post

BOTTA CANCELLA I FANTASMI DEL BARI: A COMO PAREGGIO SOFFERTO E PREZIOSO

Como-Bari 1-1
COMO (4-3-1-2): Ghidotti, Cagnano (9′ st Da Riva), Iovine, Parigini (19′ pt Blanco) (28′ st Binks), Bellemo, Solini, Arrigoni, Odenthal, Cerri, Vignali (9′ st Ioannou), Cutrone (28′ st Mancuso). A dip. Vigorito, Fabregas, Gabrielloni, Scaglia, Celeghin, Delli, Carri, Ambrosino. All. Longo.
BARI (4-3-1-2): Caprile; Pucino, Terranova, Vicari, Dorval; Mallamo (18′ st D’Errico), Maiello (40′ st Bellomo), Folorunsho (1′ st Galano); Salcedo (1′ st Botta), Antenucci (18′ st Ceter), Scheidler. A disp. Frattali, D’Errico, Botta, Gigliotti, Galano, Zuzek, Ceter, Bosisio, Cangiano, Benedetti. All. Mignani.
ARBITRO: Marchetti di Ostia.
RETI: 46′ pt (rig.) Cerri; 45′ st (rig.) Botta.
NOTE: 4′ rec. pt e 5′ rec. st.

di Pierpaolo Paterno
COMO – Punto prezioso e sofferto per il Bari che strappa un 1-1 a Como. Risultato di valore per come si mette una partita complicatissima e con le aggravanti della cospicue defezioni di partenza. Bari che non vince ormai dall’8 ottobre (2-1 a Venezia), portando a casa il quarto pareggio consecutivo che vale 22 punti, ma un vistoso rallentamento in quota classifica.

Prima di cominciare, Bari che non vince da cinque partite, in cui ha accumulato due sconfitte e tre pareggi di fila. A Como si gioca per invertire la tendenza che lo ha fatto scivolare al sesto posto in classifica. Tantissime le assenze tra i biancorossi ai nastri di partenza. Cheddira è in Qatar per il Mondiale col Marocco (che gioca in contemporanea contro il Belgio). Maita è squalificato. Fuori uso anche Di Cesare, Ricci e Mazzotta. Tante defezioni, forse troppe, che costringono Mignani a ridisegnare in modo radicale l’assetto di partenza affidandosi – oltre a Caprile tra i pali – ad una difesa in cui l’unica conferma risponde al nome di Pucino. Per il resto, inedita coppia centrale composta da Terranova e Vicari. Dorval spinge a sinistra. In mezzo, il posto di Maita è ereditato da Mallamo. Maiello e Folorunsho le certezze in linea mediana. La presenza di Salcedo sul fronte offensivo impacchetta un tridente ex novo completato da Antenucci e Scheidler. Una mezza rivoluzione, insomma, che vede Botta, Zuzek e Bellomo accomodarsi in panchina. Si torna a giocare dopo la settimana di pausa per l’Under 21.

Bari in divisa rossa, come il colore del pallone scelto dalla Lega di B per celebrare la giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Trascorrono circa venti minuti senza colpo ferire. L’aggressività del Como costringe gli attaccanti baresi ad indietreggiare vistosamente di parecchi metri. Lombardi costretti a rinunciare subito a Parigini (19′), fuori causa per infortunio e rimpiazzato dal talentuoso Blanco.
Match che s’impenna al 23′ per un fallo ingenuo di Folorunsho che piomba addosso a Iovine in piega area costringendo l’arbitro Marchetti a decretare il rigore confermato dalla sala Var. Cerri fallisce dal dischetto: Caprile devia e – sulla ribattuta – Blanco spedisce nel sacco. Non finisce qua. L’azione si rivede al Var: rete annullata per irregolarità al momento del tiro (calciatori comaschi entrano in area). Il penalty non si ripete, avendo Caprile parato il tiro di Cerri con pallone poi finito sul palo. La partita si innervosisce. I primi ad infiammarsi e a farne le spese sono gli ammoniti Cagnano e Folorunsho.

Di certo, è un Bari che lesina spettacolo ed emozioni finendo per subire oltremodo l’iniziativa della formazione di casa. Sul finire del primo tempo, aiutato per l’ennesima volta dal Var, Marchetti valuta una trattenuta – tutt’altro che clamorosa – di Terranova su Cutrone ed il successivo fallo di mano di Pucino. Altro rigore per il Como. Cerri si ripresenta sul dischetto scegliendo lo stesso angolo di prima, a destra di Caprile che intuisce ma non intercetta. Bari in svantaggio, al termine di una prima frazione opaca e con zero sussulti da parte della squadra di Mignani che – allo scadere – rischia di capitolare ancora se Caprile non compisse un miracolo in distensione a deviare una bordata di Bellemo. Prodigio nel segno della grande sofferenza da parte dei pugliesi. Si va al riposo con tante riflessioni da fare e molti accorgimenti da apportare sul piano tecnico, tattico e caratteriale.

In tal senso, si collocano gli inserimenti di Botta e Galano per Salcedo e Folorusnho. Ma è il Como a rendersi di nuovo pericoloso. Al 3′, Dorval si immola su Iovine a colpo sicuro. Il Bari abbozza una reazione. Davanti, pasticciano Maiello e Scheidler. Con quest’ultimo – sino a questo momento impalpabile – che in scivolata incontra l’opposizione di Solini. Trascorrono i minuti, con Mignani che richiama gli spenti Antenucci e Mallamo per Ceter e D’Errico. Prima di entrare negli ultimi dieci minuti, imprecise ed innocue le soluzioni di Galano e D’Errico. Non è la reazione che si aspetta. Anzi. Gli ultimi 5′ servono a concedere spazio a Bellomo per Maiello. Arrigoni combina un mezzo disastro per il Como colpendo con un braccio largo un tiro cross di Dorval. Rigore netto. Botta si assume la responsabilità della massima punizione che con freddezza trasforma con un rasoterra a spiazzare il portiere. Mignani bacia la medaglietta al collo mentre i suoi ragazzi festeggiano il primo sigillo stagionale dell’argentino (colpito in settimana da un lutto familiare). Gol che consente di riacciuffare in extremis un incontro costantemente in salita ed in apprensione, a testimoniare il periodo non esaltante dei galletti. Adesso sotto contro gli scontri ravvicinati di domenica 4 dicembre (ore 15) al San Nicola contro il Pisa e di giovedì 8 (ore 15) in casa del Cittadella.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.