CARICA CARRERA: OBIETTIVO ALLA PORTATA, SERVE SOLO LA SCINTILLA. MI BUTTO NEL FUOCO CON I MIEI SOLDATI

Prima della rifinitura pomeridiana, Massimo Carrera è intervenuto nella rituale conferenza stampa on line di presentazione della partita del Bari. Biancorossi impegnati domani alle 15 al San Nicola contro il Palermo per il terz’ultimo atto di regular season di C. Match da vincere a tutti i costi (come i successivi) per sperare di conservare l’attuale terza posizione in classifica.

“Il Bari – inizia Carrera – deve lottare su ogni palla e contrasto, giocare per fare più punti possibile. L’obiettivo, quello grande, è ancora alla portata. Dobbiamo andare in campo e dare battaglia fino alla morte. Il modulo è l’ultimo dei problemi. Bisogna anche sapersi adattare all’avversario, essere pronti ai cambiamenti. Abbiamo difficoltà, ma non siamo gli ultimi arrivati. Dobbiamo solo trovare la quadratura giusta e trovare il dettaglio che ci fa cambiare marcia”.

“La classifica non la guardiamo – aggiunge – e veniamo da una settimana tribolata, come tante nel calcio. Si è lavorato sui dettagli per migliorare, fare gruppo. Dobbiamo essere forti per farci scivolare tutto addosso con l’obbligo di ritrovare la fiducia della gente”. Su Cianci: “Ha un problema che lo condiziona parecchio, non si allena con la giusta intensità. Va riportato nella migliore condizione fisica perché è un giocatore importante”. Carrera torna sul modulo: “L’allenatore fa le scelte prima della partita. Il giornalista tira le somme dopo. Dobbiamo solo cercare la quadratura. Il modulo è importante, ma dipende da come viene interpretato. Il 3-5-2 è molto offensivo dove molti giocatori sono portati in area. Ci sono le possibilità e lo possiamo fare”.

“Sarzi ha problemi alla caviglia e non si è allenato. Celiento è in dubbio. Più sicuri Sabbione e Ciofani. Al di là dei singoli, serve trovare quel qualcosa che ti fa scattare una molla nel cervello e dire che siamo altri. Trovare fiducia in noi stessi, senza paura di sbagliare. Stare seduti è facile e solo chi gioca sbaglia. Le conclusioni sono dettate dal risultato. Se Rolando fa 1-0 ad Avellino, le conclusioni sarebbero state diverse. Bisogna riportare entusiasmo tra noi e poi all’esterno. La presenza del presidente fa capire che abbiamo questa unità di intenti. Non pensiamo a quello che è successo, sapendo che c’è tanto da fare allenandosi con la voglia giusta. L’obiettivo è ancora lì. Non è successo niente. Vedo gli allenamenti, la disponibilità e la voglia di dare risposte positive. Questo mi fa stare tranquillo. Poi le partite non vanno sempre come vorresti e le prepari. Dipende anche dagli avversari, se si chiudono ci vuole l’esaltazione del singolo che non sempre riesce”.

“In C ho capito che ci vuole tanta grinta. In campo è una battaglia. Ma anche negli altri campionati, senza cattiveria non si va da nessuna parte. So bene cosa serve: la scintilla che fa cambiare la rotta di marcia. Mi butto nel fuoco con i miei soldati”.

Così il mister sul Palermo e sulla sconfitta di Avellino: “Sappiamo che squadra affrontiamo, ma ci faremo trovare pronti con carattere, intensità ma anche tranquillità. Ad Avellino vi è sfuggito qualcosa. Abbiamo disputato un buon secondo tempo in cui non siamo riusciti a fare quello che volevamo per pochi dettagli. Non cerco alibi per la sconfitta, mi assumo pubblicamente le responsabilità. Qui ci sono giocatori che vogliono riportare il Bari in B”.

Segue la versione integrale della conferenza stampa:

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