Ultimo fine settimana dedicato alla vela nel Centro Universitario Sportivo barese, Partner tecnico della Federazione Italiana Vela.
Qui si è tenuto un raduno di perfezionamento agonistico degli equipaggi di tutta l’ottava zona per la classe di interesse federale 420, al quale hanno partecipato 28 ragazzi per 4 società: Cus Bari, la Lega navale di Monopoli, Gruppo velico di Manfredonia e quello di Vieste.
Questo momento di approfondimento è stato incentrato sulla categoria giovanile 420, con i tecnici delle società Enzo Pavone per il Cus Bari, Davide Pollio, Michelangelo Paparesta per Manfredonia e Nello De Robertis per il Monopoli. La classe 420 è quella successa all’optimist, che abitua il giovane velista a manovrare le vele, a lavorare in due, rispettandosi, avendo ruoli diversi ma un obiettivo comune.
“A questa raduno zonale fiv – ha spiegato il tecnico cussino Enzo Pavone – hanno partecipato 14 equipaggi. Abbiamo strutturato le due giornate organizzando momenti teorici, spiegando l’imbarcazione, le gare che si disputano e prove pratiche, con il fine di far conosce meglio questa categoria della vela ai ragazzi”.
Nella prima giornata si è data molta importanza alla teoria e ai fondamentali della categoria 420. Nell’aula 2 del Cus Bari con spiegazioni e proiezioni, con un’ampia parentesi sulla parte motivazionale in quanto la maggior parte dei ragazzi presenti sono giovani velisti che si avvicinavano per le prime volte a questo genere di imbarcazione. Ancora, è stata spiegata anche la parte della preparazione atletica e i warm up. Successivamente si sono svolte delle prove pratiche con allenamento sulla conduzione e sull’assetto. Il secondo giorno è stato dedicato alle regate, ponendo attenzione sulle partenze.
“Al termine del corso è cambiata la motivazione nei ragazzi, in maniera radicale. Un aspetto molto bello di questa due giorni è stato che i ragazzi sono stati bene tra loro. Allo stesso modo noi tecnici abbiamo lavorato insieme in modo attento e preciso, spinti da un obiettivo comune, il perfezionamento dei nostri giovani velisti”.
Ad osservare le regate organizzate dal Circolo Velico Kaukana e le manovre dei giovani velisti anche il team leader di Luna Rossa Prada Pirelli Max Sirena e il presidente federale FIV Francesco Ettorre. Il prossimo appuntamento è il 12 maggio a Gaeta, quando gli atleti parteciperanno al secondo e ultimo evento, che chiuderà la selezione per i 12 azzurri in partenza per il campionato Europeo in Danimarca e Mondiale in Turchia.
E in questo 2022 non c’è nulla che il Circolo della Vela Bari lascia di intentato. Dopo Waszp e Windsurf ora è la volta del Wing Foil, nuova classe di vela che aspira a diventare olimpica, e che unisce le tecniche di navigazione del windsurf, kitesurf, hydrofoil e stand up paddle. Gizzeria, comune calabrese in provincia di Catanzaro ha ospitato nei giorni scorsi all’Hang Loose Beach la HANGLOOSE WING Contest& Marathon, regata nazionale di wing foil con 12 iscritti provenienti da tutta Italia. Tra i partecipanti anche Giuseppe D’Amato del Circolo della Vela Bari, al suo debutto in questa disciplina. Dopo le due prove previste con sole, 20° e 15 nodi di vento in entrambe le giornate, l’atleta biancorosso ha ottenuto il sesto posto nella classifica generale.
Al termine dei tre giorni estremamente combattuti quindi il primo classificato è Vittorio Macchiarella (CC Lauria) seguito sul podio da Vito Moschioni (YC Como) e Stefano Lillia (YC Como). Quarto a pari punti con il terzo è Massimo Leporati (CV Cesenatico) e quinto Marco Dubbini (CV Toscolano M.). Decima in classifica generale e prima femminile l’unica donna iscritta alla regata. Si tratta di Francesca Lodigiani (CVSM Ligure), segretario nazionale di classe Dinghy. Tra i premiati anche il pugliese Francesco Laera (CV Bari), campione zonale in carica e 17° in classifica generale in questa regata, che ha conquistato il primo posto tra gli Under 40 e primo tra i Dinghy classici; Andrea Cito Filomarino (CV Bellano) primo nella classifica Master (over 65); Gaetano Allodi (LNI Napoli) primo della classifica Super Master (over 75) e Giorgio Sanzini, primo Legend (over 80).