Alcuni stralci della conferenza stampa di Vincenzo Vivarini in presentazione al match di domani (17.15) contro il Pescara: “Sfida importantissima per la classifica. Per il percorso che stiamo facendo e tutti i problemi che abbiamo. Può dare autostima alla squadra e una logica al lavoro che stiamo facendo. Dobbiamo essere concentrati, predisposti alla sofferenza. Non sarà una partita facile. Dobbiamo consolidare tanti aspetti di squadra. Voglio un miglioramento esponenziale per il possesso palla. Voglio più coraggio. Una partita da fare assolutamente bene. Mi aspetto risposte importante”.
Ritrova la squadra che ha allenato, dopo un mese.
Il problema del Bari resta quello di creare gioco, soprattutto in attacco: “Per fare risultato, servono tutti i presupporti e lavorare bene in tutte le zone del campo. Questa partita è importante perché si aggiungono dei tasselli dopo gli allenamenti. Tengo tantissimo al possesso palla. Più siamo organizzati e più serviamo meglio i vertici avendo possibilità di fare gol. Ho analizzato la sfida di Castellammare di Stabia sul possesso palla. Dove si è fatto bene, in varie fasi, con una certa circolazione della palla. E’ venuta meno la profondità. Speriamo che contro il Pescara siano fatti dei passi avanti per aver più tempo per perfezionare il tutto”.
La scelta di buon senso, partendo dalla fase difensiva: “Ognuno deve sapere i compagni a disposizione ancora prima di ricevere palla. Forzando il gioco, si mette chi gioca e chi riceve in condizioni precarie. Più riusciamo a dare sicurezza su movimenti e posizioni, il gioco diventa fluido e sicuro. Di conseguenza si andrà a migliorare. Con poco tempo a disposizione, non è facile. Vedo un Bari che ha voglia di apprendere. Sono molto fiducioso”.
Che Pescara aspettarci: “In questo momento, il Pescara ha recuperato giocatori forti per la B come Olzer. Più altri giocatori di livello. Una squadra diversa dalle ultime partite che ho seguito io. Ci vorranno attenzione e cura dei dettagli. Lì giocano ragazzi applicati ed umili. Vanno presi con grande attenzione. Hanno delle problematiche e su quelle proveremo a prenderli”.
La coppia Moncini-Gytkjaer: “Abbiamo priorità su altri aspetti. In casa ora ne abbiamo tre su quattro. Sto facendo e analizzando questi discorsi. Contano le caratteristiche individuali degli attaccanti a disposizione. Adesso servono corsa e applicazione. Serve equilibrio come squadra e disponibilità dei ruoli rispettando la natura dei giocatori. Facciamo un passo alla volta. Dobbiamo tutti lavorare in funzione della squadra. Spero di arrivare ad una soluzione con due attaccanti di ruolo”.
Su Castrovilli: “Lo conosco da tanto. Un ragazzo che ha fatto bene anche in serie A. Vedo la sua grande umiltà e la corsa a disposizione della squadra. Può fare di tutto. Preferisco risparmiarlo rispetto al lavoro di mezzala e sfruttarlo per le proiezioni offensive. Può essere utilizzato in diverse situazioni”.
Su cosa concentrarsi: “La gestione non è facile. Ho trovato uno spogoliatoio con diversi problemi, soprattutto sotto l’aspetto psicologico. Ci sono equilibri particolari. Mancano esuberanza ed entusiasmo. Su questi aspetti sto cercando di lavorare con applicazione. Vedo dei miglioramenti. Sul campo, quando si cambia allenatore, tutte le idee sono giuste affinché si facciano bene le cose. Lo sto facendo secondo il mio cervello. Stiamo anche mettendo mano alla fase di possesso palla”.
Indisponibili e sciopero del tifo: “Manca solo Darboe. Rientra Maggiore. Pereiro è da valutare. Lo sciopero? Prendo atto. Non entro in questi discorso. Conosco poco le situazioni. Il mio discorso è rivolto alla squadra, per questa partita troppo importante. Mi aspetto una grossa mano dai tifosi, come da tutti. Le negatività sono tante e vanno trasformate in positività. L’apporto della gente al San Nicola + determinante e garantisce forza ai giocatori. Rispetto le volontà e le ragioni della tifoseria”.
Il turnover: “Per ottenere più velocemente degli equilibri di squadra e quello che voglio in campo, meno si cambia e più si curano i particolari. Stiamo verificando ancora oggi i recuperi dei giocatori. C’è qualcosa che stiamo valutando. Ma vorrei cambiare il meno possibile”.