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AUTERI ADRENALINICO: PIU’ CHE CONTENTO. SUL TERRENO DI PAGANI SI VINCE COME ABBIAMO FATTO NOI

Elettrico, carico, effervescente. A pochi minuti dalla fine di Paganese-Bari, Gaetano Auteri mostra tutta la sua verve e commenta a caldo come un fiume in piena: “Qui a Pagani ha piovuto tanto nei giorni scorsi e il terreno di gioco era irregolare. E’ stata una gara sporca, contro una squadra aggressiva. La C, in alcune partite, è questa. Sono non contento, ma di più. Non abbiamo rischiato quasi nulla, dimostrando compattezza e solidità. In queste condizioni ambientali, su questi terreni di gioco i contenuti tecnici si annullano. Oggi abbiamo dimostrato una faccia consistente, solida e caratteriale. Si fa di necessità virtù, ma non per questo non è una vittoria meritata. Perso Citro, volevo evitare che loro potessero giocare immediatamente sugli esterni preferendo bloccarli alti. Lo abbiamo fatto sino a che è uscito D’Ursi. Citro si è fatto male subito. Ora valuteremo”.

L’adrenalina del tecnico è alta, come quel pugno scagliato contro la panchina a partita in corso: “Quando c’è un compagno libero, la palla bisogna darla. Capita che si possa sbagliare. Le partite le viviamo anche noi dalla panchina”.

“Noi siamo il Bari – attacca Auteri – non il resto del mondo. Stiamo facendo bene. Oggi abbiamo indossato un abito sporco, di chi va a faticare. E sapevamo che sarebbe stata così. Di fronte avevamo una squadra che verticalizza, in un terreno di gioco che col trascorrere del tempo diventava sempre più insidioso. Ci siamo difesi allineandoci sempre bene. Su questo terreno non puoi giocare tacco e punta. Altrimenti, non avremmo vinto. Ho scelto Montalto dall’inizio proprio per questo motivo. Lui poteva servire per conclusioni da fuori e per presenza in area di rigore. Sono partite che bisogna vincere come abbiamo fatto noi. Magari avremmo potuto segnare ancora, ma va bene così”.

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