Non segnava col Bari dal 1 marzo 2023. Contro il Venezia. Stessa porta e identica dinamica. Nicola Bellomo gongola per il gol al Brescia, nella serata dei baresi (l’altro è Lella, autore della prima rete) conclusa tuttavia con un 2-2 al Brescia: “Il gol – le parole del centrocampista barese – è stata una liberazione. Ho sofferto un sacco da questa estate. Non voglio fare polemica. Chi si è divertito buttandomi merda addosso, ora si ricrede. Prima del calciatore, c’è l’uomo. Ho la coscienza pulita. Io la mia carriera l’ho fatta ed è impossibile ammazzarmi. Ho l’esperienza per farmi scivolare tutto. Spero di continuare così. Peccato per il risultato. La B insegna che, se non puoi vincere, non devi perdere”.
“Sono a disposizione di Longo, dei compagni e della società. Mi sono abbassato lo stipendio, per tornare a Bari. Mi godo questo momento, sperando di viverne altri così. Non faccio il lecchino ai tifosi e ai giornalisti. Dico le cose in faccia. Chi mi conosce bene, sa che persona sono. A inizio anno, dopo una situazione difficile, mi sono sempre allenato. Sono rimasto e mi sono messo zitto zitto a lavorare. Oggi arriva una grande rivincita per me. Dedico il gol a mio padre che non c’è più. Anche a mia madre, che ha subito un intervento in questi giorni. Oltre alla mia famiglia”.