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RIAPRE LO STADIO DEL NUOTO LA WATERPOLO PREPARA LA B

Bari si riappropria di uno dei suoi più bei spazi dedicati allo sport. Dopo mesi di chiusura per via della pandemia sanitaria Covid, lo Stadio del Nuoto targato Waterpolo Bari riapre i battenti.

Fiore all’occhiello nel Sud Italia a livello di impiantistica sportiva per le attività natatorie agonistiche e amatoriali, le piscine comunali di via di Maratona si rimettono in marcia. Dal 17 agosto, la segreteria riapre al pubblico per fornire a tesserati storici e non tutte le informazioni sui recuperi e i nuovi corsi. Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20, uno sportello amico sarà pronto a riaccogliere i fedelissimi del “marchio” biancorosso anche in vista delle attività di acqua gym, nuoto controllato e palestra al via dal 31 agosto.

Notizia trapelata nei giorni scorsi, nell’immediata vigilia di un altro importante risultato del team reds. Ovvero, la prima medaglia nazionale Waterpolo nel settore nuoto conquistata dal giovanissimo Marino Smaldino, terzo classificato nei 200 metri farfalla di categoria (risultato ottenuto dai migliori tempi nei vari tornei regionali): “Abbiamo trascorso un periodo molto difficile – attacca il dirigente Wp Bari, Sergio Gallo – col blocco di tutte le attività economiche e sportive. Sin dal primo giorno si è cercato di trovare una soluzione che potesse – in sicurezza – dare continuità sia agli atleti che ai collaboratori. In silenzio, abbiamo colloquiato in maniera proficua con il Comune e gli assessorati competenti. C’è molta attenzione sullo Stadio del Nuoto per il ruolo sociale e sportivo che ricopre. Ci siamo fermati solo questa settimana. Dal primo settembre riapriremo le attività con tante sorprese. La sicurezza e l’igiene saranno al primo posto con la speranza che questo oscuro nemico del virus venga presto debellato”.

“Da gestori – si aggancia il presidente Waterpolo, Lele Merlini – ce la mettiamo tutta per restituire il polo natatorio alla cittadinanza, seppure azzoppato di una parte importantissima della sua funzionalità. Questo non significa che la nostra interazione col Comune sia chiusa. Le trattative per rileggere il contratto sono aperte. Il nostro profilo è collaborativo sino all’estremo. Il contratto iniziale prevedeva anche l’utilizzo delle vasche scoperte. Ci sono ancora cinque anni di gestione. Non disponendo più di alcuni servizi, andrebbero rinegoziate le condizioni. La piscina outdoor – vecchia di cinquanta anni – oggi ha un problema strutturale. In termini tecnici, sono al collasso i pilastri di mantenimento. La vasca è instabile e cede da un lato”.

“Il nostro piano economico – insiste Merlini – è stato già rimodulato. Sappiamo qual è la nostra condizione finanziaria e l’importanza della continuità tra le stagioni dell’anno. Un mese fa abbiamo consegnato al Comune le nostre memorie ed incontrato il sindaco Decaro. Attendiamo un cenno”.

Dal 17 agosto si torna a vivere: “Interrotti i servizi nel mese di marzo, dovremo dare delle risposte agli utenti rimasti a mezzo servizio avendo pagato corsi e attività. Offriremo integrazioni, servizi di recupero, un nuovo corso o i giorni rimasti fuori dagli abbonamento trimestrali. Parliamo di circa un migliaio di utenti per corsi di nuoto, acqua gym, yoga, palestra e pilates. Pensiamo anche a scontistiche sui trimestrali al via da settembre. Riapriranno tutte le tre palestre, con attrezzi e per esercizi a corpo libero, e le tre vasche indoor”.

La sicurezza in primo piano: “Adotteremo misure di distanziamento, igienizzazione dei locali e dei condotti dell’aria, dei sanitari e di ciò che prevede il contatto dell’utenza. L’ideale sarebbe inoltre veicolare l’attività dei diversamente abili in orari diversi dai corsi per un migliore e razionale utilizzo della struttura”. Numeri alla mano, aumentano i tesserati ma diminuiscono gli utenti. Merlini spiega: “C’è un problema economico che attanaglia le famiglie. Sono stati annunciati dei voucher erogati dal Comune alle famiglie, da utilizzare presso le strutture sportive o di supporto alla scuola. Un sostegno importante per la ripresa. Per le squadre agonistiche, non abbiamo mai interrotto perché dopo il lockdown è nato un lavoro di resilienza con accordi stipulati con Payton e Lido Trampolino. Abbiamo montato le porte in mare facendo recuperare lavoro ai ragazzi della pallanuoto e del nuoto. La ripresa ufficiale delle squadre è fissata per fine agosto, compreso il team di waterpolo che disputerà la B”.

Pierpaolo Paterno

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