“Giuseppe Pompilio (collaboratore storico della SSC Napoli, ndr) è un amico di famiglia ed è venuto a trovarmi a Bari approfittando della pausa nazionale. Tutto qui. Il resto sono solo speculazioni”. Con questa precisazione, Luigi De Laurentiis ha inaugurato la conferenza stampa di pochi minuti fa davanti a giornalisti e con oltre mille tifosi in ascolto on line.
“Siamo concentrati per arrivare preparatissimi ai playoff – continua De Laurentiis – . Sarà una fase dura e difficile. Parliamo ogni giorno di preparazione per portarci a casa questi playoff”. Proposito lodevole. Intanto, il Bari non ha ancora un direttore sportivo dopo l’esonero – ormai datato – di Romairone: “Di sicuro – riconosce il presidente biancorosso – è una lacuna al momento. Ma ci stiamo lavorando. Non si può prendere una decisione a campionato in atto, con i ds al lavoro. Stiamo creando una lista di figure compatibili ai nostri desideri. Ci stiamo pensando. Carrera ha un enorme carisma per guidare la squadra”.
Ancora Ldl: “Credo che di errori nel calcio ce ne siano centinaia nel corso di un campionato, anche perché pur prendendo il migliore ds o investendo tanto non è detto che si porti il risultato a casa. Ci sono migliaia di variabili. Un insieme di variabili deve funzionare tutte insieme. E non è detto che si porti a casa il campionato. Io in primis, con tutta la buona volontà, posso commettere errori. Si è in mano alla sorte, undici giocatori in campo e altre situazioni. Vedi l’anno scorso, imbattuti per tante giornate, abbiamo perso la finale playoff per un infortunio iniziale e un gol annullato.
Quando si citano momenti ed eventi non avvenuti, si specula (ennesimo riferimento a Pompilio, ndr). Il Bari è una succursale? Ma perché. Siamo un gruppo, un gruppo unito. E posso confrontarmi con l’altro presidente del Napoli. Normale, siamo la stessa proprietà. Sul ritiro dico che piò essere un’arma a doppio taglio”.
Capitolo svincolati: “Lo abbiamo valutato, ma non abbiamo trovato elementi utili e siamo andati avanti. Certo, gli infortuni ci hanno creato delle maggiori difficoltà e ritardi in questa fase del campionato. Da Ciofani a Celiento e altri ancora. E’ evidente”. Poi, sul futuro: “Avere oggi un’idea di come potrà essere il prossimo campionato è difficilissimo. Molte aziende chiudono, esercizi non esisteranno più. E’ difficile oggi capire di fronte a cosa ci troveremo. Per noi, quest’anno è stato un investimento impattante e non facile da sostenere. Abbiamo perdite continue che non aiutano”.
Si torna a parlare del ds che non c’è: “Anch’io mi auguro di trovare il migliore per la piazza e la categoria dove ci troveremo. Il nostro è un mondo ambizioso e ci siamo sempre posti obiettivi alti. La squadra a un certo punto ha sentito minore responsabilità sulle spalle, hanno avuto un calo. Siamo motivatissimi, la società non manca e vogliamo arrivare ai playoff nel miglior modo possibile. Eravamo partiti con nuovo ds, allenatore e tanti altri giocatori. Quasi una piazza pulita che ha richiesto coraggio. Ma abbiamo incontrato più difficoltà cambiando in corsa. Non situazioni e decisioni facili da gestire e prendere. Le abbiamo prese con coraggio. A gennaio si è ripartiti con un disastro di infortuni, un colpo di grazia che non ci ha permesso di mantenere saldo il secondo posto. Un numero enorme di infortuni ci ha piagato”.
“I risultati – insiste – sono il risultato di tante variabili che non ci hanno permesso di ribaltare alcune partite. Quest’anno, tante difficoltà le abbiamo incontrare. Per le prossime sei partite ci vorrà la motivazione totale di vincere. La programmazione c’è. Oggi abbiamo Mercurio in squadra. Carrera ha avuto coraggio a farlo giocare. Un bel risultato per il settore giovanile”. “Se avete la ricetta perfetta mandatemela. Si fanno cambiamenti e si lavora per mandare in campo la squadra migliore. Non si possono prendere decisioni in quattro e quattro otto. Se non ho un ds, è certo che sia una carenza. Si parla di continuo di succursale del Napoli e di famiglia che deve andare via da Bari. Perciò ho il nervo scoperto della speculazione. Il mio pensiero costante è andare a vincere i playoff. Ci mettiamo sempre in discussione. La prima mission è trovare un ds. La figura del direttore generale non esiste nel nostro gruppo. Questa funzione la svolgo io. Il mercato del Bari è stato gestito dal nostro direttore sportivo, Romairone. Mi do un voto di sufficienza striminzito. Da me pretendo sempre il massimo. Dalla squadra mi aspetto una grande reazione. Negli ultimi tempi parlo di più con i calciatori, cercando di sostenerli come loro hanno fatto con me. La situazione è frustrante”.
Qui la conferenza stampa completa: