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MERCATO BARI: PISCOPO IN PRESTITO DALLA JUVE STABIA

SSC Bari comunica di aver acquisito dalla SS Juve Stabia, con la formula del prestito con obbligo di riscatto al verificarsi di determinate condizioni, i diritti alle prestazioni sportive del calciatore classe ’98 Kevin Piscopo (06.02.98, Vercelli); il duttile attaccante vestirà la maglia numero ’28’ e sarà da subito a disposizione di mister Longo.

 

Prodotto del settore giovanile del Santhià, nel ’13 passa alle giovanili del Genoa che, nel ’16-’17, lo manda a fare esperienza in Serie D al Valdinievole Montecatini dove segna 13 reti in 33 presenze. L’esordio con i professionisti arriva nella stagione ’17-’18 in C quando Piscopo vestirà la maglia della Carrarese; dopo due stagione con i marmiferi, viene acquistato dall’Empoli, che nella stagione ’20-’21 viene promosso in massima serie, tornando per ben due volte a vestire la maglia degli apuani per un totale di 106 presenze, 20 gol e 8 assist in gialloblù. Dopo le esperienze con SPAL e Renate, gioca 36 partite, segnando 3 gol, a Pordenone, passando nell’estate del ’23 alla Juve Stabia dove vincerà il campionato di C e dove, in due stagioni e mezzo, totalizzerà 93 presenze, 8 gol e 13 assist.

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PUCINO PRONTO ALLA LOTTA: RESTARE IN PARTITA E CRESCERE, DA QUI RIPARTE IL BARI

BARI – Il punteggio finale racconta una serata difficile, di quelle che lasciano il segno. Il 3-0 subito dal Palermo al San Nicola è un colpo duro per il Bari, ma non fotografa in modo completo l’andamento di una gara che, almeno per un tempo, aveva mostrato una squadra presente, organizzata e capace di misurarsi senza timori con un avversario di alto profilo. Nella prima frazione i biancorossi tengono il campo con disciplina e applicazione, limitando i rischi e restando agganciati alla partita ben oltre quanto il risultato possa far pensare.

Dopo l’intervallo, però, l’inerzia cambia in modo netto. Il Palermo aumenta ritmo e precisione, sfrutta meglio gli spazi e colpisce con una continuità che finisce per amplificare le difficoltà del Bari, apparso meno lucido nella gestione dei momenti decisivi. Il match si spezza lì, trasformandosi progressivamente in una sconfitta ampia, probabilmente più severa dei reali errori commessi dai pugliesi.

All’interno di una serata amara emergono comunque segnali utili per il futuro. Longo concede spazio a quasi tutti i volti nuovi, mandandoli in campo per un primo impatto con la maglia biancorossa, tra inevitabili incertezze e qualche indicazione positiva. Piscopo, invece, osserva dalla tribuna. È da questo contesto che prendono forma le riflessioni dei protagonisti, a partire dal capitano Raffaele Pucino: “Ci portiamo a casa i primi cinquanta minuti, prima della fase calante – dice il capitano Raffaele Pucino -. Dobbiamo imparare a rimanere in partita. Nel primo tempo siamo stati vivi, rimasti in gara. Poi, di fronte avevamo giocatori importanti. Occorre restare lucidi. Non siamo stupidi nel pensare che la vittoria di Cesena avrebbe cancellato i nostri problemi. Longo ci è entrato nella testa e può darci una mano importante”.

L’analisi del difensore si allarga poi alle prossime tappe di un cammino che non ammette distrazioni: “Nel secondo tempo siamo venuti meno nell’aggressività sugli esterni – riconosce Pucino -. Il Bari deve crescere. Ne siamo consapevoli. Dobbiamo seguire la strada del lavoro per affrontare sfide alla nostra partita. Quella di Mantova sarà da sei punti. Troppo importante non fallirla per la situazione in cui siamo. Ripartiamo dal primo tempo contro il Palermo, evitando di calare sul piano della pressione e del carattere”.

