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L’OTTIMISMO DI AUTERI: IL FOGGIA E’ CRESCIUTO, MA IL BARI E’ PRONTO PER PASSARE IL TURNO

Sereno, ottimista e positivo. L’aplomb di Gaetano Auteri non tradisce le attese della vigilia di Bari-Foggia, derby valevole per il secondo turno preliminare dei playoff di Lega Pro (domani al San Nicola ore 17.45, diretta su Rai Sport). Pochi istanti fa, il tecnico dei biancorossi è intervenuto nella conferenza stampa on line per presentare questo primo appuntamento degli spareggi promozione.

“Sono fiducioso – attacca il mister biancorosso – perché ho visto lavorare bene i ragazzi. Non credo che il Foggia sia così spensierato, obiettivamente ha fatto un campionato importante. Tutti vogliono fare bene. Noi per primi. La gara non la gestiremo forti di due risultati su tre per passare. Ci siamo allenati bene. Nel complesso, il gruppo è cresciuto in questi venti giorni. Noi vogliamo andare avanti e per farlo dobbiamo battere il Foggia. Punto”.

“Il derby – dice Auteri – è importante perché i tifosi ci tengono, ma lo è ancora di più perché è una gara dei playoff e noi vogliamo rimanere dentro. Ci metteremo tutto. Non cambieremo atteggiamento, ma ce la metteremo tutta su tutti i punti di vista”.

Occhio a Baldè e ai contropiedisti dauni: “Abbiamo analizzato pregi e difetti del Foggia, una squadra che in alcune situazioni può essere pericolosa, ma noi dobbiamo mantenere gli equilibri senza concedere e posizionandoci bene. La partita non si giocherà solo su questo aspetto. Ci saranno tanti cambiamenti, anche tattici, nella stessa gara. Ma questo non lo dobbiamo pensare per non perdere energie mentali”.

Sui singoli: “Andreoni ha parametri fisici nettamente al di sopra rispetto alla media della categoria. Vuol dire che pur lavorando ad intermittenza, dal punto di vista della condizione è di un altro livello nonostante venga da mesi di discontinuità. Ha superato gli intoppi fisici. Sari ora si allena con continuità, è in grado di essere proposto. Per Cianci prevedo un impiego parziale”.

Auteri e il Bari ritrovato: “Abbiamo ripreso alcuni concetti e sviluppato altri con un crescendo. Alcuni non sono al massimo, ma è compito mio valutarlo. L’uno vale l’altro. Contano i concetti di squadra, giocare un calcio intenso e propositivo. Negli ultimi quindici giorni ho visto tante buone cose”. “La motivazione – insiste – deve essere alta. Il gruppo è sano, è a posto, ha voglia. Le tensioni ci sono, ma riguardano anche gli altri. Di fronte ci sarà un Foggia cresciuto tanto rispetto alla gara dell’andata in cui c’ero, partita in cui facemmo tanta confusione. Appartiene al passato. Si affrontano due squadre totalmente diverse. Il confronto sarà sul campo e accettiamo la sfida. Cercheremo di imporci, anche perché giochiamo in casa nostra”.

Auteri ed il derby del ritorno in cui non c’ero: “Non l’abbiamo rivista perché appartiene a situazioni diverse del campionato. Domani sarà un’altra gara. Il Foggia va affrontato come si deve, ma il Bari c’è e vuole legittimare il passaggio del turno che sarebbe molto importante. E’ partita secca e noi siamo pronti. Mi ha sorpreso la vittoria del Foggia a Catania. La settimana di pausa per il Covid nel Verona? Non sono questi aspetti che determinano l’esito delle gare, ma legittimandole sul campo”.

Vincere il derby e lo slancio: “La pressione c’è e a parte tutto ciò che circonda la gara – e Bari è una piazza stratosferica sul piano sportivo – noi facciamo questo lavoro. E’ chiaro che c’è chi è più abituato a questi esami e chi meno. Alla fine, si pensa solo a fare la prestazione in campo mettendo nella contesa le qualità migliori che si hanno. Tutto si sfoga in campo. Io sarò sereno, lucido ed equilibrato. Sono fiducioso perché il Bari è in grado di fare bene. Personalmente, tra campo di allenamento e residenza mi sono messo poco. Un paio di volte sono andato in centro per una visita dermatologica. E andando in giro con la mascherina, tantissime persone mi hanno riconosciuto e salutato. Con mia sorpresa. Noi rappresentiamo una grande piazza. Una delle quattro, cinque in Italia per spessore e potenzialità. I tifosi sono importanti. Domani inizia un mini torneo da dentro-fuori. Il fioretto? Le scaramanzie non si dico”.

Sui cambiamenti tattici: “Potevo avere delle idee venti giorni. Siamo in uno stato di attesa. Delle certezze le abbiamo, e per le piccole evoluzioni siamo pronti”.

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