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BARI, LA PRIMA DEL REDIVIVO AUTERI: A PARTE CIOFANI E BIANCO

Auteri di nuovo in campo col suo vecchio…Bari, oggi alla ripresa in vista del prossimo match di Torre del Greco, penultimo atto di regular season.

Prima delle 15.30, il gruppo si è sottoposto ad un ciclo di tamponi rapidi supplementari. Accertata la negatività dell’intero gruppo.

“Alle 15:26 – la nota del club – il gruppo è sceso in campo: 3 blocchi di lavoro atletico alternati ad esercitazioni tecnico-tattiche incentrate su circolazione e possesso palla e sfide a ranghi misti su metà campo. Regolarmente in gruppo Celiento e Cianci; aggregati i giovani Dargenio, Mane e Mercurio; differenziato per Sarzi (fastidio alla caviglia destra).

Gli esami strumentali a cui è stato sottoposto Matteo Ciofani, atti a valutare l’entità del problema accusato durante la sfida contro il Palermo, hanno evidenziato un affaticamento al retto femorale anteriore destro; per lui, come anche per Bianco, lavoro atletico dedicato. Proseguono nel lavoro specifico di recupero Cristian Andreoni (tendinopatia cronica dell’achilleo destro) e Nicola Citro (lesione al legamento crociato sinistro)”.

Domani doppia seduta di allenamento.

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UFFICIALE: BARI, AUTERI TORNA IN SELLA. OGGI PRIMO ALLENAMENTO

Come anticipato ieri dalla nostra redazione, Gaetano Auteri è di nuovo il tecnico del Bari. L’allenatore siciliano torna al ponte di comando a distanza di due mesi per prendere il posto lasciato vacante dall’esonerato Carrera che lo aveva sostituito nel mese di febbraio. Questo il comunicato del club: “La SSC Bari rende noto di aver affidato l’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra a mister Gaetano Auteri, revocando l’esonero emesso il 9 febbraio scorso. Il suo staff sarà composto dall’allenatore in seconda Loreno Cassia e da Sebastiano Aprile in qualità di preparatore dei portieri. Questa mattina, definite le pratiche burocratiche, il tecnico siciliano e il suo staff saranno a Bari per poi dirigere la seduta di allenamento pomeridiano”. 

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TIFOSI DELL’ATALANTA ALLE BIG ITALIANE: VIA DALLA SERIE A E FATE LARGO A SQUADRE STORICHE COME IL BARI

In queste ore, nel mondo del calcio sta facendo discutere la volontà di alcuni club considerati big di fondare una Superlega, un torneo a parte slegato dagli attuali tornei nazionali. Un ristretto numero di squadre – tra cui le italiane Juventus, Inter e Milan – sta decidendo di stravolgere il calcio, da sempre basato sui meriti sportivi e sulla competizione. Nel discorso rientrano 20 club fondatori a livello internazionale, di cui 15 a partecipazione fissa e 5 da scegliersi in base ai risultati conseguiti nella stagione precedente. Club fondatori che vantano una fan-base che supera il miliardo di persone in tutto il mondo ed un palmares di 99 titoli a livello continentale.

Sulla questione, hanno ufficialmente manifestato il loro pensiero i tifosi dell’Atalanta che nella nota seguente chiariscono la loro posizione chiamando in causa anche società storiche come il Bari:

Il nostro auspicio – la nota dei tifosi dell’Atalanta – è che la Superlega vada avanti. Avete letto bene, non siamo impazziti di colpo. Auspichiamo che Juventus, Milan ed Inter vadano a giocare la loro Superlega ed abbandonino per sempre la serie A e le coppe europee. Tenetevi la Superlega, i super diritti televisivi, gli stadi moderni, i posti a sedere e lasciateci giocare con i nostri avversari ‘minori’, magari in stadi meno belli ma ancora animati dalla passione per il calcio e non per i soldi. Ma quanto sarebbe bello se il vostro posto in serie A fosse destinato a piazze come Palermo, Catania, Catanzaro, Lecce, Bari, Avellino, Vicenza, Como, Cremonese, Pisa e via dicendo…piazze che hanno fatto la storia del calcio come passione popolare in Italia. Non è una provocazione, andate avanti, sarebbe stupendo” (Associazione Tifosi Atalantini).

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AUTERI TORNA A BARI DOPO DUE MESI: ULTIMO (DISPERATO) COLPO DI CODA VERSO I PLAYOFF

Dopo poco più di due mesi di distanza, Gaetano Auteri torna a sedersi sulla panchina del Bari. Il tecnico siciliano riprende il suo posto dopo il breve interregno targato Massimo Carrera (al timone dal 9 febbraio scorso al 2-2 di ieri col Palermo). Manca solo l’ufficialità, ma l’allenatore di Floridia riprende in mano le redini della squadra che ha condotto dalla prima alla 23sima giornata.

