Bari-Paganese 1-1
BARI (4-3-1-2): Frattali; Belli (32′ st Pucino), Di Cesare, Terranova, Ricci, Maita, Di Gennaro (15′ pt Bianco), D’Errico; Botta (1′ st Mallamo); Antenucci (1′ st Cheddira), Simeri (44′ st Celiento). A disp. Polverino, Gigliotti, Cheddira, Citro, Mazzotta, Scavone, Marras, Paponi, Mallamo. All. Mignani.
PAGANESE (3-5-2): Baiacco, Murolo (1′ st Sbampato), Schiavi, Firenze, Castaldo, Tissone (19′ st Zito), Manarelli (44′ pt Sussi), Zanini (19′ st Vitiello), Cretella, Scanagatta, Iannone (1′ st Piovaccari). A dip. Pellecchia, Caruso, Volpicelli, Perlingeri, Sussi, Schiavino, Guadagni, Del Regno. All. Grassadonia.
ARBITRO: Petrella di Viterbo.
RETI: 2′ pt Botta; 30′ st Firenze.
NOTE: Presenti 5.030 spettatori, di cui 324 ospiti. 46′ pt espulso Bianco per fallo da tergo; al 49′ pt Antenucci sbaglia un rigore; Rec. 4′ pt e 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
BARI – Il vantaggio illusorio a freddo di Botta, l’espulsione di Bianco ed il rigore sbagliato da Antenucci. La fotografia del primo tempo sintetizza l’intera partita del Bari contro la Paganese. Per la seconda volta in questo campionato, i biancorossi impattano 1-1 conquistando l’undicesimo punto in cinque partite, conservando l’imbattibilità e – agrodolce consolazione – la testa della classifica del girone C in solitaria per la concomitante sconfitta del Monopoli.
Mignani mette l’artiglieria pesante subito in campo. Ecco la novità Di Gennaro nel ruolo di play basso e la presenza del match winner delle prime partite Simeri al fianco di Antenucci . Dietro le punte, confermato Botta. Sugli esterni Maita e D’Errico. In retrovia, collaudato il tandem formato da Di Cesare e Terranova. Ancora maglie da titolari per i terzini Belli e Ricci. Nella Paganese, Grassadonia parte affidandosi all’esperienza di Murolo, Tissone e Castaldo tenendosi in panca Piovaccari, Vitiello e Zito.
Nemmeno il tempo di cominciare e il Bari – oggi in maglia e calzettoni rossi e pantaloncini bianchi – passa immediatamente in vantaggio. Dopo 120 secondi, Antenucci lotta e conquista una palla al limite dell’area campana e serve un diagonale sulla destra per Botta: ingresso in area e rasoterra vincente dell’argentino che infilza Baiacco sulla destra. L’esultanza è moderata al quarto d’ora quando i biancorossi sono costretti a rinunciare a Di Gennaro infortunatosi in un contrasto con un avversario. Un malore al ginocchio, la sua partita finisce qui. Nel cambio, entra Bianco.
Un brivido sulla schiena di Frattali (uscita non ortodossa) corre al 23′ per un tiro cross di Cretella che attraversa tutta l’area di rigore barese. Belli salva in corner. Il confronto scorre liscio senza grandi sussulti. Almeno sino al 42′. Il Bari fallisce il gol del 2-0 con Maita che cicca la palla buona su servizio un poco lento di Botta. La partita si incattivisce nei minuti di recupero della prima frazione. La Paganese la mette sul piano della lotta e della provocazione. I giocatori del Bari ci cascano come pere cotte. La squadra resta in dieci per un fallo da tergo di Bianco in attesa di un tiro da corner. Castaldo fa il teatrino e viene ammonito. Nell’azione a seguire, il campano Schiavi sferra un colpo assassino in faccia a Di Cesare. L’arbitro dimentica il regolamento: il calciatore della Paganese rimedia una semplice ammonizione e il Bari il rigore che Antenucci si fa parare da Baiacco calciando malamente sulla sinistra. Un errore che costerà tantissimo.
Mignani si vede costretto a rimescolare le carte e in avvio di ripresa passa al 4-3-2 inserendo Mallamo per Botta e Cheddira per Antenucci. Grassadonia risponde con Piovaccari per Iannone e Sbampato per Murolo. E’ il Bari ad insistere. Lo stesso Cheddira sbaglia la misura giusta su un cross pennellato da Ricci. La Paganese sfiora il pari al 13′: un tiro sporco di Piovaccari è deviato in angolo in maniera provvidenziale dalla retroguardia barese. Tissone colpisce la traversa piena dalla distanza (17′) e sul rimbalzo Frattali compie un prodigio sulla sforbiciata a colpo sicuro di Piovaccari. I campani spingono per il pareggio. Vitiello e Zito entrano nel gioco per mettere altro pepe in coda alla contesa. Soluzione che paga perché alla mezzora arriva l’1-1 firmato da Firenze con un rasoterra nel secondo palo propiziato da un assist di Piovaccari. Per il Bari, tutto da rifare. Resta la recriminazione su un contatto sospetto nell’area ospite (pieno recupero) ai danni di D’Errico e di una vittoria gettata al vento. Il Bari abbandona il campo tra gli applausi del pubblico. Almeno la generosità e la voglia di combattere non sono mancate. Lo spazio delle valutazioni è risicato: mercoledì pomeriggio si replica in quel di Messina.