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IL RITORNO CON STILE DI ESTEVES: LOTTATO DA SQUADRA, VITTORIA IMPORTANTISSIMA

La vittoria sul campo della Sampdoria porta anche la firma di Esteves, tra i protagonisti del 2-0 che rilancia il Bari nella corsa salvezza. Prestazione di sostanza e qualità, impreziosita dall’assist che ha sbloccato il risultato. A fine gara, l’esterno biancorosso sottolinea il valore del successo: “Un vittoria importantissima con un Bari che ha lottato da squadra sino alla fine e per i nostri tifosi che ci hanno trascinato. Faccio i complimenti a tutti. Ma domani pensiamo già all’Empoli. In casa vogliamo dare il segnale che ci siamo ancora”. C’è spazio anche per un passaggio personale, legato al lungo stop che ne ha condizionato il percorso: “La mia prova è andata bene e mi sento gratificato ripensando all’infortunio che mi ha tenuto fuori un anno e mezzo. Mercoledì voglio fare ancora meglio. Ho bisogno di giocare per arrivare al cento per cento, mettere minuti nelle gambe e giocare nella fatica. Mi sento bene e sento che sto crescendo”. Determinante l’azione del primo gol, nata da una combinazione pulita e concreta: “Una conseguenza del lavoro di gruppo. Ho preso palla da Cistana e Moncini ha finalizzato il mio servizio. Il Bari mi ha voluto fortemente. Una opportunità per me. L’importante è giocare. Darò il cento per cento in ogni partita. Lo dobbiamo al club e ai tifosi”. Parole che raccontano ambizione e senso di responsabilità. Il Bari riparte dalla compattezza mostrata a Genova, ma anche dalla fame di chi, come Esteves, vuole tornare protagonista dopo mesi difficili.

foto ssc bari

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LONGO ELOGIA IL BARI E RILANCIA LA SFIDA: COMPLIMENTI AI RAGAZZI, LA STRADA E’ ANCORA LUNGA

Il Bari rialza la testa nel momento più delicato della stagione. Il 2-0 sul campo della Sampdoria interrompe una striscia negativa che durava da cinque giornate e rilancia i biancorossi nella corsa salvezza in Serie B. Una vittoria pesante, costruita con ordine, attenzione e spirito di sacrificio.

A fine gara, Moreno Longo non nasconde la soddisfazione: “Sono molto contento per la prestazione importante dei ragazzi. Gli faccio i complimenti per averla affrontata col piglio giusto, consapevole di giocarsi qualcosa di importante. La strada è lunga, ma questa era una tappa fondamentale per il finale di campionato che sarà tosto”. Il tecnico sottolinea la crescita collettiva, sia sul piano fisico sia mentale: “C’era da mettere in piedi una squadra e la condizione di qualcuno, atletica e mentale. Ho visto un Bari solido difensivamente, perché tolto il palo di Henderson, siamo stati solidi e potevamo anche pungere. Questo ci fa ben sperare, a patto che sia continuità a questo tipo di prestazione”.

Determinante l’equilibrio trovato in campo, con una fase difensiva compatta e la capacità di colpire nei momenti giusti. Anche le scelte a gara in corso hanno avuto un peso. Sul cambio di Artioli, Longo spiega: “Fatto perché ammonito e in quella zona era entrato Pafundi. Mettiamo dentro Traorè e gli fa fallo da ammonizione”.

Positiva la risposta di chi ha avuto meno spazio nelle ultime settimane. “Il primo ha risposto presente. Un giocatore che non giocava da tempo. Siamo contenti della sua prova e del contributo di chi è entrato. Tutti hanno inciso nella partita. In questo momento abbiamo bisogno di tutti. E’ importante la priorità dell’obiettivo comune, per non regalare nemmeno un millimetro ai nostri avversari”.

Particolare attenzione alla retroguardia: “Ha lavorato bene. Dietro abbiamo i tre che hanno giocato, ma anche alternative di livello”. Segnale di solidità e di profondità della rosa in un momento in cui ogni dettaglio può fare la differenza.

