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BARI, 27 CONVOCATI PER LA VIRTUS ENTELLA

Per la sfida alla Virtus Entella nel Bari tornano a disposizione Tomas Esteves e Matthias Verreth; non sarà a disposizione, insieme allo squalificato Federico Artioli, Ebrima Darboe. Sono dunque 27 i biancorossi convocati:

 

PORTIERI: 1.PISSARDO, 12.MARFELLA, 31.CEROFOLINI

 

DIFENSORI: 3.BURGIO, 13.MANTOVANI, 24.DICKMANN, 25.PUCINO, 26.ODENTHAL, 30.MANE, 37.STABILE, 43.NIKOLAOU, 51.CISTANA, 93.DORVAL

 

CENTROCAMPISTI: 8.PAGANO, 10.BELLOMO, 18.MAGGIORE, 19.ESTEVES, 27.BRAUNODER, 28.PISCOPO, 29.VERRETH, 66.TRAORE

 

ATTACCANTI: 9.GYTKJAER, 11.MONCINI, 17.RAO, 20.CAVUOTI, 49.DE PIERI, 90.ÇUNI

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ULTIMATUM / BARI, VINCERE O MORIRE: CONTRO L’ENTELLA, ULTIMO APPELLO PER LA SALVEZZA

Atmosfera rovente, tensione alle stelle e un clima di sfiducia che non si vedeva da anni. Il San Nicola, che si annuncia quasi vuoto, si appresta a ospitare una gara carica di significati, come testimoniano gli striscioni comparsi nelle scorse ore nei pressi dell’antistadio e dell’ingresso numero 8. Parole durissime rivolte alla squadra, segno evidente di una tifoseria esasperata da una stagione ben al di sotto delle aspettative.

Eppure, proprio nel momento più difficile, il Bari deve trovare energie e orgoglio per restare in Serie B. Contro la Virtus Entella non esistono alternative: bisogna vincere. È una delle ultime occasioni di una regular season che si è trasformata in un lungo e doloroso percorso. Il traguardo è semplice nei numeri ma complicato nella realtà: fare bottino pieno tra questa sfida e quella di Catanzaro per agganciare almeno i playout e giocarsi tutto negli spareggi.

In un contesto del genere, diventano determinanti le scelte dell’allenatore. Negli ultimi giorni ha preso corpo un’idea forte: il ritorno al 4-3-3, modulo su cui era stato costruito il Bari a inizio stagione e poi rapidamente accantonato per problemi di equilibrio. Riproporlo ora sarebbe una mossa coraggiosa, quasi una scelta obbligata per aumentare la pericolosità offensiva e provare a risolvere le croniche difficoltà sotto porta.

Con questo sistema, i biancorossi avrebbero maggiore ampiezza e più presenza negli ultimi metri. Gli esterni, come Rao e De Pieri, potrebbero supportare Moncini riempiendo l’area con più uomini e creando superiorità numerica. Una soluzione che comporta inevitabili rischi in fase difensiva, ma che appare necessaria vista l’urgenza del momento.

Sulle fasce, il possibile rientro dal primo minuto di Dickmann insieme a Dorval riporterebbe in campo terzini con spiccate caratteristiche offensive, utili per allargare la manovra e creare spazi centrali. A centrocampo, l’assenza per squalifica di Artioli obbligherà a rivedere gli equilibri: Maggiore potrebbe agire da riferimento centrale, affiancato da Braunoder e da uno tra Verreth e Piscopo, chiamati a garantire corsa e inserimenti. Non va esclusa l’opzione Esteves, che, se recuperato, potrebbe offrire qualità e visione in posizione di mezzala.

Permangono invece incertezze nel reparto arretrato, dove il recupero di Cistana appare difficile. Una defezione pesante, soprattutto in una gara in cui servirà la massima attenzione per non compromettere tutto con un episodio negativo.

Al di là delle scelte tattiche, sarà però fondamentale l’atteggiamento. Il Bari dovrà mostrare una determinazione diversa, quella che troppo spesso è mancata durante la stagione. Non basterà cambiare modulo: serviranno intensità, coraggio e lucidità. È davvero l’ultima occasione per restare in corsa. Niente più calcoli, niente più alibi. Solo novanta minuti per alimentare una speranza ancora viva, per quanto fragile.

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SABATO 2 MAGGIO BARINRETE A “IL CALCIO CHE CI PIACE”: ANALISI E APPROFONDIMENTI SUL MOMENTO DEL BARI

Cresce l’attesa per la nuova puntata de “Il calcio che ci piace”, giunta al traguardo della 29ª stagionale e alla prestigiosa quota 1024 nella storia del programma. L’appuntamento è fissato per sabato 2 maggio alle 19:30, con la conduzione affidata, come di consueto, a Marcello Mancino.