Auteri tornerà a Bari in queste ore e domani mattina dirigerà il suo primo allenamento. Una scelta che inchioda la squadra alla sue responsabilità in vista delle ultime due giornate di regular season e dei successivi playoff. Se sarà la scelta giusta lo dirà solo il campo. L’unica certezza è che il tempo dei teatrini e delle chiacchiere è finito.

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CRISI BARI / LA SOCIETA’ ESONERA CARRERA. AUTERI VERSO IL RITORNO

La levata di scudi di Luigi De Laurentiis al termine di Bari-Palermo non lasciava presagire nulla di buono. Tuttavia, quasi come un fulmine a ciel sereno, nella tarda mattinata di oggi – all’indomani dell’ennesima sciagurata prestazione dei biancorossi culminata con un 2-2 acciuffato solo al rotto della cuffia – è arrivata la notizia dell’esonero di Massimo Carrera e di tutto il suo staff. Il tecnico lombardo non è mai riuscito ad entrare nelle corde di una squadra già profondamente in crisi nella fase terminale dell’avventura in panchina del predecessore Gaetano Auteri (ancora sul libro paga e, per il quale, è assai probabile la possibilità di un clamoroso rientro).

“SSC Bari – la nota ufficiale del club – comunica di aver sollevato Massimo Carrera dall’incarico di allenatore della Prima squadra. La Società, con stima e rispetto per l’uomo e il professionista, intende ringraziare Carrera per il lavoro svolto alla guida dei biancorossi; a Lui ed al suo staff augura il meglio per il prosieguo della carriera”.

Accolto come il salvatore della patria dopo la sconfitta interna dei biancorossi contro la Viterbese, Massimo Carrera ha totalizzato la miseria di 18 punti in dodici partite. Un ruolino di marcia da retrocessione che ha fatto scivolare il Bari dal secondo al quarto posto in classifica. Un declino inesorabile determinato da scelte tecniche e tattiche assai discutibili che hanno indotto la dirigenza a sollevarlo dall’incarico senza nemmeno dargli la possibilità di giocarsi delle carte ai playoff.

Al netto delle responsabilità del mister, come al solito, nel calcio paga uno (il mister) per tutti (calciatori) consapevoli del fatto che le colpe di questo fallimento tecnico vadano proporzionalmente suddivise tra tutte le componenti. Nessuna esclusa. Anche di chi, ha deciso di non affiancare il tecnico con un direttore sportivo.

Al termine della regular season mancano appena due turni. Mentre scriviamo, non abbiamo ancora notizie ufficiali sul nome del tecnico che traghetterà la barca al termine di questa nefasta stagione. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, e come da noi anticipato sopra, pare imminente il ritorno di Gaetano Auteri.

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CIANCI: SE IN C NON TI BOLLE IL SANGUE DENTRO, NON FAI STRADA

Subentrato nel corso del secondo tempo di Bari-Palermo, Pietro Cianci è intervenuto poco fa ai microfoni della radio ufficiale dei biancorossi: “Abbiamo fatto 75′ dove si è subìto il Palermo – dice l’attaccante – . Per fortuna, negli ultimi 15′ c’è stata una scossa e da qua occorre ripartire. Di sicuro, la Ternana ha fatto un campionato a parte. Io faccio la C da cinque anni e se non entri in campo con la cattiveria fai fatica con chiunque. Senza cazzimma, se non bolle il sangue dentro non fai strada”.

“Per fortuna – aggiunge Cianci – dopo Vibo e otto giorni di lavoro, sto bene e sono guarito. Ci dobbiamo preparare al meglio per le ultime due partite e arrivare al meglio ai playoff. Mercurio è giovane, deve crescere, ma ci piò dare una grossa mano. Un ragazzo straordinario, importante. Per tutti noi, l’unica strada è il lavoro. Lavoro, lavoro, lavoro”.

“La classifica – conclude – dice che Avellino e Catanzaro stanno meglio e qualcosa più di noi l’hanno fatta. Mi auguro che in questo finale di stagione ci sia la cattiveria giusta per portare il Bari dove merita. Con Carrera e con lo spogliatoio ho un buon rapporto. Io sto male come un tifoso per la situazione. E’ brutto vedere la squadra del cuore perdere. Quando ci giochi dentro ancora peggio, ti verrebbe da spaccare tutto”.

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TENNISTAVOLO / ENNIO CRISTOFARO DA SBALLO: A1 FEMMINILE AI PLAYOFF, A2 MASCHILE SECONDA CON LA CILIEGINA PELLEGRINI IN AZZURRO

Secondo posto nella A2 maschile e qualificazione play off per la serie A1 femminile. Questo porta in dote l’ultimo fine settimana targato Ennio Cristofaro Casamassima.

