“Veniamo da un periodo difficile e anche per questo voglio ringraziare Romairone e Auteri che hanno lottato nonostante le difficoltà. Sono state persone di qualità. Di loro porterò un buon ricordo. Sono persone vere. Quando arrivano questi risultati bisogna però arrivare a decisioni importanti, questo è il calcio”. A parlare è il presidente del Bari, Luigi De Laurentiis, all’indomani della decisione di esonerare in tronco mister e ds.
Si passa, quindi, alla presentazione del nuovo allenatore Massimo Carrera: “Carrera – fa sapere De Laurentiis – lo abbiamo cercato e lo abbiamo sentito subito entusiasta. Ci siamo parlati a lungo nelle scorse ore. La sua prima figlia è nata qui. Con la moglie, ha bellissimi ricordi. Ci ha dato subito l’idea di aver voglia di fare e portare i risultati. Ho sentito dire che vogliamo restare in Serie C. Ma chi ci vuole restare? Abbiamo investito decine di milioni di euro. Il progetto deve salire di categoria. Chi ci vuole restare in una categoria con investimenti a fondo perduto, in campi di patate dove non si può dimostrare il proprio gioco. Nessuno vuole restare in C. Punteremo alla promozione. Non voglio pensare ad altro”.
Manca la scelta del direttore sportivo: “Le ultime sono state 48 ore intense. Al momento stiamo ancora sondando la possibilità di un sostituto. Potete immaginare, è stato un cambio rapidissimo. E’ stata una decisione non semplice, volevamo cambiare aria, trovare un nuovo comparto tecnico per ridare nuova linfa al gruppo. Io resterò a Bari in queste fasi ancora di più per supportare l’allenatore e lo staff tecnico”.
“Amo lavorare con le risorse umane – continua il presidente biancorosso – . Si passano intere giornate insieme, ci si abbraccia. Ci credo tantissimo. Si è lottato tanto e non è facile mandare a casa una persona. Ci si sveglia storti, poco riposati, ma fa parte del mestiere. Mi sento pronto. Le critiche dell’ultimo periodo fanno male. C’è tanta passione in quello che facciamo, tanti investimenti. Sono qua a Bari in prima persona. Fa parte dell’ambiente del calcio, comprendo le critiche, ma voglio che si comprenda quanto impegno c’è. L’importante che si sappia quanto sforzo c’è”.
“Se non avessimo avuto tutti gli infortuni che abbiamo avuto, oggi avremmo i due capo cannonieri davanti. Andreoni abbiamo avuto la sfortuna di riperderlo. Così per Celiento, per Maita, per Rolando. Continuo? Abbiamo fatto salti mortali per portare Cianci, il capocannoniere della categoria. Questi eventi sfortunati esistono. Se si vuole trovare per forza il problema, troviamolo. Per me non c’era”.
De Laurentiis guarda al futuro: “Non ci deve essere paura. Il fardello del passato non deve essere infinito. Anche oggi ci mettiamo la faccia. Se dovremo continuare a riprovarci, ci riproveremo. Evidentemente oggi ci sono più paure, e dunque lo ripeto”.