In chiusura, resta da monitorare la situazione di Rao, costretto a lasciare il campo all’intervallo per un problema al polpaccio: le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore. Una sconfitta pesante, dunque, ma anche un passaggio obbligato per misurare limiti, risorse e margini di crescita di un Bari chiamato a reagire subito.

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IL PRAGMATISMO DI LONGO: CI MANCANO CHILI E CENTIMETRI, BISOGNA STARE DENTRO LE PARTITE

di Pierpaolo Paterno

BARI – Il risultato è netto, quasi impietoso, e impone una riflessione lucida. Lo 0-3 del San Nicola contro il Palermo segna una battuta d’arresto pesante per il Bari, ma non esaurisce la complessità di una gara che, soprattutto nella prima parte, aveva raccontato una squadra ordinata, viva, capace di restare dentro il match con dignità e attenzione. Poi la svolta nella ripresa, quando la qualità e la concretezza del Palermo di Inzaghi hanno fatto la differenza, amplificando episodi e limiti fino a trasformarli in un passivo severo, forse superiore ai reali demeriti dei biancorossi.

Nel post partita, Moreno Longo affronta il momento con il tono di chi sa distinguere il risultato dalla prestazione, analizzando senza alibi ciò che non ha funzionato e ciò che, nonostante tutto, resta su cui costruire. Le sue parole diventano così il punto di partenza per leggere una sconfitta che brucia, ma che non cancella il lavoro in corso né la volontà di rialzarsi immediatamente: “Abbiamo giocato un’ora positiva per spirito, impatto e intensità. Dopo il gol di Le Douaron di qualità, potevamo patire quella situazione. Potevamo fare meglio. Loro avevano centimetri, chili e qualità diverse dalle nostre. Non c’è dubbio. Ma quando vai sotto non devi mai disunirti, mai mollare quando le difficoltà sono tante. Bisogna stare dentro le partite anche contro un avversario forte come il Palermo. Li capisco perché vengono da sette mesi di grande difficoltà. hanno lamia solidarietà. Il percorso della salvezza è di grande sofferenza. Dobbiamo imparare anche nello stare nella sconfitta”, le parole di Longo. L’uscita di Rao e l’innesto di tutti i nuovi giocatori: “I cross che arrivavano da sinistra nella seconda parte? Mane stava facendo bene. Ho alzato Dorval e spostato Dickmann sulla sinistra. Dopo il gol, dentro Cuni per avere più peso con Moncini. Cavuoti ha qualità. Vanno messi dentro per prendere minutaggio. Idem per Esteves”.

In campo c’era troppa differenza tra le due squadre. Quasi abissale: “Per il mercato, aspetto dei giocatori. Ci sono trattative in chiusura tra oggi e domani. Me lo auguro. Se li prendiamo è perché pensiamo possano rinforzarci. Ne abbiamo bisogno. Io per primo, anche la società, avrebbe voluto darmeli prima. Ma i tecnicismi delle trattative sono particolari. Se non si liberano alcuni, non possiamo prenderne altri. Un mercato in difficoltà per tutti”. Mancano centimetri e chili, soprattutto dietro: “L’ho chiesto come caratteristica. Sulle palle inattive, molti giocatori fanno fatica. In una B sporca come questa. Oltre a gente di gamba e dinamica. Se c’è anche la tecnica, parleremmo di giocatori top. Rao? Ha preso un colpo al polpaccio. Poi, ha fatto anche un allungo. Aspetterei per il responso prima degli esami strumentali. Spero sia qualcosa di poco. Ci stava dando una grande mano”: Ancora mercato. In tribuna c’era Piscopo: “Ci sono caselle prioritarie. Di Cesare farà il possibile”.

foto sscbari

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BARI VIVO, MA NON BASTA: IL SUPER PALERMO FA TRIS, PRIMA SCONFITTA PER LONGO

Bari-Palermo 0-3

BARI (3-4-2-1): Cerofolini, Cistana, Pucino (c), Stabile, Mane (19’ st Cuni), Verreth, Braunoder (31’ st Esteves), Dorval, De Pieri (19’ st Cavuoti), Rao (47’ pt Dickmann), Moncini (31’ st Gytkjaer). A disp.: Pissardo, Burgio, Pagano, Bellomo, Meroni, Kassama, Colangiuli. All. M. Longo.