Nel recupero dell’ultima giornata del girone B di A2 maschile, la squadra casamassimese si è imposta per 4-0 sull’Antoniana Tennistavolo Pescara. Un successo che consacra la Ennio Cristafaro al secondo posto del raggruppamento nazionale con 9 punti all’attivo, a braccetto con Torre del Greco e ad appena due lunghezze di distanza dalla capolista Gs Comune di Roma neopromossa in A1.

Mattatore di giornata – si legge sulle pagine de La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi – è stato il 18enne Antonio Pellegrini. Il talentuoso pongista nato a Bari – diplomando al Liceo Scientifico e fresco di convocazione nella Nazionale Under 21 – ha inaugurato la sfida contro gli abruzzesi battendo per 3-1 Arcangel Giammarino. Lotta aperta anche tra l’altro portacolori pugliese Gerolamo Roberto Minervini e Mattia Galdieri con l’atleta ospite corsaro per 3-2. Per la Ennio Cristofaro, applausi per l’esperto Samuel Tobi Falana. Il nigeriano trapiantato a Casamassima relega la pratica Gatti con un netto 3-0. Nessuna esclusione di colpi nel singolare conclusivo, con il solito Pellegrini che incrementa i vantaggi del quinto set avendo la meglio su Galdieri: “A Pescara – dice Pellegrini – ho sfidato due avversari al mio livello. Mi sono imposto con un pizzico di furbizia ed esperienza grazie ai consigli del mister-giocatore Minervini. Con noi, anche il presidente Mino Barbieri e mio padre Gennaro. Lui è il mio primo tifoso e mi segue in tutte le trasferte. Mi alleno tre volte a settimana a Casamassima. Abbandonato il calcio, la passione per il tennistavolo è nata sette anni fa giocando nel garage di casa mia ad Adelfia”.

“Su dodici partite disputate quest’anno – continua Pellegrini – ne ho vinte otto e perse quattro per uno score totale del 66 per cento, dietro il nigeriano Falana attestato al 90 per cento. Sono cresciuto molto quest’anno, tanto da ricevere la chiamata nella Nazionale Under 21. L’anno scorso ero al Centro Olimpico di Formia con la Juniores. I prossimi 26 e 27 aprile sarò a Terni per gli Italiani Under 21 al cospetto di altri 84 atleti da tutta Italia. Il primo giorno, gareggeremo per il campionato a squadre. Con me ci saranno Salvatore Ladisa e Andrea Marra. Il giorno dopo, invece, giocherò da solo per il singolare. Per il podio, mi toccherà vincere sette partite”.

 

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PERROTTA: UN PUNTO DA CUI RIPARTIRE. BUONA LA REAZIONE FINALE

Marco Perrotta ha salvato in parte la partita del Bari contro il Palermo segnando il suo primo gol col Bari in questo campionato. Un pareggio dal sapore amaro perché fa perdere ai biancorossi il terzo posto in classifica: “Prendere gol – riparte dalle pecche il difensore del Bari – non è mai bello ed è spesso evitabile. Abbiamo fatto degli errori. E tra poche giornate ci attende un mini torneo ai playoff in cui non si potrà sbagliare. Dobbiamo lavorare sulla concentrazione. Avevavmo approcciato bene, ma col rigore concesso siamo andati in difficoltà”.

“E’ un punto da cui ripartire, perché abbiamo dimostrato la giusta reazione. Serve fiducia per dare il massimo come fatto negli ultimi 15′ oggi. Dobbiamo pensare sempre a vincere, magari anche azzardando qualcosa. Anche se il Palermo era in dieci per l’infortunio di Almici. Il presidente? E’ andato subito via, non lo abbiamo visto”, la chiosa di Perrotta.

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CARRERA SI CONSOLA: PASSATI DALL’INFERNO AL PURGATORIO. MERCURIO LA SCINTILLA

“Vedo il bicchiere mezzo pieno per un pareggio che avrebbe potuto anche essere una vittoria. Contento per la reazione al doppio svantaggio”. Massimo Carrera prova a trarre il poco di buono che c’è nel 2-2 agguantato in extremis contro il Palermo. Più di un mezzo passo falso, ma il tecnico si consola: “Il gol di Mercurio, una scintilla da cui ripartire. Faccio i complimenti a lui e ai giocatori che sono entrati nel secondo tempo”.