La chiusura è un messaggio chiaro all’ambiente: “Dobbiamo perseverare e saper stare con l’acqua alla gola. Saremo solo noi a trascinare l’opinione pubblica. Lo dovremo dimostrare in campo. Stare dentro la partita mentalmente, come richiede il campionato di B. I dettagli ti portano al risultato. Maggiore? Ha fatto una gara di spessore. Un altro aspetto positivo”. Il Bari riparte da qui: solidità, compattezza e consapevolezza che la salvezza passa dalla continuità. La vittoria di Genova è un segnale, ma ora serve conferma.

foto sscbari

 

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MONCINI GOL, GIOIA E CONCRETEZZA: TRE PUNTI VITALI, GLI AVVERSARI DEVONO TEMERCI

Gabriele Moncini commenta la vittoria del Bari: “Sono tre punti vitali. Dobbiamo ragionare partita dopo partita come se fossero dodici finali. Siamo vivi e venderemo cara la pelle. L’atteggiamento era diverso, pur essendo partiti in difficoltà. Lavoreremo per continuare così anche mercoledì contro l’Empoli. La vittoria ci dà molta forza, ma ora serve continuità. Soprattutto al San Nicola. Mi auguro che in casa gli avversari abbiano timore. Dobbiamo essere per loro una squadra che rompe le scatole. Ormai non c’è più tempo. Siamo stati furbi il giusto”. Sul gol: “Cerco sempre di smarcarmi davanti all’uomo in area. Non vedevo l’ora si segnare. Bello l’assist di Esteves. Si è fatto trovare pronto.

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IL BARI RINASCE AL FERRARIS: MONCINI E BELLOMO DOMANO LA SAMPDORIA

Sampdoria-Bari 0-2

SAMPDORIA (3-4-2-1): Ghidotti, Palma (14’ st Giordano), Abildgaard, Hadzikadunic, Di Pardo, Esposito (30’ st Ricci), Henderson (17’ st Conti), Cicconi (30’ st Soleri), Begic, Cherubini (14’ st Pafundi), Brunori. A disp.: Krastev, Coucke, Riccio, Depaoli, Ferrari, Casalino, Barak. All. A. Gregucci.

BARI (3-4-2-1): Cerofolini, Cistana, Odenthal, Mantovani (c), Piscopo, Maggiore (38’ st Braunoder), Artioli (17’ st Traorè), Dorval, Esteves (25’ st De Pieri), Rao (38’ st Bellomo), Moncini (25’ st Cuni). A disp.: Pissardo, Pagano, Gytkjaer, Cavuoti, Pucino, Mane, Nikolaou. All. M. Longo.

ARBITRO: Perenzoni di Rovereto.

RETI: 26’ Moncini; 45’ st Bellomo

NOTE: 24.242 spettatori (20.392 abbonati, 672 tifosi ospiti). Rec. 1’ pt e 6’ st.

di Pierpaolo Paterno

GENOVA – Una sostanziosa boccata di ossigeno per il Bari che torna alla vittoria (mancava dal 24 gennaio) superando la Sampdoria al Ferraris con un 2-0 firmato da Moncini e Bellomo. Un gol per tempo che regala alla squadra di Longo tre punti ampiamente meritati. Un bottino che permette di agganciare Entella e Spezia a quota 25 e di tornare a sperare nella rimonta salvezza. Prima vittoria della storia per il Bari sul campo blucerchiato. Punteggio legittimato da una prestazione senza dubbio encomiabile  sul piano del carattere e dell’ordine tattico che fanno del match del Ferraris la migliore partita dei Galletti in questo campionato. Si spera sia un segnale di definitiva ripresa per una squadra chiamata all’impresa di salvare la categoria.

