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VERSO POTENZA / MIGNANI: VOGLIAMO VINCERE CON TUTTE LE FORZE E I GIOCATORI CHE ABBIAMO

Con la sfida di Potenza alle porte, Michele Mignani apre cuore e anima per presentare la gara di esordio in campionato dei biancorossi: “Dalla partita contro l’Andria – la primissima analisi dell’allenatore – è cambiato poco. La rosa è questa. Non siamo tantissimi, in alcuni reparti soprattutto. E con questi andremo a fare la nostra battaglia. La partita di Coppa ci ha insegnato che tutte le squadre avranno voglia di fare risultato. Noi ce ne metteremo di più”.

Mignani guarda in faccia la realtà: “Veniamo da un pre campionato particolare, ma non voglio diventare ripetitivo. Non siamo ancora quelli che saremo più avanti. Quello che conta è il lavoro. E’ importante partire bene, ma ci vorrà pazienza. Che non vuol dire sottomissione o non volere partire forte. Vogliamo vincere con tutte le forze e i giocatori che abbiamo. Ma le pecore si contano al ritorno dal pascolo. Conta partire bene, ma ancora di più arrivare meglio”.

Piccola proiezione sugli uomini a disposizione: “Botta ha mezzora di partita nelle gambe e quattro allenamenti in più. Cercheremo di capire se usarlo dall’inizio. Celiento cresce, fa quasi tutto con la squadra. E’ fondamentale non fargli fare passi indietro per portarlo al massimo nel più breve tempo possibile. Per Potenza non ho preoccupazioni particolari. Loro possono essere un poco più avanti di noi per gli stessi allenatore dell’anno scorso colonna portante della squadra. Sono convinto che se abbiamo atteggiamento, fame e voglia giusta faremo una grande partita. Belli sta bene. Marras comunque è squalificato. Aveva un fastidio muscolare”.

Mignani sul mercato in entrata e in uscita: “CItro e Celiento saranno acquisti importanti per il Bari. Entrambi fanno passi da gigante per rientrare in gruppo. Per me Celiento è un centrale di una difesa a tre e a quattro. Il mercato è molto semplice. La società negli anni ha fatto grandi sforzi economici che purtroppo non hanno reso per le aspettative. Polito sa bene quali sono le esigenze della rosa e sta facendo dei salti mortali. E’ un mercato complicato, dove si sperava tutti di non arrivare agli ultimi quattro giorni, per lavorare prima con un organico diverso. Con tutto il rispetto, avere ragazzi della Primavera non è la stessa cosa che disporre di giocatori per fare un campionato come il nostro. Polito moltiplicherà gli sforzi in queste ore. Lavorare con gente in uscita non è piacevole. Mane? E’ a disposizione come gli altri. Con quattro difensori contati, il ragazzo può tornare utile”.

Una domanda che esula da questioni tecniche facendo un piccolo passo indietro alla partita di Coppa dove la gente aveva la possibilità di tornare al San Nicola dopo tantissimi mesi di distanza per il Covid. Si parla spesso di Bari come piazza calorosa, Mignani spiega come lui e la squadra hanno recepito la risposta tiepida dei tifosi in fatto di presenze allo stadio: “La gente era in vacanza, dipenderà da noi per fare tornare tante gente allo stadio che qui è Bari è un valore aggiunto. Quindi trasformare la tiepida risposta con l’Andria in qualcosa di più importante. Il blasone della piazza la pone come tra le favorite. C’è chi lo fa per nascondere o scaramanzia. Io non vado dietro a queste cose. Credo che per fare bene e vincere, non servono il colore e la dimensione dello stemma. Ma i fatti che si fanno in campo. Il campionato non è ancora iniziato e non so dove collocare il Bari. Se dico, per esempio, che ora il Potenza ha qualcosa in più è perché percepisco che non è ancora il Bari che vorrei. Per questo, ripeto che i conti si fanno alla fine. So cosa ci vuole per stare davanti agli altri”.

Gli ultimi e pochi dubbi saranno sciolti dopo la rifinitura odierna e quella di domani primo pomeriggio prima della partenza per Potenza.

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