UN BUON SECONDO TEMPO

di Pierpaolo Paterno

COMO – Attenuanti o aggravanti, le numerose defezioni che ha dovuto fronteggiare Michele Mignani alla vigilia di Como-Bari (assenti Cheddira, Maita, Di Cesare, Ricci e Mazzotta in un colpo solo) sortiscono l’effetto indesiderato di un Bari a tratti sconclusionato sul piano tattico. Gli ingranaggi più intricati si registrano in un attacco poco oleato dalla inconcludenza di un tridente assemblato in maniera forzata. La vicinanza di Salcedo accanto ad uno spaesato Scheidler e ad un disorientato (e nervoso) Antenucci risulterà improduttivo. La conferma nell’innesto in corsa d’opera di Galano e Botta, inizialmente tenuti a scaldare la panchina e poi portatori di un vento nuovo sino al gol del pareggio giunto in extremis. Punteggio parzialmente giusto, alla luce – bisogna darne atto – di un Como in palla, caratterialmente più “cazzuto” e tatticamente quadrato.

L’allenatore del Bari, così come riportato ai microfoni ufficiali della società, incassa l’importo finale come prodotto massimo al termine di un pomeriggio caratterizzato dalla moltiplicazione di situazioni critiche e rivedibili: “Il punto è d’oro – dice Mignani -. Il primo tempo non è stato giocato come volevamo, contraddistinto da troppa timidezza rispetto ad un Como intraprendente. Nella ripresa, invece, la prestazione c’è stata. Al di là degli interpreti, con uno spirito ed una voglia diversi è arrivato giustamente in pareggio. Si è fatto un tempo per uno. Il Como non è quello della classifica, ma una squadra difficile”.

“Le squadre che affrontiamo ora sono cresciute – aggiunge all’allenatore del Bari . Nel primo tempo non siamo stati bravi concedendoci all’avversario. Nel secondo tempo, è andata meglio”. Il capitolo attaccanti, obiettivo della critica del complesso pomeriggio al Sinigaglia: “Di punte – dice – ne abbiamo sei o sette. Ci mancava solo Cheddira. Botta? Se avesse giocato nel primo tempo, rinunciando ad uno tra Antenucci e Scheidler, forse poi l’avrei sostituito. Ho scelto Salcedo perché contro il Sudtirol aveva segnato e fatto bene e i ragazzi meritano continuità per fargli sentire la fiducia. Botta può farmi anche il centrocampista. Lo ha fatto bene due settimane fa e anche oggi, con Galano davanti. Dipende da lui e da quello che mi dimostra in settimana e in partita. Oggi ha dimostrato di voler dare un grosso contributo alla squadra”. Quindi, la chiosa su Scheidler: “Ha fatto bene in una partita sporca e non facile. Ha lottato e combattuto. Credo sia un giocatore con possibilità di crescita e miglioramento. Col tempo diventerà importante per questo campionato”.

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BOTTA CANCELLA I FANTASMI DEL BARI: A COMO PAREGGIO SOFFERTO E PREZIOSO

Como-Bari 1-1
COMO (4-3-1-2): Ghidotti, Cagnano (9′ st Da Riva), Iovine, Parigini (19′ pt Blanco) (28′ st Binks), Bellemo, Solini, Arrigoni, Odenthal, Cerri, Vignali (9′ st Ioannou), Cutrone (28′ st Mancuso). A dip. Vigorito, Fabregas, Gabrielloni, Scaglia, Celeghin, Delli, Carri, Ambrosino. All. Longo.
BARI (4-3-1-2): Caprile; Pucino, Terranova, Vicari, Dorval; Mallamo (18′ st D’Errico), Maiello (40′ st Bellomo), Folorunsho (1′ st Galano); Salcedo (1′ st Botta), Antenucci (18′ st Ceter), Scheidler. A disp. Frattali, D’Errico, Botta, Gigliotti, Galano, Zuzek, Ceter, Bosisio, Cangiano, Benedetti. All. Mignani.
ARBITRO: Marchetti di Ostia.
RETI: 46′ pt (rig.) Cerri; 45′ st (rig.) Botta.
NOTE: 4′ rec. pt e 5′ rec. st.

di Pierpaolo Paterno
COMO – Punto prezioso e sofferto per il Bari che strappa un 1-1 a Como. Risultato di valore per come si mette una partita complicatissima e con le aggravanti della cospicue defezioni di partenza. Bari che non vince ormai dall’8 ottobre (2-1 a Venezia), portando a casa il quarto pareggio consecutivo che vale 22 punti, ma un vistoso rallentamento in quota classifica.