LA FORMAZIONE INIZIALE – Per la sfida alla Sampdoria, Moreno Longo sceglie il 3-4-2-1, assetto che punta su equilibrio e densità centrale. Davanti a Cerofolini, la linea a tre composta da Cistana, Odenthal e Mantovani garantisce struttura fisica e marcature aggressive, con il capitano a guidare il reparto. Sulle corsie, Piscopo e Dorval hanno il compito di coprire tutta la fascia: fase difensiva in non possesso, ma soprattutto spinta e ampiezza quando il Bari prova a risalire il campo. In mezzo Maggiore e Artioli assicurano dinamismo e qualità nel palleggio, chiamati a sostenere sia la protezione della difesa sia l’innesco rapido della manovra. Sulla trequarti, Esteves e Rao agiscono alle spalle di Moncini: libertà di movimento, ricerca dell’uno contro uno e supporto costante all’unica punta, riferimento centrale per far salire la squadra e attaccare l’area. Un modulo che chiede compattezza e ripartenze veloci, con l’obiettivo di non concedere spazi e colpire tra le linee.

LA PARTITA – La Samp parte fortissimo e sfiora il gol con l’ex Liam Henderson: incursione in area sulla destra e palo pieno dello scozzese a Cerofolini battuto. La risposta del Bari è affidata a Rao. Tito rimpallato tra le mani del portiere. Nel primo quarto d’ora, più Sampdoria che Bari.

Dal nulla, la girata di Moncini che segna il suo settimo gol in campionato bissando la marcatura ai blucerchiati dopo quella dell’andata. Palla persa in uscita, cross di Esteves e destro micidiale a battere Ghidotti. Bari avanti al primo affondo. Buona la gestione del vantaggio sino al duplice fischio dell’arbitro. Biancorossi attenti in difesa e, lasciando giocare i liguri, reattivi nelle ripartenze. Si va al riposo sullo 0-1 dopo un bel primo tempo vibrante.

Si riparte senza cambi. E col Bari molto aggressivo. Ma dopo 5’, la Samp sfiora il pareggio con un doppio rimpallo salvato sulla linea di porta da Maggiore che esulta come se avesse segnato. Molto bello lo slalom di Esteves. Ghidotti si salva in angolo. Longo inserisce Cuni e De Pieri per Moncini ed Esteves. Proprio De Pieri ha tra i piedi la palla del raddoppio. Ottimo recupero, ma il tiro è respinto in distensione da Ghidotti. Decisivo l’innesto di Nicola Bellomo che si inventa una magia piazzando la sfera sotto l’incrocio. Dopo una lunga sgroppata, un destro delizioso per il raddoppio barese al 90’. Secondo sigillo personale in campionato dopo quello al Catanzaro. Un bel regalo a nove giorni dal suo 35mo compleanno. E’ la perla che manda in archivio la magica serata dei biancorossi. Mercoledì al San Nicola arriva l’Empoli.

foto ssc bari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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SAMPDORIA-BARI, LE FORMAZIONI UFFICIALI

Le formazioni ufficiali di Sampdoria e Bari, in campo dalle 21 per la 27ma giornata di B:

Sampdoria (3-4-2-1): Ghidotti, Palma, Abildgaard, Hadzikadunic, Di Pardo, Esposito, Henderson (c), Cicconi, Begic, Cherubini, Brunori. A disp.: Krastev, Coucke, Riccio, Ricci, Pafundi, Giordano, Depaoli, Ferrari, Conti, Casalino, Barak, Soleri. All. A. Gregucci

Bari (3-4-2-1): Cerofolini, Cistana, Odenthal, Mantovani (c), Piscopo, Maggiore, Artioli, Dorval, Esteves, Rao, Moncini. A disp.: Pissardo, Pagano, Gytkjaer, Bellomo, Cavuoti, Pucino, Braunoder, Mane, Nikolaou, De Pieri, Traore, Çuni. All. M. Longo

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BARI, 24 CONVOCATI PER LA SAMPDORIA

Sono 24 i biancorossi a disposizione di mister Longo per la sfida alla Sampdoria

PORTIERI: 1.PISSARDO, 12.MARFELLA, 31.CEROFOLINI

DIFENSORI: 13.MANTOVANI, 25.PUCINO, 26.ODENTHAL, 30.MANE, 43.NIKOLAOU, 51.CISTANA, 93.DORVAL

CENTROCAMPISTI: 8.PAGANO, 18.MAGGIORE, 19.ESTEVES, 27.BRAUNODER, 66.TRAORE, 80.ARTIOLI

ATTACCANTI: 9.GYTKJAER, 10.BELLOMO, 11.MONCINI, 17.RAO, 20.CAVUOTI, 28.PISCOPO, 49.DE PIERI, 90.ÇUNI

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TORNA IL CALCIO CHE CI PIACE: QUESTA SERA COLLEGAMENTO CON FRANCESCO FLACHI

