Cittadella-Bari 1-1
CITTADELLA (3-5-2): Kastrati, Angeli, Sottini (1’ st Magrassi), Amatucci, Cassano (11’ st Mastrantonio), Pittarello, Vita (c), Tessiore (43’ st Saggionetto), Carriero (11’ st Branca), Pavan, Giraudo (31’ st Rizza). A disp.: Veneran, Maniero, Salvi, Pandolfi, Danzi, Maistrello, Cecchetto. All. Gorini.
BARI (4-3-1-2): Pissardo, Dorval, Di Cesare (35’ st Matino), Vicari, Ricci, Maita (23’ pt Achik), Benali, Lulic (14’ st Puscas), Acampora (35’ st Maiello), Sibilli, Nasti (35’ st Kallon). A disp.: Brenno, Guiebre, Zuzek, Pucino, Colangiuli, Aramu, Morachioli. All. F. Giampaolo.
ARBITRO: Mariani di Aprilia.
RETI: 6’ pt Pittarello; 16’ Nasti.
NOTE: Cielo sereno, 20°C, terreno in buone condizioni; circa 4.000 spettatori (890 tifosi ospiti). Rec. 3’ pt e 4’ st.
di Pierpaolo Paterno
CITTADELLA – Un Bari evanescente non va oltre l’1-1 sul campo del Cittadella. A parte la debole reazione allo svantaggio che ha portato alla rete di Nasti, i biancorossi abbandonano la scena dal secondo tempo in poi. Con questo risultato, Bari condannato o alla retrocessione diretta in Lega Pro oppure agli spareggi salvezza. In caso di sconfitta contro il Brescia e di vittoria dell’Ascoli, Bari in C. Altrimenti, biancorossi ai playout contro una fra Ternana e Spezia. In quest’ultimo caso, con l’aggravante di disputare il return match in Liguria e con le Aquile favorite dalla migliore posizione in regular season in caso di parità tra andata e ritorno. Stessa situazione nei confronti della Ternana che, al momento, ha un vantaggio in classifica e così rimanendo costringerebbe il Bari a giocare in Umbria il ritorno playout. Uno scenario terribile anche perché fra cinque giorni arriverà il Brescia intenzionato a migliorare la collocazione nella già acquisita griglia playoff.
La formazione iniziale dei biancorossi desta qualche perplessità. Soprattutto dalla cintola in su. Quattro centrocampisti centrali per due posti da mediani (Maita e Benali) più il redivivo Acampora e Lulic ad improvvisarsi come supporti per Sibilli e Nasti. In difesa, Pissardo tra i pali più il ritrovato Dorval e Ricci terzini. In mezzo Vicari e Di Cesare. Soluzione tattica sperimentale tutta da decifrare e valutare in corso d’opera. Forse un azzardo in una gara così delicata. La salvezza del Bari passa dal Tombolato. Dove il Cittadella, privo di quattro titolari indisponibili, non vince dal lontano gennaio. Il Bari non vince in trasferta dal 29 ottobre. Siamo, infatti, alle solite per i pugliesi perché – come ormai capita puntualmente da una vita – gli avversari passano in vantaggio dopo appena sei minuti. Una percussione di Giraudo sulla sinistra con accentramento per l’accorrente Pittarello che mette la palla alle spalle di Pissardo. Veneti padroni del centrocampo e dell’iniziativa. Biancorossi frastornati e confusi. Per fortuna, da un erroraccio di Cassano e Sottini in fase di ripiegamento, Acampora recupera e serve Nasti che sceglie la soluzione di precisione per infilare Kastrati nell’angolino basso. Dopo un quarto d’ora, e con un bel regalo del Cittadella, si torna in equilibrio. Occhio, però, grande la parata di Pissardo con deviazione di Ricci su tiro dal limite di Amatucci. Poco dopo, per un problema all’adduttore della gamba sinistra, Maita abbandona la scena. Cede il posto ad Achik.
Il Cittadella sfiora il bis sull’asse Cassano-Pittarello. Non male la parata in corner di Pissardo. La replica barese al 40’: assist di Achik, tocco di Sibilli a colpo sicuro, ma Kastrati allunga miracolosamente in angolo. Chance enorme per l’1-2 e prima frazione in archivio.
Intorno al quarto d’ora, Giampaolo inserisce Puscas al posto di Lulic. Rizzi divora il vantaggio su servizio ghiotto di Mastrantonio. Giampaolo opera quindi un triplo cambio: Nasti-Kallon, Matino per Di Cesare e Maiello per Acampora. Il finale di gara è decisamente in salita per la formazione pugliese, apparsa stanca e senza più benzina nelle gambe. Al Cittadella è pure annullato un gol per fuorigioco a Magrassi. Meno male. Venerdì arriva al San Nicola il Brescia già sicuro di giocare i playoff, ma con possibilità di raggiungere ancora il sesto dall’ottavo posto. Sarà un calvario.
foto ssc bari