Bari-Palermo 0-3
BARI (3-4-2-1): Cerofolini, Cistana, Pucino (c), Stabile, Mane (19’ st Cuni), Verreth, Braunoder (31’ st Esteves), Dorval, De Pieri (19’ st Cavuoti), Rao (47’ pt Dickmann), Moncini (31’ st Gytkjaer). A disp.: Pissardo, Burgio, Pagano, Bellomo, Meroni, Kassama, Colangiuli. All. M. Longo.
PALERMO (3-4-2-1): Joronen, Peda, Bani (38’ st Vasic), Ceccaroni, Pierozzi (30’ st Bereszynski), Segre, Ranocchia, Augello, Palumbo (30’ st Gomes), Le Douaron (25’ st Gyasi), Pohjanpalo (30’ st Corona). A disp.: Gomis, Di Bartolo, Giovane, Blin. All. F. Inzaghi.
ARBITRO: Rapuano di Rimini.
RETI: 13’ st Le Douaron; 22’ st Pohjanpalo; 37’ st (rig.) Ranocchia.
NOTE: Rec. 4’ pt. e 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Un Bari rianimato dalla cura Longo assapora la prima sconfitta col tecnico torinese in panchina. Nell’anticipo della 22ma, i biancorossi alzano bandiera bianca di fronte alla corazzata Palermo. Siciliani che rifilano tre gol a Pucino e compagni, capitalizzando tutti gli sforzi nella ripresa. Esito conclusivo che vanifica un primo tempo biancorosso vitale e incoraggiante. Il Bari corre, dimostra di avere spirito al cospetto di un avversario che – alla lunga – espone tutta la superiorità tecnica. Gap che, seppure in minima parte, i Galletti cercheranno di colmare negli ultimi giorni del mercato di riparazione.
LA FORMAZIONE INIZIALE – Moreno Longo sceglie un 3-4-2-1 che punta prima di tutto sull’equilibrio, con l’idea di dare solidità al Bari senza rinunciare a presenza offensiva contro un Palermo costruito per fare la partita. La difesa a tre, guidata da Pucino con Cistana e l’esordiente Stabile ai suoi lati, serve a proteggere meglio l’area e a garantire coperture preventive sulle corsie, fondamentali contro un avversario che ama allargare il gioco e creare superiorità sugli esterni.
Sugli esterni Dorval e Mane hanno un ruolo chiave a tutta fascia: il primo più portato a spingere e ad accompagnare l’azione, il secondo più attento alla fase difensiva, per mantenere l’equilibrio della squadra. In mezzo Verreth e Braunoder formano una coppia complementare, con il primo chiamato a dare ordine, tempi e pulizia in costruzione, e il secondo più dinamico, utile per rompere il pressing, accompagnare l’azione e dare intensità in fase di non possesso.
La scelta di De Pieri e Rao alle spalle di Moncini racconta la volontà di Longo di avere mobilità e qualità tra le linee. I due non sono trequartisti statici, ma giocatori portati ad attaccare gli spazi, muoversi lateralmente e creare connessioni rapide, così da mettere in difficoltà la linea difensiva del Palermo e favorire sia gli inserimenti centrali sia le sovrapposizioni degli esterni. Moncini, da riferimento avanzato, ha il compito di far salire la squadra, lavorare per i compagni e presidiare l’area, liberando spazi proprio per i due sottopunta.
La scelta di tenere Esteves e Cuni inizialmente in panchina va letta in chiave di gestione: Longo privilegia certezze e meccanismi già rodati, riservandosi la possibilità di inserire i nuovi a gara in corso, quando il ritmo cala e gli spazi aumentano. In questo modo può avere soluzioni fresche per cambiare passo, modificare l’assetto o aumentare il peso offensivo nella seconda parte di gara. Rispedito Cerri alla Juventus, fuori rosa Maggiore, Antonucci, Partipilo e Castrovilli.
LA PARTITA – Si parte con l’applauso della squadra verso la Curva Nord. Bari sfrontato e coraggioso. L’inizio è incoraggiante. Al 7’, De Pieri va giù in area sulla sfonda di Moncini. Azione da rivedere. Il Palermo replica con un insidioso palleggio iniziato da Augello e concluso da Le Douaron con il mancino di poco fuori. Rosanero vicinissimi al gol: Bani spedisce fuori in maniera clamorosa su schema geometrico dagli sviluppi di un corner (23’). Sulla sinistra, Rao fa ammattire Peda. Dietro, si lotta e non si molla di un centimetro. Rao costretto ad uscire (tra gli applausi) nei minuti di recupero per un infortunio al polpaccio. Al suo posto entra Dickmann. Cambio che di fatto manda in archivio un buon primo tempo fatto di potenziali occasioni per andare a rete. Lo spirito è comunque quello giusto.
Si riprende. Bari in difficoltà. E Palermo in vantaggio al 13’ con un colpo di testa di Le Douaron che supera Cerofolini sul secondo palo. Longo inserisce l’ultimo arrivato Cavuoti per De Pieri. E Cuni per De Mane. Nulla di fatto perché Dorval e Pucino si perdono Palumbo. Pohjanpalo raccoglie e di testa fa secco Cerofolini. Palermo al raddoppio. Dopo la mezzora tocca anche ad Esteves e Gytkjaer per Braunoder e Moncini.
Tutto inutile. Il Palermo usufruisce di un calcio di rigore per un fallo di Cistana su Gyasi. Dal dischetto, Ranocchia batte Cerofolini per uno 0-3 forse un po’ impietoso per i pugliesi. Partita in archivio con un Bari che, a dispetto del punteggio finale, quantomeno non perde l’onore. La strada resta in salita. In attesa di nuovi rinforzi, la prossima lotta si giocherà a Mantova.
foto sscbari