PALERMO (3-4-2-1): Joronen, Peda, Bani (38’ st Vasic), Ceccaroni, Pierozzi (30’ st Bereszynski), Segre, Ranocchia, Augello, Palumbo (30’ st Gomes), Le Douaron (25’ st Gyasi), Pohjanpalo (30’ st Corona). A disp.: Gomis, Di Bartolo, Giovane, Blin. All. F. Inzaghi.

ARBITRO: Rapuano di Rimini.

RETI: 13’ st Le Douaron; 22’ st Pohjanpalo; 37’ st (rig.) Ranocchia.

NOTE: Rec. 4’ pt. e 4′ st.

di Pierpaolo Paterno

BARI – Un Bari rianimato dalla cura Longo assapora la prima sconfitta col tecnico torinese in panchina. Nell’anticipo della 22ma, i biancorossi alzano bandiera bianca di fronte alla corazzata Palermo. Siciliani che rifilano tre gol a Pucino e compagni, capitalizzando tutti gli sforzi nella ripresa. Esito conclusivo che vanifica un primo tempo biancorosso vitale e incoraggiante. Il Bari corre, dimostra di avere spirito al cospetto di un avversario che – alla lunga – espone tutta la superiorità tecnica. Gap che, seppure in minima parte, i Galletti cercheranno di colmare negli ultimi giorni del mercato di riparazione.

LA FORMAZIONE INIZIALE – Moreno Longo sceglie un 3-4-2-1 che punta prima di tutto sull’equilibrio, con l’idea di dare solidità al Bari senza rinunciare a presenza offensiva contro un Palermo costruito per fare la partita. La difesa a tre, guidata da Pucino con Cistana e l’esordiente Stabile ai suoi lati, serve a proteggere meglio l’area e a garantire coperture preventive sulle corsie, fondamentali contro un avversario che ama allargare il gioco e creare superiorità sugli esterni.

Sugli esterni Dorval e Mane hanno un ruolo chiave a tutta fascia: il primo più portato a spingere e ad accompagnare l’azione, il secondo più attento alla fase difensiva, per mantenere l’equilibrio della squadra. In mezzo Verreth e Braunoder formano una coppia complementare, con il primo chiamato a dare ordine, tempi e pulizia in costruzione, e il secondo più dinamico, utile per rompere il pressing, accompagnare l’azione e dare intensità in fase di non possesso.

La scelta di De Pieri e Rao alle spalle di Moncini racconta la volontà di Longo di avere mobilità e qualità tra le linee. I due non sono trequartisti statici, ma giocatori portati ad attaccare gli spazi, muoversi lateralmente e creare connessioni rapide, così da mettere in difficoltà la linea difensiva del Palermo e favorire sia gli inserimenti centrali sia le sovrapposizioni degli esterni. Moncini, da riferimento avanzato, ha il compito di far salire la squadra, lavorare per i compagni e presidiare l’area, liberando spazi proprio per i due sottopunta.

La scelta di tenere Esteves e Cuni inizialmente in panchina va letta in chiave di gestione: Longo privilegia certezze e meccanismi già rodati, riservandosi la possibilità di inserire i nuovi a gara in corso, quando il ritmo cala e gli spazi aumentano. In questo modo può avere soluzioni fresche per cambiare passo, modificare l’assetto o aumentare il peso offensivo nella seconda parte di gara. Rispedito Cerri alla Juventus, fuori rosa Maggiore, Antonucci, Partipilo e Castrovilli.

