TOKIO 2021 / TRE I BARESI DELLA SPEDIZIONE OLIMPICA

Tre i baresi sui quattordici pugliesi che da venerdì 23 luglio prenderanno parte alle Olimpiadi di Tokio.
E’ la spedizione olimpica più numerosa della storia dei Giochi. Volley, scherma, atletica leggera, tiro a volo, tiro a segno, sollevamento pesi, taekwondo, nuoto e karate le discipline rappresentate. La parte del leone la fanno nuoto e atletica con 3 atleti ciascuno.

A Massimo Colaci (volley) di Gagliano del Capo, Martina Criscio (scherma) di Foggia, Mauro De Filippis (tiro al volo) di Taranto, si aggiunge il barese Marco De Tullio. Il 20enne di Bari – scrive il Coni – è il primo nuotare pugliese a centrare la qualificazione ai Giochi, ma certamente non si presenta a Tokyo per fare la comparsa. In fondo una prima esperienza a cinque cerchi l’ha vissuta nel 2018 ai Giochi olimpici giovanili di Buenos Aires in cui ha conquistato un argento e due bronzi olimpici. Cresciuto da Daniele Borace, con il fratello più piccolo Luca pronto ad incalzarlo nella stessa specialità, nel 2019 si è trasferito al Centro federale di Ostia ed è passato alla corte del “Moro” Morini. Si allena con campioni del livello di Detti ed ogni sessione è una sfida per crescere ed affermarsi anche tra i ‘grandi’.
Con lui, la biscegliese Elena Di Liddo. Il suo percorso nel nuoto è stato di piccoli passi, ma di costante crescita. Ha attraversato tutte le tappe: dai Giochi Olimpici giovanili, ai Giochi del Mediterraneo e alle Universiadi, fino alle convocazioni con la nazionale senior. I primi risultati importanti sono arrivati nel 2018 agli Europei di Glasgow dove è riuscita a vincere la medaglia di bronzo nei 100 farfalla, distanza sulla quale un anno dopo è arrivata quarta ai Mondiali di Gwangju, stabilendo il nuovo record italiano (57″04). Laureata in Scienze delle attività motorie e sportive all’Università di Foggia, si appresta a vivere i suoi primi Giochi Olimpici e lo farà col sorriso che la contraddistingue e, in ogni bracciata, con il ricordo del fratello Silvio che nuotava con lei.

Nel tiro a segno, il brindisino Paolo Monna, la foggiana Benedetta Pilato (nuoto), i tarantini Luigi Samele (scherma), Silvia Semeraro (karate), Antonella Palmisano (marcia), la brindisina Maria Grazia Alemanno (pesi), occhio all’andriese della marcia Francesco Fortunato. Stessa disciplina per il grumese Massimo Stano. Cresciuto a Palo del Colle, Stano si è avvicinato all’atletica nel 2003 praticando il mezzofondo ma nel 2006 ha scelto la marcia dimostrando subito grandi doti. Nel 2013 è stato quarto nella gara dei 20 km agli Europei under 23 di Tampere ma in seguito ha ricevuto il bronzo per la squalifica del russo Bogatyrev. Dopo una serie di infortuni, nel marzo 2018 è tornato a vincere un titolo italiano sulla 20 km migliorandosi di oltre un minuto, poi il terzo posto nei Mondiali a squadre con l’argento per team e la quarta piazza agli Europei di Berlino, a un solo secondo dal podio. Ha realizzato il primato italiano nel giugno 2019 con 1h17:45 a La Coruna. Si è sposato nel settembre 2016 con Fatima Lotfi, ex mezzofondista, ora anche lei passata alla marcia. Ha il diploma di tecnico commerciale programmatore informatico.
Chiude il cerchio il mesagnese Vito Dell’Aquila nel taekwondo.

Foto FIDAL
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