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BARI DA HORROR. IL TERAMO VINCE IN RIMONTA. AI PUGLIESI NON BASTA UN SUPER FRATTALI. MARRAS SBAGLIA PURE UN RIGORE

Teramo-Bari 2-1
TERAMO (4-3-3): Lewandowski, Tentardini, Soprano, Arrigoni (c), Mungo (35′ st Ilari), Costa Ferraira (45′ st Cappa), Bombagi, Pinzauti (30′ st Gerbi), Vitturini, Santoro, Piacentini. A disp.: Valentini, D’Egidio, Trasciani, Romanucci, Di Francesco, Ilari, Lombardi, Gerbi. All. M. Paci.
BARI (3-4-3): Frattali, Ciofani (43′ st Citro), Sabbione, Di Cesare (c), Semenzato, De Risio (43′ st Maita), Lollo (30′ st Bianco), Rolando, Marras, Antenucci, Candellone (30′ st Sarzi Puttini). A disp.: Marfella, Fiory, Perrotta, Celiento, Minelli. All. G. Auteri.
ARBITRO: Gualtieri di Asti.
MARCATORI: 23′ pt Antenucci; 28′ st rig e 34′ st Bomgabi.
NOTE: 26′ st espulso Semenzato per doppia ammonizione; 1′ rec. pt; 6′ rec. st.
TERAMO – Il pomeriggio più terrificante della stagione del Bari. In vantaggio di un gol, la squadra di Auteri riesce nell’impresa di sbagliare un rigore, vanificare due prodezze di Frattali su penalty del Teramo. E, come se non bastasse, di chiudere la gara in dieci per l’espulsione di Semenzato e subire il 2-1 in rimonta dei padroni di casa. Si ferma, quindi, dopo nove turni la serie positiva dei galletti che dopo ventuno giornate conoscono la terza sconfitta in campionato e salutano la capolista Ternana con un distacco – ormai incolmabile – di ben undici punti. Un ritardo enorme che virtualmente condanna i biancorossi a tentare una chance promozione passando dai playoff. E’ la sintesi di un sabato degli orrori (e degli errori) iniziato malissimo. E, cioè, con la notizia dell’infortunio di Cianci poco prima della partita al Bonolis.
La squadra inizia con la stessa difesa della scorsa settimana. Novità De Risio a centrocampo al posto di Bianco. Attacco confermato con Marras, Antenucci (Romairone smentisce contatti con la Spal) e Candellone. Scelte obbligate vista la penuria di punte a disposizione.
Defezioni che sembrano non sortire effetti. Almeno a giudicare dall’avvio di gara dei biancorossi già pericolosi al quarto d’ora con una incurisione di Antenucci, servito da Marras. Soluzione di poco alta sulla traversa. Il solito tandem confeziona il gol dello 0-1 al 23′. Verticalizzazione di Marras e Antenucci – con un pallonetto perfetto – non perdona portando il Bari in vantaggio. La replica di casa nasce da una bella azione di Bombagi che incontra il colpo di testa di Pinzauti in tuffo con pallone di poco fuori. E, ancora, un tiro (35′) da posizione impossibile di Mungo impegna Frattali sul primo piano. Azione che conclude la prima frazione.
La ripresa comincia con un Bari apparentemente tonico e una doppia percussione di Rolando ed Antenucci ad anticipare un tentativo dell’onnipresente Marras. Fiammate che preludono al calcio di rigore procurato da Candellone nell’area di rigore abruzzese (9′). Dal dischetto, Marras si fa respingere il tiro da Lewandowski. Il match del Bari finisce qui.
Brividi corrono lungo la schiena dei pugliesi quando Mungo spedisce il pallone alto sulla traversa su insidioso colpo di testa (17′). Il Teramo insiste e Frattali ci mette una pezza sull’ennesimo tentativo aereo di Bombagi (21′). Un tocco di mani di Semenzato mette nei guai il Bari: il Teramo ottiene un rigore che Arrigoni si fa parare da Frattali. Ma sulla ribattuta, Semenzato stende Pinzauti rimediando espulsione (doppio giallo) e facendo decretare un altro rigore per il team di Paci. Alla seconda, ci prova Bombagi che fa esaltare ancora un Frattali punito solo in seconda battuta (28′).
In inferiorità numerica, Auteri inserisce Sarzi per Candellone e Bianco per Lollo. Tutto inutile, perché l’incubo si materializza dopo la mezzora: Bombagi si galvanizza e firma il bis con un sinistro dopo una pregevole azione personale. Il graffio che manda in archivio la contesa e sfregia, forse in maniera definitiva, il percorso del Bari verso la promozione diretta. Mercoledì si torna in campo al San Nicola. Arriva la Cavese.

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