Carrera che pure si è “incazzato” nei momenti critici della contesa. “Vedo che la squadra ha bisogno di spinta, di alzare l’asticella. Provo a farlo io almeno per compensare l’assenza del pubblico sugli spalti. Cerco di fare giocare i ragazzi dando il mio apporto per la squadra. Cianci in panchina? si è allenato solo venerdì e sabato. L’ho solo preservato. Bisogna lavorare perchsolo chi non gioca non commette errori Il calcio è fatto anche di errori. L’approccio era stato giusto, abbiamo lottato. Ma poi ci sono stati momenti negativi. Poi siamo passati dall’inferno al purgatorio. Il campionato è ancora lungo e l’obiettivo è a portata di mano. Ci tocca solo arrivare in paradiso”.

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PALERMO CORRE, MERCURIO E PERROTTA LO RIPRENDONO MA NON BASTA: IL BARI SCENDE AL QUARTO POSTO

Bari-Palermo 2-2

BARI (3-5-2): Frattali, Sabbione, Di Cesare, Perrotta, Ciofani (1′ st Semenzato), Maita, De Risio, Marras, Rolando (13′ st Mercurio), Candellone (13′ st D’Ursi), Antenucci (13′ st Cianci). A disp.: Marfella, Fiory, Dargenio, Celiento, Minelli, Lollo, Mane. All. M.Carrera.

PALERMO (3-4-3): Pelagotti, Accardi (c), Floriano (3′ st Santana), Valente, Marconi (1′ st Marong), Peretti (15′ st Lancini), De Rose (15′ st Odjer), Kanoute, Rauti (26′ st Saraniti), Luperini, Almici. A disp.: Fallani, Doda, Martin, Silipo, Broh. All. G. Filippi.

ARBITRO: Cosso di Reggio Calabria.

MARCATORI: 31′ pt (rig.) Floriano; 10′ st Santana; 30′ st Mercurio; 45′ st Perrotta.

NOTE: 4′ rec. st.

BARI – Di buono c’è solo la reazione nell’ultimo quarto d’ora. Il punto acciuffatto per il rotto della cuffia consente al Bari di non mandare in archivio l’ennesima giornata da dimenticare. Il 2-2 col Palermo, strappato nel finale con Mercurio e Perrotta, è la sintesi di una domenica pomeriggio in chiaroscuro in cui – alla fine dei conti – restano le conseguenze in classifica. Il Bari scivola al quarto posto consegnando la terza poltrona del girone C al Catanzaro (che ha pure una gara da recuperare).

Carrera parte col 3-5-2. Modulo tattico in cui decide di inserire i redivivi Sabbione in difesa e Candellone in attacco. Scelte che non pagano. Così come non sortiscono effetti gli appannati inserimenti di Rolando e Antenucci. In mezzo al campo, Maita non sfrutta lo spazio di cui pure dispone. Capitolo a parte per un irriconoscibile Marras: mai uno spunto, mai uno scatto. La fotografia di un Bari senza idee, al quale non riescono più di due passaggi di fila. La ciliegina sulla torta il fallo al 30′ che Marras – in ritardo di tempo – commette su Kanoute (di un altro passo) per il rigore che l’ex Floriano trasforma con un rasoterra alla sinistra di Frattali. Portiere del Bari che si esalta in precedenza in un paio di circostanze: al 7′ su incornata di Rauti destinata nel sacco e al 27′ su tiro dalla disatnza di De Rose deviato in angolo. Il Bari sarebbe da non pervenuto se non fosse per una conclusione di Antenucci (10′) intercettata in due tempi da Pelagotti.

Nella ripresa, Carrera tenta di rimettere in sesto una formazione senza capo né coda. La rinuncia a Ciofani è forzata per uno stiramento muscolare. L’occasione propizia capitata al 6′ sui piedi di Marras (prodigio Pelagotti) è vanificata dal raddoppio siciliano firmato al 10′ da Santana: un tiro cross dalla sinistra che sorprende letteralmente un Frattali in bambola. A questo punto, Carrera opta per una triade di cambi. Dentro Cianci, Mercurio e D’Ursi per Antenucci, Rolando e Candellone. Serve la scossa che finalmente arriva al 30′ quando proprio il baby Mercurio segna il suo primo gol con la maglia della sua città risolvendo in mischia e riaprendo i giochi. E’ la scintilla che innesca la reazione del Bari. Col Palermo in dieci per l’infortunio ad Almici, lo scatto d’orgoglio si concretizza allo scadere del 90′ con Perrotta che insacca di testa un traversone di D’Ursi. E’ il gol del pareggio che salva – in parte  la faccia ad un Bari lacunoso.

Il punto vale come magra consolazione rispetto ad un terzo posto consegnato al Catanzaro e da provare a riagguantare nelle ultime due uscite a Torre del Greco e col Bisceglie. Sarebbe il minimo sindacale di una stagione infernale.