LA PARTITA – Si parte con l’applauso della squadra verso la Curva Nord. Bari sfrontato e coraggioso. L’inizio è incoraggiante. Al 7’, De Pieri va giù in area sulla sfonda di Moncini. Azione da rivedere. Il Palermo replica con un insidioso palleggio iniziato da Augello e concluso da Le Douaron con il mancino di poco fuori. Rosanero vicinissimi al gol: Bani spedisce fuori in maniera clamorosa su schema geometrico dagli sviluppi di un corner (23’). Sulla sinistra, Rao fa ammattire Peda. Dietro, si lotta e non si molla di un centimetro. Rao costretto ad uscire (tra gli applausi) nei minuti di recupero per un infortunio al polpaccio. Al suo posto entra Dickmann. Cambio che di fatto manda in archivio un buon primo tempo fatto di potenziali occasioni per andare a rete. Lo spirito è comunque quello giusto.

Si riprende. Bari in difficoltà. E Palermo in vantaggio al 13’ con un colpo di testa di Le Douaron che supera Cerofolini sul secondo palo. Longo inserisce l’ultimo arrivato Cavuoti per De Pieri. E Cuni per De Mane. Nulla di fatto perché Dorval e Pucino si perdono Palumbo. Pohjanpalo raccoglie e di testa fa secco Cerofolini. Palermo al raddoppio. Dopo la mezzora tocca anche ad Esteves e Gytkjaer per Braunoder e Moncini.

Tutto inutile. Il Palermo usufruisce di un calcio di rigore per un fallo di Cistana su Gyasi. Dal dischetto, Ranocchia batte Cerofolini per uno 0-3 forse un po’ impietoso per i pugliesi. Partita in archivio con un Bari che, a dispetto del punteggio finale, quantomeno non perde l’onore. La strada resta in salita. In attesa di nuovi rinforzi, la prossima lotta si giocherà a Mantova.

foto sscbari

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BARI-PALERMO, LE FORMAZIONI UFFICIALI

Le formazioni ufficiali del Bari e del Palermo che si sfideranno al San Nicola dalle ore 20.30 per la 22ma giornata di serie B:

BARI-PALERMO

Bari (3-4-2-1): Cerofolini, Cistana, Pucino (c), Stabile, Mane, Verreth, Braunoder, Dorval, De Pieri, Rao, Moncini. A disp.: Pissardo, Burgio, Pagano, Gytkjaer, Bellomo, Meroni, Kassama, Esteves, Cavuoti, Dickmann, Colangiuli, Çuni. All. M. Longo

Palermo (3-4-2-1): Joronen, Peda, Bani (c), Ceccaroni, Pierozzi, Segre, Ranocchia, Augello, Palumbo, Le Douaron, Pohjanpalo. A disp.: Gomis, Di Bartolo, Gomes, Gyasi, Vasic, Giovane, Bereszynski, Blin, Corona. All. F. Inzaghi

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BARI, I CONVOCATI DI STASERA PER IL PALERMO

I convocati del Bari che stasera ospiterà il Palermo:

Prima chiamata in biancorosso per i nuovi arrivati Nicolò Cavuoti, Marvin Çuni e Tomàs Esteves; non sarà invece disponibile Nikolaou a causa di un fastidio muscolare. Sono 24 i biancorossi convocati da mister Longo per la sfida ai siciliani:

PORTIERI: 1.PISSARDO, 12.MARFELLA, 31.CEROFOLINI

DIFENSORI: 3.BURGIO, 13.MERONI, 15.KASSAMA, 24.DICKMANN, 25.PUCINO, 30.MANE, 37.STABILE, 51.CISTANA, 93.DORVAL

CENTROCAMPISTI: 8.PAGANO, 19.ESTEVES, 20.CAVUOTI, 27.BRAUNODER, 29.VERRETH, 32.COLANGIULI

ATTACCANTI: 9.GYTKJAER, 10.BELLOMO, 11.MONCINI, 17.RAO, 49.DE PIERI, 90.ÇUNI

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LONGO SUONA LA CARICA: “CONTRO IL PALERMO SERVE LA PARTITA PERFETTA, VOGLIO GENTE CON IL FUOCO DENTRO”

