Protagonista della pallanuoto mondiale, il barese Francesco Attolico (58 anni) resta il migliore portiere nella storia della nazionale italiana di waterpolo. Alla vigilia della cerimonia inaugurale delle Olimpiadi, l’Airone di Bari è intervenuto ai microfoni di Radio Bari per presentare l’edizione olimpica colpita nelle ultime ore da diversi focolai Covid: “Da atleta – confessa – mi sarei sentito malissimo. La sfilata iniziale non si farà. La condivisione degli spazi comuni non ci sarà. Non sarà presente nemmeno il pubblico. Che Olimpiadi saranno? Gli atleti saranno in camera come in prigione ed usciranno solo per allenamenti e gare. Questa è la mortificazione dello sport. Se le Olimpiadi sono un fatto politico è un altro discorso. Non ammettere nemmeno un 20 per cento di pubblico è una cosa fuori dal mondo”.
Di vittorie olimpiche, Attolico se ne intende portandone in dote quella ottenuta nel ’92 con l’Italia sulla Spagna a Barcellona: “Di quella finale – ripensa – mi rimane un ricordo bellissimo. Mi viene una stretta al cuore. Furono e testano momenti unici e irripetibili. Un trionfo di emozioni. Sembravamo dei turisti, nessuno ci dava credito. Poi siamo cresciuti, ottenendo il massimo nelle ultime due partite. Eravamo tranquilli. Il tecnico Rudic ci cazziò perché, alla vigilia, eravamo rassegnati e convinti di arrivare secondi. Ci disse che solo l’oro rimane nella storia. La medaglia d’argento passa in secondo piano dopo due giorni. Era la sua mentalità slava. Così giocammo la finale tranquilli, ma consapevoli dei nostri mezzi. L’arbitraggio ostile ci fece arrivare ai supplementari. E, alla fine, la voglia di vincere superò tutte le difficoltà”.
Tra i qualificati nel nuoto, a Tokio ci sarà il barese Marco De Tullio: “Gli consiglio di viverla con leggerezza e tranquillità. L’assenza del pubblico potrebbe cambiare l’esito delle gare. Per non parlare dello stress logistico e organizzativo legato al Covid. La cosa che mi manca di più è l’atmosfera delle finali. Si aspettano le Olimpiadi proprio per questo. Bisogna cercare di sfruttarla al massimo”.
L’Italia della pallanuoto si presenta alle Olimpiadi da campione del mondo: “Quindi da favoriti – conclude Attolico – . Sarà importante la posizione del girone, arrivare primi ed evitare le altre squadre blasonate degli altri raggruppamenti come Serbia e Croazia”.
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