Genoa-Bari 4-3
GENOA (4-3-1-2): Martinez (47′ st Agostino), Sabelli (33′ st Frendrup), Dragusin, Strootman, Coda (20′ st Puscas), Gudmundsson (47′ st Criscito), Vogliacco, Salcedo (20′ st Ekuban), Jagiello, Hefti, Badelj. A disp.: Semper, Criscito, Aramu, Sturaro, Ilsanker, Yalcin, Boci, Tourè. All. A. Gilardino.
BARI (4-3-1-2): Frattali, Dorval (20′ st Cheddira), Zuzek, Vicari (36′ st Matino), Ricci, Mallamo (1′ st Molina), Benali (32′ st Maiello), Benedetti, Esposito, Antenucci (20′ st Botta), Scheidler. A disp.: Caprile, Sarri, Di Cesare, Morachioli, Mazzotta, Bellomo. All. M. Mignani.
ARBITRO: Rutella di Enna.
RETI: 12′ pt Sabelli; 20′ pt Esposito; 34′ pt Gudmundsson; 22′ st Benedetti; 30′ st Ekuban; 39′ st Cheddira; 50′ st (rig.) Criscito.
NOTE: Osservato 1′ di silenzio per le vittime dell’alluvione dell’Emilia Romagna. Cielo nuvoloso, pioggia a tratti, 18°C, terreno in buone condizioni; circa 33.000 (603 tifosi ospiti). Rec. 2′ pt. e 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
GENOVA – Tanti gol ed emozioni per il Bari che saluta la regular season di B perdendo 4-3 sul campo del Genoa. Una battuta d’arresto maturata solo nell’ultimo dei quattro minuti di recupero, al termine di un match giocato a testa alta di fronte alla corazzata di Gilardino. La serata ligure restituisce un Bari in palla, concentrato e affidabile. Pronto per l’appendice degli spareggi promozione in cui ci sarà da fare i conti in semifinale contro la vincente di Sudtirol e Reggina, sesta e settima in graduatoria. Si abbassa, quindi, il sipario sulla stagione regolamentare di serie B. Per Bari e Genoa i giochi in classifica sono fatti. I biancorossi sono terzi col conforto della matematica da una settimana e con questo piazzamento parteciperanno ai playoff nella migliore posizione possibile. Obiettivo serie A già raggiunto dai grifoni, secondi della classe dietro la capolista Frosinone. Per quanto dimostrato anche questa sera al Ferraris, è un Bari da applausi a scena aperta. Una formazione che, numeri e fatti alla mano, merita più di altri il salto di categoria.
Proprio in virtù di queste premesse e come ampiamente prevedibile, il Bari si presenta in campo con una formazione inedita. Tra i pali si rivede Frattali al posto di Caprile. Tutti in divisa a strisce bianche e blu, in difesa spazio a Zuzek (al centro con Vicari) e Dorval (terzino come Ricci). Centrocampo sperimentale formato da Mallamo, Benali e Benedetti. Tridente alquanto offensivo con Esposito, il capitano Antenucci e Scheidler. Si gioca in un Ferraris tutto esaurito, con una larga rappresentanza di tifosi biancorossi. In tribuna d’onore, anche il presidente della B Mauro Balata.
Dopo 8′, una leggerezza di Dorval nel disimpegno può favorire Gudmundsson che scarica il destro a fil di palo. Non sbaglia, invece, l’ex Sabelli che raccoglie un assist di Coda e trafigge Frattali per il suo primo gol stagionale. Il difensore rossoblù esulta con moderazione ricordando i vecchi trascorsi pugliesi. Gilardino se la ride. Quella del Bari, privo dell’infortunato Pucino e senza Di Cesare, è una retrovia sperimentale. Non mancano e si notano in maniera vistosa gli sbandamenti quando i padroni di casa affondano in velocità. Errori tutto sommato sopportabili se al 20′, una punizione con tocco “dolce” e raffinato di Sebastiano Esposito (valore aggiunto ai playoff), consente al Bari di riportare la contesa in equilibrio. Una deliziosa esecuzione tecnica che vale il quarto centro in campionato per il forte attaccante in prestito dall’Inter. Situazione che dura sino al minuto 34, quando Gudmundsson si esibisce in un gol pazzesco: inserimento nell’area piccola e pallone infilato di rapina sotto la traversa, all’incrocio dei pali, nel pertugio più stretto che ci sia. E’ il gol che chiude un primo tempo vibrante e giocato a viso aperto da entrambe le squadre.
Si riprende, con Mignani che sceglie Molina al posto di Mallamo. Non dispiace il piglio dei galletti. Così come puntualmente reattivi sono gli interventi del 37enne Frattali di fronte alle scorribande ravvicinate dei liguri. Interessanti i fraseggi e gradevole il possesso palla dei ragazzi di Mignani. Dal 20′ tocca pure a Botta e Cheddira, in luogo di un discreto Antenucci e di un “rivedibile” Dorval. Dopo due minuti, l’argentino – entrato carico come una molla – offre la sponda per uno splendido siluro sotto l’incrocio del doriano…Leonardo Benedetti. Siamo sul due pari, punteggio meritatissimo per quanto fatto vedere dai pugliesi nel primo tratto della ripresa. Di conseguenza, è un vero peccato il nuovo vantaggio genoano siglato da Ekuban: sinistro nell’angolo lontano propiziato da un Sabelli nervoso e piccato. Risultato a parte, conta di più il ritorno in campo di Raffaele Maiello dopo il serio infortunio al ginocchio. Per lui un quarto d’ora di gara abbondante, subentrando per l’ottimo Benali. Un buon segnale, come quello di Matino a cui Mignani affida l’ultimo spezzone di gara richiamando Vicari. Meraviglioso il 3-3 di Cheddira, un destro a giro per la 17ma firma in campionato. Nella circostanza, a parte la papera di Vogliacco, da premiare la generosità di Esposito che offre l’assist al compagno. Giusto coronamento della stagione del bomber biancorosso e della prova gagliarda offerta al Ferraris da tutta la squadra. Unica nota stonata, l’inutile trattenuta di Maiello che in pieno recupero provoca il rigore trasformato dal neoentrato Criscito per il 4-3 definitivo. Una sconfitta a testa alta, utile solo per la statistica. Adesso testa ai playoff.
foto di copertina ssc bari


