di Pierpaolo Paterno
Michele Mignani alla vigilia della sfida con la Spal, match del quarto turno di B in programma domani al San Nicola alle ore 14. Il tecnico in conferenza stampa, esordisce parlando a caldo a poche ore dal gong del calciomercato concluso ieri sera a Milano. Nel dettaglio, gli arrivi degli attaccanti Salcedo dall’Inter e Scheidler dal Digione. Giocatori con caratteristiche diverse rispetto agli uomini già a disposizione: “Scheidler deve ancora arrivare – dice Mignani – e poi penseremo alle soluzioni offensive. La cosa più importante è preparare bene la partita con la Spal, con gli effettivi a disposizione. Poi penseremo alle soluzioni tattiche, essendo contenti di avere a disposizione giocatori con qualità alternative”.
In realtà, dal mercato non è arrivato il terzino che serviva. Domani non ci sarà nemmeno Ricci squalificato. Probabile il rientro di Mazzotta o l’utilizzo di Dorval: “Il mercato non è facile. Ciò che mi rende più felice di questo mercato è che i giocatori arrivati abbiano fortemente voluto di venire a Bari. Il problema non sono i soldi. Chi vuole venire trova sempre una soluzione. E’ vero che sono arrivati attaccanti, avere qualcuno in più fa sempre comodo. Per i terzini, si è deciso che senza soluzioni soddisfacenti era meglio tenersi quelli che volevano rimanere fortemente a Bari. Domani terzini ne abbiamo. Mazzotta sta bene. Dorval è in crescita, sprizza energia e non vede l’ora di giocare. Si sono allenati tutti bene e possono giocare entrambi”.
In cosa, contro la Spal si può crescere: “A Perugia soffrimmo l’ampiezza dell’avversario. Non abbiamo fatto bene l’intensità della pressione. Domani ci saranno delle difficoltà diverse. Troveremo una squadra simile al Perugia. Abbiamo studiato su come fare male alla Spal”.
Al netto degli innesti dal mercato, l’idea di Mignani rispetto alle possibilità del Bari nell’attuale campionato di B: “Non cambio la mia idea – sottolinea il tecnico – . Non ho il quadro chiaro del mercato delle altre squadre. Penso alla Spal e credo che il mio compito è andare sul campo e fare rendere al meglio i ragazzi. Sarà il campo a stabilire l’obiettivo. La B passa di avversario in avversario in base a quello che proponi. Dobbiamo fare più punti possibili, a partire da domani”. Regna già grande equilibrio: “La B è un campionato equilibrato. Tra poco verranno fuori le squadre che oggettivamente hanno qualcosa più della altre. Siamo solo alla quarta giornata. Per la mentalità, il Bari deve poggiare sul coraggio e la voglia di fare sempre risultato. Alla lunga, i valori verranno fuori”.
La nota positiva di Caprile. Portiere giovane, con enormi qualità. Mignani non è sorpreso: “Lo sapevamo – dice – perché lo abbiamo seguito nel suo ottimo campionato di C. Sapevamo avesse dei valori e fosse un ragazzo affidabile. Ho provato a vederlo e sinora ha risposto alla grande. Deve rimanere coi piedi per terra, concentrato sul lavoro di ogni giorno. Solo così potrà crescere e migliorare”.
L’inserimento di Zuzek. Potrebbe scoccare l’ora dell’esordio. Al contrario di Ceter, ancora lontano dalla forma migliore: “Zuzek cresce di giorno in giorno. Ha tanto bisogno di lavorare in sincronia coi compagni di reparto. E’ una spugna e apprende ogni giorno qualcosa di nuovo, dalla lingua ai movimenti tattici. Da domani può essere pronto per giocare uno spezzone o dall’inizio. Ceter? Ci crediamo molto. L’anno scorso ha giocato poco. Stiamo cercando di gestirlo al meglio per non vanificare questo mese e mezzo di lavoro. Meglio aspettarlo per una settimana in più, piuttosto che perderlo per dei mesi”.
Domani arriva la Spal di Venturato col suo 4-3-1-2. Quali le differenze col Bari? “La Spal è una certezza in B. Sono anni che si alterna tra B ed A ed è guidata da un allenatore molto bravo, che ha fatto miracoli a Cittadella. Mi aspetto una partita difficile, contro una squadra aggressiva e ben organizzata. Le partite in B sono aperte. Dobbiamo pensare di fare gol”.
Focus al volo su Salcedo, altro attaccante giunto ieri: “E’ arrivato oggi e ha fatto il primo allenamento con noi. Devo parlargli perché il calcio ha tante situazioni su cui lavorare. Un giocatore voluto fortemente. Lui ha scelto di scendere dalla A. E’ motivatissimo. Lo metteremo nel più breve tempo possibile di esprimersi al meglio per brillantezza, estro, fantasia e forza fisica. Presto lo vedremo in campo. Non sarà copia di giocatori già presenti. Ci darà più soluzioni in partita, non una prima punta e con struttura”.
Il Bari e la tendenza dei tanti gol in trasferta ed uno solo in casa. Solo un caso? “Non lo so – conclude Mignani -. Credo che il Bari sia stata una squadra, anche in C, con tanti risultati buoni in trasferta e in casa. La squadra deve essere sempre portata a vincere. Al momento non abbiamo dati per avere certezze”.