Torna l’appuntamento settimanale con “Il Calcio che ci piace”, il format ideato e condotto da Marcello Mancino, che taglia nuovi traguardi stagionali e complessivi confermandosi punto di riferimento per l’approfondimento sportivo del territorio. L’appuntamento è per questa sera alle ore 21 con riflettori puntati sulla sfida tra Sampdoria e Bari in programma domani alle 21 (diretta streaming sulle pagine social). Sfida analizzata nei suoi aspetti tattici e societari. In studio Gioacchino Brindici, mentre in collegamento intervengono l’avvocato e giornalista Orazio Petruzzi, con il consueto spazio “Il punto dell’avvocato” e il direttore sportivo Umberto Quistelli. Al centro del dibattito il pre–match tra Sampdoria e Bari, ospite d’eccezione in videocollegamento Francesco Flachi, ex attaccante che ha vestito entrambe le maglie. Un contributo tecnico e diretto, utile a leggere una sfida delicata sotto il profilo emotivo e di classifica. Spazio anche alle linee aperte con il pubblico, elemento distintivo della trasmissione, che continua a coniugare analisi tecnica, contributi qualificati e partecipazione dei tifosi. Numeri che raccontano continuità e identità, in un percorso editoriale ormai consolidato oltre le mille puntate.

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SAMPDORIA-BARI, LE PROBABILI FORMAZIONI

Sampdoria-Bari

SAMPDORIA (3-4-2-1): 1 Ghidotti; 13 Palma, 26 Abildgaard, 17 Hadzikadunic; 7 Cicconi, 16 Henderson, 94 Esposito, 29 Di Pardo; 10 Cherubini, 11 Begic; 99 Brunori. A disp. 22 Krastev, 98 Coucke, 20 Pafundi, 21 Giordano, 25 Ferrari, 33 Conti, 8 Ricci, 5 Riccio, 72 Barak, 23 Depaoli, 92 Soleri.  All. Gregucci.

BARI (3-4-2-1): 31 Cerofolini; 13 Mantovani, 26 Odenthal, 51 Cistana; 28 Piscopo, 80 Artioli, 18 Maggiore, 93 Dorval; 17 Rao, 20 Cavuoti; 11 Moncini. A disp. 1 Pissardo, 25 Pucino, 3 Burgio, Nikolaou, 37 Stabile, 19 Esteves, 27 Braunoder, 66 Traorè, 10 Bellomo, 9 Gytkjaer, 90 Cuni, 30 Mane, 8 Pagano. All. Longo.

ARBITRO: Perenzoni di Rovereto.

DOVE VEDERLA: Dazn, LaB Channel.

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SAMPDORIA-BARI, ARBITRA PERENZONI DI ROVERETO

Al “Luigi Ferraris” di Genova la direzione di gara sarà affidata a Daniele Perenzoni, fischietto della sezione di Rovereto, scelto per arbitrare la sfida tra i biancorossi e i blucerchiati allenati da Angelo Gregucci. Il match è in calendario venerdì 27 febbraio alle ore 21. A completare la squadra arbitrale ci saranno gli assistenti Giuseppe Di Giacinto (Teramo) e Ayoub El Filali (Alessandria). Il ruolo di quarto ufficiale è stato assegnato ad Andrea Zanotti della sezione di Rimini. In sala VAR opererà Giacomo Camplone della sezione di Lanciano, con Gianluca Manganiello (Pinerolo) nel ruolo di AVAR.

