Avellino-Bari 1-1
AVELLINO (4-3-3): Forte, Tito (40′ st Mignanelli), Kanoute, Dossena (43′ st Scognamiglio), Di Gaudio, Maniero, Carriero (23′ st Aloi), Matera (23′ st De Francesco), Ciancio, D’Angelo (24′ st Micovchi), Silvestri. A disp.:Pane, Rizzo, Sbraga, Mastalli, Gagliano, Plescia, Bove. All. P. Braglia.
BARI (4-3-1-2): Frattali, Pucino (42′ st Belli), Celiento, Terranova, Mazzotta, Mallamo, Maita, D’Errico, Botta (42′ st Cheddira), Antenucci (c), Paponi (18′ st Bianco). A disp.: Polverino, Plitko, Gigliotti, Simeri, Citro, Lollo, Di Gennaro, Ricci. All. M. Mignani
ARBITRO: Bitonti di Bologna:
RETI: 32′ pt (rig.) Antenucci; 37′ st Kanoute.
NOTE: Presenti 5.000 spettatori, di cui 400 da Bari. Rec. 2′ pt; Rec. 4′ st.
di Pierpaolo Paterno
AVELLINO – Un gol per tempo e per parte. Prima il Bari su rigore con Antenucci e poi l’Avellino quasi nel finale con Kanoute. La capolista di Mignani impatta al Partenio Lombardi nel posticipo serale della 17ma giornata. Pareggio per 1-1 che consente ai biancorossi di conservare la vetta della classifica del girone C, a più cinque sul Palermo.
Un risultato tutto sommato equo, in cui la prima della classe deve fare i conti con la verve caratteriale del team di casa. Nel Bari, il rammarico di non infierire una volta in vantaggio di fronte ad un avversario coriaceo, ma comunque superabile. Ma tant’è. Il Bari dà continuità alla striscia positiva di risultati. Mignani dà continuità alla squadra delle ultime giornate. Mentre Braglia opta per il 4-3-3 preferendo un centrocampista in più e un difensore in meno.
Grande chance avellinese al 5′ con D’Angelo, il cui destro è deviato da Frattali. L’Avellino parte forte e sfiora ancora il vantaggio (8′) con Maniero che calcia alto ad un passo dalla linea di porta biancorossa dopo un assist dalla sinistra. Il clima è già incandescente e basta una scintilla per fare scoppiare un primo parapiglia in cui a farne le spese sono Di Gaudio e D’Errico, entrambi ammoniti.
Il Bari cresce lentamente col trascorrere dei minuti, ma la gara è difficile e tiratissima. La circolazione di palla è veloce, causa anche del terreno in sintetico bagnato dalla pioggia caduta prima della partita. Allo scoccare della mezzora, Antenucci tenta il colpo rasoterra spedendo la palla di poco fuori sul primo palo difeso da Forte. Dopo pochi secondi, Mallamo involato a rete si procura un calcio di rigore atterrato in area da Forte (ammonito). Penalty che Antenucci trasforma al 32′ con un tiro perfetto alla sinistra del portiere.
Gli irpini si innervosiscono e a pagare è mister Braglia, ammonito dopo l’ennesima protesta da bordo campo. Lo seguono a ruota Tito e Dossena. Nel recupero, una punizione di Tito incontra un colpo di testa di Dossena che manda la palla sopra la traversa e conclude la prima frazione.
I primi brividi della ripresa corrono sulla schiena dei difensori baresi perché Di Gaudio e Maniero (entrambi al 13′) mancano di un soffio la palla del pareggio. Mignani aumenta la protezione inserendo Bianco al posto di Paponi. Il Bari torna in avanti e ci prova con Antenucci (22′) in doppia battuta respinta in angolo da Forte. Braglia allora cambia tutta la linea mediana inserendo De Francesco, Aloi e Micovchi. Il Bari rischia grosso poco prima della mezzora, ma Frattali è superlativo volando per deviare in corner una conclusione a rete di Kanoute. E’ un Bari spuntato, al quale non basta il solo Antenucci per pungere nelle retrovie campane. 

