post

FIUME IN PIENA ROMAIRONE: I CONTI SI FANNO ALLA FINE, ORA ZITTI E SPUTARE L’ANIMA. NON SI MOLLA DI UN CENTIMETRO

Giancarlo Romairone ci mette la faccia. Nel primo momento difficile della stagione culminato con la sconfitta di domenica scorsa al San Nicola contro la capolista Ternana. Umbri ora a più sette sui biancorossi ancora a caccia di una precisa identità di gioco e caratteriale.

Veniamo da una brutta prestazione. La squadra aveva grande volontà nel proporre determinate cose, ma ci è riuscita solo a sprazzi. La Ternana è stata più lucida e brava di noi. Per valutare i singoli, ci sarà tempo per analizzare la situazione col mister e capire meglio alcune scelte e movimenti. E’ Auteri la persona preposta a questo. Il mio concetto principe resta quello di squadra. E’ ancora una nostra mancanza, ma c’è un forte lavoro quotidiano da parte di tutti. A partire dalla proprietà. Nella strada da percorrere ci sono tante cose da fare. Io lavoro su quelle meno evidenti, quelle mezze nascoste che alla fine faranno la differenza. Il tempo si conquista in ogni ostante. Il concetto che mi piace è che i conti si fanno alla fine”.

“Nelle questioni tattiche non entro. Le lascio all’allenatore. Dico solo che bisogna stare zitti e sputare l’anima. A partire dalla ripresa di oggi. L’assenza momentanea di un leader assoluto come Auteri non va sottovalutata. Non è facile lavorare a distanza. Non è un alibi, ma per certi aspetti occorre il tecnico. Se cono stati commessi degli errori, c’è un motivo che va oltre tattica e tecnica. Fa parte di un nostro percorso di crescita e alcune cose evidenti sulle quali stiamo già lavorando”.

Nel frattempo sono trascorsi undici turni: ” Abbiamo margini di crescita e manovra clamorosi, almeno del 40 per cento. E non so se vale anche per i nostri avversari. Marras è il nostro Falletti. Ci mettiamo l’elmetto in testa, stiamo zitti e lavoriamo. Se qualcuno lo perdiamo pe r strada perché non capirà, faremo altre valutazioni. Se pensate che sia tutto finito, vi sbagliate”.

Occhio all’aspetto caratteriale: “Anche qui possiamo crescere, per quanto ci siano buone personalità parzialmente inespresse. I nostri leader ci sono, silenziosi ma ci sono. Quando staremo meglio atleticamente, anche il carattere verrà fuori. In queste prime dieci partite non ho visto imbarcate. Certo, il nostro modulo ci espone e tutti i reparti sono chiamati al sacrificio. Ci sarà il mercato a gennaio, andremo a valutare. I 23 giocatori in rosa sono tutti potenzialmente di livello, dovranno dimostrarlo. Se ci saranno delle lacune, interverremo. Piuttosto, il gruppo deve essere squadra sempre. Quando si sta in campo, in panchina, si entra o si esce. Quando si sbaglia e si fa bene. Non è un problema di modulo, ma di misure in campo. E questo costa lavoro e fatica”.

Romairone sui possibili effetti della “rivoluzione” tecnica operata in estate: “Alla fine dell’anno scorso, tutti desideravano cambiare. Si sono fatte delle scelte. Prendere un allenatore e giocatori di categoria e non figurine. Ci sono stati tanti movimenti in un mercato precario per via dell’emergenza sanitaria. Non è il momento di fare resoconti. Sappiamo come migliorare. Non facciamo il gioco dei nostri avversari, sottolineando le crepe?  Vediamo se la Ternana sarà bella anche al ritorno. Noi abbiamo giocato in mezzo ai buchi a Cava, loro sui sintetici. Non facciamo contenti i nostri avversari, io non evidenzio ciò che spende e ha speso la Ternana. Dobbiamo rimanere compatti, non dobbiamo cascare nei tranelli. Ci manca baresità nella squadra? Non c’è preclusione. Castrovilli non si può prendere. Cianci? L’avrei preso. Ma doveva aspettare l’ultimo giorno e non l’ha voluto aspettare”.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.