Una mezzora in compagnia di Ciro Polito. Il direttore sportivo del Bari prende in mano la situazione dopo la pesante ed inattesa sconfitta di domenica scorsa a Francavilla: “Visto che parlo poco e non mi faccio molto vedere mediaticamente – dice prima di cominciare – lo faccio dopo una sconfitta per confrontarmi un pochettino. A Francavilla non è stata una bella partita. Anzi, diciamo pure che il Bari non è pervenuto.Può succedere e spero non accada più. Nel calcio si può anche perdere, ma c’è modo e modo per farlo. Uno schiaffone ogni tanto fa anche bene. Soprattutto perché sabato abbiamo una partita importante e la affronteremo col furore agonistico che ci ha contraddistinto per i primi due mesi e non c’è stato domenica scorsa”.
“Dico la verità – ammette Polito – avevo un brutto presentimento. Non mi sentivo sereno, perché in settimana la Virtus si era molto lamentata per le squalifiche. In campo hanno messo tutto quello che avevano. Del Bari, invece, non salvo niente. Non riconosco il Bari di Francavilla. Abbiamo preso uno schiaffone in pieno volto e ci fa tornare coi piedi per terra. Sono deluso, ma sono certo che sia stato un episodio singolo. Siamo a più 4 del Catanzaro e nessuno se lo aspettava. Non voglio alibi per Francavilla. Non è stato il nostro Bari – insiste – . Abbiamo sbagliato l’approccio e non abbiamo più giocato dopo i primi due gol. Mi vedrete quando le cose vanno male e non quando vinceremo”.
“Dopo una sconfitta – aggiunge il ds – ci sta che io venga a confrontarmi come rappresentante della società. Di sicuro non lascerò mai spazio a nessuno di rilassarsi. Speriamo di portare il Bari dove merita. Ieri, alla ripresa, ho detto che non ci possiamo permettere di abbassare la guardia. Il nome non ti fa vincere le partite. Al nome va aggiunto il furore. A Francavilla siamo scesi in campo solo col nome. Il Bari è una squadra matura ed esperta. I giocatori erano delusi. E questa è l’ultima volta che parliamo di domenica scorsa”.
La partita col Catanzaro è l’occasione per ripartire: “Vedo che contro il Bari veramente tutti aumentano le proprie forze, in modo esagerato. Onore alla Virtus che ci ha battuti. Noi a Francavilla non siamo proprio andati. Nessun campanello d’allarme. Ora arriva il Catanzaro, la favorita ai nastri di partenza. Lo affronteremo col
piglio giusto, come fatto sinora dai ragazzi. Il Catanzaro è una delle migliori squadre del girone e sta mantenendo i pronostici, anche se in molti lo volevano volare da subito. Sarà una bella gara e speriamo di dimostrare chi siamo”.
Sui singoli: “Da Di Gennaro mi aspetto tanto, peccato per l’infortunio. Scavone è un giocatore messo in uscita. Dopo due giorni di ritiro, gli chiesi di rimanere allungando il contratto. Lui ha accettato e ha dimostrato coi fatti chi è. Un professionista serio. Ci è mancato un poco. E si è vista anche un poco di stanchezza degli altri”.
Sette gol subiti nelle ultime 4 giornate: “Un po’ più dello score iniziale. Ma abbiamo portato risultati a casa, tranne domenica scorsa. ci ricompatteremo e diventeremo solidi come prima”.
sulle sviste arbitrali: “E’ un tasto che non tocco. Non mi piace. Ma il Bari ha subito almeno 8, 9 torti oggettivi. Rigori eloquenti. E questo inizia a darmi fastidio. Penso alle gare che abbiamo vinto. Non serve venire a Bari per dimostrare di avere gli attributi di arbitrare. Vogliamo quello che è nostro. Tipo rigori non dati. Non vogliamo regali, ma quello che è nostro. Vogliamo rispetto perché siamo il Bari. Non siamo i fessi di turno. Il Catanzaro ha ricevuto cinque rigori, forse qualcuno generoso. Vorrei tranquillizzare che a Bari non bisogna dimostrare niente. Non ci sono stati concessi 8, 9 rigori. E mi riferisco a partite vinte”.
La preoccupazione è se il Bari sarà ancora quello di Francavilla: “Di quella squadra non salvo nessuno perché non ho riconosciuto nessuno dei calciatori scelti da me. Si vive di calcio e i risultati negativi possono arrivare. Mi auguro sia un caso isolato. Ci sarà da soffrire e riconosco alla gente di aver applaudito la squadra a fine gara senza fare drammi. Ora sta ai ragazzi dimostrare chi sono contro il Catanzaro, una gara che vale sei punti. Ad avercelo sempre l’entusiasmo della città. Le critiche fanno parte del gioco. E’ giusto che il tifoso critichi. A me interessa come la squadra si sta allenando. E, cioè, facendo i fatti e non le chiacchiere. Di Cesare? Ha fatto una risonanza, non ci sono belle notizie. Lo perderemo per un poco. Vedremo il da farsi”.
Quanto la sconfitta del Catanzaro col Monopoli può avere demotivato il Bari: “Lo vedo assurdo – conclude – anzi doveva essere un valore aggiunto. Oggi siamo a più quattro. Non è possibile fare un campionato da soli. Può essere che inconsciamente qualcuno possa aver mollato. Ma non va bene trovare alibi, attenuanti. Il Bari non è pervenuto. Stop. Concentriamoci su quello che verrà. Mi aspetto di più da tutti. Sono tutti responsabili”.