post

AVELLINO-BARI: QUANTI ERANO DAVVERO GLI “SPETTATORI” AL PARTENIO?

Sin dalla tarda serata di ieri, giungono in redazione riferimenti da parte di colleghi giornalisti presenti al Partenio Lombardi, accreditati per svolgere il proprio lavoro di cronaca, in merito ad una presenza “anomala” di spettatori sugli spalti. A giudicare dalle immagini e dai video in nostro possesso (la circolazione sta ormai diventando virale sui social), sembrerebbe che il numero consentito dal regolamento vigente sia stato oltrepassato.

” In questa stagione, regolarmente accreditato ed autorizzato come nella maggior parte degli incontri – le parole di un testimone diretto – non mi era mai capitato di vedere tanta gente sugli spalti, alcuni privi di mascherina  e senza alcuna misura di distanziamento. Ho provato con difficoltà , senza nemmeno riuscirci, a contare i presenti, peraltro molto caldi e appassionati nel tifo fino ad intonare più volte cori da curva. Nelle partite casalinghe del Bari al San Nicola i controlli per verificare gli accessi sono stati sempre molto rigidi, nonostante le nostre tribune siano più idonee. Evidentemente, come spesso accade in Italia, le regole non sono uguali per tutti o meglio non valgono per tutti”.

IL REGOLAMNTO – In base al Dpcm vigente in materia, non è più possibile per i tifosi assistere dal vivo agli eventi. Questo, al contrario di quanto aveva definito il precedente decreto che aveva riaperto gli impianti a mille tifosi in occasione di eventi all’aperto, come ad esempio in Serie A, e a 200 in occasione di manifestazioni al chiuso.
La norma consente l’ingresso nello stadio solo agli addetti ai lavori, sulla scia di quanto accaduto nel post primo lockdown. Nel dpcm vigente, infatti, al contrario del precedente non sono consentite aperture alle Regioni che avrebbero potuto consentire una percentuale del 15% di presenze complessive rispetto all’intera capienza dello stadio. In maniera perentoria è specificato che tutte le attività professionistiche sono consentite esclusivamente a “porte chiuse”.
Questo il regolamento Figc (pagina 5 delle “Indicazioni generali per la pianificazione, organizzazione e gestione delle gare di calcio professionistico in modalità “a porte chiuse”, finalizzate al contenimento dell’emergenza epidemiologia da COVID-19”): “Il numero massimo di persone ammesse allo Stadio è stabilito in 300 unità per il Campionato di Serie A
(proporzionalmente inferiore per le gare di Serie B e Serie C), suddiviso per le diverse attività. Il numero di
persone autorizzate deve essere ridotto alle figure strettamente necessarie per rispettare i parametri di sicurezza e
garantire i servizi connessi all’organizzazione”.

Lungi dal ricercare alibi per la sconfitta del Bari, confidiamo nella vigilanza da parte di chi di competenza rispetto alla veridicità delle reali presenze sugli spalti al match di ieri pomeriggio tra Avellino e Bari. Tra i quali era presente anche il presidente della Ssc Bari, Luigi De Laurentiis.

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.