Moreno Longo torna al San Nicola affrontando Pippo Inzaghi, lo stesso avversario dell’ultima in casa (era al Pisa) prima della sua separazione estiva. Alla vigilia della sfida del San Nicola contro il Palermo, mister Moreno Longo ha fatto il punto sulla situazione del Bari in conferenza stampa, affrontando i temi legati ai nuovi innesti, al mercato e alla crescita della squadra. Sull’inserimento dei nuovi arrivi, il tecnico ha spiegato che “bisogna dare il tempo di inserirsi e di mettersi dentro un contesto che stiamo formando. Dobbiamo essere bravi a farlo il più velocemente possibile, perché abbiamo poco tempo. Mi aspetto la disponibilità nel calarsi nella realtà per darci una mano e raggiungere il nostro obiettivo”.

Capitolo Castrovilli, che resta in bilico in vista della rifinitura e delle ultime ore di mercato. “È rientrato in gruppo a metà settimana e ha svolto un allenamento completo. Vedremo dopo la rifinitura. Questo vale per tutto e per tutti: ci saranno valutazioni fino all’ultimo minuto del mercato. Qualche pensiero lo abbiamo. Le ultime due partite devono darci delle risposte e il 2 febbraio sera chiuderemo il cerchio”. Su Nikolaou, Longo ha sottolineato l’aspetto motivazionale: “Ho trovato un ragazzo motivato per iniziare un nuovo percorso, azzerando il passato. Mi ha dato un buon segnale a Cesena e mi auguro che possa dare continuità”. Proprio dalla trasferta romagnola, il tecnico si porta dietro soprattutto la reazione caratteriale della squadra: “Mi porto dietro la reazione nervosa. La squadra ha reagito, ha messo in campo caratteristiche diverse rispetto alle ultime uscite e al percorso negativo. Ho visto alcune cose positive, come l’atteggiamento dopo il gol subito. Siamo a un principio embrionale dopo un nuovo cambio: non c’è da pensare di aver risolto nulla, ma da migliorare sotto tutti gli aspetti”. Sul mercato, Longo è stato diretto sulle necessità: “Ho bisogno di difensori, centrocampisti e, di conseguenza, vediamo cosa fare poi davanti. La priorità è rinforzare la squadra. Ho bisogno di gente che abbia il fuoco dentro, che abbia la voglia dimostrata a Cesena. Non bisogna guardare curriculum, nomi o presenze. Certo, se capita un profilo del genere non lo buttiamo via”.