Prima di cominciare, Bari che non vince da cinque partite, in cui ha accumulato due sconfitte e tre pareggi di fila. A Como si gioca per invertire la tendenza che lo ha fatto scivolare al sesto posto in classifica. Tantissime le assenze tra i biancorossi ai nastri di partenza. Cheddira è in Qatar per il Mondiale col Marocco (che gioca in contemporanea contro il Belgio). Maita è squalificato. Fuori uso anche Di Cesare, Ricci e Mazzotta. Tante defezioni, forse troppe, che costringono Mignani a ridisegnare in modo radicale l’assetto di partenza affidandosi – oltre a Caprile tra i pali – ad una difesa in cui l’unica conferma risponde al nome di Pucino. Per il resto, inedita coppia centrale composta da Terranova e Vicari. Dorval spinge a sinistra. In mezzo, il posto di Maita è ereditato da Mallamo. Maiello e Folorunsho le certezze in linea mediana. La presenza di Salcedo sul fronte offensivo impacchetta un tridente ex novo completato da Antenucci e Scheidler. Una mezza rivoluzione, insomma, che vede Botta, Zuzek e Bellomo accomodarsi in panchina. Si torna a giocare dopo la settimana di pausa per l’Under 21.

Bari in divisa rossa, come il colore del pallone scelto dalla Lega di B per celebrare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Trascorrono circa venti minuti senza colpo ferire. L’aggressività del Como costringe gli attaccanti baresi ad indietreggiare vistosamente di parecchi metri. Lombardi costretti a rinunciare subito a Parigini (19′), fuori causa per infortunio e rimpiazzato dal talentuoso Blanco.
Match che s’impenna al 23′ per un fallo ingenuo di Folorunsho che piomba addosso a Iovine in piega area costringendo l’arbitro Marchetti a decretare il rigore confermato dalla sala Var. Cerri fallisce dal dischetto: Caprile devia e – sulla ribattuta – Blanco spedisce nel sacco. Non finisce qua. L’azione si rivede al Var: rete annullata per irregolarità al momento del tiro (calciatori comaschi entrano in area). Il penalty non si ripete, avendo Caprile parato il tiro di Cerri con pallone poi finito sul palo. La partita si innervosisce. I primi ad infiammarsi e a farne le spese sono gli ammoniti Cagnano e Folorunsho.

Di certo, è un Bari che lesina spettacolo ed emozioni finendo per subire oltremodo l’iniziativa della formazione di casa. Sul finire del primo tempo, aiutato per l’ennesima volta dal Var, Marchetti valuta una trattenuta – tutt’altro che clamorosa – di Terranova su Cutrone ed il successivo fallo di mano di Pucino. Altro rigore per il Como. Cerri si ripresenta sul dischetto scegliendo lo stesso angolo di prima, a destra di Caprile che intuisce ma non intercetta. Bari in svantaggio, al termine di una prima frazione opaca e con zero sussulti da parte della squadra di Mignani che – allo scadere – rischia di capitolare ancora se Caprile non compisse un miracolo in distensione a deviare una bordata di Bellemo. Prodigio nel segno della grande sofferenza da parte dei pugliesi. Si va al riposo con tante riflessioni da fare e molti accorgimenti da apportare sul piano tecnico, tattico e caratteriale.

In tal senso, si collocano gli inserimenti di Botta e Galano per Salcedo e Folorusnho. Ma è il Como a rendersi di nuovo pericoloso. Al 3′, Dorval si immola su Iovine a colpo sicuro. Il Bari abbozza una reazione. Davanti, pasticciano Maiello e Scheidler. Con quest’ultimo – sino a questo momento impalpabile – che in scivolata incontra l’opposizione di Solini. Trascorrono i minuti, con Mignani che richiama gli spenti Antenucci e Mallamo per Ceter e D’Errico. Prima di entrare negli ultimi dieci minuti, imprecise ed innocue le soluzioni di Galano e D’Errico. Non è la reazione che si aspetta. Anzi. Gli ultimi 5′ servono a concedere spazio a Bellomo per Maiello. Arrigoni combina un mezzo disastro per il Como colpendo con un braccio largo un tiro cross di Dorval. Rigore netto. Botta si assume la responsabilità della massima punizione che con freddezza trasforma con un rasoterra a spiazzare il portiere. Mignani bacia la medaglietta al collo mentre i suoi ragazzi festeggiano il primo sigillo stagionale dell’argentino (colpito in settimana da un lutto familiare). Gol che consente di riacciuffare in extremis un incontro costantemente in salita ed in apprensione, a testimoniare il periodo non esaltante dei galletti. Adesso sotto contro gli scontri ravvicinati di domenica 4 dicembre (ore 15) al San Nicola contro il Pisa e di giovedì 8 (ore 15) in casa del Cittadella.

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IL BARI DI COMO: UNA RIVOLUZIONE

Le formazioni ufficiali di Como e Bari che si sfideranno alle 15 al Sinigaglia per il 14mo turno di B:

Como (4-3-1-2): Ghidotti, Cagnano, Iovine, Parigini, Bellemo (c), Solini, Arrigoni, Odenthal, Cerri, Vignali, Cutrone. A disp.: Vigorito, Binks, Fabregas, Da Riva, Gabrielloni, Blanco, Scaglia, Celeghin, Delli Carri, Ioannou, Ambrosino, Mancosu. All. M. Longo.

Bari (4-3-1-2): Caprile, Pucino, Terranova, Vicari, Dorval, Mallamo, Maiello, Folorunsho, Salcedo, Antenucci (c), Scheidler. A disp.: Frattali, D’Errico, Botta, Gigliotti, Galano, Zuzek, Ceter, Bosisio, Bellomo, Cangiano, Benedetti. All. M. Mignani