Il Bari rialza la testa nel momento più delicato della stagione. Il 2-0 sul campo della Sampdoria interrompe una striscia negativa che durava da cinque giornate e rilancia i biancorossi nella corsa salvezza in Serie B. Una vittoria pesante, costruita con ordine, attenzione e spirito di sacrificio.
A fine gara, Moreno Longo non nasconde la soddisfazione: “Sono molto contento per la prestazione importante dei ragazzi. Gli faccio i complimenti per averla affrontata col piglio giusto, consapevole di giocarsi qualcosa di importante. La strada è lunga, ma questa era una tappa fondamentale per il finale di campionato che sarà tosto”. Il tecnico sottolinea la crescita collettiva, sia sul piano fisico sia mentale: “C’era da mettere in piedi una squadra e la condizione di qualcuno, atletica e mentale. Ho visto un Bari solido difensivamente, perché tolto il palo di Henderson, siamo stati solidi e potevamo anche pungere. Questo ci fa ben sperare, a patto che sia continuità a questo tipo di prestazione”.
Determinante l’equilibrio trovato in campo, con una fase difensiva compatta e la capacità di colpire nei momenti giusti. Anche le scelte a gara in corso hanno avuto un peso. Sul cambio di Artioli, Longo spiega: “Fatto perché ammonito e in quella zona era entrato Pafundi. Mettiamo dentro Traorè e gli fa fallo da ammonizione”.
Positiva la risposta di chi ha avuto meno spazio nelle ultime settimane. “Il primo ha risposto presente. Un giocatore che non giocava da tempo. Siamo contenti della sua prova e del contributo di chi è entrato. Tutti hanno inciso nella partita. In questo momento abbiamo bisogno di tutti. E’ importante la priorità dell’obiettivo comune, per non regalare nemmeno un millimetro ai nostri avversari”.
Particolare attenzione alla retroguardia: “Ha lavorato bene. Dietro abbiamo i tre che hanno giocato, ma anche alternative di livello”. Segnale di solidità e di profondità della rosa in un momento in cui ogni dettaglio può fare la differenza.
La chiusura è un messaggio chiaro all’ambiente: “Dobbiamo perseverare e saper stare con l’acqua alla gola. Saremo solo noi a trascinare l’opinione pubblica. Lo dovremo dimostrare in campo. Stare dentro la partita mentalmente, come richiede il campionato di B. I dettagli ti portano al risultato. Maggiore? Ha fatto una gara di spessore. Un altro aspetto positivo”. Il Bari riparte da qui: solidità, compattezza e consapevolezza che la salvezza passa dalla continuità. La vittoria di Genova è un segnale, ma ora serve conferma.
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