Anomalo giovedì di vigilia per il Bari che domani sera farà visita allo Spezia per la 17ma giornata di campionato (arbitra Alessandro Prontera di Lecce). Al termine dell’ultima sgambatura in sede, questa mattina è intervenuto in conferenza stampa il tecnico biancorosso Pasquale Marino. Questi i passaggi salienti del suo intervento: “Con lo Spezia è una partita che ci deve continuità dopo la vittoria sul Sudtirol. Serve una prova importante contro un avversario in ripresa e con un organico importante. Lo Spezia ha vinto ad Ascoli e avrà entusiasmo. Dobbiamo fare una partita di qualità, intensità e spirito di sacrificio”.
“Mi aspetto un Bari che si avvicini a quello del secondo tempo contro il Sudtirol – continua Marino – . Voglio rivedere quell’atteggiamento aggressivo, senza sbagliare nel palleggio e più bravi nella gestione del gioco”. Occhio a Benali play: “Ha fatto bene le ultima partite – dice Marino – e in questo momento deve continuare a giocare davanti alla difesa. Ha personalità e su di lui conto molto. Nel ruolo di play è una certezza”. E su Acampora e Menez: “Menez non è convocato, ha bisogno di lavorare. Quando lo recuperiamo, non deve più uscire. Ci vuole ancora tempo. Acampora? I giocatori possono attraversare momenti di difficoltà. Il suo valore non si discute. Ora non è al top della condizione generale. Con me ha fatto prestazioni apprezzabili, ma non è al massimo. Lo aspettiamo in ogni caso”.
Una riflessione sul modulo. Sembra essere tornati al 4-3-3, anche in virtù dell’infortunio di Diaw: “Noi navighiamo a vista, dipende dalle necessità e dalle disponibilità degli uomini. Abbiamo difficoltà in avanti. I numeri sono sempre relativi”. Si aspetta anche Edjouma: “La formazione la do prima ai giocatori. Lo vedo in crescita, deve prendere fiducia. Ha tempi di inserimento superiori agli altri, fatica nel palleggio. Ma nell’azione offensiva era sempre presente. Deve crescere e trovare più fiducia. Credo che possa migliorare notevolmente. Gli servirà del tempo”. Info sugli indisponibili, oltre allo squalificato Sibilli: “Al suo posto – sorride – abbiamo l’imbarazzo della scelta. E’ scontato che l’unica punta centrale sia Nasti. Sono fuori Diaw e Maiello”.
Marino e il mercato di gennaio: “Un mercato difficile. Mi tengo quelli che ho e cerco di andare avanti con loro. Si allenano al massimo e cercano di invertire la rotta. Cercheremo di migliorarci. Guardo solo al presente, cioè allo Spezia. Quando parlo di pressione, bisogna interpretare bene cosa vuol dire. Approcciarsi dopo tre sconfitte è complicato in tutte le piazze”.
Diciassette gol subiti nelle ultime dodici partite: “C’è da lavorare sulla testa. Abbiamo commesso degli errori, ma non è solo un problema di fase difensiva. Anche in attacco non si è segnato tanto. Serve più equilibrio”. Le sensazioni da ex spezzino, dove ha allenato cinque anni fa: “E’ stato per me un anno bellissimo, di ricostruzione. Valorizzammo alcuni giocatori che poi hanno giocato in A. Sono stato bene. Lì troveremo entusiasmo”. La chiosa statistica: con tre vittorie consecutive, il Bari chiuderebbe l’andata con gli stessi punti dell’anno scorso al giro di boa.