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PALLANUOTO / WP BARI, DOMANI A NAPOLI INIZIA LA B. PER ORA, NON GIOCHERA’ MAI IN CASA

Per la prima volta nella storia della pallanuoto barese una squadra del capoluogo pugliese giocherà le gare interne lontano da casa. Questo l’amaro destino della Waterpolo Bari che da sabato prossimo, 20 febbraio (start ore 14.30 piscine Scandone Napoli), esordirà nel turno “casalingo” della B maschile contro Basilicata Nuoto 2000. Per questa stagione, salvo clamorosi accordi con il Comitato Pugliese Fin, andrà sempre così. E, cioè, con la formazione di Antonello Risola all’opera per tutte le partite ufficiali – anche quelle interne come da calendario – nel campo gara della squadra avversaria. Un accordo reso necessario dall’impossibilità della società biancorossa di fare fronte agli esosi costi di manutenzione della vasca principale dello Stadio del Nuoto. Situazione determinata dalla totale assenza di introiti derivati dalla chiusura forzata dell’impianto al pubblico per via della pandemia Covid.

“Non poter avere la piscina – le parole del dirigente barese, Giovanni Tau – è un problema per impostare il futuro. Ad oggi abbiamo una vaschetta da 25 metri dove svolgiamo le sole attività agonistiche di nuoto, pallanuoto e nuoto sincronizzato. Qui si tengono allenamenti quotidiani per un centinaio di atleti dagli Under 12 alla serie B. Per le competizioni giovanili ufficiali, a marzo il Comitato Regionale dovrebbe far partire i tornei propedeutici alla B, dall’Under 16 in su. La piscina grande, riempita d’acqua pe metà, è chiusa. I lavori di ripristino sono stai portati a termine dal Comune nei modi e nei tempi stabiliti. Ma non avendo ancora la possibilità di riaprire al pubblico, siamo impossibilitati a giocare nella vasca principale. Farlo avrebbe dei costi troppi elevati. Comunque inferiori a quelli delle trasferte che sopporteremo per il campionato”.

Il disagio andrà in scena in media ogni quindici giorni, quindi per due trasferte al mese e per una spesa di 1.200 euro. Circa 23.000 euro in meno di quanto costerebbe la gestione della piscina: “Dal punto di vista economico – insiste Tau – è l’unica strada percorribile, scartando l’ipotesi di rinuncia al campionato. Il tutto in attesa di giorni migliori. Ma i tempi di ripresa dalla pandemia sono ancora troppo lunghi. L’unico modo che abbiamo per salvare la stagione è nel sostegno della Federazione, delle amministrazioni locali e chissà del nuovo Governo. Se tutto va bene, la macchina riprenderà a settembre.

Non godere del fattore campo sarà molto penalizzante. Ovvero, se avessimo giocato a Bari avremmo disposto di qualche giocatore in più e sperato in qualche defezione avversaria. L’accordo trovato consiste nel fatto che le squadre ospitanti non pagheranno i costi di trasferta omaggiandoci del loro campo gara. Gli altri si accolleranno i costi del campo. Noi, trasferta, medico e tasse gara”.

“L’obiettivo – prosegue Tau – è tornare a giocare in casa. L’operazione rilancio e sulla quale insistiamo con la Federazione Regionale, è fare dello Stadio del Nuoto un polo pugliese per tutte le società del territorio. Magari anche a partire da maggio, quando inizierà il girone di ritorno e i costi di manutenzione si abbassano alla sola energia elettrica. Tentativo difficile, ma non impossibile”.

LA NUOVA SQUADRA – Sarà un giusto mix tra giovani e veterani. Agli esperti Di Pasquale, De Luce e De Bellis, che si sono allenati con costanza anche a secco e al Cus, si uniranno il 2000 Concina ed i giovani Masciopinto, Bellino e Battista. Rosa completata dai giovanissimi Under 18 Lamacchia, Corallo e Iannone. Quindi, tra i 2004 occhio ad Adriano Armenise, Michele Simone e Francesco Cianciaruso. Il portiere Martino Orsi con Palmisano, Padolecchia e Santamato ci sono, ma si stanno rimettendo in forma. Mister Risola, che sta curando anche la preparazione atletica, dirà chi di loro sarà pronto: “I giovani non potranno essere caricati di troppe responsabilità, ma metterne un paio in acqua sarebbe già un grosso risultato. L’obiettivo stagionale è salvare la categoria. Nessuno sponsor si è affacciato. Per l’ennesimo anno, faremo da soli. L’unica forza che ci spinge ad andare avanti è l’entusiasmo del nostro settore giovanile. Sabato, a Napoli, ci saremo io, Antonello Risola ed il presidente Lele Merlini. Ci aspetta un girone tosto, senza promozione o retrocessione diretta al termine della regular season. Per salire o salvarsi bisognerà passare tutti da playoff o playout”.

FONTE La Gazzetta del Mezzogiorno

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