post

DI CESARE: PER IL PRIMATO, SENTO CHE POSSIAMO ANCORA FARCELA. PER QUESTI 113 ANNI BIANCOROSSI SOGNO LA PROMOZIONE IN B

Salterà il derby di domenica prossima a Bisceglie, ma soffrirà a distanza come solo un vero capitano sa fare. Valerio Di Cesare mancherà all’appuntamento di dopodomani, ultima di andata, per un turno di squalifica da scontare insieme al compagno di reparto Ciofani. Due assenze importanti nello scacchiere difensivo del Bari che, molto probabilmente, dovrà fare i conti anche con la defezione dell’infortunato Celiento.

Intervenuto pochi minuti fa ai microfoni di TeleBari nel giorno dei 113 anni biancorossi, Di Cesare ha parlato del momento attuale del suo Bari: “Sappiamo che a Bisceglie dobbiamo vincere e la squadra è concentrata per i tre punti. Il gol con la Turris? Mi sono accorto subito che era regolare. E’ andata così, non ci pensiamo più e non facciamo vittimismo. Domenica si chiude l’andata e abbiamo altre 18 partite da affrontare. Il campionato è lungo. Il primo posto non è un’impresa impossibile. E’ vero che 8 otto punti dalla vetta sono un ritardo importante, sarei falso se dicessi il contrario. Ma ci sono ancora tante partite da affrontare. Pensiamo solo a noi. Sono convinto che ce la possiamo fare. Dobbiamo essere positivi. Noi stiamo bene e lo abbiamo dimostrato anche contro la Turris. Certo, se siamo ad otto punti dal primo posto vuol dire che bisogna dare ancora quel pizzico in più. Auteri mi piace, lo stimo perché parla in faccia. Una qualità importante”. 

“Per me – continua Di Cesare – il torneo di Lega Pro è il campionato più difficile che c’è, si gioca in campi imperfetti e tutti gli avversari che affrontano il Bari ci mettono il 110 per cento. Più difficile della B, di sicuro. Sono il più vecchio della squadra, ma sono felice perché tre anni fa ho fatto una scelta. In questi cinque anni ho vissuto sofferenze e gioie. Il momento più bello è stata la vittoria in D. Spero che il momento più importante arrivi quest’anno. C’è solo un mezzo per vincere ed è lavorare. Ci credo tanto. Anche queste parole sono chiacchiere. Nella vita bisogna fare i fatti. Se fosse per me, non parlerei più sino al 25 aprile e poi ci metterei la faccia. Nel bene o nel male. Ai tifosi faccio tanti auguri, sperando di poter raggiungere tutti insieme l’importante obiettivo promozione“.

foto Ssc Bari

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.