Mister Mignani ed il suo Bari si avvicinano alla trasferta di domani in casa della Fidelis Andriat per il derby del 15o turno del Girone C. Il tecnico biancorosso è intervenuto questa mattina per la consueta conferenza stampa di presentazione del match. Punto di partenza, il precedente stagionale di Coppa Italia contro i federiciani ed il percorso fatto dal Bari da allora ad oggi: “In Coppa Italia eravamo pieni di pezze – ammette Miganni – e venivamo da un periodo particolare. L’organico era incompleto. Ad oggi, il bilancio è positivo e si è fatto qualcosina alla quale bisogna aggiungere il resto. Veniamo dalle sconfitte nelle trasferte di Francavilla e Juve Stabia, due partite diverse tra loro. Dobbiamo ritrovare la consapevolezza nei nostri mezzi e – passatemi il termine – la serenità. La capacità di sapere che possiamo andare in gol in qualsiasi momento. Ci metteremo tanta voglia, fame e agonismo. La Fidelis ci aspetterà col coltello tra i denti e dovremo essere preparati su questo”.
“Sarà una gara molto diversa da quella di domenica scorsa contro la Vibonese – pronostica il tecnico del Bari – . L’Andria è fatta da giocatori di categoria, esperti. Ha cambiato l’allenatore. Non so cosa aspettarmi, ma credo che saranno aggressivi, cercheranno di contrapporre corsa e agonismo con giocatori che possono essere pericolosi”. Mignani insiste sull’aspetto psicologico all’interno del gruppo: “La serenità manca quando nei nostri pensieri c’è di fare risultato tutte le domeniche. Il campionato è ancora molto lungo. L’obiettivo si raggiungerà alla fine dell’anno. In questo dovremo gestire le emozioni nella maniera giusta”.
Il criterio di scelta dei giocatori per domani: “Sui centrocampisti, stiamo arrivando tutti ad avere più o meno la stessa condizione. Dipende anche dal tipo di avversario che incontri o dalla struttura fisica che serve in funzione delle punte che giocano. Alcuni vengono da problemi come Maita, Scavone e Di Gennaro. Idem Bianco, domenica scorsa. Ognuno ha le sue caratteristiche. E’ più facile scegliere quando ne hai solo tre. Ma con meno alternative. Se ne hai sette, puoi variare e cambiare in corsa. I terzini? Devono darci ampiezza e spinta, andando avanti creano superiorità numerica. Lavoriamo su questo. Sono quattro giocatori che hanno gamba e vanno utilizzati meglio senza palla”.
“Credo che in un gruppo dove c’è equilibrio di valori – aggiunge il mister – si dà la priorità agli atteggiamenti e ai comportamenti. Lo esigo, lo pretendo. Sono ragazzi come tutti gli altri. Possono avere problemi fisici o che vanno al di là del campo. Ho un gruppo di ragazzi che si impegna e noi cerchiamo di stimolare chi abbassa l’intensità. In settimana, li ho visti veramente tutti bene e ho la possibilità di scegliere”. Mignani e le motivazioni del suo Bari: “Tutte le squadre hanno un obiettivo. Noi abbiamo tanti derby e per gli altri significa avere motivazioni in più di fronte alla grande città e al grande blasone. Noi non ne abbiamo bisogno, ma dobbiamo moltiplicare le motivazioni sempre visto l’obiettivo. Pensiamo solo a noi, pensando di essere più forti di tutto e di tutti. Anche domani lo faremo”.
“Botta – conclude Mignani – è un giocatore che nel bene e nel male ha qualcosa di diverso, di grande personalità. Domenica è stato determinante in una ripartenza. Corre tanto. Uno che non si risparmia mai e lavora anche in fase difensiva. Ha avuto dei problemi fisici, ma domenica l’ho visto bene. Gli sto dando continuità perché sta bene e giocando con questo modulo ci può dare superiorità numerica. Spero che duri tantissimo la sua condizione”.