BARI – Le parole di Massimo Rastelli nella conferenza stampa alla vigilia della trasferta del Bari ad Altamura, sfida della quarta giornata del campionato di serie C.
“Un altro derby, seconda trasferta dopo Barletta. Negli occhi di tutti c’è quella gara che abbiamo cercato di cancellare facendo tesoro. L’abbiamo preparato nei minimi dettagli. Ci attende una battaglia. L’Altamura giocherà col coltello tra i denti per metterci in difficoltà. Tirerò le somme dopo la rifinitura per capire con quali undici iniziare la gara. Sono tutti pronti per giocare dal primo minuto”.
Su Gomez e le condizioni per metterlo nelle condizioni di pungere: “Abbiamo feedback sulle gare giocate. Dobbiamo far crescere la squadra sul piano individuale e del collettivo. Vedo miglioramenti, ma in gara ci manca ancora la continuità. E’ il momento di una fase di un percorso che il Bari sta facendo”: Su Mogos: “In Coppa Italia ho cercato di buttarlo dentro perché aveva bisogno di minutaggio. Tutti sono pronti. Mogos deve fare il terzino della difesa a quattro. Lo conosco bene dai tempi di Cremona”. Inizia un tour de force con tre partite in una settimana. L’importanza della panchina e la gestione di tutte le risorse: “E’ fondamentale – dice Rastelli -. Nell’arco di una stagione di dieci mesi, per esperienza, sappiamo che si ha bisogno di tutti. Ognuno deve avere la possibilità di fornire il proprio contributo. Le cinque sostituzioni cambiano la gestione della gara. Si possono trarre dalla panchine le risorse che la lettura della partita impone e usare giocatori che possano fare la differenza. Io dispongo di una rosa ampia e di qualità. Conta anche il modo in cui si entra in campo, lo spirito giusto. Solo così si rende e si dà una mano alla squadra”. Mane (ex Altamura) dal primo minuto? “Ha doti fisiche importanti. Deve migliorare ed è uno dei tantissimi che possono iniziare dal primo minuto”.
Maggiore, sulla carta top della categoria, non è ancora sui suoi livelli: “Nell’averlo visto da lontano e in questo mese e mezzo è andato al di là delle mie più rosee aspettative. E’ dentro il progetto. Sta facendo di tutto per mettersi a disposizione. E’ intelligente calcisticamente, fuori categoria. Deve metterci quella continuità che il suo valore richiedere. Ha ancora ampi margini di miglioramento. Come tutti”.
D’Angelo, campo piccolino con 2.900 spettatori: “In carriera ne abbiamo passate tante. Sappiamo benissimo cosa passa per la testa dall’altra parte. Lo abbiamo già vissuto a Barletta. Di più, affrontiamo un Altamura che gioca un bel calcio, con la leggerezza anche di poter sbagliare. Un avversario da prendere con le molle e con rispetto. Se li fai ragionare troppo, possono metterci in difficoltà”.
La squadra cresce aumentando le proprie certezze. L’analisi di Rastelli: “Quando ripeto di essere soddisfatto di quanto fanno oggi i ragazzi, è importante nelle difficoltà riuscire a sopperire a delle mancanze. Questo ti dà la consapevolezza che nelle difficoltà si porta a casa comunque il risultato e che il percorso porta alla crescita fisica e delle conoscenze da parte dei ragazzi di quello che vogliamo diventare. Adesso dobbiamo fare di necessità virtù. Fare il Bari sapendo che ci sono tante squadre che possono metterti in difficoltà. La continuità ti fa credere in quello che fai, muovere la classifica e lavorare meglio”.
Focus sull’attacco e sul modulo: “Alla chiusura del mercato, a rosa completa, ho sempre detto che il mio compito è mettere i ragazzi nelle migliori condizioni possibili per esprimersi al meglio. Anche questo è un processo. Alcuni sono ancora non al top, rincorrono una condizione accettabile. Col passare del tempo, avrò una panoramica più completa sino quando tutti saranno al massimo della condizione”.
Lo stato di Vicari e Prisco: “Vicari ha fatto tutta la settimana di lavoro col gruppo. Non ancora al top è recuperato, almeno per gli allenamenti. Prisco deve risolvere delle situazioni. Lo aspettiamo”. Seconda trasferta su sei gare. Come fare bene dal San Nicola: “Mi auguro che domani i ragazzi capiscano che giocando davanti a tanta gente, dobbiamo approcciare nel miglior modo possibile per non dare all’avversario di prendere coraggio”.
Martedì sera poi ci sarà il Potenza. Sarà turn over? “Abbiamo tre impegni ravvicinati. La gestione delle risorse del gruppo sono fondamentali. La gara più importante è quella di domani”. Opzione Della Morte dall’inizio? “Tutti possono giocare dal primo minuto. Faccio tante valutazioni. Coi ragazzi ci parlo tantissimo. Il confronto è fondamentale”. “C’è ancora una disomogeneità di condizione. Solo giocando possiamo migliorare. Li vedo in ogni partita. Nel giro di due, tre settimane, recupereremo nel giocare e nel fare meno fatica”.