Tra i protagonisti della serata spicca la presenza del direttore di Barinrete, Pierpaolo Paterno, chiamato a offrire un contributo di analisi e approfondimento in un momento particolarmente delicato per il Bari. La sua partecipazione rappresenta un valore aggiunto per il dibattito, soprattutto alla luce della competenza maturata nel seguire quotidianamente le vicende biancorosse. Paterno interverrà in collegamento video insieme all’avvocato e giornalista Orazio Petruzzi, arricchendo il confronto con letture puntuali e uno sguardo critico sulle dinamiche tecniche e societarie. In studio, invece, sarà presente Gioacchino Brindicci, imprenditore e volto noto del panorama locale.

Al centro della puntata ci sarà inevitabilmente il post gara di Bari-Virtus Entella, una sfida cruciale nella corsa salvezza. In questo contesto, il contributo del direttore di Barinrete sarà particolarmente atteso: la sua capacità di andare oltre il risultato, analizzando scelte tattiche, atteggiamento e prospettive, offrirà spunti concreti per comprendere il momento della squadra. Le linee aperte consentiranno inoltre ai tifosi di intervenire, rendendo il confronto ancora più diretto e partecipato. Un’occasione, dunque, per fare il punto senza filtri su una stagione complessa, con la voce di chi il Bari lo racconta ogni giorno con attenzione e spirito critico.

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BARI-VIRTUS ENTELLA, LE PROBABILI FORMAZIONI

BARI (4-3-3): 31 Cerofolini; 24 Dickmann, 26 Odenthal, 13 Mantovani, 93 Dorval; 27 Braunoder, 29 Verreth, 18 Maggiore; 49 De Pieri, 11 Moncini, 17 Rao. A disp. 1 Pissardo, 51 Cistana, 37 Stabile, 25 Pucino, 43 Nikolaou, 30 Mane, 10 Bellomo, 28 Piscopo, 20 Cavuoti, 66 Traore, 19 Esteves, 8 Pagano, 90 Cuni, 9 Gytkjaer. All. Longo.

VIRTUS ENTELLA (3-5-2): 22 Del Frate; 23 Parodi, 6 Tiritiello, Marconi; 7 Bariti, 8 Karic, 32 Benedetti, 24 Franzoni, 26 Di Mario; 10 Cuppone, 11 Guiu. A disp. 1 Colombi, 77 Boccadamo, 57 Del Lungo, 38 Pilati, 99 Siaulys, 9 Stabile, 27 Della Vecchia, 3 Alborghetti, 5 Squizzato, 94 Mezzoni, 17 Tirelli, 46 Turicchia, 4 Nichetti, 19 Debenedetti. All. Chiappella.

ARBITRO: Mariani di Aprilia.

DOVE VEDERLA: Dazn, LaB Channel.

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BARI, ULTIME PROVE TRA MODULI E UOMINI: DUBBI TATTICI ALLA VIGILIA DELL’ENTELLA

Allenamento rifinitura e ultimi esperimenti per il Bari, che domani pomeriggio (ore 15, stadio San Nicola) affronterà la Virtus Entella nella penultima gara stagionale di Serie B. Il principale dubbio riguarda il sistema di gioco: in queste ore mister Longo sta alternando due soluzioni diverse, da scegliere in base alle condizioni della rosa e, in parte, alle caratteristiche dell’avversario.

Il punto di partenza resta comunque legato agli uomini disponibili, e le incognite non mancano. Diversi nodi saranno sciolti solo a ridosso del fischio d’inizio. Pesante, infatti, l’assenza per squalifica di Artioli, riferimento centrale in mediana e unico in grado di dare ordine alla manovra. Sarà quindi necessario adattarsi.

Sul piano tattico si valutano il 4-3-3 e il 4-3-1-2. Tra le novità, il possibile ritorno di Raffaele Pucino, provato anche in una difesa a tre – vista la probabile indisponibilità di Cistana – come esterno destro, con Dorval ipoteticamente arretrato sul lato opposto. Restano invece ridotte le possibilità di impiego per Stabile. In caso di linea a quattro, Pucino agirebbe da terzino con Mantovani sull’altra fascia, mentre al centro si candidano Nikolaou e Odenthal.

