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MIGNANI PRESENTA IL BARI ANTI FIDELIS: VOGLIO ATTEGGIAMENTO GIUSTO

Il giorno di Michele Mignani. La vetrina biancorossa è dedicata tutta al tecnico genovese, erede della panchina che nella scorsa stagione conobbe la staffetta Auteri-Carrera e poi ancora Auteri. Il nuovo tecnico del Bari, al lavoro da alcune settimane nonostante la frizione nel ritiro in Trentino per via dei contagi Covid nella squadra, prende la parola nel pomeriggio della vigilia al primo appuntamento ufficiale della stagione: domani al San Nicola, start ore 21, per il preliminare della Coppa di serie C contro la Fidelis Andria appena ripescata in Lega Pro e futuro avversario dei galletti nel girone del campionato.
Ma quella di domani sera, partita che segna la riapertura dei cancelli dello stadio ai tifosi dopo la lunghissima assenza forzata determinata dalle proibizioni della pandemia sanitaria (era il primo marzo 2020 per Bari-Avellino finita 2-1), sarà un’altra storia: “Dobbiamo aspettarci un atteggiamento giusto – attacca Mignani – e la voglia di fare una partita di un certo tipo per passare il turno. Abbiamo iniziato a lavorare una volta a Bari ed il mercato è in evoluzione. Bisogna cominciare a ragionare in maniera più completa quando la rosa sarà più competitiva. I ragazzi seguono e siamo all’inizio, un accenno di Bari lo vedremo e me lo aspetto”.

“La condizione dei giocatori – insiste il tecnico – non è ottimale ma sta crescendo. Tutti lavorano nel modo giusto per ottenere la condizione migliore. Abbiamo giocato solo due amichevoli, ma ci è mancata tutta quella parte precedente di preparazione. Citro sta recuperando da un infortunio e si sta scrollando di dosso le paure dell’infortunio. Gli altri crescono a livello individuale e di squadra. Mi aspetto l’atteggiamento giusto e di passare il turno. Mi auguro che il Bari con l’Andria sia al 20 per cento perché vorrà dire che avremo ampi margini di crescita. Di sicuro, non sarà la partita più bella del Bari. L’Andria vorrà ottenere il suo obiettivo, ma noi dobbiamo pensare a noi stessi. Quanti e come siamo, dovremo fare il massimo delle nostre attuali possibilità”.

Mignani su alcuni singoli: “Botta è arrivato per ultimo e si stava allenando a casa. Lo stiamo integrando gradualmente in un contesto gara. Col Molfetta ha giocato 45′. Convocheremo solo chi farà parte del progetto e non chi andrà via.  Celiento non è pronto, ma per il resto ci sono tutti. Anche Marras, se sta bene sarà convocato. Mane sarà in panchina. Mercurio non ci sarà per un problema muscolare in settimana”. Ma non si sbottona sulla formazione iniziale: “Non anticipo mai la formazione il giorno prima perché la decido il giorno della gara. Non credo sia nemmeno giusto dare vantaggi all’avversario”.

Il tecnico sulle scelte di mercato e la rosa ad oggi a disposizione: “Abbiamo valutato e ritenuto di puntare su alcuni giocatori esperti che ci davano affidabilità, intorno ai quali costruire una rosa non solo di giocatori esperti. Non abbiamo ancora chiuso tutte le idee e le nostre intenzioni. Le responsabilità vanno divise tra tutti, allenatore e giocatori. Sarà compito mio scegliere di far giocare chi sta meglio e ha più qualità. A prescindere dalla data di nascita e dal cognome. Non c’è un giocatore che vince le partite da solo. Dateci la possibilità di ricreare l’entusiasmo e di meritare stima e applausi”.

La prevendita sta andando molto a rilento (al momento venduti circa 700 tagliandi, compresi 50 da Andria) vista la presa di posizione di tutti i gruppi organizzati della Curva Nord di non presenziare alle partite allo stadio come forma di protesta verso le norme che ne regolamentano l’accesso in tempo di Covid: “Mi dispiace perché vorrei che i nostri tifosi venissero sempre allo stadio. Quella del distanziamento è una decisione che subiamo tutti. Mi auguro non diventi un’abitudine, anche per il bene della squadra”.

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