Riportiamo alcuni stralci della conferenza stampa tenuta poco fa dal ds del Bari Giancarlo Romairone, alla presenza dei giornalisti. Per il contributo integrale, vi rimandiamo all’ascolto del video sottostante.
“Nella nostra società c’è tanta di quella chiarezza e linearità. Sono arrivati due giocatori di spessore e un giovane che nella prima uscita non ha fatto vedere le qualità. Ma Sarzi è il mancino più forte della categoria. Cianci è arrivato spostando quattro, cinque giocatori. Il migliore acquisto che si potesse fare nel reparto. Un’operazione capolavoro. Si è svegliato dopo la notte col piede gonfio. Ma il suo infortunio fa parte della vita e del calcio. Abbiamo migliorato nei ruoli dove poterlo fare. Maggio non è mai stato trattato. Djavan Anderson sarebbe stata una ciliegina importante. Peccato, ma non ci fa perdere l’obiettivo. Sono soddisfatto di questo mercato e del precedente. Tutto è migliorabile, ma la squadra è forte. Siamo in crescita e in costruzione.
Tutto ciò che ci sta succedendo serve per la nostra crescita, per la prospettiva di una società che ha appena due anni. Ci fortifichiamo da queste cose. Chi vuole conquistare la maglia, la suda e la mantiene. Non mi piace il calcio dei social. La proprietà vuole risultati e noi dobbiamo essere bravi a trasmetterli alla squadra e ai tifosi. I tifosi ci mancano. Con loro allo stadio, vinceremmo di più. Ora dobbiamo stare zitti, metterci l’elmetto e vincere le partite. A Carpi persi la serie A perché un giocatore sbagliò due rigori nella stessa partita. In altri gironi, saremmo solo un punto sotto il primo posto. Forse ci manca un poco di continuità.
A Teramo, la partita è cambiata in 30 secondi. Nessuno ci ha messo sotto. Mancano tante partite, non posso dire all’esterno se vinco arrivando primo o arrivando ai playoff. Perché dobbiamo sempre andare nelle pieghe delle cose? La squadra ha sbagliato un pezzo di partita dove non c’era più partita. Per ottenere i risultati bisogna passare dalle sofferenze. Io voglio che la squadra batta la Cavese e non che arrivi prima o ai playoff. Sono un uomo pratico. Il mercato non lo determino io. Perché prendere giocatori non utili alla causa e senza mentalità. Se non ci sono, perché prenderli? Da questo mercato, la squadra esce con due giocatori nei ruoli dove c’era da migliorare. I migliori che c’erano in giro. Sarzi poi lo scoprirete. Abbiamo quadrato il cerchio.
Questa squadra, che il mister deciderà come mettere, può giocare in mille maniere diverse. Sul mercato, ripeto, c’è un budget ed è stata rispettata la linea guida. Per prendere Cianci, mi sono inventato un po’ di cose. Per il difensore, che dire. Si può cambiare linea difensiva. Di Cesare è all’altezza. Sarzi può fare bene. Questa rosa è all’altezza per arrivare sino in fondo. Bari dipendente nelle scelte dal Napoli? Una delle tante fake news che circolano da giorni. Bari e Napoli sono due realtà nettamente staccate. Inutile cercare cose che non esistono. La squadra è migliorata sotto vari aspetti. L’atteggiamento sul rigore del Teramo non va bene. Ma si possono commettere degli errori. Mi auguro sia uno spunto per crescere. Il Bari deve andare forte sempre e non sempre lo ha fatto sino ad ora. Non arriverà nessun svincolati. Con due giocatori per ruolo, siamo coperti. Abbiamo quello che serve per arrivare sino in fondo.
Non è colpa mia se ho trovato le macerie del passato. Nonostante la crisi, abbiamo mantenuto investimenti e progettualità. C’è un tempo naturale di crescita, ma non è detto che non si ottengano i risultati in tempi più corti. Se volete sapere perché un giocatore è andato via, ve lo dico a microfoni spenti fuori di qua. Non vorrei che a schiacciarci fosse il nostro stesso ambiente. Alla fine dell’anno, faremo i conti e ognuno si prenderà le sue responsabilità.
L’assenza di pubblico la paghiamo noi. Perché tutti gli altri si sono nascosti dietro il Bari favorito. Abbiamo un budget, sempre lo stesso. Come noi, altre tre quattro squadre hanno il nostro stesso budget. La differenza è che, pur spendendo come il Bari, si nascondono dietro il Bari.
La posizione di Auteri non è in discussione. Con lui ho un rapporto schietto e diretto. Siamo senza filtri. Il confronto è quotidiano. Bari merita professionalità assolute. Cosa accadrà se non saliamo in B a fine stagione? Una domanda che non mi pongo. Non mi interessa. Ci saranno tempi, modi e persone adeguate per rispondere a questo argomento”.