Tutte ipotesi ancora in fase di test, che troveranno conferma solo con l’ufficializzazione delle formazioni. A centrocampo, possibile impiego di Maggiore, Esteves e Dickmann in un assetto con tridente offensivo composto da Moncini riferimento centrale, affiancato da Rao e uno tra De Pieri e Bellomo. In alternativa, si valuta l’inserimento di un trequartista – con Esteves, Cavuoti, Bellomo e De Pieri in ballottaggio – alle spalle di una coppia d’attacco formata da Moncini e uno tra Rao, Gytkjaer e Cuni.

Un mosaico ancora tutto da comporre, come emerso nelle prove di ieri mattina sul campo “SKF” di Modugno. Le verifiche proseguiranno oggi nella rifinitura a porte chiuse.

ARBITRO – La sfida tra Bari e Virtus Entella sarà diretta da Maurizio Mariani della sezione di Aprilia. Gli assistenti saranno Daniele Bindoni (Venezia) e Alberto Tegoni (Milano). Quarto ufficiale Ermanno Feliciani (Teramo). Al VAR Federico Dionisi (L’Aquila), assistito da Giacomo Camplone (Lanciano). I precedenti recenti con Mariani risalgono al 24 settembre 2023 (2-2 interno contro il Catanzaro) e al 5 maggio 2025 (1-1 sul campo del Cittadella).

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BARI SENZA ARTIOLI CONTRO L’ENTELLA: LONGO VERSO SCELTE OBBLIGATE TRA MEDIANA E DIFESA

È arrivata ieri anche l’ufficialità: contro la Virtus Entella il Bari sarà privo di Federico Artioli, squalificato per una giornata dal giudice sportivo. L’assenza del centrocampista impone a mister Longo scelte praticamente obbligate nella zona centrale del campo in vista della gara di venerdì pomeriggio (ore 15) al San Nicola. Nel consueto 3-4-2-1, la coppia in mediana dovrebbe essere formata da Maggiore e Braunoder, entrambi diffidati al pari di Dickmann, Nikolaou e Pucino. Non si escludono, tuttavia, possibili soluzioni alternative con l’inserimento di Cavuoti e Bellomo, opzioni che renderebbero l’assetto più offensivo e meno prevedibile.

Sul piano tattico, lo staff sta analizzando con crescente attenzione gli uomini da inserire nel 3-4-2-1 da opporre alla squadra di Chiapella. Sulle fasce si candidano Dickmann, al rientro, e Piscopo, mentre Dorval sembra aver perso posizioni nelle gerarchie dopo le recenti prove poco convincenti. Sulla linea dei trequartisti dovrebbero agire Esteves e Rao a supporto dell’unica punta Moncini: una soluzione che assicurerebbe maggiore equilibrio e ampiezza, oltre a diverse linee di passaggio tra le maglie avversarie. Qualora l’ex Pisa non dovesse farcela, spazio a De Pieri, già testato nella ripresa della sfida di Avellino accanto a Rao.

L’allenamento di ieri, terzo della settimana, si è svolto presso il campo sportivo “SKF” di Modugno. Per quanto riguarda l’infermeria, Esteves prosegue il lavoro parzialmente in gruppo alternato a sedute personalizzate, ma dovrebbe comunque essere disponibile per la partita. Più complicata, invece, la situazione di Andrea Cistana, il cui recupero appare improbabile, rendendo inevitabili scelte obbligate anche in difesa: salvo sorprese, la linea arretrata sarà composta da Mantovani, Odenthal e Nikolaou. Possibile variabile Pucino, qualora Longo decidesse di rilanciarlo dopo le ultime esclusioni. Per oggi è prevista una seduta mattutina, ancora una volta a porte chiuse.

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VERSO BARI-ENTELLA: PROVE TATTICHE AL SAN NICOLA, TORNA DICKMANN. OUT ARTIOLI, DORVAL AI MARGINI

Dopo la ripresa dei lavori andata in scena ieri pomeriggio, i biancorossi hanno continuato oggi la preparazione in vista dell’impegno di venerdì 1 maggio contro la Virtus Entella di mister Chiappella. La gara, valida per la 37ª giornata di Serie BKT, si disputerà allo stadio San Nicola con calcio d’inizio fissato alle ore 15:00.

Nella seduta odierna, svolta in mattinata proprio sull’erba dell’impianto barese, la squadra ha iniziato con una fase in palestra, per poi passare ad esercizi di attivazione. Successivamente il gruppo ha lavorato su situazioni specifiche per reparti e su sviluppi tattici in spazi ridotti, prima di chiudere con una partitella a ranghi misti su campo corto per una parte dei giocatori, mentre gli altri hanno svolto lavoro atletico defaticante.