Buone indicazioni anche dai giovani: “Della prestazione di Rao e De Pieri sono contento. Hanno lavorato con la leggerezza di cui abbiamo bisogno. Era normale essere più tesi in avvio di gara, poi hanno fatto buone cose dandoci segnali positivi”. Sui nuovi innesti, Longo ha spiegato: “Esteves, Cuni e Cavuoti sono tre giocatori potenzialmente pronti. Si sono sempre allenati ed erano sempre a disposizione nelle loro squadre. Il ritmo gara è un’altra cosa, che trovi solo giocando. Esteves è un giocatore duttile: inizialmente lavorerà con i centrocampisti, nel tempo potrà darci la soluzione dei tre in mezzo. Può fare anche il trequartista e ci dà più possibilità”. Analizzando i limiti visti a Cesena, l’allenatore ha aggiunto: “Alcune cose potevano essere fatte meglio, ma l’atteggiamento è stato diverso, c’era un’attenzione più alta. La squadra aveva tenuto bene. Sappiamo di dover migliorare, è scontato. Parliamo di una squadra che è nei bassi fondi della classifica”. Sul Palermo, Longo non nasconde le difficoltà: “È una squadra forte. Non è solo Pohjanpalo, che è il top della categoria, ma è circondato da top dappertutto. Lui è il finalizzatore, ma serve attenzione su tutti. Quest’anno hanno alzato l’asticella sulla qualità dell’organico. Serve la partita perfetta per fare punti”. A centrocampo, il tecnico ha chiarito le esigenze: “Verreth e Braunoder avevano bisogno di alternative, di giocatori che dessero una mano. Esteves è uno di questi, può darsi che arrivi ancora qualcosa. Pagano può lavorare meglio nelle zone intermedie, sulla trequarti, ma deve migliorare la fase di finalizzazione. Non riesce a essere freddo e a trovare la giocata giusta che valorizzi il suo buon lavoro”. Sulla curiosità legata a Inzaghi, Longo ha tagliato corto: “Non ho dedicato attenzione alla statistica, ho altri pensieri più importanti. Tutto si azzera”. Infine, su rosa ed equilibrio, il tecnico ha concluso: “È difficile lavorare con 30 giocatori, qualcuno fino a lunedì magari troverà delle sistemazioni. Una squadra non ha un problema solo difensivo o solo in mezzo al campo. Quando dico che bisogna diventare una squadra, serve diventarlo anche sul campo. Oggi c’è bisogno di gamba in ogni zona. Il calcio è diventato molto fisico, poche squadre possono permettersi giocatori che vanno piano. La prerogativa è correre forte e avere gente disponibile nelle due fasi”. La lista dei convocati domani dopo seduta di rifinitura mattutina (dopo mezzogiorno).

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BARI-PALERMO, LE PROBABILI FORMAZIONI

Bari-Palermo

BARI (3-4-2-1): 31 Cerofolini; 25 Pucino, 51 Cistana, Nikolaou; 24 Dickmann, 27 Braunoder, 29 Verreth, 93 Dorval; 17 Rao, 49 De Pieri; 11 Moncini. A disp. 1 Pissardo, 3 Burgio, 8 Pagano, 20 Cavuoti, 13 Meroni, 19 Esteves, 37 Stabile, 90 Cuni, 32 Colangiuli, 9 Gytkjaer, 10 Bellomo, 30 Mane. All. Longo.

PALERMO (3-4-2-1): 66 Jorenen; 19 Bereszynski, 13 Bani, 29 Peda; 27 Pierozzi, 8 Segre, 10 Ranocchia, 3 Augello; 5 Palumbo, 21 Le Douaron; 20 Pohjanpalo. 1 Gomis, 28 Blin, 32 Ceccaroni, 6 Gomes, 72 Veroli, 14 Vasic, 11 Gyasi, 17 Giovane, 31 Corona. All. Inzaghi.

ARBITRO: Rapuano di Rimini.

DOVE VEDERLA: Dazn, LaB Channel.

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IL PRESIDENTE DE LAURENTIIS PRESENTE AL PALMIOTTA: BIANCOROSSI AL LAVORO VERSO IL PALERMO

Alla seduta odierna di allenamento dei biancorossi ha assistito anche il presidente Luigi De Laurentiis, presente al campo sportivo Palmiotta di Modugno per seguire da vicino la preparazione della squadra in vista della sfida contro il Palermo di Filippo Inzaghi, anticipo della 22ª giornata in programma venerdì 30 gennaio alle 20:30 al San Nicola.

Dopo il consueto incontro preliminare in sala video, il gruppo ha svolto una sessione incentrata soprattutto su aspetti tattici, con particolare attenzione allo sviluppo della fase offensiva. La seduta si è poi conclusa con una partitella a ranghi misti su campo ridotto. Alcuni calciatori hanno invece lavorato a parte seguendo un programma personalizzato.

Quella di oggi è stata la penultima giornata di lavoro prima del match: per domani è prevista la tradizionale seduta di rifinitura nel pomeriggio.