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DOMANI AD AVELLINO / CARRERA: IL BARI E’ VIVO. PRONTI ALLA BATTAGLIA, INSIEME VERSO L’OBIETTIVO

Un Massimo Carrera pragmatico e determinato presenta la trasferta di Avellino (domani ore 17.30), sfida determinante per puntare ancora al secondo posto del girone C quando mancano quattro gare al termine della regular season.

“E’ una partita importante, possiamo rubare punti all’Avellino anche se dopo ce ne saranno altre tre e dovremo dare continuità. L’Avellino è una buona squadra, gioca un buon calcio, cattiva. Sarà una partita da combattenti. Ci sarà da dare battaglia. Il Bari c’è e dimostrerà che è ancora vivo sino alla fine”.

“Oggi – continua Carrera – ci sarà l’ultima rifinitura e deciderò come partire. Proveremo delle situazioni. Cianci e Antenucci possono coesistere. Sull’atteggiamento generale dico che dovremo fare la nostra partita, cercando di sfruttare nostre abilità e loro difetti. Senza dimenticare di divertirci, il calcio è soprattutto questo. Queste sono partite che si preparano da sole, non servono cariche particolari. E’ normali che bisogna tradurre in campo le motivazioni. Senza paura di sbagliare, avendo l’incoscienza di giocare al calcio senza pensare a niente. I piccoli dettagli non vanno trascurati”.

Carrera sul processo di crescita: “Stiamo lavorando su questo. Costruire cioè una squadra che giochi a calcio, portando il gruppo a dare l’aggressività e l’intensità per il finale di stagione. Dobbiamo crescere, fare la prestazione e poi i risultati vengono di conseguenza. Se potessi scegliere, vorrei vincere giocando male. Avellino può darci la svolta, ma senza farci venire il ‘mal di testa’”.

“Sabbione – fa sapere il tecnico – non è del gruppo. Sarzi ha fastidio alla caviglia, ma dovrebbe esserci. Di Cesare è a  disposizione, pur con qualche dolore. Il 3-5-2 è un sistema di gioco che a me piace. Penso solo alla mia squadra, andare ad Avellino e pensare di vincere. Ciofani? Sta bene e ristabilito pur non avendo i 90′ nelle gambe. E’ disponibile. Un giocatore molto duttile”.

La chiosa sul “Carrera psicologo” e l’importanza di fare gruppo: “Lavoriamo ogni giorno per capire la diagnosi. Sono qua a Bari con l’intento di rimanerci il più a lungo possibile, costruire qualcosa di importante al di là di come andrà quest’anno. Vedo i giocatori ogni giorno, cerco di capire le problematiche, dare fiducia. Se sono giocatori del Bari – le parole conclusive del mister alla domanda della redazione di Barinrete – vuol dire che hanno qualcosa in più. La coesione del gruppo è fondamentale. Dobbiamo essere una famiglia, tutti uniti verso l’unico obiettivo”.

Segue la versione integrale della conferenza stampa di Carrera:

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