Alcuni elementi hanno seguito programmi personalizzati: Cistana ed Esteves si sono allenati parzialmente con il gruppo, completando poi la seduta secondo una tabella individuale. In vista della sfida contro l’Entella si profila il ritorno di Dickmann, mentre dovrebbe restare fuori Dorval, apparso in evidente difficoltà nelle ultime settimane. Assente certo Artioli, fermato dal giudice sportivo.

Per la giornata di domani è prevista una nuova sessione di allenamento al mattino, che si svolgerà a porte chiuse.

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DISASTRO BARI / TUTTI COLPEVOLI, DALLA PANCHINA ALLA SOCIETÀ: LA SERIE C È MERITATA

di Pierpaolo Paterno 

Non ci sono più attenuanti, né margini per raccontarla diversamente: questo Bari è il fallimento totale di una stagione nata male e finita peggio. La sconfitta di Avellino non è un episodio, è la fotografia impietosa di un gruppo senz’anima, senza idee e senza dignità sportiva.

Il primo responsabile è Moreno Longo. Confuso, contraddittorio, incapace di dare un’identità alla squadra. Le scelte di formazione sono diventate un esercizio di improvvisazione, gli assetti cambiano senza logica e il risultato è una squadra che non sa cosa fare con e senza palla. Ad Avellino si è vista l’ennesima resa tecnica e mentale: nessuna reazione, nessuna scossa, solo passività.

Ma sarebbe troppo comodo fermarsi all’allenatore. I calciatori hanno responsabilità enormi. In campo non si è vista cattiveria, né orgoglio, né la minima consapevolezza della maglia indossata. Errori banali, atteggiamento remissivo, zero personalità nei momenti chiave: così si retrocede, senza nemmeno combattere.

E poi c’è la società. Il presidente Luigi De Laurentiis non può più nascondersi dietro al silenzio o alle mezze dichiarazioni. Questa squadra è il risultato diretto delle scelte societarie: programmazione assente, ambizioni ridotte, gestione che ha progressivamente svuotato entusiasmo e competitività.

Il direttore sportivo Valerio Di Cesare porta sulle spalle il peso di una costruzione tecnica sbagliata. Una rosa incompleta, male assortita, priva di qualità e leadership. Gli errori di mercato si pagano, sempre. E il conto, adesso, è salatissimo.

Il punto è che questo Bari non è crollato all’improvviso: è imploso lentamente, tra scelte discutibili, prestazioni indecorose e una pericolosa assuefazione alla mediocrità. Avellino è solo il capolinea di un viaggio senza direzione.

Ora resta solo una verità, cruda e inevitabile: se arriverà la retrocessione, non sarà una sfortuna né un’ingiustizia. Sarà la logica conseguenza di un disastro costruito pezzo dopo pezzo da tutti. Nessuno escluso.

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POST AVELLINO / LONGO, CALCIATORI E DIRIGENTI TUTTI ZITTI: IL SILENZIO STAMPA DELLE RESPONSABILITA’

Una sconfitta pesante, che sa di resa più che di incidente di percorso. Nel dopo gara, Moreno Longo, i calciatori e i dirigenti del Bari non si presentano  nemmeno. Del resto è una notte senza appigli: tra scelte discutibili, squadra smarrita e una classifica che adesso fa paura, il tecnico biancorosso – e chi per lui – non potrebbe dare risposte a un tracollo che ha pochi alibi. Ci sarebbe poco a nulla da commentare, di fronte al nulla totale. Sesta sconfitta nelle ultime otto partite e 28 gol subiti con Longo in panchina. Un fallimento senza attenuanti. Gli argomenti e le spiegazione sono finite, come una squadra ormai morta. Fuori dallo stadio si sviluppano intanto dei disordini con la polizia che prova a sedare gli animi per evitare il contatto tra le due tifoserie. La brutta cornice di una notte buia in cui si spengono tutte le luci.

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BARI SENZA ANIMA: AD AVELLINO È NOTTE FONDA, LA SERIE C AD UN PASSO

Avellino-Bari 2-0

Avellino (4-3-1-2): Iannarilli, Izzo, Palmiero, Patierno (35’ st Favilli), Russo (40’ st Missori), Palumbo, Sounas (49’ st Le Borgne), Cancellotti, Besaggio (40’ st Tutino), Enrici, Fontanarosa. A disp.: Daffara, Sala, Pandolfi, D’Andrea, Biasci, Kumi, Armellino, Insigne. All. D. Ballardini.

Bari (3-4-2-1): Cerofolini, Mantovani (c), Odenthal, Nikolaou (35’ st Artioli), Mane (1’ st De Pieri), Maggiore (35’ st Bellomo), Braunoder, Piscopo, Dorval, Rao (21’ st Cuni), Moncini (21’ st Gytkjaer). A disp.: Pissardo, Pagano, Cavuoti, Dickmann, Pucino, Stabile, Traore, Çuni. All. M. Longo.

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo.

RETI: 22’ st Besaggio; 33’ st Palumbo.

NOTE: Rec. 1’ pt e 4’ st.

di Pierpaolo Paterno

AVELLINO – L’ennesima vergognosa prestazione di questo campionato costa al Bari la sconfitta di Avellino che, molto probabilmente, condanna i biancorossi verso la retrocessione in C. Nelle ultime due partite con Entella e Catanzaro non resta che pregare di racimolare qualche punto per provare in un colpo di coda nei playout. In attesa dei risultati di domani, che potrebbero far precipitare i pugliesi in una delle ultime tre posizioni in classifica, il Bari precipita al culmine di una prova praticamente nulla quando, invece, avrebbe dovuto essere la serata della vita. L’Avellino ci mette un pizzico di convinzione, quanto basta per andare a segno nella ripresa con due gol facili di Besaggio e Palumbo. Tutto troppo elementare per la formazione di Ballardini che, dal canto suo, impartisce una lezione di tattica ad un Longo ormai in totale confusione. Triste verdetto di una notte irpina da incubo con i 500 tifosi biancorossi costretti ad assistere ad una delle più indecenti messa all’opera di una squadra scarsa da tutti i punti di vista.

LA FORMAZIONE INIZIALE – Quello al via è senz’altro un Bari rimaneggiato. Longo riassesta la difesa fronteggiando l’emergenza legata all’assenza di Cistana. Al suo posto, si rivede il greco Nikolaou che non gioca da tempo immemore e con tutti i limiti del caso. Presenza tutt’altro che rassicurante. Ma tant’è. Il tecnico si inventa un centrocampo a quattro con Mane e Piscopo esterni più Maggiore e Braunoder in mezzo. Tanta interdizione, ma con pochissima qualità ed inventiva. Le speranze di costruzione sono tutte riposte in Rao e Dorval, quest’ultimo provato in una posizione del tutto anomala come trequartista (centro destra) alle spalle di Moncini unica punta. Assetto tecnico sperimentale, quindi, per i biancorossi chiamati a fronteggiare un avversario a trazione anteriore con Besaggio a supporto del bitontino Patierno e di Russo.

LA PARTITA – La prima conclusione degna di nota arriva poco prima della mezzora con Braunoder che ci prova dalla distanza. Palla di poco alta. Replica avellinese, una torsione imprecisa di Cancellotti dagli sviluppi di un corner. Cerofolini poi decisivo su Besaggio. Prima vera azione dell’incontro su azione tambureggiante degli irpini (32’). Scarsa la produzione del gioco barese che non verticalizza mai né con i centrocampisti, né con i trequartisti. A metà campo, il possesso è dell’Avellino. Il primo tempo, abbastanza equilibrato, si conclude sullo 0-0.

Prima mossa per Longo nel corso della ripresa. Esce Mane, anche ammonito, ed entra De Pieri. Dorval a sinistra. Piscopo a destra. Da un rimpallo a due, Braunoder tenta l’assolo. Destro murato da Enrici. Miracoloso invece Cerofolini su Russo con Patierno che, a seguire, conclude sull’esterno della rete. Ne esce pure un battibecco. L’Avellino prende campo e ritmo. Longo corre ai ripari. Esce Moncini per Gytkjaer. Fuori anche Rao per Cuni. Tutto inutile perché Suonas galoppa per trenta metri con Besaggio che in linea centrale batte Cerofolini. Avellino in vantaggio. Logica conseguenza di un Bari arrendevole e senza spirito. Un Bari passivo anche dopo lo svantaggio. L’effetto è il raddoppio dei campani con campani con Palumbo in azione di contropiede con la difesa barese a dir poco inguardabile. Longo, che non ci capisce più nulla, inserisce anche Artioli e Bellomo per gli insufficienti Nikolaou e Maggiore. Il Bari ormai è crollato e molla gli ormeggi. Finisce qui, in un imbarazzante conclusione che fa abbassare il sipario sia sulla partita che, probabilmente, sulla mai nata lotta salvezza del Bari.