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LONGO E IL BARI VERSO LA SAMPDORIA: UN’ALTRA PARTITA DA VINCERE, DI VITALE IMPORTANZA

La conferenza stampa di Moreno Longo in vista del match di venerdì sera al Ferraris contro la Sampdoria. Una partita ormai da dentro o fuori per i biancorossi: “Non è una situazione nuova. Ogni partita è di vitale importanza. Per salvarti devi vincere. Ogni partita deve essere una opportunità. Anche questa contro la Sampdoria. Dobbiamo centrare queste vittorie per raggiungere l’obiettivo”. Samp con dieci punti nelle ultime cinque. Due per il Bari. Effetto di un diverso mercato di gennaio: “I ragazzi arrivati stanno crescendo. Quando cambi tanti, puoi avere dei problemi. Per di più in un calendario serratissimo. Ora iniziamo un altro tour de force, con altri due turni infrasettimanali. L’obiettivo è migliorare strada facendo come squadra e prestazione. Mi auguro di trovare la continuità”.

Per vincere bisogna segnare. E per segnare occorre attaccare. Limite offensivo evidente nel Bari: “Le partite hanno bisogno di due fasi, di equilibri. Dobbiamo fare di più sul piano realizzativo, ma non puoi concederti all’avversario. Le due punte? Una valutazione che facciamo. A Padova, però, potevamo vincere con un altro modulo e creando tre, quattro palle gol. Col lavoro possiamo farlo anche con questo assetto. Poi, le proveremo tutte”.

Servono altre armi per alzare il livello di pericolosità e gol: “Lavoriamo proprio su questo aspetto, sulla concretezza offensiva. Avere coraggio e prendersi delle responsabilità negli ultimi 25 metri. Andarsi a prendere il gol e sfruttare al massimo le occasioni che si creano, trovando l’essere letale che ti permette di capitalizzare. Impensabile pensare che si possano produrre quindici palle gol. Vedo invece una proiezione diversa, con più giocatori coinvolti al tiro”. Per non dimenticare i leader: “Il capitano rimane Pucino, quando gioca. Mantovani rivestirà la carica di vice e sarà capitano quando Pucino non ci sarà”. “Si può mettere fuoco dentro – prosegue Longo – perché vedo il mood giusto. Il tutto è legato anche alla condizione. Come lo stato mentale, il saper stare dentro la partita con le unghie, con i denti e con la lotta”. Rimangono però gravi pecche: “Sono errori di attenzione. I gol presi dicono che non si è lavorato per i principi per cui ci si allena. Quando sbagli mezza cosa, ti puniscono puntualmente. Ogni minimo errore lo si paga. Per questo serve alzare di più il livello di concentrazione”,

La situazione degli indisponibili verso Genova: “Sono fuori Verreth, Dickmann e Darboe. Ci sono anche differenziati come Odenthal e Rao. Li valuteremo sino all’ultimo momento. Sto cercando di far capire ai ragazzi che la mia intensità è quello che voglia da loro in campo. Cerco di non tralasciare nessun dettaglio per fare le cose nella maniera giusta. Mi arrabbio per spronarli a fare di più ed essere più convinti. Comunque siamo tutti dalla stessa parte. L’obiettivo è comune. Non salvando il Bari, ci perdiamo tutti”. Focus su Artioli: “Sta dimostrando personalità. Si assume responsabilità in campo, offre linee di passaggio alla squadra. Valutiamo anche la sua condizione. Deve avere energie fisiche e mentali importanti”. E De Pieri: “A Padova ha approcciato bene. Gli sto chiedendo più concretezza. Deve dare peso alle giocate che determinano per la finalizzazione. Nel calcio devi essere cattivo e spietato”. Quale step mentale manca ancora alla squadra: “La squadra si allena e prepara in maniera corretta. Di rado vedo un allenamento sbagliato in termini di approccio. Preferisco una squadra che si allena male, ma mi fa minuti assatanati in partita. Il momento che conta è quello in cui raccogli e risolvi i tuoi problemi”. Oltre a trovare i giusti stimoli: “Bisogna cavalcare e migliorare le cose diverse viste a Padova. Tra cui stare dentro la partita per 90′. Il calendario? Inutile fare troppi pensieri. Dobbiamo guardare una partita alla volta e tirare il massimo da ogni situazione. A Genova dovremo provare a fare una grande partita”.