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BELLI: BARI, PRIMA VOLTA AL SUD. TANTA RESPONSABILITA’, NESSUNA PRESSIONE

Francesco Belli, difensore 27enne di origini fiorentine arrivato a Bari lo scorso 21 luglio nello scambio con Berra al Pisa, è intervenuto nella conferenza stampa prima dell’allenamento del mercoledì che precede l’esordio in campionato (lunedì 30 agosto, ore 21) a Potenza.

“Mignani – attacca l’esterno biancorosso – ci chiede sempre di accompagnare l’azione, essere propositivi. Giocare dal basso con uno sfogo sull’ampiezza, giocando sempre col trequartista. Con il trascorrere dei giorni, miglioriamo sul piano fisico e tattico. Il mister ci chiede tanta attenzione sulle marcature preventive. Per il modo che abbiamo di giocare, riceviamo la palla sull’esterno per mettere gli attaccanti nelle condizioni di segnare. Se riuscirò a fare gol pure io, tanto meglio”.

“E’ il secondo anno in C dopo l’esperienza con l’Entella – continua – . Arrivo a Bari per dimostrare qualcosa in più. Quando ti chiama il Bari non guardi la categoria. Non ho esitato ad accettare la proposta di Polito e del mister. E’ la mia prima esperienza al Sud, ma contro il Bari ci ho giocato tante volte. Speriamo di riportare la gente allo stadio”.

Belli avverte sensazioni positive: “Siamo tutti qua con un unico obiettivo, lavoriamo al meglio delle nostre condizioni per raggiungerlo. Sta nascendo un bel gruppo e sento che faremo qualcosa di importante. Le responsabilità – insiste – vanno suddivise, lo dice sempre il mister. Quando arrivi a Bari, sai che le responsabilità sono tante perché il Bari non merita la C. Ma questo ci stimola e rappresenta una sfida che ti fa sentire vivo. Vivremo questa responsabilità nel modo giusto, non come qualcosa che ti opprime”.

Intanto, continuano le critiche ai due difensori centrali per gli errori commessi con l’Andria. Belli spiega come crescere nel reparto offensivo: “Quando perdiamo, vuol dire che qualcosa non ha funzionato. Starà al mister e a noi capire gli errori. La responsabilità per quello che succede non è mai di due soli giocatori. Abbiamo perso in undici. Potevamo rimediare al rigore facendo due gol. Se non ci siamo riusciti, le responsabilità sono di tutti. Voltiamo pagina, ripartire da zero. Inizia un nuovo campionato, si riparte da una pagina bianca sulla quale – da lunedì – scrivere cose importanti”.

La chiosa, un ricordo agli albori viola: “Sì, ero nel settore giovanile della Fiorentina e a volte mi univo alla prima squadra per degli allenamenti. Mi impressionava De Silvestri per qualità fisica e corsa. Era comunque una Fiorentina zeppa di talenti, che lottava per la Champions League”.

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