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MERLINI (WATERPOLO BARI): C’E’ DA SOFFRIRE. SALVIAMO LO SPORT PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI

Pubblichiamo la lettera del presidente della Waterpolo Bari, Lele Merlini, all’indomani del DPCM in vigore da oggi 19 ottobre 2020. Il numero uno della società biancorossa – sodalizio che ha in gestione lo Stadio del Nuoto di Bari – propone un’analisi a cuore aperto: “C’è da soffrire, ci tocca, non ci sono alternative, lo dobbiamo alla generazione che ci ha regalato le fortune più grandi della storia dell’umanità. Ma allo stesso modo si dovrà riflettere su quanto sarà importante ricostruire ciò che stiamo togliendo alle generazioni future in questo periodo di trincea. La scuola avrà un focus istituzionale come è giusto che sia e le linee guida saranno condivise a livello comunitario se non globale, ma ci sono ambiti in cui i singoli governi faranno la differenza , uno su tutti è lo sport. Ed allora sarà il caso di ricordare a chi ci lavorerà, che lo sport è innanzitutto una cosa estremamente seria e che in Italia per decenni ha riempito vuoti istituzionali clamorosi, nella formazione di una società civile. In un contesto che ha perso riferimenti ad un ritmo spaventoso, lo sport ha tenuto ed ha compensato, a tratti facendo miracoli. Dietro la formazione di un atleta c’è un lavoro quotidiano quanto mai complesso ed articolato, in cui la continuità è un aspetto portante, imprescindibile. Se non sapremo recuperare quello che necessariamente lasceremo a terra durante questa battaglia, perderemo un patrimonio inquantificabile, molto più pesante di qualsiasi manovra economica. Lo sport è fondamentale e l’Italia non può privarsi delle migliaia di associazioni sportive che ogni giorno tessono pazientemente le maglie di una rete sociale quanto mai sana e tesa al futuro migliore. Quando tutto sarà finito, ricordatevelo, anzi lavorateci anche prima”.

Emanuele Merlini, presidente Waterpolo Bari

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