“Le sconfitte – attacca Mignani in conferenza stampa dopo il 2-0 alla Vibonese – hanno un valore sulla testa importante. Nel primo tempo si è visto. eravamo poco liberi mentalmente. Poi ci siamo sbloccati ed è andata meglio. Nel complesso abbiamo concesso poco. Mi aspettavo di più, ma so che in certi momenti se non sei libero di testa puoi fare un po’ fatica”.
“All’inizio si è giocato troppo lentamente la palla e sbagliato tante palle in uscita. Ma sotto l’aspetto della predisposizione a giocare ci abbiamo provato più di altre volte. Chiedevo a Di Gennaro di fare uscire gli attaccanti creando spazi. Ci siamo abbassati, ma abbiamo lavorato bene di squadra. Mi aspetto di più, sulle ripartenze. Da una è nato il gol. Prima era capitato con Botta e Antenucci. Nella ripresa ci siamo sciolti. Andava chiusa prima essendo più cattivi sotto porta”.
Ora ci sono le pericolanti Fidelis e Latina: “Parte tutto dalla testa. Se ti incupisci, fai male. Diversamente viene tutti più facile. Nulla viene per caso. Le partite si giocano e si conquistano con la forza mentale di superare le difficoltà e mettendo in campo le qualità che ti fanno vincere le partite. Non ho visto oggi tutta questa sofferenza. Alla fine, può succedere sempre qualcosa. Nell’ultima ripartenza abbiamo pure trovato il rigore. Se non hai la testa libera – insiste – fai più fatica. Il campionato è lunghissimo e dobbiamo stare tranquilli”.
Sette minuti anche per De Risio: “Un grande professionista. Si è sempre allenato. Sta bene e avevo bisogno di fisicità in mezzo al campo. E’ capitata l’occasione per giocare, non era facile farlo in una partita ancora in bilico”. L’assenza di D’Errico: “Anche Antenucci ha fatto quattro panchine consecutive. D’Errico sta peggio di altri. Tutto qui. Non esistono casi. Con lui ci parlo, lo stimolo e da lui aspetto dei segnali positivi”. Ultima battuta sui tifosi in Curva Nord: “Bello, ci hanno incitato anche nei momenti di difficoltà. Una bella soddisfazione averli al campo”.